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oGGi iN aSSaGGio iL PLuRiPReMiaTo CuTiZZi 2021…

... a 4 anni di distanza dalla vendemmia! Diciamolo subito, il tappo è intatto e al colore - giallo paglia dorato - il vino sembra perfetto. I profumi, tutti incentrati su agrumi stramaturi con un pouffe di pesca  sullo sfondo, sono invoglianti la beva. Che si presenta decisamente sontuosa, fruttata, con un equilibrio a dir poco esemplare tra le note acido~minerali, che donano profondità ed eleganza, e quelle morbide, quasi abboccate, che trasformano il gesto di bere un bicchier di vino, in un'emozione paradisiaca😋. Attenzione⚠️, non è una cosa scontata, non è una cosa che capita con ogni bottiglia. In questo caso, Pierpaolo Sirch - nel doppio ruolo di agronomo & enologo per F.S.G. - ha fatto una magia: ha trasformato un vino a base di uva greco originaria di un paesino dell'avellinese (Tufo, appunto, con le vecchie miniere di zolfo che lo caratterizzavano) in un nettare di-vino INEGUAGLIABILE. Ecco perchè le 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 del Greco di Tufo DOCG Cutizzi 2021, griffato Feudi di San Gregorio, se le merita anche il winemaker. E brave anche  le 2 Guide vini Bibenda e Vitæ (2023 edition), che lo hanno apprezzato e valutato al TOP (5 grappoli🍇🍇🍇🍇🍇FIS, 4 viti AIS).
Post Scriptum: rapporto emozioni/prezzo STELLARE🌟!
etichetta 8 | colore 9,62 | profumo 10 | densità 9,57 | persistenza 10 | tipicità 9,69 | struttura 9,55 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,80 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,23

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CRuNa De LaGo, La FaLaNGHiNa PLuRiPReMiaTa CHe NoN Ti aSPeTTi…

Apriamo gli assaggi d'autunno '25 con un cru di Falanghina Campi Flegrei DOC realizzata da La Sibilla, cantina partenopea già conosciuta in precedenza con l'assaggio della Falanghina "base". Cruna de Lago, ha un palmarès di alto livello: 4 viti AIS sia per l'annata precedente che per quelle successive, 4 grappoli Bibenda per la 2019 e ben 3 stelle⭐️⭐️⭐️ oro sulla Guida Vini Veronelli❗️
Viste le premesse, visti i premi e vista l'importanza della bottiglia lato prezzo (venduta a non meno di 25€), mi aspettavo di sussultare dalla sedia fin dal 1° assaggio. Eppure, già in fase di stappatura - pur essendo stata conservata distesa e a temperatura costante di 12°❄️ nel mio "personal frigo-wine" - qualcosa non tornava: il sughero non ha opposto alcuna inerzia al cavatappi, con la sensazione - osservandolo meglio - che fosse "inzuppato" di vino, una cosa che non mi era MAI capitato in precedenza o perlomeno a partire dal 2021, anno di nascita di questo blog. L'assaggio, ovviamente, finisce qui e non posso certo valutare una Falanghina che, in tutta evidenza, ha avuto un SERIO PROBLEMA legato al sughero. Io però ho provato a berla e ho preso nota di tutte le caratteristiche (mancate) e del sapore sgradevole del vino che, per valutarlo, dovrei inserire una nuova categoria: IMBEVIBILE🤮, ma non mi sembra corretto...
POST SCRIPTUM: l'acquisto, effettuato qualche anno fa su un noto sito online, non mi ha ovviamente pernesso di restituirla o chiederne la sostituzione🤬.
POST SCRIPTUM bis: a titolo di cronaca, ho girato il link di questo assaggio anche a La Sibilla, per informare Vincenzo di Meo - patron della Cantina con sede a Bacoli - dell'accaduto.

Pubblicato in: vino bianco

La SoRPReNDeNZa è La Sua FoRZa: BeCHaR 2020🏆🏆🏆🏆🏆

È cosa rarissima vedere nel title il premio di merito che si è guadagnato il vino all'assaggio. Ma oggi, davanti al Fiano di Avellino Bechar 2020 griffato Antonio Caggiano, mi è accaduto il più classico dei coup-de-couer (innamoramento al 1° sorso) che possa capitare. Il Fiano di Avellino DOCG Bechar - giallo dorato alla vista e profumato di ananas🍍, pesca e frutti gialli all'olfatto - è elegante e suadente all'ingresso in bocca, per poi "sparare" sulle papille linguali un generoso puppurrì di frutta tropicale, in grande equilibrio tra note dolci e rinfrescante acidità. Davanti a tale meraviglia vinicola INEGUAGLIABILE, che si aggiudica le 5 coppe, mi chiedo come sia possibile che a Taurasi, dove si trova la cantina produttrice, riescano a tirar fuori un diamante💎 enologico del genere, al prezzo di una pizza🍕 gourmet (o poco più). Applausi 👏 👏 👏 👏 👏 scroscianti e lunghissimi ad Antonio Caggiano che cura le vigne ed al figlio Giuseppe che "fa il vino" con la consulenza di Antonio Moio.
Se memoria non m'inganna, il Bechar 2020 si aggiudicò 5 grappoli🍇 🍇 🍇 🍇 🍇 su Bibenda. STRAMERITATI e SORPRENDENTI❗️❗️❗️
etichetta 7,50 | colore 9,85 | profumo 9,66 | densità 9,41 | persistenza 9,88 | tipicità 10 | struttura 9,77 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,07

Pubblicato in: vino bianco

La PLuRiPReMiaTa FaLaNGHiNa JaNaRe SeNeTe…

...griffata La Guardiense, Cooperativa vinicola campana di Guardia Sanframondi, nel beneventano. 5 grappoli🍇🍇🍇🍇🍇 Bibenda, 3 bicchieri🍷🍷🍷 Gambero Rosso, 4 viti AIS Vitæ: un palmarès, a dir poco, stellare. L'unica Guida che non le affibbia il voto maximo è Veronelli ("solo" 2 stelle🌟🌟), quindi sarà un vino che entrerà facilmente in fascia CAPOLAVORO... o no?😱 Senza spoilerare alcunché dell'assaggio odierno, andiamo a scoprirne colori, profumi e sapori😋: giallo paglia con nuances dorate alla vista, frutta bianca e un touch di arancia🍊 al naso, è al palato che esprime il meglio di se. La Falanghina Janare Senete 2020 entra in bocca timidamente ma poi si apre a ventaglio sulle papille linguali, con un sorso dalla struttura solo media, ma ricco di frutta - ananas🍍  e mandarancio in bell'evidenza - e di bella finezza, più elegante che potente. Questo non significa che manchino persistenza e retrogusto, entrambi di valida lunghezza ed intensità, ma che... mi sarei aspettato di più, soprattutto perchè da un vino pluripremiato pretendo emozioni forti e gustosità TOP, mentre la Falanghina del Sannio DOP Senete 2020 è "solo" buonissima, meritandosi 3 abbondantissime coppe🏆🏆🏆 di fascia STRABUONO, ma non oltre.
Post Scriptum: visto che questo è un blog "emozionale" e dato che le sensazioni all'assaggio di un vino possono essere considerate unicamente soggettive - anche se poi a trasformarle in oggettive basta un semplice confronto "a memoria" con precedenti assaggi di vini della stessa tipologia, ma di altre cantine - provo a spiegare cosa manchi davvero a questa Falanghina. Manca la profondità di beva ovvero manca una struttura più ricca, con più concentrazione di frutto e più vinosità. Ma magari il duo enologico che la realizza - Marco Giulioli e "sir" Riccardo Cotarella - l'ha volutamente pensata così: elegante e leggiadra, anziché fruttata e vinosa. Chapeau🎩.
etichetta 8 | colore 8,95 | profumo 8,97 | densità 8,43 | persistenza 8,28 | tipicità 9,07 | struttura 8,44 | discesa in gola 10 | retrogusto 8,37 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,25
PUNTEGGIO TOTALE 107,76

Pubblicato in: vino bianco

PeR SCaNDaGLiaRe iN PRoFoNDiTà iL CaRaTTeRe Di uN ViTiGNo, BiSoGNa PaRTiRe DaL BaSSo.

mi ha emozionato perché è fruttata, gustosa e beverina

Pubblicato in: vino rosso

LuCCHeRo 2016, uN GuSToSo aGLiaNiCo CaMPaNo

Oggi siamo a Guardia Sanframondi, nel Sannio beneventano, sede della Cooperativa vitivinicola La Guardiense [scoprila qui], che realizza l’Aglianico Sannio DOP Lucchero 2016 della linea “Janare”, in assaggio oggi. Che si presenta di un bel rubino profondo alla vista e dotato di una bella complessità di profumi: su uno sfondo boschivo~terroso, si percepiscono ciliegie🍒 sotto spirito, note legnose, un touch di tabacco biondo e un pouffe speziato~balsamico che evoca il cardamomo. Attacco in bocca di notevole finezza, sapido ma materico, succoso, con una deliziosa morbidezza di sorso, ben sostenuta da un tannino presente ma mai sopra le righe, di piacevole equilibrio gustativo. A tratti, si potrebbe desiderare una struttura più complessa e una persistenza aromatica più intensa; anyway siamo dinanzi ad un CAPOLAVORO dallo strepitoso rapporto emozioni/prezzo, perchè il Lucchero 2016 [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo] viene via ad un prezzo mooolto più basso delle forti emozioni che regala e quindi, tirando le somme, si stra-merita le 4 coppe🏆🏆🏆🏆, seppur raggiunte di precisione.
Post Scriptum: se il Lucchero 2016 è così dannatamente emozionante, sarà (anche) merito di Riccardo Cotarella, che coadiuva l’enologo Marco Giulioli, nella realizzazione di questo vino? 🤔

etichetta 8 | colore 9,05 | profumo 9,19 | densità 9,62 | persistenza 8,27 | tipicità 9,51 | struttura 8,33 | discesa in gola 9,18 | retrogusto 8,24 | ribevibilità 9,25 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,55
PUNTEGGIO TOTALE 108,19

mi ha emozionato perché è succoso, morbido e incredibilmente low~cost

Pubblicato in: vino bianco

FiaNo Di aVeLLiNo VaDiaPeRTi 2020

Tra le vie erte dei colli dell’Irpinia, scopriamo i “vigneti in quota” che generano il Fiano di Avellino DOCG Vadiaperti 2020 griffato Traerte (Azienda campana già conosciuta qui). Ovviamente, questo bianco fa della sapidità e, soprattutto, della freschezza, i punti di forza di un vino che si presenta giallo paglia alla vista, profumato di fiori e frutta a polpa bianca, con attacco in bocca un filo più delicato delle attese. In effetti la struttura è esile, ma la piacevolezza di beva e la straordinaria freschezza di questo Fiano, lo rendono un vino di strepitosa riBevibilità e facilità di abbinamento con qualsiasi pietanza. Aggiungo: perfetto anche come aperitivo nelle cene d’estate. 3 fragranti coppe 🏆🏆🏆 per questo vino STRABUONO! [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 7,50 | colore 8,39 | profumo 9,24 | densità 8,12 | persistenza 8,24 | tipicità 8,75 | struttura 7,75 | discesa in gola 10 | retrogusto 8,42 | ribevibilità 10 | prezzo 9,30 | piacevolezza globale 9
PUNTEGGIO TOTALE 104,71

mi ha emozionato perché è salino e freschissimo

Pubblicato in: vino bianco

La SeMPLiCiTá e La GeNuiNiTá iN uN CaLiCe Di GReCo Di TuFo VaDiaPeRTi…

…che si fa trangugiare dalla prima all’ultima goccia💧 in un amen, tanto è invogliante la beva. Lo stappi e rimani estasiato alla vista del suo color giallo dorato che poi diviene oro, mentre al naso inebria con profumi di pesca tabacchiera, ananas, susina, albicocca. E in bocca? Bè, il sorso appare subito polposo, concentrato ma contemporaneamente dinamico, scorrevole e di intensa persistenza aromatica, con un finale agrumato che regala un retrogusto di bella piacevolezza gustativa. Che altro aggiungere? Ah, sì: che siamo davanti ad un bianco campano CAPOLAVORO🏆 con un rapporto qualitá/prezzo da “champion of the world“. Per forza, è un vino della linea base Vadiaperti della cantina irpina Traerte [scoprila qui]: un nome, una garanzia. E questo Greco di Tufo DOCG Vadiaperti 2020 non smentisce la fama di grande vigneron, guadagnata sul campo tramite il doppio ruolo di agronomo~enologo, qual è Raffaele Troisi. Che ci regala un Greco semplice, genuino, beverino e dannatamente succoso, un aspetto difficile da dimenticare… meglio ricominciare. Con un’altra bottiglia Vadiaperti!🤪 [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 9,14 | colore 9,11 | profumo 8,97 | densità 8,78 | persistenza 9,06 | tipicità 9,07 | struttura 8,95 | discesa in gola 9,26 | retrogusto 8,68 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9
PUNTEGGIO TOTALE 110,02

Pubblicato in: vino rosso

TauRì 2018 CaGGiaNo, uN RoSSo CaMPaNo a BaSe Di aGLiaNiCo iN PuReZZa…

… che non ti aspetti: dato il vitigno – rustico e possente – penseresti ad un sorso corposo, allappante, quasi masticabile. Lasciando da parte i termini freschezza, eleganza, finezza, scorribilitá di beva. Giusto? Sbagliato!😳 Perchè l’Aglianico Irpinia DOC Taurì 2018 realizzato dalle Cantine Antonio Caggiano [scoprile qui] è un CAPOLAVORO🏆 inatteso, economico – sta intorno ai 13€ – e perció sorprendente. Ve lo racconto per come l’ho vissuto io, a partire dal colore rubino sgargiante, proseguendo con nitidi profumi di more di rovo e prugne, al naso e un attacco in bocca più elegante che potente, con una struttura vinosa a base di frutti rossi stramaturi, perfettamente in equilibrio tra dolcezza e acididitá, con quest’ultima a regalare freschezza e riBevibilitá al maximo livello. Unica accortezza che mi sentirei di raccomandare per una degustazione perfetta di quest’emozionante, nonchè economico rosso campano (siamo sotto i 15€😳), è la temperatura di servizio: meglio sotto i 12°, sopratutto se bevuto d’estate. Un applauso emotional😍 a Pino Caggiano, a suo papà Antonio, fondatore della cantina e pure a Luigi Moio, per la consulenza enologica. Mi riprometto ulteriori futuri “assaggi caggiani”😜…

etichetta 9 | colore 8,89 | profumo 8,47 | densità 8,36 | persistenza 9,11 | tipicità 9,20 | struttura 9,06 | discesa in gola 9,65 | retrogusto 9,17 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,10
PUNTEGGIO TOTALE 110,01

Pubblicato in: vino bianco

“PRoVa iL FiaNo Di aVeLLiNo DeLLa TeNuTa SCuoTTo”…

… mi ha consigliato un orso🐻 campano, mio conoscente😁, esperto di vini locali. Detto, fatto: il Fiano di Avellino DOCG 2020 griffato Tenuta Scuotto – con Eduardo Scuotto al timone☸ e Angelo Valentino in cantina – è l’assaggio odierno. Che si presenta con un bel color giallo intenso e nuance dorate, seguito da bei profumi di frutta gialla matura, fiori di campo e agrumi. In bocca, si apre a ventaglio con un sorso di bella coerenza con il bouquet olfattivo, una struttura non troppo profonda ma convincente, salendo poi d’intensitá con la bella performance di persistenza aromatica – lunghissima – e un bel retrogusto sapido~elegante, nel finale. Tirando le somme, con questo Fiano “base” di Scuotto [scopri qui la tenuta], siamo davanti ad un vino che si posiziona ai primi gradini della fascia di valutazione maxima, nella suggestione che tale CAPOLAVORO🏆sia solo l’antipasto delle emozioni che potrebbero scaturire dall’assaggio del Fiano “cru” OiNì – con maturazione in botte, quindi “quasi” una Riserva- sempre di Tenuta Scuotto. Prossimamente su questi schermi…?
Post Scriptum: originale e di forte riconoscibilitá, l’effige del “Volto” sulle etichette di questa piccola cantina avellinese.
Post Scriptum bis: mi suggeriscono dalla regìa, di essermi dimenticato di citare “l’altro pilastro dell’Azienda”, ovvero Adolfo Scuotto, figlio di Eduardo. Chiedo venia e mi autopunisco per la dimenticanza, infliggendomi bottigliate di Fiano sulle mani😁.

etichetta 9,51 | colore 8,86 | profumo 8,73 | densità 8 | persistenza 9,13 | tipicità 8,52 | struttura 7,90 | discesa in gola 8,94 | retrogusto 9,04 | ribevibilità 9,38 | prezzo 9,05 | piacevolezza globale 8,85
PUNTEGGIO TOTALE 105,91

Pubblicato in: vino bianco

iL FiaNo Di aVeLLiNo CoN PiCaRieLLo iN PuReZZa

Nel senso che Ciro Picariello fa il triplo lavoro di vignaiolo, enologo, agronomo (in realtá gli dan mano anche i figli Bruno ed Emma). E il vino, per ringraziarlo, gli regala/ci regala (spoiler😳) emozioni notevoli. Sì, “il vino”: perchè Picariello è l’uomo del Fiano di Avellino. La bottiglia in mio possesso, vendemmia 2018, ci dice – in controetichetta – che siamo in Campania, localitá Summonte (AV). Il Fiano si presenta di giallo oro vestito👗, con note di pesca🍑, melone maturo e ananas, al naso. Attacco in bocca un filo esile, ma la polpa, il succo, la vinositá di questo Fiano di Avellino DOP 2018 firmato Ciro Picariello, escono fuori – prepotentemente – dopo il 1° assaggio, dopo la naturale ossigenazione di questo bianco CAPOLAVORO🏆 campano. Per spiegarmi meglio, il Fiano – assaggiato prima a pranzo e poi riassaggiato per cena – è uscito fuori “alla distanza”, come se, di primo acchito, fosse imbarazzato ad esprimersi al meglio. Superata l’iniziale timidezza, c’è struttura, c’è persistenza, c’è un ottimo equilibrio tra sapiditá e note abboccate, con un finale delicatamente agrumato. Retrogusto fruttato~agrumato lunghissimo e RiBevibilità “da ciucca”, a garanzia di una piacevolezza di beva davvero emozionante. E pensare che questo vino è “il base” dei Fiano di Picariello, perchè poi c’è il cru “Ciro 906”, che promette mirabilie. Prossimamente, su questi schermi…😉 [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 8,82 | colore 9,04 | profumo 8,93 | densità 8,54 | persistenza 8,99 | tipicità 9,10 | struttura 8,92 | discesa in gola 8,84 | retrogusto 9,07 | ribevibilità 9,18 | prezzo 9,30 | piacevolezza globale 9,10

PUNTEGGIO TOTALE 107,83

Pubblicato in: vino bianco

La FaLaNGHiNa Di MaSSeRia FRaTTaSi: Ma CHe BuoNa😋…

… anzi, è Boneé! Al calice, di un bel giallo paglia con flash ambrati, si fa subito apprezzare per gli archetti benauguranti, che svolazzano sulla superfice del vetro. Al naso: bei profumi di banana, lime, arancia amara e un pouffe di ananas🍍. Attacco in bocca fruttato, con un sorso di buona struttura e notevole freschezza (l’annata 2020, a mio parere, ci mette del suo). Con una chiusa sorprendente, lato retrogusto, per l’estrema coerenza – più che per la persistenza, nella media – e per una lunghezza senza fine. Questa Falanghina del Sannio Taburno DOP Boneé firmata Masseria Frattasi, l’ho scoperta per caso, incuriosito dal premio dei 3 bicchieri elargito dalla guida Gambero🦐 Rosso proprio all’annata 2020 in assaggio. Che si è rivelata un CAPOLAVORO🏆 di notevole profilo gustativo, ad un prezzo decisamente conveniente. Un plauso al duo Renato Ciaramella~Anna Oliviero, per “le cure” in vigna e in cantina, che hanno portato ad una Falanghina davvero di alto livello. [comprata su CALLMEWINE a questo prezzo].

etichetta 9,05 | colore 9,13 | profumo 9,26 | densità 9,02 | persistenza 8,06 | tipicità 8,83 | struttura 8,51 | discesa in gola 9,15 | retrogusto 10 | ribevibilità 9,47 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,95

PUNTEGGIO TOTALE 109,43

STOP🛑 ALLA GUERRA

Pubblicato in: vino bianco

L’eLeGaNZa e La FiNeZZa Di uN BiaNCo CaMPaNo: iL PaLLaGReLLo!

Giuro spergiuro🤞 che non ho mai conosciuto prima tale vitigno: il pallagrello bianco, l’uva🍇 alla base dell’assaggio odierno, premiato dalla guida del Gambero con i 3 bicchieri🍷🍷🍷. Lo realizza Michele Alois, in quel di Pontelatone, nel casertano. Il suo Terre del Volturno IGT Caiatì 2020 si presenta di un bel giallo dorato accattivante, con profumi di frutta bianca su uno sfondo dominato da dolci note agrumate. In bocca è morbido, elegante, di grande finezza gustativa: certo, non si fatica a desiderare una maggior concentrazione di frutto e una struttura più complessa, ma poi alla fine si comprende che la scelta – sicuramente ricercata e non certo casuale – è quella di un bianco campano che predilige l’eleganza e la piacevolezza di beva, anzichè la potenza💪 muscolare fine a se stessa (e sicuramente fuori luogo in un vino del genere). Caiatì 2020 è STRABUONO💘 di fascia alta: una bottiglia perlopiù caratterizzata da un rapporto qualitá-prezzo da oscar. Un plauso alla family Alois👏👏👏! [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: proprio per il rispetto dovuto a vignaioli capaci come gli Alois, la guida Gambero🦐 Rosso dovrebbe evitare “il largheggiamento premiante” 🤩 che talvolta è fuori contesto, come in questo caso.

etichetta 8,78 | colore 10 | profumo 8,36 | densità 8,28 | persistenza 7,77 | tipicità 8,86 | struttura 7,82 | discesa in gola 8,79 | retrogusto 8,04 | ribevibilità 9 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,65

PUNTEGGIO TOTALE 104,35

Pubblicato in: vino bianco

QueLLa FaLaNGHiNa TRoPPo BeVeRiNa…

… che servirebbe una “magnum” per poter accontentare l’intenso appeal di beva che ha in dote il bianco campano di scena oggi. Tutto comincia da un bel color giallo oro, che fa ben presagire un buon naso: la conferma arriva da un invitante profumo di frutta gialla, pesca noce in primis, insieme ad agrumi e cedro candito. Passiamo ora all’assaggio di questa Falanghina dei Campi Flegrei – vendemmia 2020 – griffata La Sibillla: al palato, risulta sotto le attese per una struttura delicata e non troppo persistente, ma recupera punti alle voci freschezza e RiBevibilitá, che permettono a questo bianco STRABUONO💘 di strappare il voto maximo alla voce “discesa in gola”, nonché a sancire il punto di forza 💪 di questa Falanghina DOC: la beverinitá.
<< cameriere, la bottiglia é terminata, é possibile avere una magnum? >>😲😋😁
[comprata su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 8,34 | colore 8,54 | profumo 8,10 | densità 7,51 | persistenza 7,47 | tipicità 8,88 | struttura 7,24 | discesa in gola 10 | retrogusto 8,23 | ribevibilità 10 | prezzo 9,40 | piacevolezza globale 8,40

PUNTEGGIO TOTALE 102,11

Pubblicato in: vino bianco

C’è uN GReCo SuPeR, CHe VieN DaL CoLLe

É Vigna Cicogna il nome del cru di Greco di Tufo DOCG, che proviene da vigneti vendemmiati in altura dalla cantina Benito Ferrara, una piccola realtà vinicola campana (siamo sull’ordine delle 50.000 bottiglie prodotte). La curiosità di assaggiare questo bianco pluripremiato con i massimi voti sia da Vitae (AIS) che da Bibenda (FIS), mi ha portato fin qui, all’assaggio di un vino che si presenta subito al meglio: il colore è un oro giallo intenso e il profumo che emana – miele, agrumi e cedro candito – invoglia maledettamente la beva. Che si trasforma nel solito rito: occhi socchiusi, papille gustative in pre-allarme, concentrazione gusto-olfattiva a palla. Attacco in bocca perfetto, con un ventaglio di aromi fruttati e una bordata di freschezza che apre le danze. Poi arrivano gli agrumi – per un attimo mi sento “teletrasportato” in un limoneto🍋 della Costiera Amalfitana, magari a Ravello – ma arrivano anche la frutta candita e una vena marina di sapiditá che vanno a braccetto sia con una struttura vinosa imponente ma aggraziata, che con una persistenza lunghissima, da vino importante. Insomma, inutile girarci intorno: questo Vigna Cicogna 2019 è un Greco di Tufo CAPOLAVORO🏆 che ricorderó a lungo, anche perché… é già finita la bottiglia😁😋. Standing ovation 👋👋👋 per Gabriella Ferrara, che porta avanti la cantina di famiglia, regalandoci un “vino emozionale” esemplare nella sua straordinarietà.
[comprato su callmewine.com a questo prezzo]

etichetta 8,59 | colore 9,35 | profumo 9,03 | densità 8,70 | persistenza 9,77 | tipicità 9,65 | struttura 8,82 | discesa in gola 9,47 | retrogusto 9,69 | ribevibilità 9,58 | prezzo 8,90 | piacevolezza globale 9,60

PUNTEGGIO TOTALE 111,15

Pubblicato in: vino rosso

KLeoS, iL ViNo DeGLi SCieNZiaTi⚗️

Oggi viaggetto nel Cilento, per scoprire la cantina che realizza il rosso – Cilento Aglianico DOP – denominato Kleos. Luigi Maffini é il nome della cantina e dell’ideatore di questo vino, coadiuvato dalla compagna Raffaella Gallo, entrambi laureati in Scienze agrarie (ecco spiegato il curioso title di quest’assaggio🤓). Il vino si presenta di un rosso rubino carico benaugurante, così come i profumi ciliegiati🍒 sono di buon auspicio. Purtroppo peró, alla beva, questo vino campano lascia interdetti… 😶😲😳😱 perché, sinceramente, nessuno si aspetterebbe mai di bere un CAPOLAVORO🏆 di così alto livello da un vino che costa una frazione di certe costose bottiglie ben più rinomate. Non c’è molto da aggiungere su quest’assaggio, dato che una struttura di grande vinosità, una persistenza lunghissima e una succosità “masticabile” sono i punti di forza che rendono grande questo rosso. Il title di quest’assaggio andrebbe riscritto così: “Kleos, un vino strepitoso ad un prezzo miracoloso”. E tanto di cappello🎩 a Luigi e Raffaella, per la “passion❤️inside” che hanno saputo trasmettere a questo Aglianico, ben percepibile fin dal primo sorso.
[comprato su si-wine.it a questo prezzo]
Post Scriptum: se non si era capito, questo Kleos mi é piaciuto un botto🥰 e anche l’algoritmo🔢 ne dá conferma (pure l’etichetta è di alto livello, vietato non staccarla e conservarla)

etichetta 9,66 | colore 8,98 | profumo 8,35 | densità 9,10 | persistenza 9,37 | tipicità 9,74 | struttura 9,12 | discesa in gola 9,07 | retrogusto 9,41 | ribevibilità 9,28 | prezzo 9,85 | piacevolezza globale 9,58

PUNTEGGIO TOTALE 111,51

Pubblicato in: vino bianco

uNa FaLaNGHiNa DeCiSaMeNTe CoNViViaLe!

Uno dei 4 “punti cardinali” del vino é proprio la convivialità (gli altri 3 sono: emozione, storia, conoscenza, come potete leggere in “Prefatio” nella sezione PRELUDIO) che si viene a creare quando stappiamo e beviamo una bottiglia in compagnia. Mi é successo di recente anche durante il classico “pranzo della domenica” con la solita clac di parenti😁 quasi tutti astemi e ignoranti in tema di vini. Fatta eccezione, quando si sboccia una bottiglia non impegnativa ma decisamente gustosa, come nel caso della Falanghina Svelato griffata Terre Stregate: in questo caso, i parenti astemi diventano automaticamente provetti sommelier🤪, iniziando a disquisire di uvaggio, gradazione alcolica, malolattica e quant’altro. La cosa che mette tutti d’accordo peró é la piacevolezza gustativa di questa Falanghina originaria del Sannio Beneventano: sapida, morbida, di media persistenza e dotata di grande equilibrio di beva. Un vino generoso e STRABUONO💘 in linea con i caratteri tipici dei vini campani: in fondo, si sa, un vino é un po’ lo specchio dei tratti caratteriali di chi lo fa. E nel caso della versione di Terre Stregate, le suggestioni si moltiplicano e si intersecano con un vino dai profumi di frutta gialla in evidenza, dotato di una struttura scorrevole e beverina, a garanzia di una beva appagante e convincente.
[comprata su tannico.it a questo prezzo]
Post Scriptum: se tanto mi dá tanto, sarei curioso di assaggiare il cru a base di uve Stregate🧙‍♀️ CaraCara, una Falanghina vendemmia tardiva con affinamento in barrique (😋).
Post Scriptum bis: azz! quando ho visto il prezzo di CaraCara (nomen omen) mi sono raggelato🥶, anche perché é oltre la soglia maxima di costo prevista per i vini in assaggio (ammenoché non si tratti di un vino INEGUAGLIABILE).
Chi vivrá, berrá…😜

etichetta 7,86 | colore 7,82 | profumo 9 | densità 7,44 | persistenza 7,67 | tipicità 9,03 | struttura 7,53 | discesa in gola 9 | retrogusto 8,37 | ribevibilità 9,14 | prezzo 8,90 | piacevolezza globale 8,32

PUNTEGGIO TOTALE 100,08

Pubblicato in: vino bianco

uN ViNo CHe NaSCe SuLLe MiNieRe Di ZoLFo 😳

Non l’avrei detto, ma informandomi sulla provenienza del Greco di Tufo che mi appresto a raccontarvi, ho scoperto che “le vecchie solfatare” sono lì a pochi metri dalle vigne dove nasce questa DOCG campana. Non a caso questo bianco “imbottigliato all’origine” (👍) da Dell’Angelo si chiama Miniere.
Profuma di zolfo? No, peró ci va vicino e comunque all’olfatto é molto particolare, direi intrigante. All’assaggio esce fuori un bianco “ciccioso”, strutturato, che ha perfettamente accompagnato i miei totani ripieni con riduzione di Greco 😋. Forse avrei gradito una punta di aciditá meno spigolosa e maggior garbo, più rotondità, per una valutazione ancora più alta. Comunque sia, il Miniere di Dell’Angelo resta un Greco di Tufo STRABUONO💘, non lontano dalla fascia di valutazione maxima. [comprato su si-wine.it/]

etichetta 8,32 | colore 8,98 | profumo 8,12 | densità 8,15 | persistenza 8,04 | tipicità 9,02 | struttura 9,40 | discesa in gola 8,11 | retrogusto 7,56 | ribevibilità 8,04 | prezzo 8,20 | piacevolezza globale 8,15

PUNTEGGIO TOTALE 100,09