Proprio così: l'assaggio odierno va a toccare la Toscana - terra di rossi e vini top - e la Cantina Frescobaldi: un nome, una storia, che non sta certo a me l'onere/l'onore di presentare [scoprila QUI]. A me spetta il racconto dell'assaggio: che si apre con i classici profumi chiantici [termine fantasioso ma inesistente🤪 che vuol dire: tipici del Chianti] di viola a mammola e ciliegia🍒, qui con un pouffe di spezie/caffè, sullo sfondo. In bocca entra fin troppo timido, quasi nascondendosi, giocando tra le parti fruttate e le nuances legnose. Pausa⏸️. Cambio calice: prendo quello grande, apposta per i vini "riserva", e mi scaraffo nuovamente il Vecchie Viti... cambia tutto!🤯😱 Wow🥰: ora c'è tutta la pienezza del frutto, adagiata su un sontuoso mix di note balsamiche, legnose e pure cioccolatose! Retroscena: 4 anni fa avevo già assaggiato la versione "basic" di questo vino [scoprila QUI] che già era risultata notevole. Qui, però, siamo nella categoria superiore. E infatti, anche l'algoritmo qualitativo se ne accorge e posiziona direct🔝 in fascia INEGUAGLIABILE questo Chianti Rufina Riserva DOCG Nipozzano Vecchie Viti.
5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 strameritate anche lato prezzo: un vino che sta sui 21 €uro e appariglia la valutazione degli specials (vini dal costo maximo di 42 €uro), non capita quasi mai, anzi: è una raritá. E quindi, ulteriore premio "circoletto rosso"⭕.
Post Scriptum: 🎩chapeau a Nipozzano/Frescobaldi e a Nicolò D'Afflitto in cantina, supportato da Michele Brandi in vigna.
etichetta 7 | colore 10 | profumo 9,67 | densità 9,71 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,38
Aloooò cocchi🥥🥥🥥, aloooò cocche🥳! Dopo l'ingresso nell'autunno metereologico - battezzato 22 giorni fa e onorato con ben 12 assaggi in 3 settimane - stiamo entrando nell'autunno astronomico: accade proprio oggi, 22 Settembre, alle⌚️20:19.
Ci aspettano - nuovamente - una dozzina di vini e cotillons💣💥👻❗️
In questo 2° tempo d'autunno veleggeremo⛵️ in Liguria, in Toscana, in Romagna, in Umbria, in Veneto e nelle Marche. RiProsit!🥂
...seppur ci troviamo di fronte ad un territorio privilegiato, qual è la zona a Sud di Siena: una terra perfetta per la maturazione dell'uva sangiovese grosso, che si traduce poi in deliziosi Rosso e Brunello (e non solo). Però, come tutte le zone vitate d'Italia, ha le sue sottozone, le sue parcelle elettive, i suoi cru preferiti. E oggi, nel caso del Banditella 2019 - Rosso di Montalcino DOC biologico🌱 certificato👏 - griffato Col D'Orcia, siamo davanti ad un vino che fa della freschezza, di una piacevole acidità di fondo, dell'immediatezza di beva, i suoi punti focali. Andiamo per ordine: colore rubino lucente, naso👃 un filo corto, con mix olfattivo frutti rossi/erbaceo un po' sottotono; in bocca entra timidamente e anche il sorso sembra essere dotato del "freno a mano". Eppure è un 2019, stappato a ben 6 anni di distanza dalla vendemmia, quindi dovrebbe essere al top dell'evoluzione. Calma. Gesso. Lasciamolo "aprire"...
Dopo la pennichella➡️ è evidente che questa è l'impronta stilistica del vino, rimasta intatta negli anni. È un pregio di non poco conto - e vale doppio nel caso di questa bottiglia che non è Riserva - però io mi sarei aspettato più frutto e più rotondità di beva per questo RdM Banditella 2019 STRABUONO, con 3 coppe 🏆🏆🏆 abbondanti, ad un soffio dal "superior level". Magari chi fa il vino - l'enologo Antonio Tranchida, supportato dall'agronomo Giuliano Dragoni, per Col D'Orcia - ne sa sicuramente più di me e potrà confermare che il profilo gustativo del Banditella è proprio quello ricercato~voluto. E, com'è giusto che sia:《de gustibus non disputandum》🫠
etichetta 8,50 | colore 9,19 | profumo 8,73 | densità 8,97 | persistenza 9,04 | tipicità 8,95 | struttura 8,91 | discesa in gola 9,07 | retrogusto 8,92 | ribevibilità 9,07 | prezzo 9,35 | piacevolezza globale 9
PUNTEGGIO TOTALE 107,70
... che già dal nome - Il Borro del diavolo - intriga e cattura. Oggi in assaggio un Chianti Classico che più classico non si può: la family che lo produce (Brini Batacchi) ha l'onere e l'onore di una storia vinicola che risale a 800 anni fa (😱) e che oggi si avvale in vigna del duo agronomico Ruggero Mazzilli e Salvatore Radesco coadiuvati in cantina dagli enologi Paolo Salvi e Niccolò Ferri. Cosa ne esce fuori? Una Riserva dotata di una personalità suadente e, contemporaneamente, rispettosa della storia dei Chianti Classico DOCG "Gallo Nero". Il Borro del Diavolo 2016 appare rosso scuro ma non scurissimo, profuma di more e ciliege🍒 con una coerenza di beva magistrale e, soprattutto, dotata di stre-pi-to-sa pulizia. Ed è proprio questa la cifra del Borro: una beva elegante, setosa, pulita, rigorosa, nel "binario" del più Classico dei Chianti DOCG Riserva. 4 coppe🏆🏆🏆🏆abbondanti per un vino toscano che sa di CAPOLAVORO storico. Chapeau! 👏👏👏👏
etichetta 8 | colore 9,15 | profumo 9,17 | densità 8,98 | persistenza 9,29 | tipicità 10 | struttura 9,22 | discesa in gola 9,65 | retrogusto 9,36 | ribevibilità 9,88 | prezzo 9,85 | piacevolezza globale 9,55
PUNTEGGIO TOTALE 112,10
Il title si riferisce al cru del Carmignano DOCG biologico🍃, griffato Fattoria Ambra - siamo nel pratese, in Toscana - proposto in assaggio oggi. Beppe Rigoli - nella triplice veste di proprietario, agronomo, enologo - e la sua Fattoria Ambra, ci presentano un vino di color rubino scuro alla vista, mentre al naso è un pupurrì di frutti rossi, con l'amarena in evidenza. Attacco in bocca pulito ma imponente, con una struttura "cicciosa" e contemporaneamente elegante, a regalare un sorso di grande fascino, che invoglia a fare il bis (e anche il tris😜). Questo Santa Cristina in Pilli 2020 è indubbiamente un CAPOLAVORO, in linea con il target🎯 filosofico di questo blog~notes: grandi vini al giusto prezzo, nel rispetto di noi "appassionati paganti". 4 coppe🏆🏆🏆🏆 guadagnate in scioltezza, alle quali si aggiunge il circoletto⭕ rosso per il suuuper rapporto emozioni~prezzo: applausi👏👏👏!
etichetta 8,50 | colore 9,02 | profumo 9,13 | densità 9,02 | persistenza 8,98 | tipicità 9,28 | struttura 9,11 | discesa in gola 9,36 | retrogusto 9,56 | ribevibilità 9,29 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,25
PUNTEGGIO TOTALE 110,50
Oggi siamo a Gaiole in Chianti, nel senese, dove lo storico Castello di Cacchiano [scoprilo qui] è l'autore del più famoso dei vini rossi di toscana: Chianti Classico DOCG, nella versione Riserva 2019. Stefano Chioccioli, nel duplice ruolo di agronomo ed enologo, realizza - per Cacchiano . una Riserva piuttosto viva, fragrante, non certo "piatta" come capita, talvolta, in alcune interpretazioni invecchiate del Chianti. Qui abbiamo un naso ricco di viola e frutti di bosco, con una bocca materica e vinosa, ma non disgiunta da una bella profondità di beva, che regala forza, potenza, ma anche eleganza di frutto, soprattutto sul finale. Tannino ben presente ma non ruspante, forse levigato da un'attenta cura nella maturazione in botte, con il risultato di una piacevolezza di beva, spesso non facilmente riscontrabile per la tipologia. 4 coppe🏆🏆🏆🏆 di merito per un classico ed elegante CAPOLAVORO firmato Castello di Cacchiano. Sarò curioso di assaggiare, prossimamente, lo step evolutivo superiore ovvero il Gran Selezione Millennio.
etichetta 8 | colore 8,92 | profumo 9 | densità 9,06 | persistenza 9,14 | tipicità 9,75 | struttura 9,48 | discesa in gola 9,32 | retrogusto 9,60 | ribevibilità 9,34 | prezzo 9,35 | piacevolezza globale 9,30
PUNTEGGIO TOTALE 110,26
PREMESSA : : talvolta capita di fare una cena informale tra amici e/o parenti, che quando è il momento di scegliere il vino - per non fare lo sborone - punti dritto sulla bottiglia più economica, quella che "sarà quel che sarà", ma almeno il portafoglio ringrazia🤑.
Come conseguenza di tale scelta, è logico non aspettarsi chissà quale meraviglia enologica, eppure è accaduto che...
LA FATTORIA : : siamo nei dintorni di Firenze, nella strada che porta verso la Rufina, dove una deviazione - con stradina stretta e scoscesa - porta dritti alla Fattoria di Poggiopiano, conosciuta in zona anche e soprattutto per un olio E.V.O. stratosferico.
L'ASSAGGIO : : "eravano 4 amici al bar" (con cucina), stappiamo una bottiglia che sta sotto i 15€ (l'oste ci racconta che non effettua alcun ricarico sul costo dei vini, che quindi sono pari al prezzo da asporto😱). Dopo il 1° sorso, ariiva il 2°, il 3°, il 4° e... 2° bottiglia🤪. Com'era 2018 Rosso di Toscana IGT è tecnicamente un supertuscan low-cost, che regala la sensazione di immergersi nella vasca di fermentazione delle uve (sangiovese con un saldo di canaiolo) e ci riporta indietro nel tempo, al vino rosso buono, conviviale, ruspante, come sanno ben fare nella campagna fiorentina. Qui, però, Mauro Galardi e la Fattoria di Poggiopiano si sono superati: nessuna puzzetta residua, freschezza e vinosità inaudite, sorso masticabile, retrogusto di frutti rossi e piacevolezza da voto maximo. A questo prezzo, trattasi di CAPOLAVORO più unico che raro, perlopiù certificato BIO, perlopiù "integralmente prodotto e imbottigliato all'origine"! E pure proveniente da un Vignaiolo Indipendente [scopri qui la FIVI].
MORALE DELLA FAVOLA : : 4 coppe🏆🏆🏆🏆 inattese ma strameritate, con l'aggiunta del circoletto ⭕️ rosso per il sorprendente rapporto emozioni~prezzo (da 11).
⚠️WARNING : : berne con moderazione, perché con vini del genere, non smetteresti più🤪...
etichetta 10 | colore 8,37 | profumo 8,23 | densità 8,71 | persistenza 8,43 | tipicità 8,70 | struttura 8,45 | discesa in gola 10 | retrogusto 8,59 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 109,48
Oggi gironzolo in Toscana e più precisamente nel Valdarno, una zona considerata "minore" (se raffrontata alle zone "super" di Montalcino, Bolgheri, Chianti Classico), ma non per questo meno interessante. La Tenuta Sette Ponti [scoprila qui] ideò il Toscana IGT Crognolo nel lontano 1988 ed è per questo che, lo scorso anno, gli ha dedicato una versione "anniversary" realizzata in una modalità inusuale e cioè con un blend delle annate 2016/18/19. Ne esce fuori un supertuscan molto particolare, dai profumi e dal sapore decisanente notturno, passatemi il termine. Dimenticatevi quei rossi fragranti, scorrevoli, di facile beva: qui siamo davanti ad un vino dai profumi di frutti di bosco che si stagliano su uno sfondo decisamente boisè, legnoso e tabaccoso. Idem al palato: questa versione del Crognolo è decisamente "dark" con le importanti note balsamiche ed una persistenza infinita a tessere la tela di un sorso decisamente INEGUAGLIABILE, per tipicità e ricchezza di estrazione. Di conseguenza, il Toscana IGT Crognolo 25° Anniversary griffato Tenuta Sette Ponti, si guadagna le ambite e meritate 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆, quasi in souplesse... Applausi 👏👏👏👏👏 al team agronomico~enologico della Tenuta, che ha saputo anche solo immaginare un vino di tale unicità.
etichetta 7 | colore 10 | profumo 9,47 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,47
Non è una boutade, è la realtà: dalla griffe storica che ha inventato il Franciacorta - Berlucchi - nasce il Metodo Classico extra brut in assaggio oggi, un rarissimo bollicine rosa proveniente dalla "terra madre" dei Rossi toscani TOP LUXURY (v. Masseto, Sassicaia, etc.). A Bolgheri, con la Tenuta Caccia al Piano [scoprila qui], "i Berlucchi" ci stupiscono con una bollicina rosa cipria dotata di profumi fruttati, un filo delicati, ma invitanti al naso. In bocca è elegantissima, di grande charme (chapeau🎩 "alle mani✋️" di Ferdinando dell'Aquila in cantina, supportato da Claudio Santini, in vigna), a riprova di una Maestrìa con la M maiuscola, nel saper spumantizzare "i chicchi d'uva" di Syrah e Merlot (entrambi al 50%) di questa magica zona di Toscana. Ne esce fuori un Cap Rosé 2021 STRABUONO, che mi ha sorpreso oltre le attese e avrebbe pure meritato una coppa in più rispetto alle 3🏆🏆🏆 aggiudicatesi, se solo avesse avuto un prezzo di acquisto under 21€. È l'unica nota dolente, con un rapporto emozioni/prezzo, appena sopra la sufficienza: tenendo anche conto di non essere dinanzi ad una DOC o DOCG, trovare a scaffale un buon Vino Spumante - anzi, strabuonissimo😋 - a non meno di 30 €uro, è un filo irrispettoso dellla cultura di chi poi lo acquista. A Mio Modesto Avviso.
POST SCRIPTUM: aldilà del prezzo, non posso esimermi dal tributare un applauso👏👏👏 per l'ottima realizzazione e aggiungere il circoletto rosso⭕️, riservato a quei vini che sanno sorprendere.
etichetta 7 | colore 9,41 | profumo 9,17 | densità 8,89 | persistenza 8,64 | tipicità 10 | struttura 8,56 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,62 | ribevibilità 10 | prezzo 6,70 | piacevolezza globale 9,85
PUNTEGGIO TOTALE 107,84
Oggi mi aggiro tra i filari vitati empolesi della campagna fiorentina, dove la family Pierazzuoli, proprietaria della Tenuta Cantagallo, supportata da un enologo "big" qual è Lorenzo Landi - classe 1964 - ci presenta un Carmignano che sembra uscito fuori dalla macchina del tempo. La gustativa, momento cru dell'assaggio di un vino, ci fa tornare indietro ai tempi del vino "toscanaccio", nel senso buono del termine, con quei rossi schietti, un filo ruvidi, ma decisamente autentici. È il caso del Matroneo 2021: rosso rubino profondo alla vista, vinoso e speziato al naso, dà il meglio di sé in bocca, perché ci porta dritti al ricordo dell''archetipo del vino contadino, senza regalare nulla in termini di morbidezza, dolcezza e ruffianità varie. Il Carmignano DOCG Matroneo 2021 è un CAPOLAVORO d'antan, con le 4 coppe 🏆🏆🏆🏆 riempite di un nettare rosso, che saprà esprimersi al meglio, in perfect match, con una bistecca di Chianina IGP Fiorentina. Slurp😋... slurp😋...
POST SCRIPTUM: quella scritta in controetichetta, "integralmente prodotto e imbottigliato all'origine", vorrei leggerla più spesso nei miei assaggi vinicoli. Chapeau🎩 a Dario ed Enrico Pierazzuoli!
etichetta 9,75 | colore 9,32 | profumo 8,48 | densità 9,03 | persistenza 9,22 | tipicità 9 | struttura 9,16 | discesa in gola 8,68 | retrogusto 8,96 | ribevibilità 9,11 | prezzo 9,50 | piacevolezza globale 9,10
PUNTEGGIO TOTALE 109,31
Oggi siamo a Siena, nella campagna ilcinese, dove sorgono le vigne utilizzate per il cru Ginestreto 2019: è l’assaggio odierno, il Rosso di Montalcino DOC realizzato da Fuligni. Che mi sarei aspettato essere un rosso corposo, tannico, opulento, come capita spesso per i vini di questo meraviglioso pezzo di Toscana. Ma Ginestreto è un’altra cosa: di color rubino lucente ma non certo intenso, profumato (con garbo) di frutti rossi e violetta, scompiglia le carte in tavola a chi si aspettava un Rosso di Montalcino dal carattere potente e intenso. Qui c’è un sorso di grande eccellenza, che sorprende le papille linguali con un’ampiezza palatale “sferica”, tridimensionale, ad esaltare il maestoso equilibrio tra le note acidule e il ricco bagaglio fruttato. Cosa aggiungere oltre? Emozioni a non finire e una piacevolezza di beva di rara eleganza, per questa sorprendente etichetta di casa Fuligni. Ca va sans dire, 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 per l’INEGUAGLIABILE Rosso di Montalcino DOC Ginestreto 2019, un’inattesa e sorprendente realizzazione del duo enologico~agronomico Paolo Vagaggini~Federico Ricci, per una piccola (siamo sotto le 80.000 bottiglie annue) grande Azienda ilcinese, che fa valere la sua “esperienza” ultra 50ennale e la confluisce in questa bottiglia. Tanto di cappello🎩 anche a Maria Flora Fuligni, proprietaria della fascinosa Tenuta [scoprila qui].
etichetta 7 | colore 10 | profumo 9,47 | densità 9,64 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10 PUNTEGGIO TOTALE 116,11
mi ha emozionato perché è elegantissimo, fruttato e persistente
La domanda sorge spontanea e riusciremo – forse – a trovarne risposta al termine dell’assaggio odierno, che proviene dal “sacro terroir” di Bolgheri e dintorni. Siamo sulla costa toscana, in quel di Castagneto Carducci, ove è ubicata la cantina Aia Vecchia, “creatrice” del Lagone 2021: un vino da tavola – ops, Toscana IGT – che rispetta rigorosamente il mix di uve cabernet sauvignon + merlot + cabernet franc, ovvero “il taglio bordolese”, cioè l’assemblaggio di uve originarie della zona di Bordeaux, che hanno poi trovato fortuna in Toscana e in particolare – vedi Ornellaia e Sassicaia, giusto per citare 2 luxury wines – nel bolgherese. Ecco il senso del title: siamo proprio sicuri che abbia ancora senso parlare di taglio bordolese? La risposta, disarmante, ce la dà proprio Lagone 2021, un’etichetta dal costo che supera di poco i 10 €uro: di color rosso rubino intenso, profuma di more, ribes e cuoio. Ma è al palato che tira fuori le sue carte migliori: di struttura importante, si fa amare per una beva dannatamente elegante e, nello stesso tempo, very strong. Ad occhi bendati, senza sapere cosa stia bevendo, avrei scommesso di essere davanti ad un supertuscan di prezzo triplo o quadruplo: perché questo Toscana IGT Lagone 2021 griffato Aia Vecchia, è un CAPOLAVORO senza se e senza ma, con la feature di un prezzo davvero onesto. Cosa aggiungere oltre? Applausi👏👏👏 scroscianti alla family Pellegrini che produce questo vino TOP, proponendolo ad un prezzo piccolo piccolo. Circoletto⭕️ rosso, propedeutico – e in odore di podio – agli EmotionalAwards del 6 Gennaio 2024, nella categoria “Vini dal miglior rapporto emozioni/prezzo”.
etichetta 7 | colore 9,44 | profumo 9,28 | densità 9,73 | persistenza 9,66 | tipicità 10 | struttura 9,77 | discesa in gola 9,51 | retrogusto 10 | ribevibilità 9,87 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10 PUNTEGGIO TOTALE 114,26
mi ha emozionato perché è strutturato, elegante e persistente
… sorprende per succosità di beva e piacevolezza globale. Ma andiamo per ordine, partendo dall’Azienda che lo realizza – Fattoria del Cerro – e il luogo di provenienza – Acquaviva, frazione dello splendido borgo di Montepulciano – dove crescono i grappoli🍇 di prugnolo gentile ovvero il sangiovese grosso “versione poliziana”. Il Silineo 2018, premiato dal Gambero🦐 Rosso con i 3 bicchieri🍷🍷🍷, è un Vino Nobile di Montepulciano DOCG, che si presenta di color rosso scuro intenso, con netti profumi di amarene, more e un pouffe di cuoio sullo sfondo. In bocca entra polposo, strutturato, sfoderando una ricchezza di beva davvero fascinosa e quasi inattesa, dato che in altri assaggi di altre etichette di Nobile, raramente ho riscontrato la concentrazione di frutto del Silineo. La tannicità, giustamente presente, regala poi una persistenza ad alta intensità e lunghezza; idem dicasi per il retrogusto, con una lieve nota ferrosa sul finale che non disturba più di tanto. Cosa aggiungere oltre? A meno di 15€, godere di un CAPOLAVORO di tale livello, gratifica gola, mente e portafoglio. 4 coppe🏆🏆🏆🏆 strameritate per Silineo, per Fattoria del Cerro [scoprila qui] e per gli autori di tale suuuper Nobile: Franco Fierli in vigna e il duo Riccardo Cotarella/Emanuele Nardi, in cantina. Chapeau🎩 + applausi👏👏👏 per tutti!
etichetta 8 | colore 9,80 | profumo 9,63 | densità 9,58 | persistenza 9,76 | tipicità 10 | struttura 9,54 | discesa in gola 9,30 | retrogusto 9,55 | ribevibilità 9,85 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10 PUNTEGGIO TOTALE 115,01
mi ha emozionato perché è profumato, strutturato, tannico e persistente
Della cantina toscana Dievole, m’incuriosisce il Chianti Classico Petrignano 2019 – premiato “Rosso dell’anno” dalla guida vini Gambero🦐 Rosso 2023 – che potrete “assaggiare con gli occhi👀” proximamente su questi schermi. Ma c’è un altro “ignano”😁 nella gamma dei Chianti Classico DOCG: è il Catignano, sempre a firma Dievole ed è l’assaggio odierno. Che si presenta di un bel rubino sgargiante, emanando profumi di frutti rossi e un pouffe di arancia tarocco sullo sfondo. In bocca è gustosissimo, con un equilibrio impeccabile tra acidità, morbidezza, astringenza, fragolosità. Sì, proprio lei – la fragola🍓 – è il fil rouge delle note fruttate di questo Chianti Classico DOCG “Gallo Nero” bio 🌱Catignano 2020 CAPOLAVORO, con le 4 coppe🏆🏆🏆🏆 che, quasi quasi, gli vanno strette, dato che la fascia maxima è lì vicino a pochi decimali di distanza dal punteggio ottenuto. Chapeau🎩 per Dievole [scoprila qui] – eccellenza senese da oltre 1 milione di bottiglie – e per il duo agronomico~enologico Lorenzo Bernini~Luigi Temperino, che meritano gli applausi👏👏👏 scroscianti per questo strepitoso Catignano. …in attesa del Petrignano 2019…
etichetta 8,50 | colore 9,67 | profumo 9,73 | densità 9,38 | persistenza 9,47 | tipicità 10 | struttura 9,39 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,55 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10 PUNTEGGIO TOTALE 115,69
mi ha emozionato perché è fruttato, succoso, fragrante e beverino
Why not? È la primissima volta che racconto di un vino novello fresco fresco di vendemmia: senza attendersi chissà quale responso valutativo, sono curioso di assaggiare e di capire. Ho preselezionato un novello di una regione “sicurezza” – la Toscana – e di una fattoria – il Palagio [scoprila qui] – che fa parte di un big vinicolo qual è Zonin. La provenienza “certa” delle uve mi affascina: siamo nella valdelsa, nella campagna senese a cavallo tra Volterra e San Gimignano. E la certezza me la dà la controetichetta: Toscana IGT “imbottigliato all’origine”👌, che per un novello non è poca cosa. Degustiamolo insieme: colore rosso rubino lucente, profumato di fiori e macedonia di frutta fresca; in bocca è fragrante, fruttato, vinoso il giusto (è un Novello, non una Riserva!), ma con una struttura più che discreta e soprattutto al di sopra delle attese. I punti di forza sono, ovviamente, riBevibilità, semplicità e piacevolezza del sorso, ma questo Vino Novello 2023 Toscana IGT griffato Fattoria Il Palagio ha anche “un’anima”, che riesce a distinguerlo dal classico stereotipo dell’aperitiVino. Questo Novello è un Vino a tutti gli effetti: leggero, semplice, beverino, ma dannatamente STRABUONO e decisamente sorprendente per la categoria di appartenenza. 3 coppe🏆🏆🏆 che non mi aspettavo…!?!
etichetta 8 | colore 8,18 | profumo 8,11 | densità 7,27 | persistenza 7,63 | tipicità 7,75 | struttura 7,72 | discesa in gola 10 | retrogusto 7,41 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,95
PUNTEGGIO TOTALE 101,09
mi ha emozionato perché è fruttato, fresco e beverino
Nei primi mesi di nascita di questo blog, ricordo l’assaggio di un Chianti Classico Riserva “Gallo Nero” La Forra 2013 Tenuta di Nozzole – di proprietà della family Folonari – non certo memorabile [scoprilo qui]. E quindi, oggi, a distanza di 2 anni e mezzo dal precedente assaggio, arriva la seconda chance per La Forra, stavolta con la benaugurante annata 2016. Che si presenta subito accattivante al naso, titillando le narici con un bouquet tutto incentrato su profumi di frutti rossi, con l’amarena in bell’evidenza e nuances di tabacco e cuoio, sullo sfondo. Alla vista è rosso scuro impenetrabile, con un attacco in bocca intrigante: il vino è materico, succoso, di notevole aderenza alla DOCG Chianti Classico Riserva, giocando pure la carta di un sorso fruttato, ciliegioso🍒, in un contesto di stra-ordinaria morbidezza e un tannino mai debordante, anzi, decisamente elegante. Persistenza “sferica” di notevole intensità e finezza, seppur non lunghissima come durata; idem per il retrogusto, che lascia comunque sulle papille linguali una sensazione di “vinosità aristocratica”, passatemi il termine☺️. Rispetto alla 2013, sembra di bere un’altra etichetta, di un’altra cantina😳! Eppure lo staff che realizza questo classicissimo rosso toscano è sempre lo stesso: Paolo Rossi Ferrini, in vigna e il duo Raffaele Orlandini + Roberto Potentini, in cantina. Eppure questa volta l’etichetta si accaparrra il voto maximo ovvero le 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 riservate agli “specials“, quei vini che lasciano un’impronta indelebile sul palato e sul cuore❤️. Come La Forra 2016, Riserva di Chianti Classico INEGUAGLIABILE, firmata Tenuta di Nozzole (standing ovation 👏👏👏 obbligata!). [comprato su XTRAWINE a questo prezzo] Post Scriptum: rapporto emozioni/prezzo da urlo (🤑), anche perchè lo si può trovare sui 22~24 €uro! Post Scriptum bis: l’assaggio odierno è involontariamente😁 dedicato a coloro che sostengono che le annate, nei vini, abbiano un’importanza marginale…
etichetta 8 | colore 10 | profumo 10 | densità 9,89 | persistenza 9,68 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,56 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10 PUNTEGGIO TOTALE 117,13
mi ha emozionato perché è succoso, strutturato, aristocratico e persistente
Il ricordo del Vinsanto griffato Poderi del Paradiso è ancora indelebile, nonostante siano passati 10 mesi dall’assaggio di tale meraviglia [scoprilo qui], poi risultato tra i vincitori del premio Vino Dolce dell’anno 2023 agli Emotional Awards del 6 Gennaio scorso. Ed oggi è la volta della Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva Biscondola 2020, sempre a firma Poderi del Paradiso, che si presenta di giallo intenso vestita, con belle venature d’oro. Profuma di susina, pesca noce, melone; e tutta questa frutta la ritroviamo anche sulle papille linguali, con un sorso di grande profondità e complessità di sapori, ben sostenuto da una struttura importante e da una sapidità che regala freschezza e succosità. Persistenza aromatica e retrogusto sono al top, per una Vernaccia Riserva INEGUAGLIABILE: 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 da bere tutte d’un fiato. Post Scriptum: circoletto⭕️ rosso per il rapporto emozioni/prezzo di questa Biscondola 2020, che pur costando meno di 20€ si comporta da “specials“; siamo ben oltre ogni limite umanamente pensabile❗️ Post Scriptum bis: non sarà che, ai Poderi del Paradiso, fare vini eccellenti è un abitudine❓️ Applausi scroscianti👏👏👏 in vigna, a Valerio Zorzi e in cantina, a Nicola Berti.
etichetta 7,00 | colore 9,79 | profumo 9,80 | densità 9,66 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 9,82 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,07
mi ha emozionato perché è profumata, fruttata, strutturata e persistente
… cioè una microcantina toscana, ubicata in quel di Gaiole in Chianti, nel senese. La family Gioffreda, proprietaria dei 7 ettari vitati, estrae dal cappello un Chianti Classico DOCG “Gallo Nero” bio🌱, a primo impatto fin troppo semplice, di struttura esile, ma dal sorso prepotentemente fresco, schietto e secco. Nel calice si presenta di un bel rosso rubino classico, profumato di fiori, frutti rossi e un pouffe erbaceo. L’entrata in bocca è quasi timorosa ma, a modo suo, elegante; poi si apre a ventaglio sulle papille linguali esibendo una tipicità disarmante, tutta incentrata sulla freschezza e sulla pulizia di beva, con un corpo leggiadro ma non troppo, chiudendo con una persistenza aromatica secca ma fruttata, in perfetto equilibrio gustativo. Aria 2019 è un Chianti Classico DOCG indubbiamente STRABUONO, con le sue 3 coppe🏆🏆🏆 di merito che renderanno felici gli amanti dei vini rossi fruttati, fragranti e piacevolmente aciduli. A trovargli un difetto, mi sarei aspettato una struttura più tosta, ad esaltare la concentrazione~succosità del sorso e un retrogusto più morbido, più rotondo. Ma forse, avrei scontentato i cultori dei Chianti Classico “verticali”, dei quali Aria ne è un perfetto interprete. Fa il vino Marco Chellini, supportato agronomicamente da Marcello Burgio, per la cantina Casa al Vento [scoprila qui].
etichetta 8,50 | colore 8,61 | profumo 8,43 | densità 8,07 | persistenza 9,04 | tipicità 9,28 | struttura 8,17 | discesa in gola 9,07 | retrogusto 8,94 | ribevibilità 9,42 | prezzo 9,40 | piacevolezza globale 9,05
PUNTEGGIO TOTALE 105,98
mi ha emozionato perché è fresco, fruttato, beverino e piacevolmente acidulo
…anche perchè sono proprio loro che le realizzano! Oggi siamo in Toscana, nella campagna fiorentina del Valdarno, nei pressi di Figline, dove la bellissima Tenuta Il Palagio, rilevata proprio dall’artista britannico Sting e da sua moglie Trudie Styler, è una Cantina – e un ristorante + winebar + pizzeria + farm shop – che produce olio e vino. Il Palagio ha scelto di avvalersi della consulenza enologica di Riccardo Cotarella, che equivale a dire “un Master winemaker” d’eccezione. Anche dal semplice, economico Vino Spumante Il Palagio Brut – realizzato in collaborazione con la cantina campana La Guardiense – si comprende che Sting&Trudie amano “alzare l’asticella” dei loro prodotti, anche in un’etichetta basic. Che si presenta giallo oro scarico nel calice, con una bollicina lievemente esuberante, ma che lascia trasparire una struttura esile ma saporita, dotata di un buon equilibrio di beva grazie ad un livello di acidità mixata alla perfezione con un finale non troppo secco e di discreta persistenza. Intendiamoci: facendo un paragone, siamo molto lontani dai cru di Prosecco provenienti dalla zona di Valdobbiadene, ma il “reference” al quale s’ispira, è quello. E pur riuscendo solo parzialmente ad evocarlo, riesce ad aggiudicarsi – seppur di misura – le 3 coppe🏆🏆🏆 della fascia STRABUONO. E siccome《la curiosità cresce via via… bevendo》mi riprometto di assaggiare le altre etichette della Tenuta Sting&Trudie, ops! Il Palagio😜.
etichetta 7 | colore 8,53 | profumo 8,03 | densità 8,37 | persistenza 8,04 | tipicità 8,03 | struttura 7,71 | discesa in gola 9 | retrogusto 8,04 | ribevibilità 9,31 | prezzo 9,25 | piacevolezza globale 8,95 PUNTEGGIO TOTALE 100,26
mi ha emozionato perché è profumato, fragrante e beverino
… perchè un rosso toscano così fresco, fragrante e beverino – perfetto in questi ultimi “spiccioli” d’estate – non mi era mai capitato di berlo! Questo Chianti 2021 Fattoria Palagina, realizzato da Le Driadi nel Valdarno, si presenta di un rosso rubino splendente, dai profumi di fragoline di bosco appena colte. Al palato, ammalia subito per una freschezza disarmante che rende la beva invitante e divertente. La struttura è ben sotto la media della tipologia, ma i plus di questo Chianti STRABUONO risiedono principalmente in una riBevibilità “da urlo” e nel sorso vivacemente fragrante, fruttato e ammaliante. A Mio Modesto Avviso, è il Chianti “più estivo” del creato (slurp😋)!
etichetta 7 | colore 8,27 | profumo 8,33 | densità 7,81 | persistenza 7,94 | tipicità 8 | struttura 7,86 | discesa in gola 10 | retrogusto 7,78 | ribevibilità 10 | prezzo 9,05 | piacevolezza globale 9 PUNTEGGIO TOTALE 101,04
mi ha emozionatoperché è fragrante, fruttato e beverino
Le emozioni fanno rima con: sensazioni & percezioni. Che sono quelle che ho raccolto gironzolando fra i banchi dell’Expo del Chianti Classico 2023, in quel di Greve in Chianti. Ieri era il 1° dei 4 giorni della kermesse -《termina domenica!🤣》recita un noto spot pubblicitario tv – ed è anche quello più rilassato, meno chiassoso, più riflessivo.
THE STORY : : Mentre calavano le prime ombre della sera, Teddywine si aggirava tra i banchi di assaggio della gremita piazza Matteotti e selezionava con il consueto fiuto esperto (ad cazzum😁) 7 etichette 7, da raccontare poi sul blog (notes📒).
GLI ASSAGGI : : Sorprende – per come sa esprimere potenza con guanto di velluto – il Chianti Classico Riserva 2019 targato Monsanto: c’è succosità, c’è rotondita, c’è profondità di beva e soprattutto c’è un rispetto impeccabile della DOCG (leggi: tipicità). Più morbidosa, più ruffiana, più ciliegiosa, più facile, la beva del Chianti Classico Riserva 2019 griffato Cafaggio: ad esser sincero, ho sentito la mancanza di acidità e di sapidità, che restituissero una beva più tridimensionale (e più beverina). Sapidità e acidità che invece non mancano al Chianti Classico Gran Selezione Nerento 2016 griffato Villa Trasqua: stratosferico per tipicità e aderenza alla DOCG, con un risultato gustativo di inusitata freschezza e fruttosità, davvero di altissimo livello.
PIT STOP : : sostituiamo le gomme “rosse” con quelle “gialle” (oro😉)… Si riparte piano, con delicatezza, con il Passito 1570 targato Castellinuzza: l’ho trovato fin troppo morbido e fin troppo timido sulle papille linguali, magari lo riassaggerò con la dovuta calma… TRIS DI VINSANTI : : il Vinsanto 2013 de I Sodi è davvero suuuper, grazie ad un equilibrio micrometrico tra la parte zuccherina – suadente, intensa e ruffiana – e quella acetica – sapida e acidula – a fondersi in un nettare davvero Grande. Continuiamo gli assaggi con la stessa annata – 2013 – ma con un’altra Cantina: Torraccia di Presura, che fa il Vinsanto “occhio di pernice”, cioè utilizzando una buona percentuale di “uva🍇nera” sangiovese al posto delle tradizionali uve bianche di trebbiano e malvasia. Qui la parte acidula esce fuori con fin troppa veemenza e il risultato finale risulta amabile abbondante, ma non oltre. Per me, manca quella stoccata finale di dolcezza che lo farebbe volare alto✈️… Dolcezza, che non manca invece al 3° ed ultimo assaggio vinsantoso della serata: annata 2009, ancora versione “occhio di pernice”, per la linea Le Masse di Greve griffato Lanciola. Qui c’è il summus di tutto quello che deve esserci in un Vino Dolce di alto livello qualitativo: densità elevata, dolcezza intensa, fin quasi stucchevole, ma magistralmente supportata da sapidità e acidità “misurate col bilancino micrometrico”😁, per far sì che la persistenza sia infinita e il retrogusto idem. È l’ultimo assaggio della serata, ma vorrei che non finisse mai mai😜.
…Toscana IGT – Cala Forte 2022 – che si presenta “in abito da sera”: una pittorica etichetta e un bel color giallo oro lucente, con un bouquet💐 fruttato di cedro, limone🍋 e un piccolo touch speziato. In bocca entra un filo aggressive, per poi sfoderare una valida struttura vinosa, di notevole freschezza e acidità, supportata da una persistenza aromatica di bell’intensità e lunghezza, che chiude però con un retrogusto fin troppo secco e amaricante, che va ad inficiare la piacevolezza di beva. Fa il vino Nicolò D’Afflitto, supportato in vigna da Michele Brandi. Ma sono fermamente convinto che “il Re👑” Lamberto Frescobaldi, proprietario della Cantina omonima [scoprila qui] e attuale Presidente U.I.V./Unione Italiana Vini, non possa far mancare la sua supervisione, magari aggirandosi – di notte🌛 – fra i filari delle vigne😉. Tirando le somme, il Vermentino Cala Forte 2022 è BUONO ma non oltre, pur nel rispetto di un prezzo di vendita estremamente allettante (in GDO lo si può trovare sotto i 7€!) e un profilo gustativo al di sopra delle attese. A Mio Modesto Avviso, quel finale fin troppo secco~amaricante va “messo a punto”………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
Post Scriptum: come non detto, “l’assaggio del giorno dopo” ha cambiato le carte in tavola. Ingresso palatale ORA impeccabile – e pure morbido! – con un sorso decisamente più equilibrato (meno acidulo, più abboccato) e il finale contraddistinto dalla scomparsa delle note amare riscontrate al 1° assaggio. Ne guadagna la piacevolezza globale e pure il retrogusto diventa interessante. Morale della favola: Cala Forte 2022 è STRABUONO, con 3 coppe🏆🏆🏆 “guadagnate” nella notte…😱 cioè nel lasso di tempo intercorso tra il 1° e il 2° assaggio. That’s incredible! Ma in fondo, non bisogna mai dimenticare – e questa è l’ennesima riprova – che il vino è vivo. E come tutte le cose vive, è soggetto a modifiche e mutazioni nel tempo: talvolta bastano pochi minuti, talvolta serve scaraffare, talvolta serve stappare una bottiglia e assaggiarla a distanza di ore, per poterne aprrezzare il 100% del potenziale gustativo~emozionale. Come in questo caso!
etichetta 7 | colore 9,27 | profumo 8,63 | densità 8,01 | persistenza 9,04 | tipicità 8,25 | struttura 8,93 | discesa in gola 8,52 | retrogusto 8,24 | ribevibilità 8,83 | prezzo 9,30 | piacevolezza globale 8,95 PUNTEGGIO TOTALE 102,97
mi ha emozionato perché è fresco, strutturato e persistente
…che riesce ad esaltare la parte fruttata del vino, la freschezza di beva. Mettendo in 2° piano la tannicità e la potenza del sangiovese che caratterizza buona parte dei Chianti Classico DOCG. L’assaggio odierno ci porta in Toscana, in una cantina di proprietà di una family statunitense che ha trovato casa nel Molino di Grace [scoprilo qui], località Il Volano, Panzano in Chianti. Fa il vino Franco Bernabei, supportato in vigna da Franco Gabbrielli, con “Frank” Grace al timone della fascinosa Tenuta agricola chiantigiana. Sarò franco😁: questo Chianti Classico DOCG 2019 certificato BIO🌱 è perfettamente bevibile anche nelle afose giornate estive (come in quest’Agosto 2023 rovente), perchè è dotato di un equilibrio gustativo virato alla freschezza e alla fruttosità di sorso, che lo rendono un CAPOLAVORO non facilmente superabile. Che altro aggiungere? Che scende nel calice di un bel rubino sgargiante seppur sia un vino non filtrato? Che lambisce le papille linguali con un’eleganza che non ha eguali per la tipologia? Che sfocia in una riBevibilità al TOP per freschezza e piacevolezza? Che chiude con un retrogusto pulito e coerente con la beva? Applausi👏👏👏 a Mr. Grace, al suo Molino e alle 4 coppe🏆🏆🏆🏆 di merito per il Chianti Classico DOCG 2019.
etichetta 8,50 | colore 8,79 | profumo 8,93 | densità 8,98 | persistenza 8,92 | tipicità 9,21 | struttura 8,86 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,27 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10 PUNTEGGIO TOTALE 111,46
mi ha emozionato perché è straordinariamente fragrante ed elegante
Vallepicciola, griffe vinicola Toscana già precedentemente (e felicemente) conosciuta per un rosso straordinario,soprattutto per il rapporto emozioni/prezzo stellare🌟 [scoprilo qui] ci riprova con un bianco IGT e… le cose non vanno proprio come credevamo che andassero: lo Chardonnay Pievasciata 2022 manca di “personalità”, a partire dai profumi – fin troppo evanescenti – di banana e susina claudia, per proseguire con un sorso dalla struttura solo discreta, improntato sulla morbidezza, con un corpo decisamente poco vinoso e ad impatto emozionale limitato. La freschezza di base c’è, ma manca “la ciccia”, manca un profilo gustativo fruttato e intenso, che qui è solo accennato, lasciando spazio ad una tavolozza di sapori interessante ma “fuggevole”. Persistenza aromatica non male, ma con un retrogusto carente d’intensità e di lunghezza. Unici plus “in luce” sono la discesa in gola e la facilità di beva (e riBeva🤪), ma non può bastare. La sensazione, nettissima, è che Vallepicciola sia un’Azienda agricola improntata più sui vini rossi, che sui bianchi. E la riprova è proprio questo Chardonnay Bianco Toscana IGT 2022 griffato Pievasciata (by Vallepicciola) che è sicuramente BUONO, ma non oltre. 2 coppe🏆🏆decisamente striminzite, soprattutto in rapporto alle potenzialità espressive dei vini dell’Azienda senese. In questo caso, parzialmente non pervenute😭.
etichetta 7 | colore 8,42 | profumo 8,18 | densità 7,82 | persistenza 8,08 | tipicità 7,05 | struttura 7,52 | discesa in gola 8,68 | retrogusto 7,31 | ribevibilità 8,50 | prezzo 7,90 | piacevolezza globale 7,85 PUNTEGGIO TOTALE 94,31
Succede che, poco meno di 1 anno fa, ero rimasto letteralmente folgorato💘 da un Chianti Classico 2019 griffato Torcilacqua. E quale miglior occasione, di una cena a base di affettati e pecorini toscani al DiVino, enopub ubicato proprio nel borgo di Badia a Passignano e quindi limitrofo alle vigne del Podere Torcilacqua, per stappare la versione Riserva? Mi aspetto uno step evolutivo, rispetto (sostanzialmente) allo stesso vino – stessa annata 2019 – ma con l’aggiunta della maturazione in botte, atta a trasformarlo in Riserva. E invece… alla vista è di color rosso rubino intenso, imperscrutabile, mentre al naso profuma di frutti di bosco su un sottofondo ambrato, boisé, con un pouffe di rabarbaro. Al palato entra potente, concentrato, di valida struttura, ma manca la parte fruttata del sorso, che tanto mi aveva emozionato nel Chianti Classico d’annata. Effettivamente, “il freno a mano tirato” non è una percezione delle mie papille gustative, ma un dato di fatto, che impedisce a questa bottiglia di volare alto e di posizionarsi ben oltre la fascia STRABUONO alla quale è indubitabilmente inchiodata😁, passatemi il termine. Sicuramente aver stappato un Chianti Classico DOCG “Gallo Nero” Riserva 2019 in pieno Agosto non aiuta, dato che la temperatura di servizio è giustamente intorno ai 12~13° (a temperature di servizio più alte non ha senso berla, soprattutto in queste afose serate estive). Sicuramente non aiuta il fatto che la bottiglia sia stata stappata e bevuta subito dopo – errore madornale per una Riserva, che abbisogna obbligatoriamente di un decanter per ossigenarsi – ma alla fine il risultato è quello di 3 coppe🏆🏆🏆abbondanti ma non oltre. Voglio sottolineare che il punteggio totale, nettamente inferiore alla versione d’annata [assaggiata qui] vincitrice dell’award 2023 [scoprilo qui] “miglior rapporto emozioni/prezzo”, potrebbe anche essere ribaltato in un futuro assaggio di questa Riserva: magari in momenti meno caldi🌞, magari nel proximo inverno. Stay tuned…
etichetta 8 | colore 9,36 | profumo 9,07 | densità 9,34 | persistenza 9,46 | tipicità 9,25 | struttura 9,37 | discesa in gola 8,51 | retrogusto 8,32 | ribevibilità 8,38 | prezzo 9,70 | piacevolezza globale 9,15 PUNTEGGIO TOTALE 107,91
mi ha emozionato perché è concentrato e strutturato
In assaggio oggi, un rosso toscano che [spoiler😱!] sorprende nel rapporto emozioni/prezzo, ma… partiamo dall’inizio: nel calice si presenta di un bel rubino intenso, con profumi di frutti rossi, viole, more e un touch boisé sullo sfondo; attacco in bocca di bella pulizia per poi aprirsi a ventaglio sulle papille linguali e sfoderare una valida struttura, un bell’equilibrio tra frutto e tannino, con un pouffe di agrumi appena percepibile, ad anticipare un sorso beverino e appagante, che chiude con bella sapidità di fondo, buona persistenza e retrogusto coerente. Che altro aggiungere? Che – evidentemente – il duo enologico Luca Francioni~Lorenzo Landi, supportato agronomicamente da Alfio Auzzi, sa il fatto suo e ci restituisce un Chianti Classico DOCG “Gallo Nero” Famiglia Zingarelli 2021 griffato Rocca delle Macìe [scopri qui la Cantina] ai massimi livelli della fascia STRABUONO, per 3 coppe🏆🏆🏆 che – bastava pochissimo – sarebbero potute essere 4. Post Scriptum: mi riprometto, prossimamente, un altro vino di Rocca delle Macie – mi ingolosisce la Riserva😋 – per provare a cercare uno “step evolutivo” di quanto assaggiato con il Chianti di oggi…
etichetta 7 | colore 9,16 | profumo 9,20 | densità 8,89 | persistenza 8,87 | tipicità 9,42 | struttura 8,94 | discesa in gola 9,14 | retrogusto 8,87 | ribevibilità 9,38 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9 PUNTEGGIO TOTALE 107,87
mi ha emozionato perché è beverino, strutturato e gustoso
Curiosità: alla ricerca della DOC o dell’IGT o di qualsiasi altra Denominazione di Origine o Indicazione Geografica, in retroetichetta, non ne trovo traccia. Sto parlando di Opal di Davinum [scopri qui la Cantina], che in effetti è semplicemente denominato Vino Rosato (e perché non “rosa”?), vinificato su base sangiovese con un saldo di merlot e dal lotto intuisco che si parla di una bottiglia fresca fresca di commercializzazione, dato che quel 01/23 si riferisce verosimilmente all’anno in corso. Alla vista, appare di un bellissimo color rosa salmone, con nuances corallo; al naso profuma di pesca🍑 tabacchiera e fragoline di bosco. In bocca è sorprendentemente ricco di frutto, strutturato, con una persistenza aromatica da “Grande Vino Rosa”, seppur nel finale di sorso e nel retrogusto, il tutto si faccia più evanescente, più flebile. La sensazione, di fronte a questa bellissima bottiglia di Opal – dal design decisamente originale e accattivante – è che sia un vino da “cogli l’attimo”: sorprendente ed emozionante, da sorseggiare in una calda sera d’estate – come quelle di quest’afoso Luglio – a rinfrescare le nostre amate papille linguali👅. Che ringraziano🥰 e sostengono si tratti di un vino STRABUONO🏆🏆🏆 di fascia alta, alla faccia delle DO e delle IG, qui “non pervenute”. Post Scriptum: piacevolezza e riBevibilità, davvero a livelli altissimi…, chi l’avrebbe mai detto che con il sangiovese, ne uscisse fuori un vino rosa così godurioso😋?
etichetta 7 | colore 9,49 | profumo 8,97 | densità 8,71 | persistenza 9,16 | tipicità 8,94 | struttura 8,72 | discesa in gola 9,14 | retrogusto 7,84 | ribevibilità 9,87 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,70 PUNTEGGIO TOTALE 107,54
mi ha emozionato perché è fruttato, fresco e beverino
Metti un antico convento, circondato da ulivi e viti, in quel di San Gimignano, località S. Andrea; aggiungi l’amore per la Toscana della family Passoni, che trasforma il tutto in un agriturismo con tutt’intorno un podere, che produce i più bei “frutti della terra”, ovvero olio & vino. La somma fa Mormoraia [scoprila qui], la cantina che realizza l’Ostrea 2020 in assaggio oggi. Siamo davanti ad un bianco toscano, che si presenta di un bel giallo paglia con nuances verdastre, profuma di frutta a polpa bianca con un touch di agrumi sullo sfondo. In bocca, è di struttura semplice ma non banale: tanta sapidità, per una beva che regala freschezza e grande riBevibilità, bella persistenza aromatica e una perfetta coerenza al “naso”, chiudendo – al retrogusto – con note piacevolmente agrumate e un pouffe di spezie. Direi quindi, che la Vernaccia di San Gimignano DOCG Ostrea 2020 targata Mormoraia, si guadagna in souplesse le 3 coppe🏆🏆🏆 abbondanti, andando ad occupare la parte alta della fascia STRABUONO. Fa il vino Mirko Niccolai, supportato agronomicamente in vigna da Federico Becarelli.
etichetta 8,50 | colore 9,04 | profumo 9,16 | densità 8,67 | persistenza 8,72 | tipicità 8,87 | struttura 8,61 | discesa in gola 9,16 | retrogusto 8,94 | ribevibilità 9,26 | prezzo 9,30 | piacevolezza globale 8,95 PUNTEGGIO TOTALE 107,18
mi ha emozionato perché è sapida, fruttata e fragrante
Gita fuori porta in Toscana e più precisamente nel grossetano, in quel di Cinigiano, ad assaggiare un rosso bio🌱 certificato, fiore all’occhiello della cantina Collemassari [scoprila qui]: Rigoleto 2020. Che si presenta rosso rubino sgargiante nel calice, profumato di frutti rossi e scorze di arancia🍊 e dotato di un touch garbato~elegante nell’attacco in bocca. Palato che poi si fa travolgere da una bella concentrazione di frutto, dal sorso materico ma non troppo, perchè il leit motiv di questo Montecucco Rosso DOC Rigoleto 2020 è l’eleganza di beva. Un’eleganza in salsa toscana, intendiamoci, che non si fa mancare un pouffe di note acidule~astringenti, che contribuiscono a regalarci un vino STRABUONO di fascia alta. 3 coppe🏆🏆🏆 abbondanti, a un nonnulla dalla fascia superiore. Voto maximo alla voce “prezzo” (in rapporto alle convincenti emozioni di beva), poichè stiamo parlando di un’etichetta che sta in fascia 10~15 €uro. Plauso obbligato al team agronomico~enologico formato da Andrea Stopponi + Giuliano Guerrini in vigna e da Luca Marrone + Maurizio Castelli in cantina. Bravi👏👏👏!
etichetta 8,50 | colore 8,84 | profumo 8,93 | densità 8,90 | persistenza 8,89 | tipicità 8,82 | struttura 8,57 | discesa in gola 8,84 | retrogusto 8,77 | ribevibilità 9,38 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,30 PUNTEGGIO TOTALE 107,74
mi ha emozionato perché è succoso, elegante e beverino
…lo custodiscono Fabrizio & Laura Bianchi, proprietari del Castello di Monsanto situato nel cuore❤️ della Toscana – in Val d’Elsa – in una zona confinante tra le province di Firenze e Siena. Avete in mente quelle persone che, per partito preso, dicono《no grazie, a me il Chianti non piace…》? Bene, l’assaggio di oggi è dedicato alle suddette persone, garantendo che cambieranno idea🤗, dopo aver letto e assaggiato questo Monsanto. L’annata 2019 è fortunata e ce ne accorgiamo subito, versando nel calice un vino di color rosso rubino sgargiante, che fin dal profumo – un invitante pupurrì di viola mammola, amarena, lavanda – sa di perfezione. In bocca è letteralmente strepitoso, per un equilibrio unico tra le note fruttate e la vena acido-tannica che rende vibrante il sorso. Detto questo, quando bevi un vino che ti emoziona “un botto” fin dal primo assaggio, ti viene naturale interrogarti《ma… cosa ho bevuto fino ad oggi?》. Ed è una domanda che non trova risposta, se non verificando minuziosamente la bottiglia del Monsanto 2019, che ti sembra più piccola del solito – dato che è ormai vuota🤪 – ma anche provando a carpire quali possono essere i segreti che si celano dietro alla performance stellare🌟⭐️✴️ del trittico struttura~persistenza~retrogusto di questo Chianti Classico, realizzato da Andrea Giovannini per Fattoria Monsanto [scoprila qui]. E se il segreto lo custodissero il tempo, la storia, l’esperienza, che si celano dietro a questa bella realtà vitivinicola toscana, dal 1962? Secondo me può saperlo solo lui…
,,,il Gallo Nero che si erge flemmatico sulla controetichetta di questo INEGUAGLIABILE Chianti Classico DOCG. 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 roboanti, anche per il rapporto emozioni/prezzo difficilmente battibile (rarissimo trovare una bottiglia sotto i 21€, nella fascia teoricamente riservata agli specials!)
etichetta 8 | colore 10 | profumo 10 | densità 9,76 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10 PUNTEGGIO TOTALE 117,76
mi ha emozionato perché è gustosissimo, strutturato, fruttato, persistente e beverino
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