Pubblicato in: bollicine bianco

DaL NoMe Di uN VeCCHio FaTToRe, E. RoF, eCCo iL BiaNCo FRiZZaNTe DeLL’eSTaTe (CHe STa FiNeNDo😢)

Estate 2022, la più calda di tutte le estati. E per rinfrescare le ultimissime sere di fine estate, cosa c’è di meglio di un bel bianco frizzante di Romagna, leggero e beverino? Si chiama “e RoF”, in ricordo di uno dei vecchi fattori di questi vigneti, in quel di Gorolo di Borghi, nel cesenate. La piccola cantina, adesso, è di proprietá di Andrea Muratori, che riveste anche il doppio ruolo di agronomo~enologo. Questo bianco frizzante Terre della Medrina e Rof, basato su uve🍇 chardonnay, si presenta leggero, di grande semplicitá di sorso, ma dannatamente beverino, che non smetteresti mai di trangugiare, favorito anche dalla gradazione alcolica davvero invitante – appena sopra gli 11° – e da una bollicina non troppo invadente. Eppure, sia al naso che alla bocca, i profumi e i sapori di frutta a polpa bianca, raccontano un vino semplice ma non banale, leggero ma STRABUONO💘, perfetto per un’apericena conviviale, dove il parametro riBevibilita è di primaria importanza. Bravo Andrea, con il suo bianco frizzante di bella livrea. (Rimatore Seriale colpisce ancora😁)

etichetta 8,04 | colore 8,13 | profumo 8,14 | densità 7,02 | persistenza 7,22 | tipicità 7,41 | struttura 7,30 | discesa in gola 7,51 | retrogusto 7,43 | ribevibilità 8,91 | prezzo 8,30 | piacevolezza globale 7,80
PUNTEGGIO TOTALE 93,21

Pubblicato in: bollicine rosso

RuLLo Di TaMBuRi🥁: iL ViNo Più BeVeRiNo è… QueLLo Di uN aCeTaia😳

Sì, è così, il title racconta la veritá, perchè il Lambrusco dell’assaggio odierno è realizzato da un’azienda agricola che è proprio un’acetaia. Vi racconto tutto: cenetta al fresco nell’osteria di Rubbiara, a Nonantola (MO), all’interno della proprietá dei Pedroni, che fanno aceto & vino. In pratica, li assaggi a tavola e poi, al momento del conto, ti ritrovi costretto a comprarli🤩, per la loro bontá e genuinitá. Ad onor del vero l’Aceto Balsamico Tradizionale extravecchio è “la fine del mondo” 🌏, mentre il Lambrusco dell’Emilia IGP Rosso Spumante Brut Bolle Rosse 2020 griffato Pedroni è solo STRABUONO💘 di fascia bassa, perchè a parte la superba performance in termini di riBevibilitá, ha una struttura solo sufficiente e una vinositá lievemente acerba. Anche la persistenza e il retrogusto sono sottotono, ma vanno benissimo nel contesto di un vino quotidiano da trangugiare liberamente, anche per merito della gradazione alcolica all’11%. E per dessert: scaglia di Parmigiano 🧀 con goccia💧 di Balsamico Pedroni 😋.

etichetta 8,71 | colore 7,93 | profumo 8,07 | densità 7,11 | persistenza 6,92 | tipicità 7,46 | struttura 6,55 | discesa in gola 7,03 | retrogusto 6,71 | ribevibilità 10 | prezzo 7 | piacevolezza globale 7,20
PUNTEGGIO TOTALE 90,69

Pubblicato in: vino rosso

iL CHiaNTi CLaSSiCo Bio🍃 CHe VieNe Da GaioLe

La zona di Gaiole – al pari di Radda, Greve, Castellina, Panzano – è una delle zone privilegiate per la produzione della DOCG Chianti Classico. In assaggio oggi, la versione 2018 realizzata da Marco Ricasoli Firidolfi, proprietario della Rocca di Montegrossi [scoprila qui], con l’ausilio enologico del “big” Attilio Pagli. Le premesse di un assaggio TOP🔝 ci sono tutte, vediamo se saranno confermate: il Chianti Classico 2018, con il logo del Gallo🐓Nero a collo bottiglia, si presenta visivamente di un bel rosso rubino splendente, senza farsi mancare dei discreti archetti mentre scende nel calice. Profumi classici di viola mammola, prugne, more, mirtillo selvatico e spezie dolci. Attacco in bocca non troppo polposo, con la struttura e la vinositá che sembrano un po’ svogliati, rispetto ad altri vini della stessa tipologia [leggi qui l’assaggio del Chianti Classico Castello di Radda]. Anche la persistenza è buona ma non si grida al miracolo, pur con un buon retrogusto lungo e nitido a chiudere la beva. Non giriamoci intorno, il Chianti Classico DOCG 2018 Rocca di Montegrossi è STRABUONO💘 di fascia altissima, ma forse l’annata inferiore ad altre più felici, non ha aiutato ad esaltare le potenzialitá di questo grande vino toscano. Mi riprometto un doppio assaggio futuro per Rocca di Montegrossi: la versione 2019 o la 2020, ma anche il cru “Gran Selezione” Vigneto San Marcellino, che promette meraviglie e potrebbe ambire alla fascia “ineguagliabile”. L’ho promesso pubblicamente, quindi… stay tuned! 🤩

etichetta 9,14 | colore 8,83 | profumo 8,81 | densità 8,63 | persistenza 8,52 | tipicità 8,75 | struttura 8,40 | discesa in gola 8,54 | retrogusto 8,97 | ribevibilità 8,64 | prezzo 8,90 | piacevolezza globale 8,70
PUNTEGGIO TOTALE 104,83

Pubblicato in: vino rosso

VeRMeNTiNo NeRo: iL RoSSo LiGuRe CHe NoN Ti aSPeTTi

Intanto non ti aspetti che in abbinamento a piatti di pesce semplici, come delle seppie in zimino o polpo🐙 con patate, possa convincere più di un bianco. Eppoi non ti aspetti la freschezza, la leggiadrìa, il piglio beverino, maggiormente riscontrabili nei vini bianchi, più che nei rossi. Oibó🤔, ma questo è un Vermentino… perlopiù realizzato dalla cantina ligure Lunae Bosoni, espertissima in materia [leggi qui]. Ma andiamo in assaggio: colore rosso rubino scarico, profumi invitanti di campo fiorito e rose🌹, attacco in bocca lievemente acidulo, che poi vira in un sorso sorprendente per l’inedita sapiditá, mai riscontrata prima in un rosso. Il tannino è percepibile ma fuggevole, la piacevolezza di beva – dinamica ed emozionante – è tutta giocata sul filo della vena acida, tipica di un vermentino bianco, mixata ad un tannino appena accennato, come in un rosso giovane. Mix vincente, dato che questo Liguria di Levante Rosso IGT Vermentino Nero 2021 è STRABUONO💘 al maximo livello (come si può evincere anche dalle rigate di vino sull’etichetta😁). Lunae Bosoni ha fatto di nuovo centro🎯!

etichetta 8,54 | colore 7,93 | profumo 8,61 | densità 7,89 | persistenza 8,15 | tipicità 9,72 | struttura 8,21 | discesa in gola 9,75 | retrogusto 8,23 | ribevibilità 10 | prezzo 9 | piacevolezza globale 8,85
PUNTEGGIO TOTALE 104,88

Pubblicato in: vino rosso

aSSaGGiaMo iL ViNo DeL CaRDuCCi?😳

Visto che è Agosto, dato che amo le mete balneari toscane a sud di Livorno – Castiglioncello, Bibbona, Donoratico, San Vincenzo – perchè non fare una gita fuoriporta in quella strada in mezzo al filare infinito di cipressi che porta al borgo dove ha vissuto Giosuè Carducci – pietrasantino di nascita, ma trapiantato poi a Castagneto Marittimo ops🤭 Carducci – cioè in quel di Bolgheri? E proprio nel Comune di Castagneto sorge l’Azienda agricola Micheletti [scoprila qui], produttrice del vino in assaggio oggi, il Rosso di Toscana Bolgheri DOC 2020. Che si presenta visivamente di rosso rubino splendente (ridajè con ‘ste rime baciate😘), dai profumi lievi ma nitidi di ciliegia, fragolina di bosco, mora selvatica e un touch erbaceo. Attacco in bocca piacevole, anche se sarebbe desiderabile una maggior concentrazione di frutto. La struttura non ê imponente e pure la persistenza è sotto le attese, ma le frecce al proprio arco🏹 di questo Bolgheri 2020 STRABUONO💘 griffato Micheletti sono principalmente 3: una spiccata dote di riBevibilitá (questo rosso toscano scende in gola che è un piacere😋) e una bella piacevolezza di beva. 🤔Ma non erano 3 le frecce?🤔 Okay, chiudiamola qui, vado a ordinarne una dozzina di scatole, visto il prezzo…🤩 [assaggiato qui c/o IL PICCOLO TRIANON]

etichetta 8,78 | colore 8,26 | profumo 8,33 | densità 7,91 | persistenza 7,95 | tipicità 8,40 | struttura 8,24 | discesa in gola 9,54 | retrogusto 8,31 | ribevibilità 9,58 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,60

PUNTEGGIO TOTALE 103,90

Pubblicato in: bollicine rosso

La BoNaRDa (LoMBaRDa Di iSiMBaRDa🤪) NoN è Mai STaTa CoSì SuCCoSa

Quando assaggi un vino rosso frizzante, pensi sempre di trovarti davanti a un qualcosa di banale, vicino a certi anonimi “vini sfusi da taverna” e lontano dalle emozioni forti che solo i rossi fermi sanno regalare. Mai preconcetto fu più sbagliato, assaggiando la Bonarda dell’Oltrepó Pavese Vigna delle More 2020 firmata Isimbarda [scoprila qui]. Economica sì – la bottiglia sta sotto i 10€ – banale anche no, dato che fin dal primo impatto palatale, sfodera una trama vinosa ricca e fruttata.
Due note legate alla giovane azienda pavese ubicata nella frazione di Castello, a Santa Giulietta: nata soltanto nel 2019, ma evidentemente dotata di un progetto chiaro e idee ben precise su come realizzare vini di qualità, possiede una storia vinicola che risale ai Marchesi Isimbardi e a qualche secolo addietro. La Tenuta Isimbarda oggi rivive nelle mani di Claudio Battaini – in plancia di comando – e Daniele Zangelmi nel duplice ruolo di agronomo~enologo. E allora andiamo in assaggio: la Bonarda Vigna delle More scende nel calice di un bel rosso scuro profondo, al naso è macedonia di frutti di bosco con ciliege e mirtilli in bella evidenza su accenni di prugne e un pouffe tabaccoso, sullo sfondo. In bocca, come vi ho anticipato, esprime frutto e concentrazione di polpa, che raramente capita di trovare in un vino frizzante di questo costo (e non solo…). La struttura è delicata e contemporaneamente complessa, con sufficiente persistenza e retrogusto secco, pulito, giustamente amaricante. Tirando le somme, questo Vigna delle More 2020 è un vino STRABUONO💘 di fascia altissima, con ben 3 punti di forza inattesi in un vino frizzante a questa fascia di prezzo: struttura, RiBevibilitá, retrogusto. A un nonnulla dalla fascia maxima. E brava Isimbarda!👏👏👏
Post Scriptum: mi sono dimenticato di sottolineare che questa Bonarda è certificata BIO🍃 e interamente proveniente da vigneti di proprietà. RiBrava Isimbarda🙌.

etichetta 8,93 | colore 8,75 | profumo 8,69 | densità 7,84 | persistenza 7,81 | tipicità 9 | struttura 8,73 | discesa in gola 8,84 | retrogusto 9,09 | ribevibilità 9,18 | prezzo 9,40 | piacevolezza globale 8,70

PUNTEGGIO TOTALE 104,96

Pubblicato in: vino bianco

aSSaGGiNo BiS, CoN La VeRNaCCia Di PaNiZZi

Secondo assaggio consecutivo con una bottiglia da 0,375 (prometto che non lo faró più🐻) proveniente dalla nota cantina sangimignanese Panizzi [scoprila qui]. Nota, perchè Giovanni Panizzi, lo storico fondatore, con “la sua” Vernaccia Riserva – sul finire degli anni ’90 – fece incetta di premi e riconoscimenti in Italia e non solo. Oggi la cantina Panizzi è capitanata da Simone Niccolai con l’ausilio enologico~agronomico di Alessandro Cellai e Walter Sovran. Andiamo quindi a scoprire la Vernaccia di San Gimignano DOCG 2021, che si presenta di un bel giallo paglierino alla vista, con discreti profumi di fiori bianchi, limoni e una nota erbacea sullo sfondo, all’olfatto. Attacco in bocca non aggressive, molto delicato, che poi sfocia in una beva piacevolmente fresca, di bell’aciditá e di pulizia palatale in chiusura. Struttura e persistenza – probabili peculiaritá del cru Vigna Santa Margherita e della Riserva -non fanno parte del DNA di questa Vernaccia base, che comunque sa essere beverina, fresca e divertente negli abbinamenti: ok con il pesce e ancora meglio con le carni bianche non troppo speziate, come nel caso di un coniglio🐰 in tegame, innaffiato di Vernaccia anche in cottura, che mi ha sommessamente🤫 ringraziato. Mi sono dimenticato di qualcosa😳? Ah sì, la fascia di appartenenza ovvero la valutazione di questa Vernaccia di Panizzi: un vino STRABUONO💘, non impegnativo per la tasca e per gli abbinamenti e pure biologico🍃. Si puó chiedere di più? Forse. Magari con “gli altri” vini di Panizzi…😉 [comprata su TANNICO a questo prezzo]

etichetta 9,01 | colore 8,14 | profumo 8,27 | densità 8 | persistenza 8,29 | tipicità 7,94 | struttura 8,04 | discesa in gola 9,09 | retrogusto 7,67 | ribevibilità 8,51 | prezzo 8,80 | piacevolezza globale 8,10

PUNTEGGIO TOTALE 99,86

Pubblicato in: vino rosso

TuFoRoSSo, iL SuPeRTuSCaN Bio🍃 LoW-CoST

Oggi siamo nella bassa Toscana, in quel di Sovana, che è una frazione di Sorano, nel grossetano. Le rime non sono volute😁, ma sono il frutto del mood “emotional” con il quale racconto gli assaggi di vino🍷, cioè rido quando le scrivo e non le correggo quando rileggo…😜 (si vede che è Agosto eh?🏖). Bando alle ciance e andiamo ad assaggiare questo Toscana IGT Tuforosso 2019 griffato Sassotondo, una piccola grande cantina artigiana che fa dell’autenticitá e del biologico, i 2 punti fermi della loro piccola produzione vinicola: 50.000 bottiglie. Al timone di Sassotondo [scoprila qui], la coppia – nel lavoro e nella vita – Carla Benini~Edoardo Ventimiglia, con il supporto dell’enologo Attilio Pagli (un nome, una garanzia). Tuforosso si presenta mooolto rosso – rubino profondo – ed emana profumi di frutti rossi di bosco e prugne cotte, con un’eterea nota acetica che incuriosisce. Attacco in bocca succoso e dinamico, con una vinosità fruttata che rende la beva divertente e beverina. Quella nota rustica notata all’olfatto, ritorna anche al palato, ma è come se fosse “una firma”: Tuforosso è un vino genuino, biologico, senza chimica e non fa nulla per nasconderlo. Tra l’altro, sgocciolando la bottiglia, nel calice è apparsa anche la classica fondata, cioè la sedimentazione tipica dei vini non filtrati ovvero “la ciccia dell’uva🍇”. Insomma, senza inutili panegirici, Tuforosso 2019 è un vino STRABUONO💘 di fascia altissima, a un soffio dal capolavoro. Perfect match: pecorino toscano e tagliere di affettati, ma anche un cacciucchino (alla livornese, of course😋) – avendo l’accortezza di servire il vino refrigerato sotto i 12°- potrebbe sorprendere i talebani del “vino rosso con il pesce, mai”🤩.
Post Scriptum: un Toscana IGT, supertuscan blend di sangiovese/merlot/teroldego, di questo livello qualitativo~gustativo e ad un prezzo intorno ai 10€…è roba rara. Applausi🙌 scroscianti per Sassotondo!

etichetta 8,86 | colore 8,74 | profumo 8,36 | densità 8,65 | persistenza 8,34 | tipicità 8,92 | struttura 8,15 | discesa in gola 8,38 | retrogusto 8,51 | ribevibilità 9,18 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,85

PUNTEGGIO TOTALE 104,94

Pubblicato in: vino dolce

DaL MoLiSe, iL PaSSiTo Di MoSCaTo CHe NoN Ti aSPeTTi

Ultimo assaggio di questo rovente e siccitoso Luglio ’22, il Moscato del Molise DOC Apianae passito 2015 realizzato da Norante di Majo. Siamo a Campomarino(CB), nel cuore del Molise, dove Alessio Di Majo Norante è proprietario e agronomo di una cantina “big” per la regione. Al 2° vino in assaggio di questa cantina molisana su EW [scopri qui il 1°], sempre realizzato da “Sir” Riccardo Cotarella, questo passito si presenta di un bel color giallo antico con nuance dorate, ottima densitá e conseguenti archetti infiniti nel calice, bei profumi di scorza di arancia amara e frutta gialla stramatura. Al palato è ricco ma non troppo corposo, dotato di una dolcezza non invadente e addirittura con un finale lievemente amaricante. Attenzione ⚠: siamo davanti ad un passito che ben si abbina a crostate di frutta e lievitati in genere, ma il perfect match – con relative emozioni forti🤩 – si è verificato davanti ad un mix di formaggi di varia stagionatura, dove Apianae 2015 ha tirato fuori l’anima STRABUONO🏆 di fascia alta, che lo caratterizza. Quindi, mi raccomando: questo moscato passito molisano non è un “jolly🃏 per dessert” come lo è il cugino piemontese; qui serve porre attenzione negli abbinamenti, ribadendo che con i formaggi🧀 si esalta oltre ogni attesa. [comprato su XTRAWINE a questo prezzo]

etichetta 8,86 | colore 9,11 | profumo 9,03 | densità 9,10 | persistenza 8,52 | tipicità 8,48 | struttura 8,19 | discesa in gola 8,76 | retrogusto 8,29 | ribevibilità 8,62 | prezzo 9 | piacevolezza globale 8,70

PUNTEGGIO TOTALE 104,66

Pubblicato in: vino rosso

Dei PoMi, DeLLa FRuTTa e DeL “PeNSaRe iN VeRDe”

“Think green” è lo slogan~pensiero del Podere di Pomaio, piccola Azienda vinicola Toscana – rigorosamente BIO🍃 – che ha sede proprio a Pomaio, nell’aretino. Qui si parla di “eco cantina”, di “vini sostenibili”: insomma, pieno rispetto per la natura e scelte audaci, come l’utilizzo esclusivo di tini in acciaio anche per i rossi – e pure per i Riserva – come il Chianti Classico DOCG 2018 in assaggio oggi, che matura per 30 mesi in acciaio. Certo mi aspetto un Chianti Riserva dalla vinositá nitida, dall’assenza di note boisé, dalla fragranza di frutto. E non rimango deluso: alla vista è rubino splendente, al naso è macedonia di frutti rossi, al palato è pulizia e nitidezza di sangiovese fragrante nonchè d’inusitata freschezza (possibile dopo 30 mesi?😳). Certo, chi predilige i Chianti morbidi, legnosi, balsamici, ricchi di speziatura e complessitá, sicuramente resterá perplesso davanti a questo Chianti Classico DOCG Riserva 2018 STRABUONO💘 griffato Podere di Pomaio e realizzato da Iacopo Rossi. Vicinissimo alla fascia superiore, forse mancata più per l’assaggio “da giovane” che per altri motivi. Sì, perchè bevendolo e RiBevendolo – al 🔝 in tale aspetto – mi sono fatto un’idea ben chiara in testa: con qualche ulteriore anno di bottiglia (ovvero dimenticandolo in cantina) potrá uscirne fuori un’evoluzione inattesa e una trasformazione in CAPOLAVORO🏆. A Mio Modesto Avviso.

etichetta 8,33 | colore 8,24 | profumo 8,13 | densità 8,34 | persistenza 8,75 | tipicità 9 | struttura 8,42 | discesa in gola 8,64 | retrogusto 8,47 | ribevibilità 9,78 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,85

PUNTEGGIO TOTALE 104,95

Pubblicato in: vino rosso

SoLuS Di PiaNiRoSSi, iL SuPeRTuSCaN LoW-CoST

L’assaggio di oggi ci fa volare in un luogo splendido – e tuttora incontaminato – della Toscana: la Maremma. Ed è in quel di Cinigiano (GR) che sorge la cantina Pianirossi, con Stefano Sincini sul “ponte🌉 di comando” e l’enologo Julien Vioud, in cantina. Il Rosso Toscana IGT Solus 2016, premiato dalla Guida Gambero🦐 Rosso con i 3 bicchieri🍷🍷🍷, si presenta di un rosso scurissimo alla vista, preludendo ad una beva concentrata e succosa. Naso accattivante, con more, liquirizia, prugna, spezie e un etereo pouffe cioccolatoso. Mix di profumi coincidenti con il palato, per una beva piena, morbida e un tannino sottotraccia di grande rotonditá. Buona complessitá di struttura, con conseguente persistenza lunga e intensa. Retrogusto anonimo, non in linea con la ricchezza di beva. La summa della degustazione di questo Rosso Toscana IGT Solus 2016 firmato Pianirossi è più che positiva, con un’ottima piacevolezza globale, che peró risente del tratto distintivo del vino – un toscano “a tinte scure” fin troppo austero – che lo posiziona come STRABUONO💘 di fascia altissima, ma non oltre. Manca quel touch di toscanitá, quel guizzo di leggiadrìa, che rende potenti e contemporaneamente divertenti, i supertuscan. Certo che, a meno di 15€… trovarne rossi così! [comprato su XTRAWINE a questo prezzo]

etichetta 8,95 | colore 9,12 | profumo 8,63 | densità 9 | persistenza 8,70 | tipicità 8,57 | struttura 8,82 | discesa in gola 8,55 | retrogusto 8,01 | ribevibilità 8,43 | prezzo 9,60 | piacevolezza globale 8,55

PUNTEGGIO TOTALE 104,93

Pubblicato in: vino rosso

Ma CHe BoNTá, Ma CHe BoNTá: uN RoSSo Di MoNTaLCiNo STRaBeVeRiNo

Mi scuso per il title, ma “sotto effetto alcol” – causato dal rosso beverino in assaggio oggi – questo è il 1° pensiero relativo al Rosso di Montalcino DOC 2019 griffato Collemattoni. Siamo nei vigneti posti a Sud della capitale del vino in Toscana – Montalcino, appunto – dove la famiglia Bucci, titolare del Podere Collemattoni, realizza un Rosso bio semplice ma gustoso. Andiamo per ordine: colore rubino brillante, profumi di frutti rossi in bella evidenza, attacco in bocca pulito e contemporaneamente succoso, invogliante la beva. Leit motiv di questo Rosso di Montalcino Collemattoni – una delle DOC più sottovalutate nel panorama vinicolo toscano – è la piacevolezza globale, cioè la capacitá che ha un vino di farsi bere, ribere ed emozionare. Come anticipato nel title, questo rosso STRABUONO💘 di fascia alta è l’ideale per una ciucca estemporanea, fermo restando l’ottimo livello di struttura, persistenza, discesa in gola, retrogusto; ma il parametro vincente è la RiBevibilitá, davvero al 🔝. Ne stappo un’altra boccia🤪…

etichetta 8,83 | colore 8,49 | profumo 8,27 | densità 8,13 | persistenza 8,15 | tipicità 8,62 | struttura 8,30 | discesa in gola 9,14 | retrogusto 8,57 | ribevibilità 10 | prezzo 9,20 | piacevolezza globale 9,15

PUNTEGGIO TOTALE 104,85

Pubblicato in: vino rosso

FeRMaVeNTo: iL SaNGioVeSe Di RoMaGNa CHe Sa CoMe aMMaLiaRe…

Sará che Bertinoro – luogo di nascita di questo rosso – si è ormai dimostrata una zona particolarmente vocata per i sangio romagnoli. Sará che Giovanna Madonia, “l’autrice” di questo Sangiovese Superiore Romagna DOC Fermavento 2019 – con l’ausilio dell’enologo Attilio Pagli – è riuscita ad infondere in questo “vino quotidiano”, garbo, equilibrio, ricchezza di frutto e piacevolezza di beva. Insomma: sará quel che sará, ma questo Fermavento 2019 si è rivelato essere un vino STRABUONO al di sopra delle attese e non lontanissimo dalla fascia di valutazione maxima. In sintesi: colore rubino a tinte forti, profumi di frutti rossi (e neri) maturi che preannunciano una beva ricca, equilibrata e molto “a fuoco” nei parametri organolettici che contano. Con il solito (consueto) retrogusto – lievemente amarognolo – fruttato e succoso, a chiudere un quadro d’insieme di buon equilibrio. Servito alla temperatura ideale di 14~15°, riesce a convincere e ad emozionare. Che non è poca cosa, per un vino acquistabile ad un prezzo appena sopra i 10€. [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 9,03 | colore 8,92 | profumo 8,63 | densità 8,38 | persistenza 8,37 | tipicità 9,11 | struttura 8,42 | discesa in gola 8,81 | retrogusto 8,97 | ribevibilità 8,58 | prezzo 9,15 | piacevolezza globale 8,40

PUNTEGGIO TOTALE 104,77

Pubblicato in: bollicine rosso

CaNoVa: uN LaMBRuSCo GRaSPaRoSSa Di CaSTeLVeTRo eSeMPLaRe

Per l’assaggio odierno, partiamo col dire che il produttore – Fattoria Moretto – fa parte del group FIVI : : Vignaioli Indipendenti e quindi c’è da aspettarsi un vino schietto, autentico, senza inutili lazzi&frizzi. Ed effettivamente Canova 2021 si presenta di un bel rosso rubino pungente alla vista, riempiendo il calice di una persistente schiuma benaugurante. Olfatto etereo, tutto incentrato su fragoline di bosco, more e mirtilli. In bocca non lascia spazio a note abboccate o ruffianamente dolci: questo Lambrusco è secco e asciutto, garbatamente tannico – con una nota rustica ben percepibile sullo sfondo – e di convincente struttura e retrogusto. Certo non siamo di fronte all’eccellenza assoluta della tipologia, ma siamo comunque davanti ad un Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP decisamente STRABUONO💘, vicinissimo all’ingresso in fascia maxima. A mio modesto avviso, qualche spigolositá di meno e una manciata di note fruttate in più – magari di uva surmatura – avrebbero innalzato l’asticella valutativa fino alla fascia superiore. [comprato c/o Enoteca Regionale dell’EmiliaRomagna – Dozza].

Post Scriptum: se non siete mai stati a Dozza, fate un salto in questo magico scorcio di Romagna; è un “borgo d’altri tempi”, che titilla la mente e fa da prologo al momento di-vino dell’ingresso nella Rocca Sforzesca🍷. Un momento da “bere” con moderazione…🤪

Post Scriptum bis: da lodare la completezza informativa della controetichetta, con quel “integralmente prodotto e imbottigliato” che fa da contraltare (premiato: +1 pt.) ad un’etichetta front davvero bruttina…🤫

etichetta 9,37 | colore 9,02 | profumo 8,24 | densità 8,13 | persistenza 8,53 | tipicità 9 | struttura 8,52 | discesa in gola 8,54 | retrogusto 8,65 | ribevibilità 9,12 | prezzo 9,30 | piacevolezza globale 8,45

PUNTEGGIO TOTALE 104,87

STOP🛑 ALLA GUERRA

Pubblicato in: vino rosso

La RuSTiCa GeNuiNiTá DeLLa RoMaGNa, DeNTRo uN BiCCHieRe Di SaNGio

Come mi piace l’assaggio emotional di oggi😍! Siamo in Romagna, in uno splendido vigneto sito a Predappio, [guarda qui la FATTORIA NICOLUCCI] dove Alessandro – erede della storica famiglia di viticoltori Nicolucci – realizza un un Sangiovese Superiore Romagna DOC davvero gustoso. Nel calice, il Tre Rocche 2019 – cru dall’etichetta molto evocativa – si presenta rubino profondo e polveroso, in perfetta coerenza con la scritta in controetichetta “vino non filtrato”. Al naso, bei profumi di ciliegie🍒 sotto spirito, more e una nota di cuoio. Attacco in bocca ricco, succoso, fruttato; quindi, un sorso di bella scorrevolezza, contraddistinto da un tannino vivace e un finale lievemente astringente. Siamo davanti ad un rosso romagnolo di schietta tipicitá, decisamente STRABUONO💘 e vicinissimo alla fascia di valutazione superiore. Perfect match > tagliere di salumi e squacquerone😋. [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 9,06 | colore 8,85 | profumo 8,87 | densità 8,86 | persistenza 8,62 | tipicità 9,04 | struttura 8,67 | discesa in gola 8,56 | retrogusto 7,66 | ribevibilità 9,04 | prezzo 9,25 | piacevolezza globale 8,40

PUNTEGGIO TOTALE 104,88

STOP🛑 ALLA GUERRA

Pubblicato in: vino rosso

i DoMi, uNa MoDaLiTá PoLiVaLeNTe PeR BeRe CHiaNTi

Oggi siamo a Pontassieve, in una zona altamente vocata per il vino simbolo della Toscana – il Chianti – che qui peró è di gusto diverso rispetto a quello “Classico”: forse un filo meno corposo ma più elegante, forse un filo meno strutturato ma più immediato. Scopriamolo insieme: il Chianti Rufina DOCG I Domi 2019 si presenta di un bel rubino intenso con flash violacei, seppur non perfettamente limpido (non filtrato?🤔). E proprio le violette, insieme alle more e al ribes, caratterizzano i profumi di questo rosso toscano biologico🍃 realizzato da Andrea Paoletti, nella doppia veste di agronomo~enologo, per la cantina I Veroni [scoprila qui]. Al palato, un piacevole tannino rende fresco e vitale il sorso: certo la struttura non è – e non puó – essere imponente, ma la scorrevolezza e la gradevole aciditá di fondo, rendono questo Chianti Rufina I Domi un vino STRABUONO💘 da bere e ribere. Un rosso non impegnativo, che addirittura ha gradito un abbinamento azzardato qual è il branzino all’isolana😳, per poi sfoderare un perfect match con uno spiedone🍢 di carni miste. È un jolly🃏! [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: la descrizione appassionata, in etichetta, di come nasce il vino è il modo più diretto per farsi leggere (e vale il voto maximo). La controetichetta minimalista, di contro, non puó certo competere.

etichetta 10 | colore 8,21 | profumo 8,36 | densità 8,82 | persistenza 8,19 | tipicità 8,22 | struttura 8,26 | discesa in gola 9,30 | retrogusto 8,32 | ribevibilità 9,27 | prezzo 9,55 | piacevolezza globale 8,40

PUNTEGGIO TOTALE 104,81

STOP🛑 ALLA GUERRA

Pubblicato in: bollicine dolce

Da MoNGioia, uNa PaRTiCoLaRe iNTeRPReTaZioNe DeL MoSCaTo D’aSTi

Riccardo Bianco è il proprietario/agronomo/enologo di Mongioia, cantina piemontese locata a Valdivilla – frazione di S. Stefano Belbo, nel cuneese – specializzata/appassionata di Moscato. La Moscata 2020 in assaggio oggi, è un Moscato d’Asti DOCG Canelli vinificato in anfora🏺 e, diciamolo subito, le emozioni che ne scaturiscono sono in chiaroscuro. Tra i punti di forza, spiccano sicuramente la freschezza, la RiBevibilitá e una struttura vinosa sconosciuta alla tipologia. Punti deboli, una dolcezza “con il freno a mano tirato” e un prezzo al di sopra della media (nei dintorni dei 20€), seppur giustificato dalla particolare vinificazione. Entriamo nel vivo dell’assaggio: al calice, fascinoso giallo paglierino con nuance ambrate; al naso👃 pera, mela, banana e un touch erbaceo abboccato. Attracco⚓ in bocca di bella freschezza, per poi aprirsi a ventaglio con una beva fruttata, di interessante struttura ed eleganza. Dolcezza sotto la media, sostituita da note sapide che sicuramente si potranno sposare alla perfezione con dessert dolci-non-dolci oppure con antipasti “dolciastri”🦐 di mare. L’abbinamento scelto da me – 1000foglie alla crema chantilly, teorico perfect match con il Moscato d’Asti – ha regalato emozioni risicate e pertanto Moscata 2020 si posiziona in zona crosspoint di fascia STRABUONO, senza peró quel guizzo emozionale che gli avrebbe garantito ben altra valutazione.

Post Scriptum: bella ed elegante l’etichetta, impreziosita dall’aggiunta di sfiziosa picture🖼 di un’anfora. Bonus +1 pt. per la certificazione Bio, ridotto a 0,50 pt. dalla dicitura “imbottigliato da”.

Post Scriptum bis: se memoria non m’inganna, l’annata 2018 de LaMoscata (all’epoca si chiamava così) fu premiata da Bibenda 2020 come uno dei 10 vini dell’anno [scoprilo qui]. Cosa è cambiato da allora? 🤔

etichetta 8,98 | colore 9,15 | profumo 8,53 | densità 8,21 | persistenza 8,82 | tipicità 9 | struttura 9,23 | discesa in gola 8,91 | retrogusto 8,55 | ribevibilità 9,19 | prezzo 8 | piacevolezza globale 8,35

PUNTEGGIO TOTALE 104,92

STOP🛑 ALLA GUERRA

Pubblicato in: vino rosso

La SiCiLia DeNTRo uN CaLiCe Di FuNNaRi🍷

Oggi in assaggio, il Nero d’Avola Funnari 2016 firmato Mimmo Paone: un’originalissima e artigianal~ruspante etichetta (e controetichetta) è la prima cosa che delizia l’occhio, per poi immergerci in un vino rosso rubino sgargiante, che sorprende per la vivacitá cromatica che non t’aspetti da un 2016 (stappato nel 2022). Naso👃 timido, con profumi appena accennati di sottobosco, ciliegia, liquirizia e un pouffe di cuoio. In bocca si presenta con delicatezza, per poi emozionare con un sorso più fruttato che potente, con una morbidezza di fondo impeccabile e una sensazione “tattile” di trovarci davanti ad un vino autentico, frutto della sua terra d’origine: la Sicilia. Ed è a quel punto – sorso dopo sorso, calice dopo calice – che inizi a interrogarti su come sia possibile, come puó essere accaduto, quella cosa che non avresti mai pensato: che la bottiglia sia giá finita?!😋 E quindi rifletti: questo Funnari 2016 non è soltanto un vino STRABUONO💘 ai massimi livelli, ma è anche dannatamente😈 irresisistibile, invogliante la beva e la RiBeva. I love 😍 Mimmo Paone! [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: per un pelo – di maggior succo vinoso, maggior concentrazione di frutto – si è giocato la fascia di valutazione maxima…

etichetta 9,64 | colore 8,86 | profumo 7,48 | densità 7,31 | persistenza 7,80 | tipicità 9,47 | struttura 7,76 | discesa in gola 9,75 | retrogusto 8,37 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,50

PUNTEGGIO TOTALE 104,94

STOP🛑 ALLA GUERRA

Pubblicato in: vino rosso

VuoLe FRaGoLe🍓 BuoNe BuoNe, VuoLe FRaGoLe Più MaTuRe🎶 MaTuRe

Vi rendete conto che son passati quasi 40 anni da quando Luca Carboni intonava questa song “tutta da mangiare”🤩? E le fragole sono il leitmotiv del vino di oggi, il Valpolicella Classico DOC Caleselle 2020 griffato Santi (Gruppo Italiano Vini). Ovviamente, siamo in Veneto – nel veronese, a San Pietro in Cariano – e il rosso che ne vien fuori è un vino dai profumi nitidi di fragole🍓, che ritornano ben percepibili anche al palato, contraddistinto da una piacevole aciditá, una struttura leggera ma non troppo e una tannicitá leggiadra, con naturali limiti di persistenza e retrogusto. Il Caleselle 2020 è il classico vino STRABUONO💘 da mettere in tavola quotidianamente: non impegnativo e sicuramente conviviale, di fresca piacevolezza e grande RiBevibilitá. Perfect match con tacchino e pollo🐔 cucinati a piacere. [comprato su VINICUM a questo prezzo].

etichetta 8,79 | colore 8,01 | profumo 8,54 | densità 7,64 | persistenza 7,41 | tipicità 8,56 | struttura 7,49 | discesa in gola 8,92 | retrogusto 7,42 | ribevibilità 9,30 | prezzo 9,25 | piacevolezza globale 7,90

PUNTEGGIO TOTALE 99,23

Pubblicato in: vino bianco

aD aDeLFi, NeL BaReSe, C’è uN ViTiViNiCuLToRe CHe…

…realizza vini dal 1880 e puó pure permettersi il lusso di sperimentare e andare “fuori dagli schemi”. Se vi dico Primitivo di Manduria oppure Nero di Troia, sicuramente vi vengono in mente 2 rossi tipici della Puglia, giusto? No, sbagliato🙃, perché Angiuli Donato va controcorrente e ci realizza 2 passiti😳. E anche con il bianco in assaggio oggi, un Moscato della linea Maccone, Angiuli rimescola le carte e ci regala una versione secca(!) inattesa e sorprendente [scopri qui i vini di ANGIULI]. Giá all’aspetto – giallo dorato – e al profumo – banana e ananas🍍- il Puglia IGP Moscato Bianco 2020 è decisamente fuori dagli schemi. Per non dire poi dell’attacco in bocca, per 1 nanosecondo velatamente dolce, per poi virare verso armoniose note saline e acidule, in un sorso di grande eleganza e pulizia di beva. In questo bianco di Angiuli c’è morbidezza e rotonditá, mai disgiunta da freschezza e sapiditá, a rendere questo Moscato Secco 2020 un vino STRABUONO💘 dotato di sublime piacevolezza e tipicità. Abbinamento perfetto per pesci in guazzetto o, perchè no, un piatto di pasta fresca pachino🍅 e burrata. Pugliese, of course😋. [comprato su WINE EXPERT a questo prezzo]
Post Scriptum: valutazione al di sotto delle attese per l’etichetta, poichè il Moscato è secco sul “davanti” e diviene bianco sul retro e per quel “imbottigliato da”🤬 che stona in una bottiglia del genere. In pratica, un “quasi” capolavoro, scivolato sulla classica buccia di banana🍌…

etichetta 6 | colore 9,50 | profumo 8,48 | densità 8,49 | persistenza 8,27 | tipicità 10 | struttura 8,30 | discesa in gola 9,11 | retrogusto 9,03 | ribevibilità 8,72 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 104,90

Pubblicato in: vino rosso

iL RoSSo SiCiLiaNo “PRiMo PReZZo” CHe NoN DeLuDe

Difficile non fare i conti della serva al blend nero d’Avola+syrah griffato Settesoli, che al super sta sui 6€: vogliamo metterci almeno 2 € di costi tra bottiglia/sughero/etichetta/confezione/trasporto? E quindi un vino dal costo netto di 4 € potrá mai regalarci emozioni? Eppure questo rosso siciliano sorprende e convince oltre ogni lecita aspettativa, a partire dai profumi, intensi e complessi: lavanda, liquirizia, ciliegia, prugna, con nuances di tabacco e cuoio sullo sfondo. Di colore rosso rubino sgargiante, si presenta al palato con una struttura lieve~media di discreta persistenza e piacevolissima beva, che invita – obbligatoriamente – a fare il bis🥠. Sinceramente, non nutrivo grandi aspettative dall’assaggio di questo rosso di Sicilia, forse fuorviato dal basso prezzo: fatto sta che la Cooperativa Settesoli – forte dei suoi 2.000 viticoltori che sfornano ben 20 milioni di bottiglie – ha realizzato un Sicilia DOC Nero d’Avola/syrah 2019 STRABUONO💘, senza se e senza ma. Perfetto da mettere in tavola quotidianamente per emozionarsi senza svenarsi, parafrasando lo slogan di questo blog. Applausi 👋👋👋 strameritati e ripetuti 👋👋👋.

etichetta 8,91 | colore 9 | profumo 9,03 | densità 8,11 | persistenza 7,94 | tipicità 8,20 | struttura 7,78 | discesa in gola 9, 06 | retrogusto 7,80 | ribevibilità 9,17 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,25

PUNTEGGIO TOTALE 103,25

Pubblicato in: vino bianco

L’eLeGaNZa e La FiNeZZa Di uN BiaNCo CaMPaNo: iL PaLLaGReLLo!

Giuro spergiuro🤞 che non ho mai conosciuto prima tale vitigno: il pallagrello bianco, l’uva🍇 alla base dell’assaggio odierno, premiato dalla guida del Gambero con i 3 bicchieri🍷🍷🍷. Lo realizza Michele Alois, in quel di Pontelatone, nel casertano. Il suo Terre del Volturno IGT Caiatì 2020 si presenta di un bel giallo dorato accattivante, con profumi di frutta bianca su uno sfondo dominato da dolci note agrumate. In bocca è morbido, elegante, di grande finezza gustativa: certo, non si fatica a desiderare una maggior concentrazione di frutto e una struttura più complessa, ma poi alla fine si comprende che la scelta – sicuramente ricercata e non certo casuale – è quella di un bianco campano che predilige l’eleganza e la piacevolezza di beva, anzichè la potenza💪 muscolare fine a se stessa (e sicuramente fuori luogo in un vino del genere). Caiatì 2020 è STRABUONO💘 di fascia alta: una bottiglia perlopiù caratterizzata da un rapporto qualitá-prezzo da oscar. Un plauso alla family Alois👏👏👏! [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: proprio per il rispetto dovuto a vignaioli capaci come gli Alois, la guida Gambero🦐 Rosso dovrebbe evitare “il largheggiamento premiante” 🤩 che talvolta è fuori contesto, come in questo caso.

etichetta 8,78 | colore 10 | profumo 8,36 | densità 8,28 | persistenza 7,77 | tipicità 8,86 | struttura 7,82 | discesa in gola 8,79 | retrogusto 8,04 | ribevibilità 9 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,65

PUNTEGGIO TOTALE 104,35

Pubblicato in: vino rosso

BeViaMoCi uNa BaRBeRa PieMoNTeSe: aSTRiNGeNTe e Di BeLLa aCiDiTà… o No? 🤔

Sono quelli citati nel title, gli aggettivi con cui viene sommariamente descritta la gustativa di una classica bottiglia di Barbera. Aggettivi, che non sono spendibili con la Barbera d’Asti DOCG Lavignone 2018, in assaggio oggi. Perché Pico Maccario – produttore e proprietario con il fratello Vitaliano, di una splendida tenuta agricola in quel di Mombaruzzo [clicca qui] – realizza un vino con una tipicitá tutta sua: morbidezza e tannini rotondi, quasi dolci, per una Barbera “pettinata”🤩. Andiamo ad assaggiare: Lavignone 2018 si presenta al calice di un bel rosso rubino profondo, mentre al naso è ricca di profumi fruttati, tra i quali svettano prugna e mora di rovo, con una nota di tabacco dolce in chiusura. Attacco in bocca morbido e suadente, poi si apre ad un sorso di discreta struttura ma di grande pienezza gustativa, con bella rotonditá in sottofondo ad una piacevolezza di beva 🔝. Originale interpretazione della DOCG, che sa unire minuziosamente una bella concentrazione di frutto ad una beva non impegnativa, per una Barbera d’Asti che si posiziona ai gradini alti di fascia STRABUONO. Bravi Maccario👍! [comprata su ENOTECA VINOWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: Gambero Rosso ha premiato Lavignone 2018 con i 3 bicchieri e il premio “vino dal miglior rapporto qualità-prezzo” per l’anno 2019. Con tutto il rispetto: ok il premio rapporto q/p, un po’ forzato il premio maximo…

etichetta 8,94 | colore 8,62 | profumo 8,80 | densità 8,11 | persistenza 8,41 | tipicità 9,06 | struttura 7,73 | discesa in gola 8,74 | retrogusto 8,45 | ribevibilità 8,76 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 104,42

Pubblicato in: vino rosso

BoLoNeRo ’19, iL RoSSo PuGLieSe LoW-CoST e PReMiaTo🍷🍷🍷

Apriamo il 2° anno di vita – e assaggi😋 – di Emotional Wines, con un vino che m’incuriosisce per il costo – sta sui 6€ – e per il premio dei 3 bicchieri “gamberati”🦐 ricevuti con l’annata 2019. La cantina l’avevamo giá conosciuta mesi fa [scoprilo qui] ma con questo Castel del Monte DOC Bolonero 2019, blend di uve🍇 aglianico/nero di troia, Torrevento riesce nell’impresa di realizzare un vino a basso prezzo, ma con un livello gusto~olfattivo di categoria superiore. Partiamo dal colore, rosso scuro impenetrabile; passiamo ai profumi, tris di frutti di bosco. E anche la beva ripropone fragole/more/mirtilli con un touch di prugne, struttura e persistenza di buon livello, per poi svelare un ruffianissimo😁 tannino dolce e morbidoso, a suggellare un sorso di rara piacevolezza. Un altro centro🎯 di Torrevento per questo Bolonero 2019 STRABUONO💘 che ha un solo difetto: costa troppo poco per com’è gustoso! [comprato su TANNICO a questo prezzo]
Post Scriptum: quando scrivo che Gambero Rosso “largheggia”😜 con il premio dei 3 bicchieri, mi riferisco ai casi come questo, dove non si puó parlare di vini 🔝 quando ci troviamo davanti a vini strabuonissimi e dal sorprendente prezzo onesto – come nel caso del Bolonero – ma non oltre⏭. Chiaro il concetto? 🎓

etichetta 7,83 | colore 9 | profumo 8,16 | densità 8,52 | persistenza 8,38 | tipicità 8,61 | struttura 8,43 | discesa in gola 9,41 | retrogusto 8,28 | ribevibilità 9,35 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,80

PUNTEGGIO TOTALE 104,77

Pubblicato in: vino rosso

Puó eSiSTeRe uN ViNo SuCCoSo, BioLoGiCo eD eCoNoMiCo?

La risposta é affermativa, certo che esiste: é il Chianti bio griffato Podere di Marcialla. Del resto, la Valdelsa, come avevo giá scoperto qui, riesce facilmente a risolvere l’equazione teoricamente impossibile, che sta alla base di Emotional Wines: top wines~low cost. É il territorio – a mio modesto avviso, straordinario – che riesce a dare una marcia in più alle uve🍇, che poi si traduce in vini 🔝 anche a partire da realizzazioni semplici, ma dotate di grande schiettezza e tipicitá. Come nel caso di questo Chianti 2019 vinificato in regime biologico, dal colore rosso rubino profondo, con profumi di more e mirtilli stramaturi e con l’attacco in bocca da vino importante, in barba al prezzo pagato in GDO per acquistarne una bottiglia (ben sotto i 10€). Eppure c’é concentrazione di frutto e quindi una discreta persistenza e uno strepitoso – per la categoria – retrogusto, lungo e intenso. Certo, magari si desidererebbe una maggior struttura e una persistenza di altro livello, ma a quel punto non saremmo di fronte ad un vino STRABUONO💘 straordinariamente gustoso, emozionante ed economico, qual è questo Chianti senese. A quel punto si tratterebbe di un miracolo o di una svendita sottocosto🥵 e non é questo il caso. Onore al merito della scelta di una viticoltura eco-sostenibile da parte del Podere di Marcialla e un plauso particolare al loro wine-maker, il Dr. Roberto Tarzariol👏👏👏.

etichetta 9 | colore 8,52 | profumo 8,43 | densità 8,13 | persistenza 7,91 | tipicità 9,58 | struttura 7,76 | discesa in gola 8,28 | retrogusto 8,75 | ribevibilità 9,03 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,80

PUNTEGGIO TOTALE 104,19

Pubblicato in: bollicine rosso

a MoDeNa iL LaMBRuSCo Si CHiaMa CaViCCHioLi

San Prospero, 6 Aprile 1928: Umberto Cavicchioli inizia a scrivere la storia del Lambrusco. E pure oggi, un Cavicchioli – Sandro, classe 1960 – continua la tradizione famigliare e, da esperto wine-maker, crea dei Lambruschi esemplari. Come il Millenovecentoventotto, un Lambrusco di Modena DOC che si presenta rosso fuego🔥alla vista, fragoloso all’olfatto e con grande scorrevolezza di beva al palato, coccolando le papille linguali con frutti rossi di bosco e more stramature. Siamo davanti a un rosso morbido e mai acido, misuratamente abboccato, non strutturato ma esageratamente beverino. Prezzo, da comprarne a cassettate; piacevolezza d’insieme, da berne a bizzeffe, anche aiutati da una gradazione alcolica appena superiore ai 10°.
Cavicchioli fa parte del Gruppo Italiano Vini, che equivale a dire: elevato e costante standard qualitativo, anche in fascia base delle varie tipologie di vino, come nel caso di questo Lambrusco STRABUONO💘 che sa regalare momenti di allegria e convivialitá (il brusco va obbligatoriamente bevuto in compagnia🤠) anche grazie ad uno stile di beva dissetante, spensierato. Cin🍷 [comprato su VINICUM a questo prezzo]

etichetta 8,32 | colore 8 | profumo 7,91 | densità 7,06 | persistenza 7,23 | tipicità 8,54 | struttura 6,41 | discesa in gola 10 | retrogusto 7,22 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 7,75

PUNTEGGIO TOTALE 98,44

Pubblicato in: vino rosa

iL ViNo RoSaTo DeLL’aNNo [2018] NeLL’aNNaTa 2020

L’assaggio di oggi è dedicato ad un vino rosato biologico che, esattamente 2 annate fa, s’imponeva all’attenzione degli appassionati come “rosato dell’anno” by Gambero Rosso. Sto parlando del Cerasuolo d’Abruzzo DOC Rosa~ae 2020, griffato Torre dei Beati, una cantina giá conosciuta in precedenza, con l’assaggio del “Giocheremo con i fiori💐” [scoprilo qui]. L’impressione olfattiva è discreta, con tenui profumi di rosa e fragoline di bosco e un accenno di una nota mentolata. Anche l’attacco in bocca si ripropone non aggressive, ma poi la delicatezza lascia spazio a una struttura vinosa interessante, dove sono ancora le fragoline🍓 boschive a svettare in una beva moderatamente complessa: c’è freschezza, ma ci sono anche note sapide e minerali che rendono il sorso mooooolto beverino e appagante. Persistenza nella media, decisamente meglio il retrogusto – coincidente con i sapori palatali – intenso ma corto. Insomma, senza gridare al miracolo, siamo comunque davanti ad un rosato BIO STRABUONO💘 di fascia alta, ma non oltre. Così ha deciso l’algoritmo qualitativo. La seduta è tolta😁. [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: avrei voluto assaggiare l’annata 2018 – che in linea di massima, nelle varie zone viticole della nostra penisola, si è rivelata peggiore della 2020 ma magari il Rosa~ae 2018 faceva eccezione – ma dopo lunga ricerca, ho desistito e “mi sono accontentato” della 2020. Che non mi ha certo deluso, ma non mi ha fatto nemmeno urlare 😱 di gioia: lo sapete, sono un orsetto🐻 dispetto ed esigente, quindi…🐾

etichetta 8,72 | colore 9 | profumo 7,26 | densità 7,58 | persistenza 7,92 | tipicità 8,34 | struttura 8,41 | discesa in gola 9,37 | retrogusto 8,54 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,75

PUNTEGGIO TOTALE 103,89

Pubblicato in: vino rosso

QueL CiLieGioLo CHe VieN DaLLa MaReMMa…

…fa parte dei “vini di territorio”: così li definisce Antonio Camillo, vigneron proprietario di una piccola realtá grossetana – siamo a Manciano (GR) – che sfiora le 100.000 bottiglie prodotte. Berebene 2021 (by Gambero Rosso) gli ha conferito l’Oscar regionale per il rapporto qualitá prezzo, quindi va assaggiato obbligatoriamente😁. Non mi aspetto certo i fuochi d’artificio da un vino basato su un vitigno – il ciliegiolo – normalmente considerato “minore” e perlopiù utilizzato spesso per arricchire (come si dice in gergo? ah, sì: tagliare ✂) vini a base di sangiovese. Camillo peró ha le idee chiare e ci presenta un IGT Toscana Ciliegiolo vinificato in purezza, di color rosso rubino carico e un bel profumino di gege🍒. Attacco in bocca molto soft, poi si distende sulle papille linguali con garbo, senza grande struttura, ma sfoderando una notevole armonia di beva. La persistenza e il retrogusto non sono certo memorabili, ma tirando le somme, questo Ciliegiolo 2019 targato Antonio Camillo é decisamente gustoso, armonico e quindi STRABUONO💘, pur annotando una struttura delicata, tannini impalpabili e una dinamicitá palatale sotto le attese. Con il giusto abbinamento potrá comunque sorprendere, come puó testimoniare il pollo🐔 grigliato in forno a legna che se n’è innamorato di brutto…🥰 [comprato su GALLI ENOTECA a questo prezzo]

etichetta 8,82 | colore 9,16 | profumo 8,22 | densità 8,04 | persistenza 8,10 | tipicità 9 | struttura 7,72 | discesa in gola 9,38 | retrogusto 8,21 | ribevibilità 8,89 | prezzo 9,05 | piacevolezza globale 8,30

PUNTEGGIO TOTALE 102,89

Pubblicato in: vino rosa

NoNTiSCoRDaRDiMé🌺: iL RoSaTo Di CiCCio

Marcello “Ciccio” Zaccagnini é un eclettico vigneron abruzzese – pescarese di Bolognano, per la precisione – che ama mixare l’arte con la natura e quindi con i suoi vini. Myosotis, il nome scientifico della pianta a cui appartengono i fiori nontiscordarmé, è anche il nome del Cerasuolo d’Abruzzo DOC 2019 in assaggio oggi. Stranamente, non c’è il tralcetto~icona della Cantina Zaccagnini [clicca qui per scoprirla], spesso presente fisicamente sul collo dei vini di questo “big” abruzzese (oltre 6 milioni di bottiglie annue), mentre qui solo rappresentato in etichetta. Partiamo dal colore del Myosotis: manco a dirlo, rosa intenso cerasuolo, a ben influenzare la vista poco prima dell’assaggio. Al naso, eterei profumi di fiori, mirtilli e ciliegie. Attacco in bocca appena aggressive ma poi buona apertura a ventaglio sulle papille linguali, che percepiscono corrispondenza olfattiva in un sorso dotato di grande freschezza e succositá. Solo discrete struttura e persistenza, con un retrogusto lievemente disarmonico. Ma nel complesso, questo rosato abruzzese di Zaccagnini si posiziona in fascia STRABUONO💘, pur senza grandi emozioni di beva. Ad esser sincero, se memoria non m’inganna, mi ricordavo di aver bevuto proprio il cru Myosotis una quindicina di anni fa e ne avevo un ricordo più emozionante…🤔 [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 8,89 | colore 8,92 | profumo 7,87 | densità 8,09 | persistenza 7,81 | tipicità 8,12 | struttura 7,65 | discesa in gola 8,29 | retrogusto 7,55 | ribevibilità 8,58 | prezzo 8,40 | piacevolezza globale 7,85

PUNTEGGIO TOTALE 98,02

Pubblicato in: vino dolce

uNa DoLCe SiNFoNia Di PRoFuMi e SaPoRi RaCCHiuSi iN uN ViNSaNTo

Cosa c’è di meglio di un vinsanto proveniente dalla zona viticola di Montepulciano? Da orsetto goloso😋 di lungo corso dei vini da dessert, posso testimoniare che quelle zone del senese hanno una marcia in più nella realizzazione di vinsanto 🔝. E per l’appunto, l’assaggio odierno é proprio incentrato su un degno rappresentante della categoria: Vin Santo di Montepulciano DOC Dolce Sinfonia 2012 Tenuta Vallocaia.
La cantina proprietaria – Bindella – é ubicata in un pezzo di Toscana a dir poco spettacolare [clicca qui] e sono quindi in attesa trepidante di scoprire il loro Vinsanto. Che si presenta nel classico color giallo oro, con un naso piuttosto timido che tradisce le premesse di una sinfonia di profumi che mi sarei aspettato. Anche l’attacco in bocca é molto soft, quasi timoroso ad aprirsi al palato, che poi offre una beva molto elegante, un sorso – passatemi il termine – vellutato, mai sopra le righe, dolce ma non dolcissimo, pieno ma non intenso. Ecco, se proprio devo esser sincero, mi aspettavo una maggior concentrazione di frutto, una maggior pienezza di beva. Detto ció, non mi permetterei mai di contraddire lo stile gustativo ricercato dal vigneron – in questo caso Enrico Benicchi, winemaker di Bindella – ma mi limito a sottolinearne le peculiaritá. Il Dolce Sinfonia 2012 é un Vinsanto STRABUONO💘 in zona crosspoint, a un nonnulla dalla fascia superiore. Non a caso l’algoritmo qualitativo – che non si fa certo influenzare dal mio metro di giudizio – è riuscito a registrare micrometricamente gli aspetti organolettici del vino in assaggio, per poi tradurli in un un numeretto~verdetto. E il punteggio totale, forse fin troppo rigoroso🤗, é speculare alla mia valutazione di assaggio.

Post Scriptum: da segnalere l’originalissima etichetta, che rappresenta “la sinfonia” attraverso le note nel pentagramma e una dedica a Giuseppe Verdi.

etichetta 9,16 | colore 9,11 | profumo 8,18 | densità 8,96 | persistenza 8,24 | tipicità 9 | struttura 8,35 | discesa in gola 8,97 | retrogusto 8,22 | ribevibilità 9,03 | prezzo 9 | piacevolezza globale 8,75

PUNTEGGIO TOTALE 104,97