Pubblicato in: vino bianco

CHe ViNo Puó NaSCeRe Da uN LuoGo iNCaNTeVoLe?

Oggi vi “teletrasporto”🛰 nella Valle del Belice: uno spettacolo della natura [clicca qui per scoprire la cantina] incastonato in un angolo della Sicilia – siamo nel trapanese, a Gibellina – dove sorgono le Tenute Orestiadi. Alla base delle varie linee che compongono la gamma dei loro vini c’é la “Molino a Vento”, della quale fa parte l’Inzolia Terre Siciliane IGP 2018 in assaggio. Questo bianco siciliano si presenta di colore giallo paglierino, al naso molto ricco di profumi fruttati, con zagara e agrumi maturi in evidenza. Al palato, emoziona per freschezza e grande piacevolezza di beva, che invoglia a trangugiare l’intera bottiglia in una manciata di secondi🤪. Sorprende la ricchezza di frutto e la succosità, per un vino di questo costo – siamo ben al di sotto dei 10€ – che é decisamente STRABUONO💘 e addirittura non lontano dalla fascia di valutazione superiore😱. Questa Inzolia 2018 delle Tenute Orestiadi l’ho scoperta mentre girellavo per i boschi di Vallecchia – a un passo da Pietrasanta (LU) – facendo sosta alla Locanda di Bruno [clicca qui] e abbinando il bianco trapanese ad un baccalá pomodorini🍅 e olive. Sappiate che “il bacca” mi ha luuungamente ringraziato per il felice abbinamento😁.

etichetta 7,79 | colore 8,34 | profumo 8,48 | densità 7,72 | persistenza 8,21 | tipicità 8,75 | struttura 8,05 | discesa in gola 10 | retrogusto 8,18 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,50

PUNTEGGIO TOTALE 104,02

Pubblicato in: vino bianco

PaLai: iL BiaNCo DoLoMiTiCo🗻 CHe aMMaLia GRaDuaLMeNTe

Oggi di scena un Müller Thurgau Vigneti delle Dolomiti IGT realizzato dalla storica cantina Pojer & Sandri, vignaioli indipendenti FIVI. Una cantina che ho imparato a conoscere nella mia vita precedente, quella post-astemìa per intenderci: erano gli anni ’90, i miei primi assaggi vinicoli si concentravano sui vini da dessert e fu in quell’ occasione che scoprii Pojer & Sandri e il loro muffato Essenzia… fu ammmore❤️ al primo assaggio! Ma torniamo al presente: il Palai 2019 in assaggio, mi ha preventivamente incuriosito per essere stato premiato col tastevin AIS sulla guida Vitae 2021, che equivale a dire “l’eccellenza regionale” da assaggiare obbligatoriamente😜. Ma al primo impatto in bocca, questo Müller Thurgau non mi ha emozionato minimamente, anzi mi ha lasciato abbastanza perplesso e dubitante delle capacitá tecnico~valutative dei sommelier AIS😬. Forse ho toppato la temperatura di servizio (ci sono dei bianchi ipersensibili e camaleontici al variare di pochi gradi centigradi: sará questo il caso?) o forse sono stato troppo precipitoso nei tempi intercorsi tra scelta del vino : : stappatura : : degustazione valutativa. Fatto sta che il giorno dopo, tutto é tornato a posto: il bianco ha mostrato piacevoli sentori agrumati al naso, mentre in bocca é apparso di grande finezza e contemporaneamente succoso e fragrante, con un retrogusto agrumato in linea con i profumi percepiti all’inizio. Ecco, la freschezza e la pulizia di beva sono i punti di forza di questo bianco dolomitico STRABUONO🏆, che é pure dotato di discreta struttura e buona persistenza. Insomma un bianco leggero ma non troppo, di grande qualitá ed eleganza gustativa, offerto a poco più di 10€. Si puó chiedere di più?🤗 [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: forse il “tastevin” regionale e le 4 viti elargite dalla guida AIS Vitae a questo Müller Thurgau, sono un premio🎁 fin troppo generoso…

etichetta 8,90 | colore 8,78 | profumo 8,64 | densità 7,92 | persistenza 8,22 | tipicità 9,17 | struttura 7,94 | discesa in gola 9,20 | retrogusto 8,11 | ribevibilità 9,03 | prezzo 9 | piacevolezza globale 8,70

PUNTEGGIO TOTALE 103,61

Pubblicato in: vino rosso

QuaTToRDiCieMeZZo😳: Puó BaSTaRe CoMe GRaDaZioNe PeR uN RoSSo SeNZa PReTeSe?

Giuro spergiuro, che se non avessi sbirciato in fondo a sinistra della controetichetta, non avrei mai pensato di aver appena assaggiato un vino con un titolo alcolometrico pari a 14,5°. Ma andiamo per ordine: il vino di oggi é il Barco Reale Locorosso 2019, un rosso pratese, senza pretese, griffato Pratesi😁. Giochi di parole apparte🤗, il Barco si presenta di colore rosso rubino profondo, con profumi di mirtilli selvatici, ciliegie e una nota di liquirizia. Attacco in bocca molto soft, non aggressivo, con tannini timidi ma presenti, struttura media, intensitá moderata e una bella piacevolezza di beva, pur con un retrogusto non lunghissimo, ma invogliante alla RiBeva. Insomma, questo Barco Reale di Carmignano DOC griffato Fabrizio Pratesi é STRABUONO💘 di fascia alta, con 2 punti di forza 💪 come la discesa in gola 🔝 – nascondendo abilmente i suoi 14,5° – e una pericolosissima🤪 dote di RiBevilitá [comprato qui, sullo shop online proprietario]. Non c’é da meravigliarsi peró, dato che la winery di Seano non é proprio nata ieri, ma risale a quasi un secolo e mezzo fa: localitá Lolocco, anno di nascita 1875, fondatore Pietro Pratesi. Sará che l’esperienza fa sempre la sua differenza❓

etichetta 9,02 | colore 8,66 | profumo 8,21 | densità 8,07 | persistenza 7,84 | tipicità 8,29 | struttura 7,98 | discesa in gola 10 | retrogusto 7,81 | ribevibilità 10 | prezzo 9,70 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 104,58

Pubblicato in: vino rosa

LuNeLLa, iL RoSaTo CHe PRoVieNe DaL BoRGo iNCaNTaTo🧚‍♀️

Giretto a Siena, in un colle lì vicino, poi la strada sale leggermente e s’inerpica su per un colle – Le Tolfe – fino a raggiungere una Tenuta con tanto di torre di vedetta inclusa: Torre alle Tolfe, appunto. Da questo luogo incantato, che consiglio di visitare OBBLIGATORIAMENTE se capitate in Toscana, nasce il vino in assaggio oggi, come anticipato nel title: il Sangiovese Rosato Toscana IGT Lunella 2020, vinificato in regime biologico come l’intera produzione vinicola dell’incantevole tenuta senese (che produce pure un olio EVO al 🔝) di proprietá – storica – della famiglia Castelli. Premesso che – a mio modesto avviso e secondo la mia limitata esperienza degustativa – la Toscana non è terra di rosati, sono rimasto piacevolmente sorpreso dall’assaggio di un vino che si presenta di color rosa salmone e fa percepire alle narici, effluvi di fragoline di bosco ma anche agrumi e una nota speziata, in perfetta corrispondenza col primo assaggio palatale. Poi peró la beva tende verso nuance minerali, con l’aciditá che sopravanza le sensazioni fruttate di questo rosato ben fatto da Torre alle Tolfe, ma che non regala niente in termini di morbidezza gustativa o dolcezze ruffiane. Siamo davanti ad un vino STRABUONO💘 con un profilo gustativo secco e minerale, dotato di grande freschezza e appeal di bevibilitá, decisamente più “estivo” che “autunnale”. [comprato qui c/o TORRE ALLE TOLFE]

etichetta 8,82 | colore 8,81 | profumo 7,94 | densità 8,22 | persistenza 8,44 | tipicità 9,25 | struttura 8,31 | discesa in gola 8,57 | retrogusto 8,54 | ribevibilità 9,22 | prezzo 9,15 | piacevolezza globale 8,70

PUNTEGGIO TOTALE 103,97

Pubblicato in: vino bianco

iL PLuRiPReMiaTo CoLLio DoC BiaNCo Di eDY KeBeR

Tutti lo premiano, tutti lo vogliono: 3 bicchieri Gambero Rosso, 4 viti Vitae, 5 grappoli Bibenda, vino Slow per Slow Wine… servono altre referenze? 🤩 Quindi che faccio, io orsetto🐻 wine-lover, curatore unico di Emotional Wines? Lo inserisco automaticamente in fascia maxima, senza nemmeno assaggiarlo?😜 Ne pas possible! Incurante del ricco palmarès di questo “bianco bio da uve autoctone” che é fortemente rappresentativo della zona vinicola di Cormons, mi appresto ad assaggiarlo – e valutarlo – senza alcun timore reverenziale, né pregiudizio di sorta, sia positivo che negativo: divinus iudex (serve traduzione?😁) sará il mio palato, ovviamente affiancato dal supporto tecnico dell’algoritmo qualitativo che, come di consueto, scandaglierá minuziosamente i vari parametri gusto~olfattivi del bianco friulano in assaggio. Vi spoilero subito che, pur riconoscendo la forte territorialitá e la grande schiettezza espressiva di questo Collio DOC bianco 2018 griffato Edi Keber, siamo davanti ad un vino STRABUONO💘 in zona “crosspoint”, a un nonnulla dalla fascia maxima. Entriamo allora nel clou dell’assaggio: etichetta fin troppo minimalista, sia per la grafica che per i contenuti (manca la controetichetta, con le sue utili info legate ad uvaggio/vinificazione/etc.); vino di color giallo intenso mooooolto attraente, al naso escono fuori profumi decisi di melone, ananas e una nota balsamica. Al palato, attacco pulito/naturale con una struttura materica sopra la media, ben sostenuta da una persistenza buona, ma più per lunghezza che per intensità. Nel globale, esce fuori una genuina piacevolezza di beva, con la sensazione – ben nitida – di trovarsi davanti ad un vino autentico e figlio della terra d’origine: quel Friuli Venezia Giulia, che sa regalare grandissimi vini bianchi, che hanno pochi eguali nella produzione vitivinicola mondiale. Peró, posso dirlo? Mi aspettavo di più, dato i premi citati, data la regione di origine e considerando il fatto che il vino sta in fascia di prezzo più vicina ai 20€ che ai 10€. Mi aspettavo un vino dalle emozioni forti, più sfaccettato lato beva, più intenso nella concentrazione del frutto, più convincente sul retrogusto finale. Sul filo di questa lievissima e parziale delusione (rispetto alle attese), mi riprometto comunque un futuro assaggio delle prox annate 2019~2020.
[comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: mi sono dimenticato di citare l’appartenenza di Edi Keber al folto gruppo dei Vignaioli🍃 indipendenti, tutti raggruppati nella FIVI.

etichetta 7,91 | colore 9,08 | profumo 8,86 | densità 8,21 | persistenza 8,49 | tipicità 9,59 | struttura 8,77 | discesa in gola 9,04 | retrogusto 8,06 | ribevibilità 9,14 | prezzo 8,85 | piacevolezza globale 8,90

PUNTEGGIO TOTALE 104,90

Pubblicato in: vino rosso

uN RoSSo ToSCaNo CHe SFiDa iL PeSCe 🐠 e iL PoRTaFoGLio

Non ho la più pallida idea di chi mi scriva i titoli degli assaggi🙄, ma posso garantire che mai più di oggi il title sia perfettamente aderente al profilo del vino in assaggio: da San Gimignano, localitá La Villa, ecco il Rosso Toscana IGT I Boschetti, realizzato dalla Fattoria La Torre. Resto basito dal basso prezzo del rosso senese [scoprilo qui], anche perché ho giá dato una prima occhiata/una prima annusata/un primo assaggio a questo vino quotidiano senza lazzi&frizzi e… andiamo per ordine: colore rosso rubino nitido, naso fruttato con nuance netta di ciliegie🍒 mature, attacco in bocca – indovinate un po’ – ciliegioso e poco strutturato. Le papille gustative descrivono un vino schietto, diretto, senza fronzoli: semplice ma corposo, non c’é complessitá ma c’é fruttositá. Un vino STRABUONO💘, beverino e divertente, che non si tira indietro dinanzi ad un abbinamento teoricamente antitetico come le seppie in zimino. Che restano sorprese – le seppie😉 – da come I Boschetti sa coccolarle senza sovrastarle. Fattoria La Torre, con questo IGT, ha creato, forse senza saperlo, un vino da tavola Quotidiano con la Q cubitale, ad un prezzo onestissimo. Bravi!👏👏👏

etichetta 8,82 | colore 8,02 | profumo 8,42 | densità 7,53 | persistenza 7,61 | tipicità 8 | struttura 7,30 | discesa in gola 9,12 | retrogusto 7,84 | ribevibilità 9,18 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8

PUNTEGGIO TOTALE 99,84

Pubblicato in: vino rosso

QueL RoSSo VeNeTo, FiGLio DeL VeNTo💨

Oggi siamo ad Illasi, nel veronese, a scoprire un vino rosso tipico del nord-est italico: il Valpolicella Superiore. Dal nome evocativo, Ventale, che riecheggia le brezze dolomitiche che spirano sui grappoli🍇 di uva Corvina nella Val d’Illasi, la storica cantina Santi – appartenente alla galassia GIV/Gruppo Italiano Vini – realizza questo vino che si presenta con un’etichetta dall’aspetto elegante, quasi regale. Veniamo all’assaggio: alla vista, un bel rosso rubino intenso benaugurante. Al naso, eterei effluvi di mora stramatura, prugna e mirtillo. All’attacco in bocca, un mix di frutti di bosco morbido ed “educato”. La beva si fa apprezzare più per l’equilibrio globale, che per la struttura; ma a spadroneggiare il palato é una nitida sensazione di eleganza, che poi si ripercuote in una bella persistenza e in un retrogusto mooolto fruttato e pulito, senza traccia alcuna di residua alcolicitá. Siamo davanti ad un Valpolicella STRABUONO💘, che non riesce – ironia della sorte🤗per un soffio💨 – ad entrare in fascia maxima, ma sarei pronto a scommettere che in annate meno difficili di quella in assaggio (la 2017), Ventale riuscirebbe in souplesse a volare alto, raggiungendo una valutazione più consona alla sua eleganza di beva. Da riassaggiare prossimamente nelle annate 2018~19.
[comprato su VINICUM a questo prezzo]

etichetta 9,08 | colore 8,16 | profumo 7,83 | densità 7,96 | persistenza 9,06 | tipicità 8,79 | struttura 8,20 | discesa in gola 9,12 | retrogusto 9,26 | ribevibilità 9,08 | prezzo 9,40 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 104,94

Pubblicato in: vino rosato

uN RoSaTo DeL SaLeNTo CHe SFioRa iL CoLPaCCio

Dato che per un’inezia, non entra in fascia maxima di valutazione: forse anche per demerito di quel “imbottigliato da”, che ha portato alla decurtazione di 1pt. alla voce etichetta e che risulta l’unica nota stonata in un vino dotato di molti punti di forza, tra i quali spicca un’ottima piacevolezza di beva. Ma partiamo dall’inizio, cioé dal racconto dell’assaggio di questo Salento Rosato IGT Mjere 2020 targato Michele Caló. Al colore, Mjere si presenta rosa intenso, direi cerasuolo; al naso, resto pervaso da una cascata di lamponi stramaturi, che poi sono gli stessi che si mettono in luce alla beva, riempiendomi la bocca con un vino mooooolto fruttato, con una struttura media ma complessa. Equilibrio dolce_acido di livello 🔝, con un’alcolicitá in deglutizione impercepibile, grande fragranza di beva e retrogusto buono/ottimo. Colpaccio sfiorato insomma, per questo Mjere 2020 STRABUONO💘 che mi ha sorpreso in positivo e ha pure riscosso l’approvazione da parte di alcune seppie in zimino, che si sono messe in coda😜 per farsi innaffiare dal rosato pugliese di Michele Caló. [comprato su TANNICO a questo prezzo]

etichetta 7,82 | colore 9,18 | profumo 9,02 | densità 8,28 | persistenza 8,45 | tipicità 8,95 | struttura 7,79 | discesa in gola 9,49 | retrogusto 8,45 | ribevibilità 9 | prezzo 9,55 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 104,98

Pubblicato in: vino bianco

GioCo Di RiMe😁: ViNo > VeRMeNTiNo > CoSTaMoLiNo

Lo sapete no? Su questo blog si passa dalla piccola cantina sconosciuta (leggi qui) al grande big🎟: oggi di turno la storica cantina Argiolas – oltre 2 milioni di bottiglie prodotte annualmente – con il suo Vermentino di Sardegna DOC Costamolino, annata 2020. É un vino basic, dal costo sotto i 10€, ma magari capace di farci emozionare abbestia😲, chi puó dirlo? Scopriamolo insieme: colore giallo tenue, naso di agrumi e mela verde, attacco in bocca aggraziato. Alla beva, offre un equilibrio impeccabile tra note saline, morbidezza e aciditá, che gli donano una freschezza leggiadra e impalpabile. Manca un po’ di vinositá, a tratti desidererei maggior concentrazione di frutto e di aromaticitá e infatti, a farne le spese sono proprio la struttura e la persistenza, decisamente sotto la media. Finale di beva convincente, più per la scorrevolezza che per il retrogusto, comunque di buona corrispondenza ma fuggevole. Tirando le somme, Costamolino 2020 STRABUONO💘 ma senza frizzi e lazzi, per i quali forse dovrei puntare sul Merì o sull’Is Argiolas, cioé gli altri 2 “vermentin” posizionati in fascia di prezzo 10~15 €. Lo scopriremo solo bevendo😜… [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 7,90 | colore 7,91 | profumo 8,14 | densità 7,54 | persistenza 7,75 | tipicità 8,73 | struttura 7,71 | discesa in gola 9,14 | retrogusto 7,87 | ribevibilità 9,05 | prezzo 8,50 | piacevolezza globale 7,80

PUNTEGGIO TOTALE 98,04

Pubblicato in: vino rosso

uN MoNTeCuCCo RoSSo CHe Mi Ha SoRPReSo NeGaTiVaMeNTe, Ma Poi… Mi Ha SBuGiaRDaTo😱

Se è vero che “il buongiorno si vede dal mattino”, il primo approccio olfattivo con il vino in assaggio oggi – Ciarlone 2016 griffato Tenuta L’Impostino – non é stato dei più felici, avendo espresso zero aromi di frutta e una nitida nota di cuoio su un fondo di bosco terroso. Anche al palato, niente dinamicitá e la sensazione di un vino chiuso nella complessitá e nella mancanza di note fruttate, con la sensazione terrosa di nuovo evidente. La struttura e la persistenza sarebbero pure interessanti, ma la beva non mi convince e mi fa bruscamente interrompere l’assaggio. Decido quindi di scaraffare il rosso toscano in un decanter e attendere… 24 ore. Veniamo quindi all’assaggio del giorno dopo: totale capovolgimento dei vari parametri😳! Al naso, resta la nota di cuoio, ma ben mitigata dalla marasca e dalla mora selvatica che le fanno compagnia. Attacco in bocca ora convincente, con una notevole persistenza aromatica sostenuta da una struttura di ottimo livello, per chiudere con un lungo e convincente retrogusto tutto incentrato su ciliegie🍒 e more.
Okay👌, i vini sono liquidi vivi, ma una capriola del genere mi ha davvero lasciato basito😲; dopo un 1° assaggio disastroso, il Montecucco Rosso DOC Ciarlone 2016 si é riscattato, andando a posizionarsi “ai piani alti” della fascia STRABUONO💘 dimostrando complessitá, struttura e grande succositá di beva. Tanto di cappello🎩! [comprato su XTRAWINE a questo prezzo]

etichetta 9,02 | colore 8,31 | profumo 8,14 | densità 8,09 | persistenza 8,88 | tipicità 8,33 | struttura 8,68 | discesa in gola 8,21 | retrogusto 9,04 | ribevibilità 9,05 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 8,55

PUNTEGGIO TOTALE 104,10

Pubblicato in: vino rosso

eCCo uN aLTRo ViNo SoNNeCCHiaNTe…

…chiuso a riccio appena stappato, ma poi godibile dopo un’ossigenazione rapida tramite “scaraffata”🤩. Se in prima battuta il Barbocchio 2018 – Barco Reale di Carmignano DOC griffato Ceri – appariva timido al naso e al palato, ecco che il passaggio in caraffa di vetro ha fatto comparire profumi di ciliegie🍒 e frutta rossa, in totale corrispondenza con la beva, ora finalmente dinamica, fragrante e convincente, sia per la struttura che per l’intensitá aromatica. Buona anche la persistenza gustativa e il retrogusto, seppur quest’ultimo di durata limitata. Questo vino della zona pratese di Carmignano e dintorni é decisamente STRABUONO💘 come ormai é consuetudine, qui su Emotional Wines, per gli assaggi di bottiglie provenienti da questa interessante zona della Toscana vinicola. E ancora una volta, non sorprende il fatto che tale livello qualitativo provenga da piccole realtá vinicole che producono meno di 20.000 bottiglie annue, come nel caso della Tenuta Ceri. Vuoi vedere che il mio motto “nella cantina piccola ci sta il vino buono” (per estensione del proverbio “nella botte piccola…”) corrisponde a realtá? 😳
[bevuto qui c/o RISTORANTE ALESSANDRO/PT]

Post Scriptum: unica nota di demerito (-1,5 pt.) la controetichetta che riporta “imbottigliato da”

etichetta 7,02 | colore 8,51 | profumo 8,49 | densità 8,28 | persistenza 8,42 | tipicità 8,94 | struttura 8,21 | discesa in gola 8,30 | retrogusto 7,94 | ribevibilità 8,45 | prezzo 8,80 | piacevolezza globale 8,15

PUNTEGGIO TOTALE 99,51

Pubblicato in: vino rosso

Si PReSeNTa uN Po’ RuSTiCo, Ma aNCHe uN Po’ TaNNiCo…

…e uN po’ amarognolo nel finale di beva. Ma stiamo parlando di un vino che sta sotto i 10€ e che proviene dalla Villa dei 100 camini – dalla quale ruba il nome – alias Villa medicea La Ferdinanda. L’avete capito dove mi trovo oggi? Prato > Poggio a Caiano > Carmignano > Artimino. E il Rosso Toscana IGT Centocamini 2019 firmato Tenuta di Artimino é un vino che si presenta di color rubino profondo, con dei profumi timidi di humus e frutti di bosco. Attacco in bocca, come si evince dal title, un filo astringente; al palato é di corpo medio o forse oltre, perché comunque c’é struttura e c’é tannino. Una beva, nel complesso, ruspante ma godibile, con una nota amara sul finale, che mi ha ricordato alcuni Sangiovese di Romagna, altrettanto campagnoli🏡. Peró ci sta, ci sta benissimo con un tagliere di salumi toscani – con la presenza immancabile della porchetta🐷 e della capocchia (non chiamatela soprassata😁!) – serviti da una gentilissima ed affabile Solange [scopri qui LA BOTTEGHINA DI ARTIMINO] che mi ha suggerito l’assaggio odierno: un vino STRABUONO💘 che va ben oltre la sua fascia di prezzo [compralo qui allo shop della TENUTA DI ARTIMINO]

etichetta 8,11 | colore 7,82 | profumo 7,68 | densità 7,76 | persistenza 8,02 | tipicità 8,99 | struttura 8,20 | discesa in gola 8,26 | retrogusto 8,07 | ribevibilità 8,15 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 8

PUNTEGGIO TOTALE 98,86

Pubblicato in: vino bianco

auGuSTo: CHe NoMe iMPeGNaTiVo PeR uN VeRMeNTiNo!

Senza stare a scomodare l’Impero Romano, resta comunque un nome importante per un bianco ligure che poi si rivela piuttosto semplice e beverino. Ultimo assaggio del mese, per questo caldo Settembre 2021, é il Colli di Luni DOP Vermentino Augusto 2019 realizzato da La Pietra del Focolare, una delle piccole grandi realtá di una regione d’eccellenza vinicola (e paesaggistica) qual é la Liguria. Augusto é il bianco base della cantina, che con le sue 16.000 bottiglie annue, vale oltre la metá dell’intera produzione: alla vista si presenta con un etichetta semplice e contemporaneamente iconica; nel calice, scende giù con poca densitá ma con un aspetto visivo di un bel giallo paglia. Naso erbaceo con nuance di frutta bianca, al palato si rivela di poca complessitá, struttura snella, persistenza media. Ma tutto ciò si associa ad un livello straordinario di freschezza e facilitá di beva, con un finale pulito ed un retrogusto convincente. Sarei curioso di assaggiare gli altri cru di Vermentino – L’aura di Sarticola, Solarancio, Villa Linda – prodotti da La Pietra del Focolare in quantitá risicate, quindi non facilmente reperibili (clicca qui LA PIETRA DEL FOCOLARE). Mi sono dimenticato qualcosa🤔? Ah sì, la valutazione: Augusto 2019 é un vino STRABUONO💘 senza se e senza ma. È più beverino che strutturato, ma é anche piacevolmente fresco e dissetante, realizzato da una cantina associata FIVI e perció rispettosa dell’ambiente, con una proposta di vini autentici.

etichetta 8,52 | colore 7,48 | profumo 7,57 | densità 7,53 | persistenza 7,66 | tipicità 8,03 | struttura 7,69 | discesa in gola 9,22 | retrogusto 8,05 | ribevibilità 9,48 | prezzo 8,80 | piacevolezza globale 7,75

PUNTEGGIO TOTALE 97,78

Pubblicato in: vino bianco

uN GuSToSo BiaNCo BioLoGiCo RoMaGNolo LoW-CoST

Poca spesa, poca pretesa. Giusto? No, sbagliato! Capita di rado, ma talvolta accade, di scoprire vini di basso prezzo che vadano oltre il compitino del vino piacevole, beverino, ma nulla di più. Senza nulla pretendere dall’assaggio del Ravenna bianco IGP ScamBio 2020 griffato Randi, mi sono trovato davanti un vino dal colore giallo tenue, profumo invitante di pesca noce e agrumi e tanta freschezza all’attacco in bocca. La beva è schietta, diretta, poco complessa ma non sempliciotta, come ci si attenderebbe da una bottiglia di tale tipologia. Randi sa il fatto suo e riesce ad imprimere in questo vino di basso profilo, tanta succosità, un touch equilibrato di salinità e un finale ammandorlato ma non troppo. ScamBio 2020 sorprende alle voci struttura, ribevibilità e discesa in gola, perchè comunque siamo davanti ad un bianco fragrante ma sorretto da un discreto corpo, quindi un vino beverino ma non banale. E insomma: è il 2° assaggio in un mese di un vino a basso prezzo e basso profilo dell’Azienda agricola Randi di Fusignano. E anche in questo caso, come con il Magretto [leggi qui l’assaggio], la cantina ravennate ha saputo coniugare un vino quotidiano STRABUONO💘 decisamente emozionale, con un prezzo alla portata di tutti. E brava Randi! [bevuto qui c/o LA VOGLIA MATTA/RA]

etichetta 7,71 | colore 7,91 | profumo 7,88 | densità 7,99 | persistenza 7,62 | tipicità 7,95 | struttura 8,33 | discesa in gola 9,16 | retrogusto 7,94 | ribevibilità 8,95 | prezzo 9,70 | piacevolezza globale 8

PUNTEGGIO TOTALE 99,14

Pubblicato in: vino rosso

iL SaNGio Di RoMaGNa CHe VieN DaL MoNTe

Oggi vi porto nel cuore💛 della Romagna, in un bellissimo borgo medievale arrampicato sul Monte Cesubeo: Bertinoro. É qui che nasce Oddone, un Sangiovese Superiore firmato Tenuta La Viola, che mi é piaciuto tantissimo e che passo subito a raccontarvi. Colore rosso rubino scuro, mix di profumi dove ho percepito la violetta, il mirtillo selvatico, la mora. In bocca, entra con un filo di rusticitá e di astringenza, ma piano piano, appoggiato sulle papille linguali, esprime una vinositá e una pienezza di frutto che denotano una facile riconoscibilità della DOC di provenienza e quindi grande rispetto della tipicitá. La struttura non é eccezionale, così come la persistenza gustativa – nella media – che poi chiude con il solito retrogusto amarognolo che caratterizza il vitigno. Ma siamo comunque davanti ad un vino STRABUONO💘 che invoglia la beva e la ribeva🤪 e, dato anche il suo prezzo, sotto i 10€, diventa una bottiglia che possiamo permetterci anche quotidianamente, con la garanzia di una beva “sana” – i vini della Tenuta La Viola sono certificati bio🌄 – e divertente, nonché conviviale e piacevole.
[bevuto alla Trattoria Monte Donato/BO]

Post Scriptum: sì, mi sono innamorato al primo assaggio di questo vin di Bertinoro e mi riprometto, in futuro, di fare incetta dei vini della Tenuta La Viola – vignaiolo indipendente aderente alla FIVI – magari tramite il loro shop online [clicca qui]

etichetta 9,12 | colore 8,48 | profumo 8,02 | densità 8,11 | persistenza 7,92 | tipicità 9,53 | struttura 7,83 | discesa in gola 8,79 | retrogusto 8,34 | ribevibilità 9,44 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 104,58

Pubblicato in: vino bianco

Le ViN BLaNC Qui VieNT De MoNTeCaRLo

Un vino francese in assaggio su Emotional Wines?😳 Ma quando mai…🤣 Lo sapete, sono un orsetto🐻dispetto eppoi il Montecarlo del title mica é “la principauté de Monaco”!🤡 Siamo, invece, in un caratteristico borgo toscano e più precisamente, ci troviamo sui colli lucchesi: Montecarlo é il nome del paese ma anche della DOC (bianco) griffata Tenuta del Buonamico in assaggio oggi, un vino realizzato con blend di uve chardonnay, sauvignon, semillon, pinot, roussanne, trebbiano. Effettivamente, c’é la presenza di un bel po’ di vitigni d’oltralpe🇫🇷 – seppur piantati in Toscana – che concorrono a creare un bianco mooooolto morbido nonché accattivante: a partire dal colore, giallo intenso con nuance dorate; eppoi al naso, frutta gialla stramatura e ananas in evidenza. Al palato, tanta eleganza e buona persistenza, con un retrogusto morbido ma non dolciastro ed una piacevolezza globale di alto livello. Insomma, questo Montecarlo DOC bianco 2020 é STRABUONO💘 ad alto livello: se ne sono accorti anche un paio di filetti di Orata di Orbetello cotti al forno con patata e pachino🍅, che mi hanno personalmente😳 ringraziato per aver centrato un felice abbinamento…😜 [comprato sullo shop BUONAMICO a questo prezzo]

etichetta 8,82 | colore 8,53 | profumo 8,11 | densità 8,17 | persistenza 8,46 | tipicità 8,91 | struttura 8,09 | discesa in gola 8,83 | retrogusto 8,81 | ribevibilità 9,04 | prezzo 9,75 | piacevolezza globale 8,90

PUNTEGGIO TOTALE 104,42

Pubblicato in: vino rosso

iL 💯° aSSaGGio Su eMoTioNaL WiNeS è uN CeNTeSiMiNo

Pura casualitá o combinazione voluta? Non ve lo sveleró mai😉, ma vado dritto a raccontarvi le note di assaggio di questo curioso vino rosso ravennate dal nome “dietetico” di Magretto, realizzato dala cantina Randi di Fusignano, utilizzando uve🍇 centesimino in purezza. Alla vista si presenta rosso rubino scuro; al naso, rarefatte note di ciliegia🍒 e frutti di bosco. Attacco in bocca elegante/pulito, poi si apre dinamico sulle papille linguali con tanta vinositá e piacevole persistenza di beva, con un equilibrio dolce_acido spettacolare, ben al di sopra del suo costo (under 10€). Questo Ravenna Centesimino IGT Magretto é un vino semplice, gustoso e beverino: il classico vino quotidiano poco impegnativo (leggi: non strutturato) ma decisamente STRABUONO💘, che non smetteresti mai di trangugiare.
Io l’ho bevuto “a casa sua” in quel di Fusignano, al Ristorante La Voglia Matta: felicemente servito sotto i 15°, ha fatto la felicitá dei soliti piatti tipici romagnoli, tortelli&salumi; poi peró si é superato e ha fatto innamorare dei sardoncini scottadito, che sono usciti ubriachi dall’inedito sorprendente incontro🤩.
[scopri qui RANDI]

etichetta 8,38 | colore 8,64 | profumo 7,76 | densità 8,27 | persistenza 8,23 | tipicità 9,15 | struttura 7,61 | discesa in gola 8,91 | retrogusto 8,85 | ribevibilità 9,16 | prezzo 9,30 | piacevolezza globale 8,60

PUNTEGGIO TOTALE 102,86

Pubblicato in: vino bianco

“MeTTiTi iN TeSTa PaRRuCCHe CoN CeNToMiLa RiCCioLi, MeTTiTi ai PieDi CoTuRNi aLTi uN BraCCio, ReSTeRai SeMPRe QueL CHe Sei”

Chiedo umilmente scusa 🙏 per essere andato a scomodare Johann Wolfgang von Goethe e una sua citazione sul tema trito e ritrito abito/monaco. Il succo del discorso é che il Gewürztraminer in assaggio oggi, altro non é che il gemello di quello assaggiato 3 mesi fa [clicca qui]. Ci troviamo palesemente davanti allo stesso prodotto con 2 etichette differenti per differenziare i 2 canali distributivi ai quali é destinato il bianco altoatesino griffato Kössler. Quello assaggiato in precedenza – etichetta bianca – é per il canale GDO, mentre quello in assaggio oggi – etichetta gialla – é per il canale HoReCa. Ed é proprio quest’ultimo, il Gewürtz che ho degustato al Ristorante La Muccigna di Cesena (un plauso allo chef Juri per l’alto livello del pescato e per la perfezione nei tempi di cottura) facendo felice un rombo🐠 chiodato dell’Adriatico al forno, che ha ben gradito l’abbinamento. Per le note emozionali e la valutazione, faccio copia&incolla…
L’assaggio di oggi ci trasporta direttamente al “profondo Nord”😁 della nostra penisola, in un paesino dell’Alto Adige, che sembra uscito da una cartolina🏰🏞️⛪: sto parlando di San Paolo – in provincia di Bolzano – e della “kellerei” omonima che produce, su licenza di Kössler, un Gewurztraminer 2020 decisamente STRABUONO💘, per non dire imbattibile, se rapportato al suo prezzo di vendita (ca. 13€). Colpisce subito al naso con effluvi di pesca noce, pompelmo e lime. Al palato, tanta sostanza, con una struttura in bilico antitetico tra leggerezza e corpositá, con il trait d’union assicurato da una freschezza inaudita. Tirando le somme, questo “gewurtz” ha sfoderato una personalitã tipica di vini con ben altri prezzi: un bianco vivamente consigliato, nei dintorni di “un tredicino” ben speso e con un’aromaticitá e una gustositá al TOP😍. Brava Kössler👍!

Post scriptum: unica variazione nella valutazione rispetto al “gemello del super”🤩 é quel punticino aggiuntivo alla voce “etichetta”, qui decisamente più curata ed attraente.

Post Scriptum bis: i coturni della citazione goethiana, sono delle antiche calzature stivalate formate da strisce di cuoio intrecciate. Oibó😳

etichetta 8,80 | colore 8,06 | profumo 8,24 | densità 8,04 | persistenza 8,29 | tipicità 9 | struttura 8,34 | discesa in gola 8,88 | retrogusto 9,07 | ribevibilità 9,03 | prezzo 9,10 | piacevolezza globale 8,70

PUNTEGGIO TOTALE 103,55

Pubblicato in: vino rosa

Si Puó DiRe No aLLa BiRRa🍺 e PReFeRiRe iL ViNo CoN La PiZZa🍕?

Non solo si puó, SI DEVE! Almeno fino a quando non nascerà il blog Emotional🍻 Beers😁. L’assaggio di oggi é il racconto di una sera a cena in quel di Colle Val dElsa, nella Pizzeria Da Chicco, dove a creare e infornare pizze c’é nientepopodimeno che Stefano Canosci, premiato dal Gambero Rosso come autore della “pizza dell’anno” 2021: la Marinara all’aglione. Che poi é quella che scelgo io e me la divoro in una manciata di minuti, abbinandovi un vino rosato del Sud, denominato Notte Rossa. Entriamo nel vivo dell’assaggio… siamo nel Salento e quindi l’uva di origine o é negroamaro o é primitivo, penso tra me e me. Buona la prima🙄 e il vino che ne esce fuori é di color rosa intenso, così come intensi sono i profumi di fragola e ciliegia che impattano al naso. Alla beva, c’é ciccia, c’é materia (non siamo davanti ad un vino di stile delicato/tenue) e quindi la struttura vinosa di questo Salento IGT Negroamaro Rosato “vintage 2020” griffato Terre di Sava, va a braccetto con una buona persistenza e un retrogusto finale piacevolissimo. Notte Rossa si é rivelato un felice “accompagnatore” della pizza – senza rimpianti per il mancato abbinamento birrario – e si è posizionato nel crosspoint della fascia STRABUONO💘, appena sotto la fascia maxima. Davvero un gran bel bere questo Notte Rossa! (ma non poteva chiamarsi “notte rosa”?)🤔
[bevuto qui PIZZERIA CHICCO/SI]

Errata Corrige: mi suggeriscono “dalla regia” che Notte Rossa non è il nome del vino assaggiato, bensì il nome di una linea di vini (ecco perchè non si chiama “notte rosa”🙄), realizzata da Terre di Sava. Mi perplimo e mi tiro 100 bastonate sulle dita… [scopri qui NOTTE ROSSA]

etichetta 7,90 | colore 8,60 | profumo 8,31 | densità 8,07 | persistenza 8,52 | tipicità 8,26 | struttura 8,82 | discesa in gola 9,09 | retrogusto 9,21 | ribevibilità 9,11 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,95

PUNTEGGIO TOTALE 104,84

Pubblicato in: vino bianco

aNDaR PeR ViNi NoN è CoMe aNDaR PeR FuNGHi🍄

Di entrambi ce ne sono millemila specie, tipologie, denominazioni, famiglie di appartenenza. Ma mentre con i funghi, andando a caso senza un minimo di conoscenza della materia, si rischia la vita, con il vino si rischia – al massimo – una ciucca🤪 (hic). E proprio per caso ho scoperto il Collio DOC Pinot grigio targato Formentini (cantina appartenente al Gruppo Italiano Vini) che mi ha sorpreso – in positivo – e mi ha “acciuccato”🤩 di brutto. Vi racconto l’assaggio: etichetta ben fatta ma nome della cantina a me sconosciuta : : colore giallo paglia con toni verdastri : : naso che ricorda l’ananas🍍 e la frutta a polpa bianca : : attacco in bocca aggressive con una struttura importante e una vena acidula intensa ma non sgarbata : : persistenza buona e retrogusto secco che peró invoglia la beva. Insomma, andando a caso, ho scoperto un bianco friulano DOC decisamente STRABUONO💘 che potrebbe ambire alla fascia massima se solo fosse un po’ meno… come dire… monotematico… magari aggiungendo un touch di morbidezza, di nuance balsamiche… ma magari poi non lo troverei al prezzo di oggi – straconveniente🤑 – che é una cosa da non sottovalutare… e quindi: 🎩 tanto di cappello ai Conti Formentini e al loro Collio DOC Pinot grigio 2020!
[comprato su VINICUM a questo prezzo]

etichetta 8,37 | colore 8,07 | profumo 8,10 | densità 7,95 | persistenza 8,84 | tipicità 8,96 | struttura 9,03 | discesa in gola 8,57 | retrogusto 8,53 | ribevibilità 9,52 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,65

PUNTEGGIO TOTALE 104,59

Pubblicato in: vino rosa

BeLGuaRDo RoSé 2020: uN ViNo RiGeNeRaNTe

Metti una sera a cena… in quel di Firenze, in un’osteria di proprietà della Famiglia Mazzei, a 2 passi dal Ponte Vecchio. L’osteria porta lo stesso nome della Tenuta in Maremma dalla quale proviene il rosato, che a sua volta porta lo stesso nome (😳): Belguardo. Si tratta di un vino di colore rosa cipria davvero tenue, dai lievi profumi di fragoline di bosco, ma dotato di una mineralitá e di una freschezza di beva che oserei definire rigenerante, come da title😁. Il Belguardo Rosé 2020 Toscana IGT é un blend 50&50 di uve syrah & sangiovese, che porta l’asticella dei rosati made in Tuscany ad un livello molto alto, un vino tanto STRABUONO💘 quanto raro per tipologia e provenienza. La Toscana, si sa, é terra di rossi stratosferici ed emozionanti – e lo sanno bene pure i Mazzei, alfieri e pionieri del Chianti fin dal 1435 – mentre con i rosati (e ancor di più con i bianchi) non é che vada proprio a nozze: il Belguardo rosé, quindi, è la classica eccezione. Se n’è accorto anche l’eccelso rollé di coniglio in porchetta – ben eseguito dallo chef dell’Osteria Belguardo – che ha mooolto gradito l’abbinamento😋. [bevuto da OSTERIA BELGUARDOleggi qui la SCHEDA TECNICA]

etichetta 8,36 | colore 7,74 | profumo 8,08 | densità 6,64 | persistenza 8,43 | tipicità 9,60 | struttura 8,36 | discesa in gola 9,57 | retrogusto 8,45 | ribevibilità 10 | prezzo 9,50 | piacevolezza globale 9,05

PUNTEGGIO TOTALE 103,78

Pubblicato in: vino rosso

NeLLa CaNTiNa PiCCoLa Ci STa iL ViNo BuoNo {2nd time}

Metti una domenica pomeriggio, in occasione dell’evento Cantine Aperte 2021; aggiungi una piccola cantina incastonata in una delle microzone vinicole della Toscana per quel che riguarda il Chianti; mixa il tutto con un “patron” – Donato – che sembra il buffo amicone d’infanzia secchione a scuola e il suo opposto, cioé un esperto conoscitore di vita/morte/miracoli del vino e dei suoi interpreti. Ne esce fuori un tour esperienziale alla scoperta della Villa Il Pozzo, ubicata in uno dei luoghi più verdi e più belli della Toscana, la Valdelsa.
Villa, che é proprio tale in virtù di una struttura che ospita suites per matrimoni e soggiorni, con tanto di piscina scenografica nel giardino antistante. Ma é anche una fattoria, dove si producono 3 vini, secondo dei quali é Sette Vizi: Rosso Toscana IGT annata 2017, a base di uve🍇 sangiovese, merlot, cabernet. Sulla carta, un blend molto interessante, vediamo come si comporta in degustazione: profumi decisamente più attenuati rispetto al 1° vino della Tenuta Il Pozzo, assaggiato in precedenza (leggi qui); attacco in bocca molto balsamico, con una peculiaritá di beva tutta incentrata sui frutti di bosco scuri – mirtillo selvatico e mora in evidenza – che peró non riescono a regalare quelle emozioni intense che mi sarei aspettato da un rosso di questa caratura. Forse l’annata non é delle più felici o forse, più semplicemente, mancano delle nuance, delle sfumature, dei dettagli, che proietterebbero questo Sette Vizi 2017 direttamente in fascia maxima. Invece, dobbiamo accontentarci di essere davanti ad un vino STRABUONO💘, con potenzialitá inespresse e, chissá, magari spazi di miglioramento legati ad una naturale evoluzione col passare degli anni. Lo scopriremo “più avanti” 🤩, con un futuro riassaggio o con la ricerca/scoperta di altre annate. [comprato direttamente in loco a questo prezzo]

etichetta 8,29 | colore 8,82 | profumo 7,98 | densità 8,64 | persistenza 8,65 | tipicità 8,78 | struttura 8,91 | discesa in gola 9,10 | retrogusto 8,76 | ribevibilità 8,90 | prezzo 8,85 | piacevolezza globale 8,45

PUNTEGGIO TOTALE 104,13

Pubblicato in: bollicine rosso

Le STRaDe DeL LaMBRuSCo SoNo iNFiNiTe

Saró ripetitivo (leggi qui) ma ribadisco che ci sono 1000mila modi di dire Lambrusco – dell’Emilia, Spumante dry, Reggiano, Sorbara, Grasparossa, Salamino, Ancestrale, eccetera eccetera – e i vigneron emiliani si sbizzarriscono nel creare le versioni più beverine o più eleganti. Oppure più genuine, più autentiche, più fedeli all’archetipo originario del lambrusco, cioé con quel touch di rusticità che lo rendono “vero”🤩. Andiamo a scoprire a quale tipologia appartiene il brusco in assaggio oggi, l’Ottocentonero Emilia igt griffato Albinea Canali, un blend di uve Grasparossa, Salamino e Ancellotta. Alla vista, si presenta di un rubino scuro impenetrabile, mentre al naso emana profumi di frutti rossi, con le fragoline di bosco stramature, in evidenza. Attacco in bocca molto garbato, non aggressivo, con una corposità di beva marcata ma senza eccessi, una persistenza media e un retrogusto non secco, ma nemmeno virato verso toni morbidi: in medio stat virtus🤓. Insomma, Ottocentonero è un Lambrusco dell’Emilia IGT schietto e contemporaneamente elegante, che lo classifica facilmente come vino STRABUONO💘, a un nonnulla dalla fascia maxima. Il suo punto di forza💪? Una beva molto equilibrata, mai sopra le righe, a garanzia di una notevole piacevolezza globale. Onore al merito della cantina Albinea Canali! [comprato su VINICUM a questo prezzo]
Post Scriptum: non mi meraviglierei se in un futuro 2° assaggio – quasi un obbligo per quei vini “in bilico”, cioè vicinissimi al crosspoint tra 2 fasce contigue di valutazione – Ottocentonero entrasse nel “club” dei vini CAPOLAVORO🏆.

etichetta 7,96 | colore 8,69 | profumo 8,18 | densità 8,36 | persistenza 8,11 | tipicità 9,60 | struttura 8,21 | discesa in gola 9,17 | retrogusto 8,66 | ribevibilità 9,28 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,65

PUNTEGGIO TOTALE 104,87

Pubblicato in: vino bianco

iL PeCoRiNo🐑 CHe VieN DaLLe PeNDiCi DeL GRaN SaSSo

Iniziamo con la geolocalizzazione GPS🛰 dei luoghi dove nasce la DOC Pecorino in assaggio oggi: Abruzzo >>>Terre dei Vestini >>> Gran Sasso >>> Loreto Aprutino >>> Agricola Torre dei Beati. Conduce l’Azienda – rigorosamente bio🍃 – la coppia Fausto & Adriana, produttrice del bianco “Giocheremo con i fiori💐” 2019, un Pecorino dal colore dorato con nuance verdi, olfatto etereo di fiori e frutta a polpa bianca, ingresso palatale aggressivo e minerale, con pesca noce e mela matura in evidenza. La beva é piena, materica, grazie a una struttura e a una sapiditá oltre la media, che poi si ripercuote in una buona persistenza e in un bel retrogusto fruttato. Peró, da orsetto🐻 bevitore in cerca di emozioni forti, qualcosa mi é mancato: forse un finale più rotondo, più armonico, ma anche un retrogusto più morbido, che probabilmente non é nelle corde di questo Abruzzo DOC Pecorino. Siamo comunque davanti ad un vino STRABUONO💘, che si é esaltato in presenza di un merluzzo🐠 carbonaro, cotto nel coccio con pomodorini e verdure dell’orto😋.
[comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: il voto maximo per l’etichetta (stratosferica💟) di questo “Giocheremo con i fiori” vale doppio, perché pure la scritta “integralmente prodotto e imbottigliato” in controetichetta, vale 10 (& lode)😍.

etichetta 10 | colore 8,52 | profumo 7,63 | densità 8,06 | persistenza 8,55 | tipicità 8,68 | struttura 8,67 | discesa in gola 8,24 | retrogusto 8,57 | ribevibilità 8,41 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 8,50

PUNTEGGIO TOTALE 103,63

Pubblicato in: vino bianco

QueLLa FaLaNGHiNa TRoPPo BeVeRiNa…

… che servirebbe una “magnum” per poter accontentare l’intenso appeal di beva che ha in dote il bianco campano di scena oggi. Tutto comincia da un bel color giallo oro, che fa ben presagire un buon naso: la conferma arriva da un invitante profumo di frutta gialla, pesca noce in primis, insieme ad agrumi e cedro candito. Passiamo ora all’assaggio di questa Falanghina dei Campi Flegrei – vendemmia 2020 – griffata La Sibillla: al palato, risulta sotto le attese per una struttura delicata e non troppo persistente, ma recupera punti alle voci freschezza e RiBevibilitá, che permettono a questo bianco STRABUONO💘 di strappare il voto maximo alla voce “discesa in gola”, nonché a sancire il punto di forza 💪 di questa Falanghina DOC: la beverinitá.
<< cameriere, la bottiglia é terminata, é possibile avere una magnum? >>😲😋😁
[comprata su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 8,34 | colore 8,54 | profumo 8,10 | densità 7,51 | persistenza 7,47 | tipicità 8,88 | struttura 7,24 | discesa in gola 10 | retrogusto 8,23 | ribevibilità 10 | prezzo 9,40 | piacevolezza globale 8,40

PUNTEGGIO TOTALE 102,11

Pubblicato in: vino rosso

C’è uNa FaTToRia CHe Fa iL FoRMaGGio🧀, L’oLio, iL ViNo…

…serve altro?😁 Siamo sul colle di San Casciano in Val di Pesa, non lontani dal cuore del Chianti Classico e dalla Valdelsa, che si accavalla tra la provincia di Firenze e quella di Siena. La Fattoria che fa tanto bendidío (ho assaggiato un bel po’ dei loro formaggi e sono da urlo🙀!) si chiama Corzano e Paterno, una piccola grande realtà toscana appartenente al bioclub dei VIGNAIOLI INDIPENDENTI (scoprili tutti a questo link). Uno dei 2 rossi base della Fattoria (l’altro si chiama Il Corzanello) é il Chianti DOCG Terre di Corzano 2018, in assaggio oggi. Al colore, solito rosso rubino tipico; al naso frutti di bosco non troppo maturi; attacco in bocca pulito e semplice, con il mirtillo selvatico in evidenza. Ecco, siamo davanti ad un Chianti di struttura media, che peró ha il suo bel gusto tipico dolce_acido, che ci riporta alle peculiaritá di questa DOCG, senza concentrazioni forzate di frutto o di gradazione, rendendo la beva molto invitante, così come la voglia di riberne un altro bicchiere e un altro ancora🍷 (ad libitum). Corzano e Paterno hanno realizzato un vino STRABUONO💘, biologico e con un rapporto qualitá/prezzo che meriterebbe l’Oscar Nazionale sulla guida Berebene by Gambero Rosso (chissá che con questo mio spunto non gli tiri la volata😉), perché sta – seppur di poco – sotto i 13€. Ed é davvero un bel bere e ribere🤩!
[comprato sullo shop di CORZANO E PATERNO a questo prezzo]

etichetta 8,42 | colore 8,21 | profumo 7,75 | densità 8,09 | persistenza 8,17 | tipicità 9,68 | struttura 8,04 | discesa in gola 9,11 | retrogusto 8,21 | ribevibilità 9,58 | prezzo 9,60 | piacevolezza globale 8,85

PUNTEGGIO TOTALE 103,71

Pubblicato in: vino rosso

NeLLa CaNTiNa PiCCoLa Ci STa iL ViNo BuoNo {1st time}

Visto che stanotte promette una notte caldissima, ne approfitto per raccontarvi l’assaggio che avrei voluto pubblicare domattina dopo lunga dormita e che invece skipperò causa insonnia…😁 Metti una domenica pomeriggio nell’ultimo giorno di primavera (20 Giugno), in occasione dell’evento Cantine Aperte 2021; aggiungi una piccola cantina incastonata in una delle microzone vinicole della Toscana per quel che riguarda il Chianti; mixa il tutto con un “patron” – Donato – che sembra il buffo amicone d’infanzia secchione a scuola e il suo opposto, cioé un esperto conoscitore di vita/morte/miracoli del vino e dei suoi interpreti. Ne esce fuori un tour esperienziale alla scoperta della Villa Il Pozzo, ubicata in uno dei luoghi più verdi e più belli della Toscana, la Valdelsa.
Villa, che é proprio tale in virtù di una struttura che ospita suites per matrimoni e soggiorni, con tanto di piscina scenografica nel giardino antistante. Ma é anche una fattoria, dove si producono 3 vini, primo dei quali é il Chianti DOCG Monticello 2019 che andiamo a scoprire insieme. Focus sui profumi (dato che il colore, chevvelodicoaffare😁, é il rosso rubino tipico dei Chianti giovani) con un intenso puppurrì – da voto maximo – di more, fragoline di bosco🍓, mirtillo selvatico e anche un ciuffo di violette. Al palato, tanta fruttositá e piacevolezza di beva, si accompagnano ad una struttura media e decisamente beverina, con una discreta persistenza e una bella sensazione di freschezza a chiudere. Promosso a pienissimi voti questo Chianti STRABUONO💘 di Tenuta Il Pozzo, ma gli assaggi dei loro vini continuano in un prossimo futuro “2nd time”… [comprato direttamente in loco a questo prezzo]

etichetta 8,24 | colore 8,08 | profumo 10 | densità 8,09 | persistenza 7,81 | tipicità 9,45 | struttura 7,32 | discesa in gola 8,74 | retrogusto 8,33 | ribevibilità 9,26 | prezzo 9,30 | piacevolezza globale 8,85

PUNTEGGIO TOTALE 103,47

Pubblicato in: vino bianco

iL VeRDiCCHio Bio🍃 “oSCaR NaZioNaLe” BeReBeNe 2021

Secondo la nota guida Berebene 2021 – edita da Gambero Rosso e dedicata ai vini best-buy sotto i 13€ – il Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico Superiore Tre Ripe 2019, firmato Pievalta, é uno dei 3 vini bianchi “oscar nazionale”. Secondo me, d’accordo con Emotional Wines😁, il Tre Ripe 2019 pur confermando la generosa piacevolezza di beva, l’attacco in bocca vivace e una discreta struttura, non ha poi tutte quelle virtù extra da ergerlo sul piedistallo di un primato nazionale di categoria, cioé “bianco del centro Italia dal miglior rapporto qualitá/prezzo”. L’assaggio di questo (sempre under 13€) perlopiù della stessa tipologia, lo dimostra oggettivamente. Comunque sia, diamo a Cesare quel che é di Cesare: il Tre Ripe 2019 di Pievalta é un Verdicchio STRABUONO💘 ad un prezzo conveniente (non arriva ai 10€), che vale l’acquisto e regala delle notevoli emozioni. Ma, come ben saprete, sono un orsetto🐻 esigente e per me le emozioni non sono mai abbastanza…😜 [comprato su gallienoteca.it a questo prezzo]
Post Scriptum: nella valutazione di quest’assaggio, al primo impatto, sono stato “distratto” da 2 cose curiose che non posso esimermi dal raccontare. La prima, é quella di una sensazione al palato di un lieve “freeze”, quasi come l’effetto della classica rifermentazione (ho detto quasi😬), poi svanita in un 2° assaggio a distanza di svariate ore.
La seconda, é che ho dovuto un po’ faticare nel riconoscere, di primo acchito, le peculiaritá varietali di un Verdicchio, come se, nel “teorico” 50/50 di apporto di vigna e di cantina per realizzare un vino, la cantina avesse preso il sopravvento…😎

etichetta 8,21 | colore 8,39 | profumo 8,51 | densità 8,14 | persistenza 8,56 | tipicità 8,10 | struttura 8,33 | discesa in gola 8,48 | retrogusto 8,77 | ribevibilità 8,94 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,45

PUNTEGGIO TOTALE 102,88

Pubblicato in: bollicine rosso

MaRCeLLo, iL LaMBRuSCo aMBiVaLeNTe

Marcello Ceci, l’uomo che dá il nome di battesimo al vino in assaggio oggi è anche il CEO di Ariola, la cantina produttrice di questo Lambrusco dei colli di Parma. Nasce a Langhirano, questo Lambrusco dell’Emilia IGT pluripremiato a livello mondiale: sono piuttosto curioso, come e più di voi che leggete, di capire se ho speso bene i miei 10€ (con resto) per questo brusco così “vincente”. Di colore rubino intenso con accenni violacei, si offre al naso con profumi di fragoline🍓 e ribes selvatico ma anche con una sgradevole🤢 e intensa nuance acetica. Alla beva si conferma ruvido e acetoso, ovvero IMBEVIBILE. Telefono alla cantina produttrice per segnalare la cosa, con tanto di indicazioni del lotto della bottiglia e del luogo fisico di acquisto. Qualche giorno dopo, vengo richiamato dal Responsabile Clienti di Ariola dicendomi che, dopo un attento controllo, non hanno riscontrato alcun problema né segnalazioni negative su tale lotto. Okay, ho ribattuto al telefono: “sará stato colpa dei faretti led che illuminano lo scaffale dove ho acquistato il Lambrusco” e l’ho chiusa lì. In realtá l’acquisto era avvenuto nella zona vini di una famosa catena GDO, illuminata da (poche) luci soffuse. Sono peró rimasto basito, per il fatto che l’Azienda non mi avesse offerto perlomeno “un buono” per il ritiro di una nuova bottiglia di Marcello, come gesto di cortesia per l’accaduto. Cortesia che ho avuto io, annullando la pubblicazione dell’assaggio effettuato mesi fa (i più attenti lettori del blog potranno notare che l’etichetta “Marcello” appariva giá a Marzo, nel consueto photo-collage dei vini previsti in assaggio, v. PRELUDIO, foto che precede PARAGRAPH 1), per poter poi effettuare un 2° assaggio su una nuova bottiglia. Stavolta, tutto bene al naso, niente profumi sgradevoli e anzi, fragoline e mirtillo decisamente intensi. All’attacco sul palato, Marcello si é presentato vinoso, con un bell’equilibrio dolce_acido ad invitare la beva, con qualche incertezza lato struttura, che si ripercuote su una persistenza sotto la media della tipologia e un retrogusto piacevole ma non eccezionale. Tirando le somme, direi che siamo davanti ad un buon Lambrusco emiliano, anzi STRABUONO💘, ma per essere ai vertici della categoria (come faceva ben sperare il nutrito palmarès a livello internazionale) manca “qualcosa” a livello emozionale. Diciamo che si gode ma non si esulta🤗. [comprato su tannico.it a questo prezzo]

etichetta 8,06 | colore 8,40 | profumo 8,13 | densità 7,83 | persistenza 7,46 | tipicità 9,50 | struttura 7,72 | discesa in gola 9,15 | retrogusto 8,11 | ribevibilità 9,31 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,20

PUNTEGGIO TOTALE 101,87

Pubblicato in: vino rosso

aGLiaNiCo DeL VuLTuRe: iL ViNo CoNSiGLiaTo DaL Mio DoTToRe

Non sto scherzando: il mio medico di famiglia, mi ha consigliato un uso moderato (max 1 bicchiere🍷 al giorno) di questo rosso lucano, per combattere il colesterolo LDL (quello cattivo) e la pressione alta. Onestamente, ero a conoscenza dell’effetto benefico di polifenoli, antociani, resveratrolo e compagnia cantante😬, ma non sapevo della loro alta concentrazione nei vini del Sud e in particolare nell’Aglianico del Vulture oggi in assaggio. Il cru Teodosio, annata magica 2016, porta la firma della cantina Basilisco (oggi di proprietá del “big” Feudi San Gregorio) e si presenta alla vista rosso scurissimo, piuttosto chiuso al naso – con eterei profumi di more e prugne dolci – mentre esplode al palato con grande succositá di frutti neri ma anche tanta morbidezza. La frase fatta “accarezza il palato” é quanto mai azzeccata per descrivere il Teodosio, che é più elegante che potente, tradendo parzialmente l’idea che mi ero fatto prima di assaggiare questo rosso della Basilicata. Siamo decisamente davanti ad un vino STRABUONO💘, ma per ambire alla valutazione maxima, ci vorrebbe una beva più divertente, più dinamica, magari anche un filo di rusticitá (qui non pervenuta), che plasmerebbe l’esperienza gusto-olfattiva in modalitá “emotional”🤩. Ecco, vorrei che questa mia velata critica spronasse Basilisco ad andare oltre il compito del “vino perfettino”, perché anche un solo difetto, se ben gestito, puó diventare una peculiaritá vincente💪. Cosa ne pensa🤔 Dottore?
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etichetta 8,03 | colore 9,24 | profumo 7,39 | densità 8,66 | persistenza 8,33 | tipicità 8,67 | struttura 8,22 | discesa in gola 9,01 | retrogusto 8,57 | ribevibilità 8,93 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 8,10

PUNTEGGIO TOTALE 102,95