Pubblicato in: vino rosso

CoM’eRa 2018, iL RoSSo Di ToSCaNa iNaTTeSo

Pubblicato in: vino rosso

SoRì DiJ BuT 2019, iL DoLCeTTo Si Fa eLeGaNTe

mi ha emozionato perché è morbido, elegante e di grande piacevolezza

Pubblicato in: vino dolce

“BaNiNo” auReuM PaSSiTo 2017 aNToNio PaNiGaDa: uGuaLe a NeSSuNo!

mi ha emozionato perché è profumato, fruttatissimo, delicato, mieloso ed elegante

Pubblicato in: vino bianco

SoLaRaNCio 2022, iL VeRMeNTiNo LiGuRe CHe NoN Ti aSPeTTi

mi è piaciuto perché è profumatissimo, succoso, elegante, fruttato e persistente

Pubblicato in: vino rosso

aVeTe Mai BeVuTo iL LaCRiMa Di MoRRo D’aLBa?

mi ha emozionato perché è denso, succosissimo, ciliegioso e persistente

Pubblicato in: bollicine bianco

ViNo BiaNCo FRiZZaNTe “CoL FoNDo” 2021 CaNeVa Da NaNi

L’assaggio di oggi è un bollicine bianco a base di uve🍇 glera, proveniente da Guia, nel trevigiano, in piena area Valdobbiadene: <<sará un Prosecco>> penso tra me e me. E invece, sia sull’etichetta frontale che sul retro bottiglia, non trovo alcuna traccia della denominazione Valdobbiadene, né tantomeno dell’indicazione Prosecco. Come anticipato nel title, siamo davanti ad un generico “vino bianco frizzante col fondo”, senza tanti salamelecchi, né Consorzi certificatori. Peró il logo FIVI sull’etichetta frontale, mi aiuta a decifrare meglio che, essendo davanti ad un Vignaiolo Indipendente, potrei aspettarmi un vino uguale a nessuno o perlomeno dotato di una tipicitá tutta sua. E a proposito di decifrazioni, Caneva da Nani [scoprila qui] equivale a Cantina da Giovanni, (Nani, per gli amici & family👪). Entriamo in degustazione: alla vista è giallo scarico e torbo (checché se ne dica, se davvero vogliamo carpire l’anima di un vino, quando è col fondo, conviene sempre tenere la bottiglia a testa in giù per una 40ina di secondi, prima di versare nel calice), mentre al naso profuma di fiori freschi, mela, pera e un pouffe di banana🍌. Attacco in bocca pulito ed elegante, poi peró esce fuori un sorso piacevolmente rustico, di bella persistenza aromatica e d’impeccabile finezza nel retrogusto finale. Che altro aggiungere? Che Giovanni “Nani” Canelli sa come accudire al meglio le proprie vigne – coadiuvato in cantina da suo figlio Massimo – e i risultati parlano da sé: Col Fondo 2021 griffato Caneva da Nani è soprprendentemente STRABUONO e si aggiudica 3 coppe🏆 🏆 🏆 abbondanti, nel segno dell’autenticità e “di una bella storia famigliare”. Applausi👏👏👏!

etichetta 7 | colore 9,03 | profumo 9,13 | densità 9,37 | persistenza 8,10 | tipicità 8,48 | struttura 7,53 | discesa in gola 9,61 | retrogusto 8,29 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,10
PUNTEGGIO TOTALE 105,64

mi ha emozionato perché è rustico, succoso, beverino

Pubblicato in: vino rosso

CHiaNTi CLaSSiCo 2015 PoDeRe Le CiNCioLe

Una bottiglia dimenticata in cantina, ritrovata per caso e subito stappata, con il dubbio che fosse ancora in perfetto stato organolettico, a distanza di ben 8 anni dalla vendemmia: è l’assaggio di oggi, emozionante e sorprendente. Siamo a Panzano in Chianti, nel cuore della Toscana, immersi in quei deliziosi vigneti che danno vita ad un Chianti Classico che più classico non si può. Il vino, di un bel rubino sgargiante alla vista (dopo 8 anni?!), scende nel calice emanando profumi di bosco, frutti neri ma anche funghi e terriccio. Attacco in bocca aggressive, con un tannino astringente e fragrante che è il punto di forza di questo rosso toscano mooolto tipico. Gli anni non si sentono: sembra di essere davanti ad un Chianti fin troppo giovane e ruspante, che avrebbe bisogno di qualche ulteriore anno di riposo in bottiglia😳 per esprimere tutte le potenzialità del sorso😱. Forse il duo enologico Paolo Salvi~Luca Orsini ha trovato la ricetta dell’elisir di lunga vita😁. O forse è merito delle “coccole” ricevute dagli acini in vigna, elargite generosamente da Ruggero Mazzilli, l’agronomo de Le Cinciole [scopri qui la cantina]. Fatto sta che questo Chianti Classico DOCG 2019 si accaparra, in scioltezza, le 4 coppe🏆🏆🏆🏆 relative alla fascia CAPOLAVORO. Un vino da applausi👏 👏 👏!

Post Scriptum: da segnalare l’etichetta perfetta, grazie alla dicitura “integralmente prodotto e imbottigliato dai viticoltori” in regime BIO certificato. Podere Le Cinciole è una cantina “vignaiola indipendente”😁 aderente alla FIVI.

etichetta 10 | colore 9,73 | profumo 8,47 | densità 9,08 | persistenza 9,39 | tipicità 10 | struttura 9,16 | discesa in gola 9,16 | retrogusto 9,44 | ribevibilità 9,07 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 113,50

mi ha emozionato perché è genuinamente tannico e gustoso

Pubblicato in: vino bianco

La MoRBiDeZZa DeLLa MaLVaSia Bio🌱SoRRiSo Di CieLo 2020

Oggi vi porto a Vigolzone, nel piacentino, dove la cantina La Tosa realizza un bianco a base di Malvasia di Candia, più volte premiato dai 3 bicchieri🍷🍷🍷 Gambero Rosso e dalle 4 viti AIS Vitæ: Sorriso di Cielo. La versione 2020 si presenta di un bel giallo carico con scintillanti nuance dorate; nel calice appare di buona viscosità – a presagire ricchezza e succosità di frutto – e bei profumi di pesca stramatura, ananas e susina Claudia (ognuno ha il suo naso: in controetichetta si riportano profumi di fresia, tè al bergamotto, frutti tropicali🤔).Attacco in bocca morbido, suadente, rotondo, a tratti abboccato; poi il sorso diventa polposo, fruttato e sopratutto dotato di una piacevolezza strepitosa, dalla quale condiscende una persistenza aromatica di bella intensità e lunghezza. Stefano Pizzamiglio, nella duplice veste di agronomo ed enologo – oltreché comproprietario, con il fratello Ferruccio, de La Tosa [scoprila qui] – riesce a realizzare un vino bianco “instant classic”, che quindi punta dritto ai piani alti della fascia CAPOLAVORO. Dirò di più: a tratti, sembra avere potenzialità evolutive che… quasi quasi, le 4 coppe🏆🏆🏆🏆 sembrano addirittura “attillate” per questa piacevolissima Malvasia Colli Piacentini DOC Sorriso di Cielo 2020 griffata La Tosa [comprata su CALLMEWINE a questo prezzo].
Post Scriptum: controetichetta dalla ricchezza d’informazioni davvero esagerata! Touch narrativo~poetico a parte – vedi l’incipit con citazione di Platone – è da standing ovation👏👏👏 l’accuratissima descrizione relativa alle fasi di produzione e imbottigliamento dell’etichetta, perlopiù riportante anche il numero (❗️) della bottiglia stessa. Chapeau🎩 obligé.
Post Scriptum bis: come se non bastasse, ci tengo a sottolineare che questo strepitoso vino è certificato BIO🌱 e proviene da un’Azienda aderente alla FIVI, la Federazione dei Vignaioli Indipendenti. Chapeau🎩 2ème!

etichetta 8,50 | colore 9,82 | profumo 9,54 | densità 9,38 | persistenza 9,62 | tipicità 10 | struttura 9,23 | discesa in gola 9,64 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 115,73

mi ha emozionato perché è fascinosamente morbida, fruttata e polposa

Pubblicato in: vino rosso

PiCCoLa DoC + MiCRo aZieNDa aGRiCoLa = MoNTeCaRLo RoSSo 2020 PoDeRe SGReToLi

Oggi scopriamo una DOC toscana “minore” rispetto ai grandi numeri di Chianti, Bolgheri, Brunello, etc.: siamo in lucchesìa, nel borgo medievale di Montecarlo, ove sui suoi colli intravediamo qualche ettaro di vigneto di proprietà del Podere Sgretoli, con le cui uve vengono prodotte qualche migliaio di bottiglie di Rosso e di Bianco. Il Montecarlo Rosso DOC 2020 in assaggio oggi, si presenta di un bel colore rubino scuro accattivante, con profumi di ciliegie🍒 e more di rovo stramature, al naso. Al palato si presenta polposo, materico (non filtrato?), ma soprattutto dotato di una gustositá e di una piacevolezza di beva, che non ti aspetteresti mai da una bottiglia che viene via a meno di 10€. A tratti, mi ha ricordato alcuni rossi ilcinesi, anziché poliziani, rispetto ai quali – forse – ha da invidiare soltanto una maggior eleganza di beva e un tannino più “educato”. Ma Riccardo Nacchi, che fa il vino per Podere Sgretoli [scoprilo qui], riesce nell’impresa di fare un piccolo grande CAPOLAVORO a tinte rustico~genuine (non a caso la cantina fa parte del gruppo FIVI/Vignaioli Indipendenti) e ad agguantare, di precisione, le meritate 4 coppe 🏆🏆🏆🏆.

etichetta 9,75 | colore 9,11 | profumo 8,50 | densità 9,20 | persistenza 8,32 | tipicità 8,61 | struttura 8,31 | discesa in gola 8,86 | retrogusto 8,22 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,30
PUNTEGGIO TOTALE 108,18

mi ha emozionato perché è materico, polposo e gustoso

Pubblicato in: vino rosso

CaSTaGNiNo 2021, iL SYRaH iN PuReZZa Di FaBRiZio DioNiSio

Oggi siamo a Cortona, borgo aretino non lontano dal confine con l’Umbria: ci attende un vino speziato e fragrante, beverino e di grande piacevolezza gustativa, realizzato dal “vignaiolo indipendente” [scopri qui FIVI] Fabrizio Dionisio. Ma… partiamo dall’inizio: etichetta “artigianale” iconica e ben fatta, vino dal colore rubino~purpureo intrigante, con profumi di spezie, ribes selvatico, more e un pouffe di vaniglia. Beva agile, di media struttura e di bell’equilibrio: come ho anticipato sopra, questo Cortona DOC Syrah 2021 griffato Fabrizio Dionisio [scopri qui la cantina], convince per una riBevilitá al TOP e una discreta persistenza, chiudendo il sorso con un retrogusto piacevole. Insomma, siamo davanti ad un rosso toscano STRABUONO💘 di fascia alta, biologico, senza frizzi&lazzi, ma ben realizzato. Probabile che per trovare struttura e persistenza di livello superiore, serva rivolgersi al “fratello maggiore” Il Castagno: sarà quindi mia premura, in un futuro proximo, scovarlo ed assaggiarlo😋.

etichetta 9,14 | colore 8,64 | profumo 8,23 | densità 8,04 | persistenza 8,05 | tipicità 8,52 | struttura 8,22 | discesa in gola 8,58 | retrogusto 9,07 | ribevibilità 10 | prezzo 9,20 | piacevolezza globale 8,55
PUNTEGGIO TOTALE 104,24

Pubblicato in: vino rosso

uN RoSSo RiSeRVa CHe PRoVieNe DaLLa ZoNa DeLLa VeRNaCCia😳?!

Ora, mi domando e scrivo: possibile che, vagabondando per la Toscana, mi ritrovi a fare uno spuntino di metá pomeriggio nel paese della Vernaccia – San Gimignano – e addirittura assaggi un rosso Riserva da paura? Non mi raccapezzo: mi fermo casualmente in una piccola enoteca nel centro del bellissimo borgo senese [scopri qui La Vecchia Nicchia], chiedo all’oste Alessandro “un vino bono” e mi ritrovo innamorato pazzo, davanti a un calice di Rosso Riserva San Gimignano DOC 2018 BIO🍃 griffato Il Colombaio di Santa Chiara. Ve lo racconto di getto: profumi intensi di mora, prugna, amarena e un pouffe di vaniglia al naso, sorso ricco – con stupefacente concentrazione e nitidezza di frutto – dotato di persistenza lunghissima, retrogusto intenso e coerente con la beva, prezzo intorno ai 30€, piacevolezza da vino TOP🔝. Cosa aggiungere oltre? Che il duo enologico Nicola Berti/Paolo Caciorgna, supportato agronomicamente da Mario Logi, ha realizzato un vino INEGUAGLIABILE👑 con un rapporto q/p da urlo? Che dovete obbligatoriamente assaggiarlo per capirne la sua reale grandezza? No, non fatelo: le 5.000 bottiglie prodotte annualmente di questa mirabilia enologica, le prenoto io🤪!
Post Scriptum: continuo a domandarmi, incessantemente, come sia possibile che a San Gimignano – terra di Vernaccia DOCG – abbia assaggiato un Rosso con la R maiuscola…. misteri della vigna😀
Post Scriptum bis:
tanto per cambiare, un altro “superwine” appartenente alla FIVI, Vignaioli Indipendenti💪

etichetta 10 | colore 10 | profumo 10 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 120,00

Pubblicato in: vino bianco

SuRPRiSe ViGNa RoCCa: L’oRaNGe WiNe iNaSPeTTaTo

A parte Bibenda, tutte le Guide vinicole nostrane premiano Vigna Rocca sia per il rapporto qualitá/prezzo – sta intorno ai 10€ – sia per il valore qualitativo assoluto. Stiamo parlando di un bianco romagnolo che si presenta nel calice con toni decisi arancio🍊 sgargiante, sicuramente frutto di macerazione con i propri sedimenti, i propri acini, i propri lieviti. Orange wine? In effetti questo Romagna DOCG Albana secco Vigna Rocca 2020 griffato Tre Monti ha tutte le peculiaritá di un bianco macerato, con profumi invitanti di frutta gialla stramatura, ananas, passion fruit. Scivola denso nel calice e ammalia il palato con un caleidoscopio gustativo ricco, polposo, con l’aggiunta di una struttura complessa e una persistenza lunghissima. Retrogusto ammandorlato e piacevolezza di beva strepitosa, rendono l’idea di essere davanti ad un Albana CAPOLAVORO🏆 di spiccata (e rarissima) tipicitá, capace di sorprendere ed emozionare oltre ogni attesa. Un debutto con il botto😍 per gli assaggi di questo mese e come dice il proverbio: “chi ben comincia…”😉 [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: sará un caso fortuito che l’etichetta del Vigna Rocca sia tutta giocata sulle sfumature dei colori giallo~arancio?😳
Post Scriptum bis: in controetichetta, oltre al logo della certificazione vino BIO🍃, c’è anche quello della FiVi: gran bel colpo💪 per i Vignaioli Indipendenti!
Post Scriptum ter: ben 5 “10” per un vino a questo basso livello di costo, sono un risultato miracoloso!
Post Scriptum quater: grave svista per Bibenda…

etichetta 9,03 | colore 10 | profumo 9,28 | densità 9,24 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 9,39 | discesa in gola 9,24 | retrogusto 9,17 | ribevibilità 9,72 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 115,07

Pubblicato in: bollicine rosso

CaNoVa: uN LaMBRuSCo GRaSPaRoSSa Di CaSTeLVeTRo eSeMPLaRe

Per l’assaggio odierno, partiamo col dire che il produttore – Fattoria Moretto – fa parte del group FIVI : : Vignaioli Indipendenti e quindi c’è da aspettarsi un vino schietto, autentico, senza inutili lazzi&frizzi. Ed effettivamente Canova 2021 si presenta di un bel rosso rubino pungente alla vista, riempiendo il calice di una persistente schiuma benaugurante. Olfatto etereo, tutto incentrato su fragoline di bosco, more e mirtilli. In bocca non lascia spazio a note abboccate o ruffianamente dolci: questo Lambrusco è secco e asciutto, garbatamente tannico – con una nota rustica ben percepibile sullo sfondo – e di convincente struttura e retrogusto. Certo non siamo di fronte all’eccellenza assoluta della tipologia, ma siamo comunque davanti ad un Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP decisamente STRABUONO💘, vicinissimo all’ingresso in fascia maxima. A mio modesto avviso, qualche spigolositá di meno e una manciata di note fruttate in più – magari di uva surmatura – avrebbero innalzato l’asticella valutativa fino alla fascia superiore. [comprato c/o Enoteca Regionale dell’EmiliaRomagna – Dozza].

Post Scriptum: se non siete mai stati a Dozza, fate un salto in questo magico scorcio di Romagna; è un “borgo d’altri tempi”, che titilla la mente e fa da prologo al momento di-vino dell’ingresso nella Rocca Sforzesca🍷. Un momento da “bere” con moderazione…🤪

Post Scriptum bis: da lodare la completezza informativa della controetichetta, con quel “integralmente prodotto e imbottigliato” che fa da contraltare (premiato: +1 pt.) ad un’etichetta front davvero bruttina…🤫

etichetta 9,37 | colore 9,02 | profumo 8,24 | densità 8,13 | persistenza 8,53 | tipicità 9 | struttura 8,52 | discesa in gola 8,54 | retrogusto 8,65 | ribevibilità 9,12 | prezzo 9,30 | piacevolezza globale 8,45

PUNTEGGIO TOTALE 104,87

STOP🛑 ALLA GUERRA

Pubblicato in: vino dolce

aVeTe iN MeNTe Quei PaSSiTi DeL SuD, TuTTo SoLe☀ e DoLCeZZa?

Ecco, l’assaggio del vino dolce di oggi – San♥️Valentino 2022 – è agli antipodi di tale tipologia di vini: intanto siamo al Nord, con tutto ció che ne comporta in termini di temperature, clima ed esposizione solare. E poi ci sono loro, Mario Pojer & Fiorentino Sandri, che si divertono a sperimentare e a stupirci – da almeno 30 anni – con le loro originali creazioni vinicole e i loro vigneti dolomitici🗻. Leit-motiv dei 2 Vignaioli Indipendenti [scopri qui il mondo FIVI] trentini è la pulizia e la naturalezza dei loro vini, ben lontani da certi nettari fin troppo ricchi di frutto, fin troppo concentrati. Che poi di naturale hanno ben poco. Cosa aspettarsi quindi dall’assaggio del loro bianco “storico” da raccolta tardiva Essenzia (se memoria non m’inganna, è stato uno dei miei primi assaggi post-astemìa negli anni ’90😋)? Fragranza, nitidezza, ma anche delicata eleganza di beva, in un quadro di grande espressione fruttata, figlia della zona di provenienza. La grassezza di un Passito di Pantelleria, per intenderci, qui è sconosciuta: peró ben sostituita da un vino che riesce ad accarezzare le papille gustative con una leggiadrìa ed uno stile unico, grazie alla mineralità e alla freschezza montana dei luoghi di provenienza. L’annata 2016, poi, ci mette del suo per rendere ancor più memorabile l’emozione gustativa di questo Vigneti delle Dolomiti IGT Essenzia: un CAPOLAVORO🏆 di spiccata tipicitá, griffato Pojer & Sandri. Perfect match > Plumcake alla ricotta e gocce di cacao fondente😍. [comprato su WINEPOINT a questo prezzo]

etichetta 10 | colore 8,98 | profumo 8,95 | densità 8,19 | persistenza 8,47 | tipicità 9,77 | struttura 8,44 | discesa in gola 10 | retrogusto 8,66 | ribevibilità 9,09 | prezzo 9,35 | piacevolezza globale 9,10

PUNTEGGIO TOTALE 109

Pubblicato in: vino bianco

iL PeCoRiNo🐑 MaRCHiGiaNo PoTeNTe e aMMaLiaNTe

Dalle Marche, un Vignaiolo Indipendente [scopri qui FIVI] qual è Pantaleone, ci presenta il Falerio Pecorino DOC Onirocep 2019 di potente💪 intensitá gustativa ed elevata gradazione alcolica (14°). Un bianco biologico, che si presenta di color giallo intenso con nuance dorate ed emana profumi fruttati di melone, susina bianca, scorza di agrumi e cedro stramaturo. Attacco in bocca di grande freschezza e dinamicitá, per poi sfoderare 2 joker🃏 da vino di alto livello: struttura importante e persistenza🔝. C’é mineralitá, c’é salinitá, ma c’è anche una rotonditá di beva tipica dei grandi vini invecchiati; eppure in questo Onirocep non c’è traccia di legno o ossidazioni (e infatti é vinificato in acciaio) e nessuno spazio per nuance abboccate, dato che é asciutto e secco. Insomma, si percepisce l’equilibrio – o la sua ricerca infinita – che Pantaleone ha fortemente voluto per questo Onirocep 2019 CAPOLAVORO🏆 e la piacevolezza globale gliene rende merito. Etichetta non particolarmente bella (ma controetichetta impeccabile) e prezzo di vendita un filo sopra la media della DOC marchigiana (ma ripagato dalle intense emozioni di beva), le uniche 2 note leggermente stonate in questa eccelsa bottiglia di pecorino che, a mio parere, avrebbe potuto tranquillamente essere rimasta a dormire in cantina, per poi farsi stappare ancora più ricca ed evoluta tra qualche anno. [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: in questo caso, 3 bicchieri🍷🍷🍷 del Gambero meritati!

etichetta 9,22 | colore 9,50 | profumo 9,09 | densità 8,99 | persistenza 9,47 | tipicità 9,87 | struttura 9,38 | discesa in gola 9, 08 | retrogusto 9,29 | ribevibilità 9,59 | prezzo 9,25 | piacevolezza globale 9,25

PUNTEGGIO TOTALE 111,98

Pubblicato in: vino bianco

iL PLuRiPReMiaTo CoLLio DoC BiaNCo Di eDY KeBeR

Tutti lo premiano, tutti lo vogliono: 3 bicchieri Gambero Rosso, 4 viti Vitae, 5 grappoli Bibenda, vino Slow per Slow Wine… servono altre referenze? 🤩 Quindi che faccio, io orsetto🐻 wine-lover, curatore unico di Emotional Wines? Lo inserisco automaticamente in fascia maxima, senza nemmeno assaggiarlo?😜 Ne pas possible! Incurante del ricco palmarès di questo “bianco bio da uve autoctone” che é fortemente rappresentativo della zona vinicola di Cormons, mi appresto ad assaggiarlo – e valutarlo – senza alcun timore reverenziale, né pregiudizio di sorta, sia positivo che negativo: divinus iudex (serve traduzione?😁) sará il mio palato, ovviamente affiancato dal supporto tecnico dell’algoritmo qualitativo che, come di consueto, scandaglierá minuziosamente i vari parametri gusto~olfattivi del bianco friulano in assaggio. Vi spoilero subito che, pur riconoscendo la forte territorialitá e la grande schiettezza espressiva di questo Collio DOC bianco 2018 griffato Edi Keber, siamo davanti ad un vino STRABUONO💘 in zona “crosspoint”, a un nonnulla dalla fascia maxima. Entriamo allora nel clou dell’assaggio: etichetta fin troppo minimalista, sia per la grafica che per i contenuti (manca la controetichetta, con le sue utili info legate ad uvaggio/vinificazione/etc.); vino di color giallo intenso mooooolto attraente, al naso escono fuori profumi decisi di melone, ananas e una nota balsamica. Al palato, attacco pulito/naturale con una struttura materica sopra la media, ben sostenuta da una persistenza buona, ma più per lunghezza che per intensità. Nel globale, esce fuori una genuina piacevolezza di beva, con la sensazione – ben nitida – di trovarsi davanti ad un vino autentico e figlio della terra d’origine: quel Friuli Venezia Giulia, che sa regalare grandissimi vini bianchi, che hanno pochi eguali nella produzione vitivinicola mondiale. Peró, posso dirlo? Mi aspettavo di più, dato i premi citati, data la regione di origine e considerando il fatto che il vino sta in fascia di prezzo più vicina ai 20€ che ai 10€. Mi aspettavo un vino dalle emozioni forti, più sfaccettato lato beva, più intenso nella concentrazione del frutto, più convincente sul retrogusto finale. Sul filo di questa lievissima e parziale delusione (rispetto alle attese), mi riprometto comunque un futuro assaggio delle prox annate 2019~2020.
[comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: mi sono dimenticato di citare l’appartenenza di Edi Keber al folto gruppo dei Vignaioli🍃 indipendenti, tutti raggruppati nella FIVI.

etichetta 7,91 | colore 9,08 | profumo 8,86 | densità 8,21 | persistenza 8,49 | tipicità 9,59 | struttura 8,77 | discesa in gola 9,04 | retrogusto 8,06 | ribevibilità 9,14 | prezzo 8,85 | piacevolezza globale 8,90

PUNTEGGIO TOTALE 104,90

Pubblicato in: vino rosso

iL SaNGio Di RoMaGNa CHe VieN DaL MoNTe

Oggi vi porto nel cuore💛 della Romagna, in un bellissimo borgo medievale arrampicato sul Monte Cesubeo: Bertinoro. É qui che nasce Oddone, un Sangiovese Superiore firmato Tenuta La Viola, che mi é piaciuto tantissimo e che passo subito a raccontarvi. Colore rosso rubino scuro, mix di profumi dove ho percepito la violetta, il mirtillo selvatico, la mora. In bocca, entra con un filo di rusticitá e di astringenza, ma piano piano, appoggiato sulle papille linguali, esprime una vinositá e una pienezza di frutto che denotano una facile riconoscibilità della DOC di provenienza e quindi grande rispetto della tipicitá. La struttura non é eccezionale, così come la persistenza gustativa – nella media – che poi chiude con il solito retrogusto amarognolo che caratterizza il vitigno. Ma siamo comunque davanti ad un vino STRABUONO💘 che invoglia la beva e la ribeva🤪 e, dato anche il suo prezzo, sotto i 10€, diventa una bottiglia che possiamo permetterci anche quotidianamente, con la garanzia di una beva “sana” – i vini della Tenuta La Viola sono certificati bio🌄 – e divertente, nonché conviviale e piacevole.
[bevuto alla Trattoria Monte Donato/BO]

Post Scriptum: sì, mi sono innamorato al primo assaggio di questo vin di Bertinoro e mi riprometto, in futuro, di fare incetta dei vini della Tenuta La Viola – vignaiolo indipendente aderente alla FIVI – magari tramite il loro shop online [clicca qui]

etichetta 9,12 | colore 8,48 | profumo 8,02 | densità 8,11 | persistenza 7,92 | tipicità 9,53 | struttura 7,83 | discesa in gola 8,79 | retrogusto 8,34 | ribevibilità 9,44 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 104,58

Pubblicato in: vino rosso

C’è uNa FaTToRia CHe Fa iL FoRMaGGio🧀, L’oLio, iL ViNo…

…serve altro?😁 Siamo sul colle di San Casciano in Val di Pesa, non lontani dal cuore del Chianti Classico e dalla Valdelsa, che si accavalla tra la provincia di Firenze e quella di Siena. La Fattoria che fa tanto bendidío (ho assaggiato un bel po’ dei loro formaggi e sono da urlo🙀!) si chiama Corzano e Paterno, una piccola grande realtà toscana appartenente al bioclub dei VIGNAIOLI INDIPENDENTI (scoprili tutti a questo link). Uno dei 2 rossi base della Fattoria (l’altro si chiama Il Corzanello) é il Chianti DOCG Terre di Corzano 2018, in assaggio oggi. Al colore, solito rosso rubino tipico; al naso frutti di bosco non troppo maturi; attacco in bocca pulito e semplice, con il mirtillo selvatico in evidenza. Ecco, siamo davanti ad un Chianti di struttura media, che peró ha il suo bel gusto tipico dolce_acido, che ci riporta alle peculiaritá di questa DOCG, senza concentrazioni forzate di frutto o di gradazione, rendendo la beva molto invitante, così come la voglia di riberne un altro bicchiere e un altro ancora🍷 (ad libitum). Corzano e Paterno hanno realizzato un vino STRABUONO💘, biologico e con un rapporto qualitá/prezzo che meriterebbe l’Oscar Nazionale sulla guida Berebene by Gambero Rosso (chissá che con questo mio spunto non gli tiri la volata😉), perché sta – seppur di poco – sotto i 13€. Ed é davvero un bel bere e ribere🤩!
[comprato sullo shop di CORZANO E PATERNO a questo prezzo]

etichetta 8,42 | colore 8,21 | profumo 7,75 | densità 8,09 | persistenza 8,17 | tipicità 9,68 | struttura 8,04 | discesa in gola 9,11 | retrogusto 8,21 | ribevibilità 9,58 | prezzo 9,60 | piacevolezza globale 8,85

PUNTEGGIO TOTALE 103,71