Pubblicato in: vino dolce

“BaNiNo” auReuM PaSSiTo 2017 aNToNio PaNiGaDa: uGuaLe a NeSSuNo!

mi ha emozionato perché è profumato, fruttatissimo, delicato, mieloso ed elegante

Pubblicato in: vino bianco

MeNaSaSSo 2016, iL TRioNFo DeL LuGaNa RiSeRVa

mi ha emozionato perché è profumato, fruttato, corposo e persistente

Pubblicato in: bollicine bianco

uN FRaNCiaCoRTa eXTRa BRuT PeR La PRiMa VoLTa SuL BLoG!

Anno nuovo, sistema valutativo nuovo, denominazioni nuove: dopo “la prima volta di un Amarone”😁, debutta su questi schermi il Franciacorta DOCG, realizzato da una cantina-simbolo della spumantistica made in Italy, che non ha certo bisogno di presentazioni: Berlucchi [scoprila qui]. La cantina lombarda con sede a Borgonato, nel bresciano, è di proprietà della family Ziliani: era il 1961, quando il leggendario Franco Ziliani convinse il Conte Guido Berlucchi, con un’intuizione felice, a sperimentare quello che sarà poi divenuto negli anni, lo Champagne di casa nostra. E non è quindi un caso se l’assaggio franciacortino di oggi riporta in etichetta il logo ’61, ad evocare un Franciacorta DOCG Extra Brut indimenticabile. Sarà davvero così? Come ben sapete, non amo gli Champagne d’oltremanica, a causa di una sopravvalutazione planetaria di tale tipologia. Detto questo, appena ho stappato lo spumante in assaggio oggi, sono rimasto piacevolmente colpito sia dal profumo fragrante di agrumi e frutta a polpa bianca, che da una bollicina finissima e mai sopra le righe, appena versato nel flūte. Attacco in bocca di rara eleganza, con una pulizia di beva da “champion of the world“, struttura e persistenza nella media, ma con un finale lunghissimo e un retrogusto coerente. Chapeau, direbbero i francesi, magari con malcelata invidia nei confronti di un Franciacorta CAPOLAVORO 🏆🏆🏆🏆griffato Berlucchi che non ha alcun timore reverenziale nei confronti dello Champagne. E perlopiù, lo si porta a casa con un 20ino. Tanto di cappello 🎩 a Franco Ziliani, che da lassù🌠 “ci legge”, e al duo enologico Ferdinando dell’Aquila/Arturo Ziliani, che hanno realizzato questo Extra Brut ’61 fresco fresco di sboccatura, datata 2022.

etichetta 7 | colore 9,22 | profumo 9,53 | densità 9,24 | persistenza 8,93 | tipicità 9,42 | struttura 8,86 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,74 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 111,94

mi ha emozionato perché ha una fragranza di frutto e un’eleganza di beva davvero uniche

Pubblicato in: bollicine rosso

VeRGiLiuS, iL LaMBRuSCo CHe VieNe Da MaNToVa

Viola, ribes selvatico, more e prugne: sia al naso che al palato, sono questi i 4 profumi~sapori protagonisti dell’assaggio odierno, il Lambrusco Provincia di Mantova IGT Vergilius griffato Cantine Virgili [scoprile qui]. Questo “brusco mantovano” 🍷 l’ho scoperto all’Hostaria Viola [scoprila qui] di Castiglione delle Stiviere: trattasi di posto magico 🪄 dedito alla stupefazione enogastronomica, in virtù di location, accoglienza, cucina e vini, semplicemente al TOP. Di tutto questo ne beneficia anche il Vergilius, che si adegua al mood dell’Hostaria con una vinosità ricca, opulenta, persistente, abbinata ad una piacevolezza di beva in perfetto equilibrio tra dolcezza e acidità, con un retrogusto coerente e gustoso. CAPOLAVORO🏆 sorprendente e inatteso – data la tipologia, spesso inflazionata da etichette commerciali non sempre improntate alla ricerca della qualità – anche per merito di una genuina rusticità di fondo che garantisce una riBevibilità a crescita esponenziale, sorso dopo sorso, bottiglia dopo bottiglia, ciucca dopo ciucca🤪…

etichetta 8,26 | colore 9,14 | profumo 9,21 | densità 9,14 | persistenza 8,77 | tipicità 9,22 | struttura 8,62 | discesa in gola 8,94 | retrogusto 9,09 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,55
PUNTEGGIO TOTALE 109,94
Pubblicato in: vino bianco

LuGaNa RiSeRVa ViGNe Di CaTuLLo 2017: SoNo RiMaSTo BaSiTo😲…

… fin dal colore di questo bianco lombardo: oro antico. Al naso👃: nocciola, fichi, cedro e susina, con un touch vanigliato. Al palato, la sorprendenza regna sovrana: attacco in bocca sontuoso, con struttura da vino invecchiato che emoziona le papille linguali, fin dal primo sorso. Che si rivela di grande balsamicitá e pienezza di frutto, sostenuto da una bella aciditá che va a braccetto con una super morbidezza, dotato di persistenza inaudita, spiccata tipicitá (da vino importante) e un pouffe di note ammandorlate in chiusura di beva, che poi regala un retrogusto intenso e rotondo. Questo CAPOLAVORO🏆 di livello maximo(🔝) è realizzato con uva turbiana – un vitigno di derivazione trebbianica😜 – che trova a Pozzolengo, nel bresciano, la sua espressione migliore: perchè Tenuta Roveglia [scoprila qui] nel realizzare il Lugana Riserva DOC Vigne di Catullo 2017, si è davvero superata, regalandomi uno dei migliori assaggi dell’anno. Standing ovation 👋👋👋 strameritata❗[comprato su XTRAWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: diamo a Cesare quel che è di Cesare… onore e rispetto per la guida Vitae 2021, dove i sommelier AIS hanno premiato il Vigne di Catullo 2017 con le 4 viti e il premio regionale del tastevin.

etichetta 9,33 | colore 9,68 | profumo 8,61 | densità 9,36 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 9,74 | retrogusto 9,77 | ribevibilità 9,42 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,85
PUNTEGGIO TOTALE 115,76

Pubblicato in: bollicine rosso

La BoNaRDa (LoMBaRDa Di iSiMBaRDa🤪) NoN è Mai STaTa CoSì SuCCoSa

Quando assaggi un vino rosso frizzante, pensi sempre di trovarti davanti a un qualcosa di banale, vicino a certi anonimi “vini sfusi da taverna” e lontano dalle emozioni forti che solo i rossi fermi sanno regalare. Mai preconcetto fu più sbagliato, assaggiando la Bonarda dell’Oltrepó Pavese Vigna delle More 2020 firmata Isimbarda [scoprila qui]. Economica sì – la bottiglia sta sotto i 10€ – banale anche no, dato che fin dal primo impatto palatale, sfodera una trama vinosa ricca e fruttata.
Due note legate alla giovane azienda pavese ubicata nella frazione di Castello, a Santa Giulietta: nata soltanto nel 2019, ma evidentemente dotata di un progetto chiaro e idee ben precise su come realizzare vini di qualità, possiede una storia vinicola che risale ai Marchesi Isimbardi e a qualche secolo addietro. La Tenuta Isimbarda oggi rivive nelle mani di Claudio Battaini – in plancia di comando – e Daniele Zangelmi nel duplice ruolo di agronomo~enologo. E allora andiamo in assaggio: la Bonarda Vigna delle More scende nel calice di un bel rosso scuro profondo, al naso è macedonia di frutti di bosco con ciliege e mirtilli in bella evidenza su accenni di prugne e un pouffe tabaccoso, sullo sfondo. In bocca, come vi ho anticipato, esprime frutto e concentrazione di polpa, che raramente capita di trovare in un vino frizzante di questo costo (e non solo…). La struttura è delicata e contemporaneamente complessa, con sufficiente persistenza e retrogusto secco, pulito, giustamente amaricante. Tirando le somme, questo Vigna delle More 2020 è un vino STRABUONO💘 di fascia altissima, con ben 3 punti di forza inattesi in un vino frizzante a questa fascia di prezzo: struttura, RiBevibilitá, retrogusto. A un nonnulla dalla fascia maxima. E brava Isimbarda!👏👏👏
Post Scriptum: mi sono dimenticato di sottolineare che questa Bonarda è certificata BIO🍃 e interamente proveniente da vigneti di proprietà. RiBrava Isimbarda🙌.

etichetta 8,93 | colore 8,75 | profumo 8,69 | densità 7,84 | persistenza 7,81 | tipicità 9 | struttura 8,73 | discesa in gola 8,84 | retrogusto 9,09 | ribevibilità 9,18 | prezzo 9,40 | piacevolezza globale 8,70

PUNTEGGIO TOTALE 104,96

Pubblicato in: vino rosso

CoL ViNo Di MoNTaGNa, L’eLeGaNZa Ci GuaDaGNa

E che classe, che stile: una raffinatezza di beva INEGUAGLIABILE👑, proprio come la fascia di appartenenza dello Sfursat Carlo Negri 2018, in assaggio in questa giornata speciale, Ferragosto 2022. Siamo in Valtellina, sui vigneti terrazzati della storica cantina Nino Negri – nata nel lontano 1897- dove la “viticoltura eroica” è la quotidianitá delle difficili raccolte manuali, nel saliscendi dei vigneti che sorgono nel range 400~550 mt. d’altezza. Lo Sforzato di Valtellina DOCG che ne esce fuori è un vino dall’intrigante colore rubino scarico tendente al granato, con profumi intensi – e rari, per un rosso – di spezie, frutti rossi e nuances agrumate. Attacco in bocca di strepitosa finezza, che prelude ad un sorso dotato di eleganza infinita e tipicitá unica: c’è struttura ma non è debordante; c’è persistenza ma non è infinita. Semplicemente, c’è la consapevolezza di una potenza di beva esagerata, che peró sa esprimersi con un controllo e un’eleganza, che regalano emozioni uniche. La gradazione alcolica di ben 16 gradi è tutta espressa in termini di eleganza e finezza di beva, anzichè in una banale prova muscolare💪 che non fa parte del DNA di questo straordinario vino griffato Nino Negri. Una firma, una garanzia.
[comprato su VINICUM a questo prezzo]

etichetta 10 | colore 10 | profumo 10 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 120,00

Pubblicato in: vino rosso

LeGGo “NeBBioLo” iN eTiCHeTTa e Mi aSPeTTo uN RoSSo MuSCoLaRe💪…

… mentre invece mi trovo ad assaggiare un vino strutturato ma non troppo, con il tannino più impalpabile mai assaggiato prima e una pulizia di beva davvero inedita. Ma partiamo dall’inizio: l’assaggio di oggi proviene dalla Lombardia e più precisamente dalla Valtellina, dove l’uva chiavennasca (clone “lumbard” del nebbiolo piemontese) proveniente dalla sottozona Sassella, dá vita al Valtellina Superiore DOCG Le Tense 2018 griffato Nino Negri, cantina “gioiello” del Gruppo Italiano Vini. Danilo Drocco, l’enologo di casa, realizza un vino che si presenta di color rubino scarico con nuance granato, mentre al naso dona profumi di ciliegie🍒 stramature, prugne, violette e note boisé. Attacco in bocca esemplare: c’è morbidezza e setosa eleganza, integrate in un sorso asciutto, pulito che mette in nitido risalto l’uva🍇 di provenienza. Senza “distrazioni” deleterie o futili fuochi🎇 d’artificio. Vince il frutto (curato in vigna dall’agronomo Matteo Borserio), vince l’autenticitá di un CAPOLAVORO🏆 dotato di finezza impeccabile. Come capita raramente🥰. [comprato su VINICUM a questo prezzo]

etichetta 9,18 | colore 9,25 | profumo 8,86 | densità 8,56 | persistenza 8,82 | tipicità 10 | struttura 8,57 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,14 | ribevibilità 9,34 | prezzo 9,50 | piacevolezza globale 9,15

PUNTEGGIO TOTALE 110,37

STOP🛑 ALLA GUERRA

Pubblicato in: vino rosa

e Se FoSSe iL Piú BeL RoSaTo 🌹 DeL ReaMe?

Partiamo dalla tipologia: Chiaretto Valtenesi 😯 Riviera del Garda Classico DOC, biodinamico certificato Demeter 😲 e con CCPB (Certifica e Controllo Prodotto Biologico) 😳.
Sticatsi che “pedigree” per questo rosato prodotto da Le Sincette a Picedo di Polpenazze del Garda e – udite udite – vinificato con passaggi in anfora🏺, barrique, acciaio. Il risultato é un vino che ha fatto la felicitá di un salmone al forno su letto di spinacio fresco e mi ha conquistato 💖 di brutto. Colore rosa scarico con nuance arancio, profumi delicati di frutta e fiori, beva emozionante, con freschezza e sapiditá a braccetto con morbidezza e dolcezza, in un mix davvero sublime. CAPOLAVORO🏆 sorprendente che convince e incanta al primo assaggio!
[comprato su tannico.it]
Post Scriptum: onore al merito di Berebene 2021 (edito da Gambero Rosso) che ha premiato questo Chiaretto Valténesi de Le Sincette con l’Oscar nazionale qualitá/prezzo e me lo ha fatto conoscere.

etichetta 10 | colore 8,72 | profumo 8,35 | densità 8,42 | persistenza 10 | tipicità 9,56 | struttura 8,72 | discesa in gola 9,78 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 113,55