Pubblicato in: vino rosso

DaL SaLeNTo, aNCoRa uN ViNo DeLLa LiNea “NoTTe RoSSa”: NeGRoaMaRo 2022…

mi ha emozionato perché è succoso, morbido e strutturato

Pubblicato in: vino rosa

MJeRe 2022, NuoVa aNNaTa PeR iL SaLeNTo RoSaTo…

mi è piaciuto perché è profumato, morbido ed elegante

Pubblicato in: vino bianco

MeLoNi🍈 e PeSCHe, TRa i PRoFuMi e i SaPoRi DeL FiaNo SaLeNTiNo

etichetta 7,50 | colore 7,86 | profumo 9,81 | densità 9,03 | persistenza 7,41 | tipicità 9,10 | struttura 8,72 | discesa in gola 10 | retrogusto 8,46 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 107,89

mi ha emozionato perché è profumatissimo, fruttato e beverino

Pubblicato in: vino rosso

SuSuMaNieLLo aSKoS 2021 MaSSeRia Li VeLi

mi ha emozionato perché è setoso, rotondo ed elegante

Pubblicato in: vino rosso

iL PuMo 2021, uN PRiMiTiVo DeL SaLeNTo CHe…

mi ha emozionato perché è succoso, austero e strutturato

Pubblicato in: vino rosa

GiRoFLe 2020, uN RoSaTo PuGLieSe DeLiCaTo eD eLeGaNTe

Lo realizza Severino Garofano, in quel di Copertino, nel leccese. La Puglia – è cosa ormai conclamata – ha una marcia in più per quel che riguarda la vinificazione in rosa. Ma nel caso dell’assaggio odierno, il Negroamaro Rosato Salento IGP Girofle 2020, c’è uno step evolutivo rispetto ai tanti strabuonissimi/capolavori rosati salentini. Nel Girofle 2020 – che si presenta di un bel cerasuolo/corallo alla vista e profumatissimo di fragoline di bosco🍓, rosa, bergamotto, chiodi di garofano – le peculiarità tipiche della tipologia, cioè le note opulenti e la ricchezza di beva, sono sostituite da un sorso dotato di eleganza sopraffina e di persistenza aromatica intensa da “champion of the world“. Non è un caso quindi che Girofle 2020 griffato Cantine Garofano [scoprile qui], si porti a casa, in souplesse, la valutazione di vino CAPOLAVORO🏆, perlopiù con un voto altissimo. Se negli Emotional Awards🎖, che andranno in onda su questi schermi il 6 Gennaio 2023, esistesse il premio “eleganza”, sicuramente sarebbe appannaggio del Girofle 2020. Senza se e senza ma. Quindi, chapeau🎩 a Severino Garofano per questo suo strepitoso rosato! [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: mi segnalano, dalla regìa, che questo vino ha ricevuto il premio “miglior assaggio rosato dell’anno” secondo la Guida Oro Veronelli 2022. Prendo nota per aggiornare l’imminente Classifica delle Guide Vini 2023…😉
Post Scriptum bis: unica nota stonata, in questo quadro idilliaco, è la controetichetta che riporta la dicitura “imbottigliato da…”😒, che va a inficiare la valutazione riferita all’etichetta e, di conseguenza, il punteggio totale. Del resto, l’algoritmo qualitativo è tarato per premiare chi produce integralmente e imbottiglia il vino all’origine: per tutti gli altri, c’è una penalizzazione [v. sez. Preludio >>> PARAGRAPH 2 >>> Aggiornamento Novembre 2022 rev. 2].

etichetta 8 | colore 9,74 | profumo 9,68 | densità 8,92 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 8,76 | discesa in gola 9,34 | retrogusto 9,46 | ribevibilità 9,65 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,60
PUNTEGGIO TOTALE 113,15

Pubblicato in: vino rosa

MiGLioR aSSaGGio DeLL’aNNo PeR uN RoSaTo DeL SuD

La guida vini Veronelli, nell’edizione 2021, ha premiato 5 vini con la corona, attribuita ai migliori assaggi per le 5 tipologie di vino (bollicine, rosa, bianco, rosso, dolce) che hanno ricevuto il voto più alto dai recensori, redattori, sommelier della Guida Oro, ideata e fondata dall’indimenticabile Luigi “Gino” Veronelli. Il vino in assaggio oggi, un rosato salentino, è stato appunto premiato come “miglior vino rosa dell’anno” ed io ho cercato e trovato l’annata premiata (sono o non sono il mago🧙‍♂️ delle rime baciate?😁), ovvero la 2017. Verso quindi il rosato nel calice e subito resto spiazzato da un colore che vira dal rosa all’arancio, passando per l’ambra, con aggiunta di sprazzi oro~rosati. Al naso, mi aspettavo un bouquet invitante e fruttato, che invece offre solo eteree nuances di rose, mandarini, spezie dolci e un pouffe di chiodo di garofano. Ma è al palato, che iniziano le sorprese, partendo da un attacco in bocca dotato di una profonditá della struttura vinosa, mai riscontrata prima in un vino rosa. Sorso materico, a tratti marsaleggiante, con richiami di fragole impreziosite da sfumature balsamiche, legno, incenso, rose e miele, per un Salento Rosato IGP Diciotto Fanali 2017 CAPOLAVORO🏆 di sontuosa eleganza e infinita persistenza aromatica intensa, senza eguali per la tipologia: negroamaro rosato in purezza, vinificato in botte. Doppio chapeau🎩, strameritato, alla guida Veronelli che “me lo ha suggerito” e sopratutto ad Apollonio, la cantina produttrice [scoprila qui]: oltre 150 anni di storia per un’azienda ancora oggi capitanata dalla family Apollonio, che ha saputo realizzare un vino che va “oltre” ogni emozione immaginabile per un rosato. Oltre.
Post Scriptum: la dolcezza e la vena acida che s’incontrano e si scontrano durante la beva di questo vino monumentale, sono anch’esse frutto di un vino che va oltre.
Post Scriptum bis: Apollonio Diciotto Fanali Salento Rosato IGP 2017, me lo riannoto… per non dimenticarmelo mai🥰😍.
Post Scriptum ter: pure l’etichetta va oltre…

etichetta 10 | colore 10 | profumo 8,03 | densità 9,78 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 9,61 | discesa in gola 9,34 | retrogusto 9,53 | ribevibilità 9,28 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 115,57

Pubblicato in: vino rosato

uN RoSaTo DeL SaLeNTo CHe SFioRa iL CoLPaCCio

Dato che per un’inezia, non entra in fascia maxima di valutazione: forse anche per demerito di quel “imbottigliato da”, che ha portato alla decurtazione di 1pt. alla voce etichetta e che risulta l’unica nota stonata in un vino dotato di molti punti di forza, tra i quali spicca un’ottima piacevolezza di beva. Ma partiamo dall’inizio, cioé dal racconto dell’assaggio di questo Salento Rosato IGT Mjere 2020 targato Michele Caló. Al colore, Mjere si presenta rosa intenso, direi cerasuolo; al naso, resto pervaso da una cascata di lamponi stramaturi, che poi sono gli stessi che si mettono in luce alla beva, riempiendomi la bocca con un vino mooooolto fruttato, con una struttura media ma complessa. Equilibrio dolce_acido di livello 🔝, con un’alcolicitá in deglutizione impercepibile, grande fragranza di beva e retrogusto buono/ottimo. Colpaccio sfiorato insomma, per questo Mjere 2020 STRABUONO💘 che mi ha sorpreso in positivo e ha pure riscosso l’approvazione da parte di alcune seppie in zimino, che si sono messe in coda😜 per farsi innaffiare dal rosato pugliese di Michele Caló. [comprato su TANNICO a questo prezzo]

etichetta 7,82 | colore 9,18 | profumo 9,02 | densità 8,28 | persistenza 8,45 | tipicità 8,95 | struttura 7,79 | discesa in gola 9,49 | retrogusto 8,45 | ribevibilità 9 | prezzo 9,55 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 104,98

Pubblicato in: vino rosa

Si Puó DiRe No aLLa BiRRa🍺 e PReFeRiRe iL ViNo CoN La PiZZa🍕?

Non solo si puó, SI DEVE! Almeno fino a quando non nascerà il blog Emotional🍻 Beers😁. L’assaggio di oggi é il racconto di una sera a cena in quel di Colle Val dElsa, nella Pizzeria Da Chicco, dove a creare e infornare pizze c’é nientepopodimeno che Stefano Canosci, premiato dal Gambero Rosso come autore della “pizza dell’anno” 2021: la Marinara all’aglione. Che poi é quella che scelgo io e me la divoro in una manciata di minuti, abbinandovi un vino rosato del Sud, denominato Notte Rossa. Entriamo nel vivo dell’assaggio… siamo nel Salento e quindi l’uva di origine o é negroamaro o é primitivo, penso tra me e me. Buona la prima🙄 e il vino che ne esce fuori é di color rosa intenso, così come intensi sono i profumi di fragola e ciliegia che impattano al naso. Alla beva, c’é ciccia, c’é materia (non siamo davanti ad un vino di stile delicato/tenue) e quindi la struttura vinosa di questo Salento IGT Negroamaro Rosato “vintage 2020” griffato Terre di Sava, va a braccetto con una buona persistenza e un retrogusto finale piacevolissimo. Notte Rossa si é rivelato un felice “accompagnatore” della pizza – senza rimpianti per il mancato abbinamento birrario – e si è posizionato nel crosspoint della fascia STRABUONO💘, appena sotto la fascia maxima. Davvero un gran bel bere questo Notte Rossa! (ma non poteva chiamarsi “notte rosa”?)🤔
[bevuto qui PIZZERIA CHICCO/SI]

Errata Corrige: mi suggeriscono “dalla regia” che Notte Rossa non è il nome del vino assaggiato, bensì il nome di una linea di vini (ecco perchè non si chiama “notte rosa”🙄), realizzata da Terre di Sava. Mi perplimo e mi tiro 100 bastonate sulle dita… [scopri qui NOTTE ROSSA]

etichetta 7,90 | colore 8,60 | profumo 8,31 | densità 8,07 | persistenza 8,52 | tipicità 8,26 | struttura 8,82 | discesa in gola 9,09 | retrogusto 9,21 | ribevibilità 9,11 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,95

PUNTEGGIO TOTALE 104,84

Pubblicato in: vino rosato

iL SaLeNTo, TeRRa Di NeGRoaMaRo e Di RoSaTi

Un altro interessante rosato del Salento, dopo quello assaggiato ad inizio mese (leggi qui), ancora a base uve negroamaro: si chiama Kreos e lo realizza Castello Monaci, una bella cantina leccese. Al colore, Kreos – dell’ultima annata 2020 – si presenta di un rosa carico ma non troppo; al naso, esce fuori la rosa e il mirtillo selvatico; al palato, sorprende per un mix ben riuscito tra sapiditá, morbidezza e freschezza. Siamo davanti ad un rosato pugliese STRABUONO💘, che ha nella RiBevibilitá la sua dote migliore e solo qualche pecca per quanto riguarda la struttura e la persistenza, ma intendiamoci, al prezzo che costa, é un piccolo champion della categoria. Ha trovato la sua massima esaltazione in un insalata tiepida a base di polpo, totani e gamberi: ecco, come compagno di pesci dal gusto delicato, si trova in perfetta simbiosi 💒.
[comprato su vinicum a questo prezzo]

etichetta 9,03 | colore 8,04 | profumo 8,31 | densità 7,68 | persistenza 7,75 | tipicità 8,94 | struttura 7,82 | discesa in gola 8,64 | retrogusto 8,27 | ribevibilità 9,78 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,35

PUNTEGGIO TOTALE 102,61

Pubblicato in: vino rosso

eCCo uNa BoMBa 💣 DaL NoMe aiaCe

Diciamolo subito: leggendo sulla controetichetta la gradazione alcolica (15°) già m’impaurisco😳. Poi peró prendo fiato, carpisco i profumi – molto eterei, quasi impercettibili nei primi minuti dopo la stappatura – e vado di assaggio. Come ho scritto nel titolo, questo Salice Salentino Riserva di Castello Monaci é una bomba: un tripudio di frutti rossi in una beva piena, sontuosa, strutturata, gustosa, da “grande vino”. Nonostante la gradazione, l’Aiace scende in gola senza tracce di bruciore e anzi, lo fa in modo suadente, accarezzando le papille gustative e regalando emozioni a tutto tondo. L’ho abbinato furbescamente 😉 a degli spiedoni misti di manzo/maiale/peperoni ed é stato… tanta roba!!! CAPOLAVORO🏆 senza se e senza ma, con l’unica nota stonata della scritta in etichetta “imbottigliato da”, che va ad incidere – in negativo – sul voto totale, comunque alto.
[comprato su vinicum.com]

etichetta 5,69 | colore 9,68 | profumo 7,68 | densità 9,49 | persistenza 8,66 | tipicità 8,89 | struttura 9,27 | discesa in gola 9,83 | retrogusto 9,27 | ribevibilità 9,09 | prezzo 9,30 | piacevolezza globale 9,20

PUNTEGGIO TOTALE 106,05