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DaLLa TeNuTa SeTTe PoNTi, iL SuPeRTuSCaN “LiMiTeD eDiTioN” CRoGNoLo 25° aNNiVeRSaRY

Oggi gironzolo in Toscana e più precisamente nel Valdarno, una zona considerata "minore" (se raffrontata alle zone "super" di Montalcino, Bolgheri, Chianti Classico), ma non per questo meno interessante. La Tenuta Sette Ponti [scoprila qui] ideò il Toscana IGT Crognolo nel lontano 1988 ed è per questo che, lo scorso anno, gli ha dedicato una versione "anniversary" realizzata in una modalità inusuale e cioè con un blend delle annate 2016/18/19. Ne esce fuori un supertuscan molto particolare, dai profumi e dal sapore decisanente notturno, passatemi il termine. Dimenticatevi quei rossi fragranti, scorrevoli, di facile beva: qui siamo davanti ad un vino dai profumi di frutti di bosco che si stagliano su uno sfondo decisamente boisè, legnoso e tabaccoso. Idem al palato: questa versione del Crognolo è decisamente "dark" con le importanti note balsamiche ed una persistenza infinita a tessere la tela di un sorso decisamente INEGUAGLIABILE, per tipicità e ricchezza di estrazione. Di conseguenza, il Toscana IGT Crognolo 25° Anniversary griffato Tenuta Sette Ponti, si guadagna le ambite e meritate 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆, quasi in souplesse... Applausi 👏👏👏👏👏 al team agronomico~enologico della Tenuta, che ha saputo anche solo immaginare un vino di tale unicità.
etichetta 7 | colore 10 | profumo 9,47 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,47
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NoSTRuM 2019 DaViNuM: iL SuPeRTuSCaN iNaTTeSo

[surprise maggiolina] Oggi gironzolo per i boschi e i vigneti di Castefiorentino, nella zona a Sud della provincia di Firenze, non lontana dal confine con quella senese. Scopro, per caso, una piccola e recente realtà vitivinicola, dotata di una cantina che affascina subito al primo colpo d’occhio [vedi foto👇].

L’azienda si chiama Davinum [scoprila qui] e l’assaggio odierno verte sul rosso Nostrum 2019, un supertuscan realizzato da Cristian Nardi – nel doppio ruolo di agronomo ed enologo – con un blend di uve che m’incuriosisce non poco: oltre a sangiovese e merlot, anche foglia tonda e pugnitello(😳). Il vino si presenta al naso con bei profumi di frutti rossi e prugne cotte, mentre alla vista è rosso rubino scurissimo, con lievi venature granato. Ma è in bocca che sorprende! Concentrazione di frutto e complessità di sapori, già stordiscono le papille linguali: c’è una polposità materica che si appoggia ad una rotonda morbidezza di fondo, senza eguali. La struttura è da rosso toscano “importante”, con una persistenza aromatica lunghissima e un retrogusto semplicemente al TOP della tipologia. Cosa aggiungere? Coupe de foudre😍 – amore a primo assaggio – per il Rosso Toscana IGT Nostrum 2019 INEGUAGLIABILE, che guadagna la fascia maxima degli specials, convincendo ed emozionando. 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 a sorpresa per questo supertuscan di Davinum!
Post Scriptum: anche il prezzo – sotto i 30€ – e il tappo – in vetro😱, a preservare in purezza il profilo aromatico – sono sorprendenti!

etichetta 8 | colore 10 | profumo 9,22 | densità 9,61 | persistenza 10 | tipicità 9,27 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,10

mi ha emozionato perché è morbido, succosissimo e fruttato

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NeLLa CaNTiNa PiCCoLa Ci STa iL ViNo BuoNo { 3rd time }

Metti una domenica pomeriggio, in occasione dell’evento Cantine Aperte 2021; aggiungi una piccola cantina incastonata in una delle microzone vinicole della Toscana per quel che riguarda il Chianti; mixa il tutto con un “patron” – Donato – che sembra il buffo amicone d’infanzia secchione a scuola e il suo opposto, cioé un esperto conoscitore di vita/morte/miracoli del vino e dei suoi interpreti. Ne esce fuori un tour esperienziale alla scoperta della Villa Il Pozzo, ubicata in uno dei luoghi più verdi e più belli della Toscana, la Valdelsa. Villa, che é proprio tale in virtù di una struttura che ospita suites per matrimoni e soggiorni, con tanto di piscina scenografica nel giardino antistante. Ma é anche una fattoria, dove si producono 3 vini, terzo dei quali – a chiudere il trittico di assaggi dei vini targati Tenuta il Pozzo – è il supertuscan a base di merlot in purezza Luia, che viene proposto nell’annata 2007 a firma – apocrifa – Tenuta della Luia. In Valdelsa, con questo rosso di 15 anni fa, dotato di una morbidezza fuori dall’ordinario, siamo davanti al classico pesce fuor d’acqua, che nulla ha a che spartire con i 2 compagni di cantina assaggiati in precedenza [leggi qui il 1° assaggio, leggi qui il 2°]. Questo Rosso di Toscana IGT Luia 2007, si presenta scurissimo alla vista, criptico al naso con nuance boisé cioccolatose, caffè arabica, tabacco, su un manto di marmellata di more. Ma è al palato che sorprende, con un attacco in bocca dotato di morbidezza assoluta, una persistenza che sembra non finire mai e una struttura vinosa suadente e aristocratica. Luia 2007 è un rosso INEGUAGLIABILE👑 senza se e senza ma, dotato di un magistrale stile gustativo da vino🔝, che riesce ad unire la morbidezza alla concentrazione vinosa, l’eleganza alla persistenza, la RiBevibilitá al gusto sopraffino. Mamma mia che maestositá di sorso!🍷 [comprato sullo shop VILLA IL POZZO a questo prezzo]

etichetta 10 | colore 10 | profumo 10 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 120,00

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iL GiaRDiNo🌱: uNa BeLLa SToRia Di FaMiGLia e uN GRaNDe SuPeRTuSCaN

Siamo a Vinci, in una zona che non fa parte del gotha vinicolo toscano (leggi: Bolgheri, Montalcino, Chianti) e che mi ha incuriosito per l’etichetta emozional-pittorica di un supertuscan denominato Pilandra. Si tratta di un Sangiovese bio in purezza, maturato in barrique e realizzato dall’Azienda Agricola Il Giardino, che opera in regime biodinamico ed é di proprietá della famiglia Falzari [clicca qui per conoscere “la bella storia di famiglia”]. Il Pilandra si presenta subito bene, di un colore rosso rubino profondo e impenetrabile, mentre al naso appare un filino “indietro” con profumi appena accennati di prugna, mora di rovo stramatura, ribes e una nota speziata. Al palato, sorprende e regala emozioni intense e interminabili, come rare volte mi é capitato di provare davanti a un calice di vino. C’é pienezza di beva, impreziosita da nuance di frutti di bosco di magistrale eleganza; c’é struttura e potenza (i 14,5° non scherzano💪), che sfocia in una persistenza gustativa lunghissima, profonda eppoi… un retrogusto da urlo😍 (e da voto maximo!). Che dire di questo Pilandra 2016 di casa Falzari? Che é un Supertuscan CAPOLAVORO🏆 di altissimo livello, ben al di sopra del proprio prezzo e delle potenzialitá espressive della zona di provenienza e del vitigno. Uno dei migliori assaggi dell’anno! [bevuto qui, c/o LA DEGUSTERIA/PT]

etichetta 10 | colore 9,59 | profumo 7,98 | densità 9,14 | persistenza 9,63 | tipicità 10 | struttura 9,38 | discesa in gola 9,16 | retrogusto 10 | ribevibilità 9,45 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 114,33

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iL PRiNCiPe, uN RoSSo BLeND CHe SoRPReND😁

Rima baciata😘 a parte – che ha ispirato un title più trash che naìf – l’assaggio di oggi porta il nome di uno dei personaggi che hanno lasciato un segno in Toscana e più precisamente nella Repubblica Fiorentina del 1500: quel Niccoló Machiavelli che fu storico, filosofo, scrittore, drammaturgo, politico, ma sopratutto fu un personaggio geniale e controverso. L’Antica Fattoria Machiavelli é l’artefice de Il Principe, blend di uve🍇 sangiovese e cabernet, che si presenta di un rosso scuro impenetrabile nel calice e piuttosto avaro al naso, con profumi di frutti rossi e marasca appena percepibili. “É il fine che giustifica i mezzi”: ed é infatti al palato, che questo rosso toscano sfodera una performance di potenza, vinositá, tannino, persistenza e retrogusto, spet-ta-co-la-re!
La Fattoria Machiavelli (Gruppo Italiano Vini), con Il Principe 2015, mette a segno un CAPOLAVORO🏆 che sorprende, anche perché é rarissimo trovare un IGT (in questo caso, supertuscan🤩) di questo livello a questo prezzo (sotto i 20€). Per festeggiare, punterei sulla cinta senese🐷, prendendo il filetto, aggiungendoci un mix di pepi e spezie, per poi porlo sul barbecue e innaffiarlo generosamente con Il Principe😍.
[comprato su vinicum.com a questo prezzo]
Post Scriptum: vi ho fatto venire l’acquolina in bocca? Prosit! 😁

etichetta 8,49 | colore 9,04 | profumo 8,11 | densità 8,74 | persistenza 9,46 | tipicità 9,10 | struttura 9,25 | discesa in gola 9,31 | retrogusto 9,39 | ribevibilità 9,42 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,55

PUNTEGGIO TOTALE 109,86

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uN SuPeRTuSCaN iNaTTeSo

La scoperta di oggi é una vera e propria sorpresa: in terra di brunelli e rossi – avete capito bene, siamo a Montalcino – chi si aspetterebbe un Supertuscan di ottimo livello in fascia di prezzo 10~15€? E la cosa più inattesa é la constatazione, all’assaggio, di essere davanti ad un vino decisamente STRABUONO💘, che fa sue tutte le caratteristiche di potenza del sangiovese grosso (l’uva che dà luce ai famosi vini ilcinesi), mixandole con sapienza a 2 vitigni come il cabernet sauvignon e il merlot, che donano morbidezza ed eleganza al Sassarello della Fattoria La Lecciaia. Diamo atto a Mauro Pacini, ideatore~patron de La Lecciaia, di aver creato un supertuscan low-cost di stile garbato/elegante, ma dotato di un notevole impatto gustativo.
É piaciuto moltissimo anche al filetto di maialino🐽 brasato ai 3 pepi, che si é fatto innaffiare generosamente dal Sassarello😉.

etichetta 7,83 | colore 8,64 | profumo 8,13 | densità 8,84 | persistenza 8,75 | tipicità 8,80 | struttura 8,52 | discesa in gola 8,64 | retrogusto 8,57 | ribevibilità 8,78 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,85

PUNTEGGIO TOTALE 104,35

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uN SuPeRTuSCaN “NaSCoSTo” NeL CHiaNTi

Oggi andiamo a Castellina in Chianti, a scoprire un Supertuscan misconosciuto denominato “La Ghiandaia”. Piccola produzione del Podere Erica, questo rosso a base di sangiovese e canaiolo si presenta subito bene all’olfatto, con profumi dei classici frutti di bosco. Ma é in bocca che sorprende: succositá, morbidezza, acidità, struttura, persistenza e discesa in gola da “champion of the world”🥉. Prezzo onestissimo – siamo intorno ai 16€ – per accaparrarsi un CAPOLAVORO🏆 chiantigiano da provare appena potete e che, fidatevi ciecamente, rimarrá ben impresso nella vostra memoria. Così poi mi ringrazierete! 🤗
[comprato su rollingwine.com]

etichetta 8,77 | colore 8,81 | profumo 8,85 | densità 8,78 | persistenza 9,22 | tipicità 8,98 | struttura 8,90 | discesa in gola 9,98 | retrogusto 9,97 | ribevibilità 9,36 | prezzo 9 | piacevolezza globale 9,44

PUNTEGGIO TOTALE 110,06