Bollicine🎵, bollicine🎶, stramaledette bollicine🥂🍾: son quelle del Col De L'utia - un Prosecco Superiore Valdobbiadene DOCG - realizzato dalla family Sacchetto con il brand Prapian. Che si presenta con un'effervescenza micrometricamente centrata: né troppo abbondante (alias: coprente gli aromi primari del vino), né troppo misurata (sintomo di un problema di spumantizzazione o conservazione). Chiaro che la bolla è solo il punto di partenza nella valutazione complessiva di un vino spumante. Un pò come il sale negli insaccati o lo zucchero nella pasticceria: che però, se calibrati micrometricamente, aiutano a raggiungere lo "state-of-the-art" della realizzazione stessa. È questo il caso del Prosecco in assaggio oggi: ai profumi - intensi e accattivanti - di frutta a polpa bianca, si interseca un sorso di grande ampiezza gustativa, con un equilibrio "magico" tra le note acidule e quelle dolci. Eh sì, la dolcezza, seppur gradevole e aderente alla tipologia di Prosecco in assaggio - extra dry - è forse l'unica cosa che avrei preferito meno presente, forse bastavano un paio di grammi in meno (il disciplinare prevede da 12 a 17 grammi, per l'extra dry: qui, per me, ce ne sono 15). Ciò non toglie che siamo dinanzi ad un Prosecco CAPOLAVORO, con le 4 coppe🏆🏆🏆🏆 agguantate di precisione, ma meritate gustativamente, anzi organoletticamente😁 parlando. OK anche per il rapporto emozioni/prezzo: circoletto ross⭕️!
etichetta 7 | colore 8,96 | profumo 9,05 | densità 8,63 | persistenza 8,89 | tipicità 9 | struttura 8,13 | discesa in gola 9,47 | retrogusto 9,60 | ribevibilità 9,86 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,60
PUNTEGGIO TOTALE 108,19
Aloooò cocchi🥥🥥🥥, aloooò cocche🥳! Dopo l'ingresso nell'autunno metereologico - battezzato 22 giorni fa e onorato con ben 12 assaggi in 3 settimane - stiamo entrando nell'autunno astronomico: accade proprio oggi, 22 Settembre, alle⌚️20:19.
Ci aspettano - nuovamente - una dozzina di vini e cotillons💣💥👻❗️
In questo 2° tempo d'autunno veleggeremo⛵️ in Liguria, in Toscana, in Romagna, in Umbria, in Veneto e nelle Marche. RiProsit!🥂
Sì, lo so: godo come un riccio🦔 a spoilerare nel title la valutazione finale di un assaggio😁.
Ma non riesco a controllarmi, soprattutto quando mi trovo a descrivere il vino di una cantina~rivelazione, che ho addirittura avuto il piacere di visitare di persona.
E, come se non bastassero "gli" Emotional AWARDS🏅 già vinti dalla cantina e dai vini (bianchi) assaggiati finora, Agostino Vicentini (& family) ci riprova addirittura con il rosso DOC veneto che più veneto non si può: il Valpolicella Superiore, "cru" Palazzo di Campiano 2018.
Che si presenta rosso rubino splendente, alla vista e con profumi di fragoline🍓 e susine stramature, al naso. Ma è in bocca, che questo "ennesimo" CAPOLAVORO di Vicentini, colpisce e stordisce: perchè è succoso, saporito, beverino e inebriante. E purtroppo, invogliante "in infinitum" alla beva+ribeva+tribeva🤪. Cos'altro aggiungere? Che per "chiudere il cerchio" di una cantina così generosa di perle vinicole, manca soltanto un vino da meditazione. Ops😲! Dalla regìa🎧, mi stanno dicendo che Vicentini ha inserito in produzione anche il Recioto di Soave, già premiato con la gemma💎 dalla guida Vitae 2025 by A.I.S.
☎️《Pronto... Agostino, sono Teddywine🐻: per caso ti è rimasta una bottiglia di Recioto per Emotional Wines?😜》
etichetta 7 | colore 9,27 | profumo 9,34 | densità 8,85 | persistenza 8,92 | tipicità 9,46 | struttura 9,21 | discesa in gola 9,56 | retrogusto 9,11 | ribevibilità 10 | prezzo 8,88 | piacevolezza globale 9,40
PUNTEGGIO TOTALE 109
Oggi siamo a Colbertaldo di Vidor, zona lievemente più a Sud di Valdobbiadene, ma sempre e soltanto "terra magica votata al Prosecco": in assaggio l'Extra Dry griffato Sorelle Bronca, alias Ersiliana e Antonella. Il loro Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG si presenta con una bollicina abbondante ma non troppo, emanando bei profumi di mela fresca e matura, accompagnati da nuance di mandarino🍊. In bocca si presenta un filo abboccato (com'è giusto che sia un extra dry), dotato di grande raffinatezza di beva, che si rivela delicata ma di buona persistenza aromatica. Non fa invece gridare al miracolo la lunghezza gustativa, con un sorso cremoso ma dal retrogusto mooolto delicato, a tratti defilato. Cambia tutto però, a circa 25 minuti dalla stappatura🤯, quando le bolle si fanno più evanescenti ed esce fuori la vera anima di questo Prosecco: l'eleganza, la raffinatezza di beva e l'estrema pulizia in bocca, determinano una valutazione globale ben più importante delle prime sensazioni percepite subito dopo averlo stappato. Mistero della fede?😁 Magia della vitalità del vino? Propenderei per la seconda ipotesi: a spanne, un buon 90/95% dei vini abbisogna di... come dire? un acclimatamento temporale, che permetta loro di ri-tornare "a vivere", dopo tutto il tempo passato "al chiuso"🤗). E quindi, il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG extra dry griffato Sorelle Bronca si dimostra STRABUONO e si guadagna facilmente le 3 coppe🏆🏆🏆 di fascia alta.
etichetta 8 | colore 9,16 | profumo 9,24 | densità 9,02 | persistenza 9,17 | tipicità 8,86 | struttura 8,74 | discesa in gola 9,26 | retrogusto 8,28 | ribevibilità 9,26 | prezzo 9,23 | piacevolezza globale 9
PUNTEGGIO TOTALE 107,22
Stappare un vino bianco "non riserva" dopo i 5 anni è sempre una scommessa, anzi, è una cosa che ha il suo rischio: perchè i bianchi - per loro natura - non nascono per invecchiare. Vero, sacrosanto, ma io amo andare controcorrente😛... Spoilero subito che il Soave Classico DOC Calvarino 2019 griffato Pieropan, sembra non sentire i 6 anni "di vecchiaia" e, al contrario, sembra sia oggi, 23 Agosto 2025, al giusto grado di maturazione per esser bevuto😱. Andiamo in degusta... colore limpido di un giallo intenso a tratti dorato, profumi di frutta bianca stramatura e un pouffe agrumato, anzi aranciato. Ed è proprio la scorza di arancia🍊 tarocco che si materializza al 1° attacco in bocca, per poi aprirsi ad un sorso di esagerata pienezza gustativa, fresco ma contemporaneamente balsamico, suadente, di grande charme. Ecco, se dovessi usare una sola parola per descrivere il Calvarino di Pieropan, direi "fascinoso". Che poi vuol dire: ti prendi la bottiglia tutta per te, dici ai commensali che l'hai assaggiata ma non ti convince, ti apparti nella stanzino/cantina facendo finta di essere schifato, t'inventi la storia "ci sta che un bianco di 6 anni abbia dei problemi..." e poi te lo scoli più tardi in santa pace e in barba agl'invitati😛😜🤪.
Perchè, detto tra noi, il Soave Classico DOC Calvarino 2019 di Pieropan è semplicemente INEGUAGLIABILE, con una persistenza gustativa post-sorso letteralmente "infinita". 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 inattese per un vino appena sopra i 21 €!
Post Scriptum: un plauso ai 2 Pieropan che realizzano questo super-bianco veneto: Andrea, in vigna e Dario, in cantina. E Teddywine, a rovistare laggiù in fondo, in un angolo della cantina, per cercare altre bocce di Calvarino...🤪😜😛
etichetta 10 | colore 10 | profumo 9,23 | densità 9,51 | persistenza 10 | tipicità 9,27 | struttura 9,62 | discesa in gola 9,84 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 9,85
PUNTEGGIO TOTALE 117,12
... che riesce nell'impresa di proporre un Prosecco di livello TOP, ad un prezzo abbordabile - in GDO l'ho trovato sotto i 20 €uro - seppur non economico in assoluto. Partiamo dall'inizio: la Cantina Produttori Valdobbiadene è una realtà cooperativa composta da 600 soci, che operano su 1.000 ettari di vigne e che danno vita ad una produzione di 14 milioni di bottiglie annue (😱). Questo Valdobbiadene Superiore di Cartizze dry DOCG è giallo tenue alla vista, profumato di fiori e frutta matura, con la mela e la pera in evidenza, su un "tappeto" di pesche e agrumi, in bella evidenza all'olfatto. Da un Cartizze dry, mi aspetterei una beva fascinosa, elegante, dotata di una succosità fruttata e fragrante, invitante la ri-beva, ma anche strutturata e magari non banale: ecco, questo Cartizze dry non delude le aspettative e si aggiudica facilmente le 4 coppe🏆🏆🏆🏆 che posizionano questa bollicina veneta tra i vini CAPOLAVORO di fascia alta. Con l'aggiunta del circoletto⭕️ rosso per il sorprendente rapporto emozioni/prezzo.
etichetta 7 | colore 9,66 | profumo 9,78 | densità 9,59 | persistenza 9,47| tipicità 10 | struttura 9,54 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 115,04
Lo fa Bertani, storica Cantina veneta specialista di uve🍇 corvina, dal 1857. Certo, non siamo davanti ad un Amarone: il Valpolicella Ripasso ne è solo "un parente alla lontana". Però, fin dal primo assaggio, si percepisce ricchezza di frutti (di bosco) ed eleganza a tinte delicate. La morbidezza è quasi esagerata - a tratti si sente la mancanza di tannino e di acidità - ma questo è il Valpantena 2020: un Valpolicella Ripasso succoso ma raffinato, sicuramente non potente, ma mooolto garbato, a garantire una beva più invitante che persistente, più beverina che corposa. In una parola, STRABUONO, anzi strabuonissimo Bertani: un marchio e una garanzia, da oltre 160 anni. Quindi... 3 coppe🏆🏆🏆 ai piani alti di fascia, indubbiamente strameritate, per questo Valpolicella Ripasso DOC Valpantena 2020.
etichetta 7 | colore 8,72 | profumo 9,04 | densità 8,22 | persistenza 8,96 | tipicità 10 | struttura 8,84 | discesa in gola 10 | retrogusto 8,69 | ribevibilità 9,35 | prezzo 8,95 | piacevolezza globale 9
PUNTEGGIO TOTALE 106,77
La domanda sorge spontanea, poiché il Bianco Veronese IGT Exemplum 2022 non è realizzato con un blend di uve pregiate, bensì con del comunissimo trebbiano vinificato in purezza (!). Ci vuole audacia e coraggio per una scelta del genere, ma evidentemente la family Vicentini, ideatrice del vino in assaggio, ha curato ogni dettaglio – sia in vigna, che in cantina – per arrivare al risultato voluto. Colore giallo pallido, olfatto fruttatissimo di susina, pesca, ananas e cedro: un fruit-mix che, coerente al naso, ritorna anche in bocca, con un sorso estremamente ricco, fragrante e beverino. La persistenza aromatica sulle papille linguali e il conseguente retrogusto, in deglutizione, sono di inaudita intensità e piacevolezza – che fanno volare altissimo l’Exemplum, proiettandolo nell’Olimpo dei bianchi – con un grip acidulo sul finale, che lo riporta sulla terra, ma lo rende dannatamente dissetante. Che altro aggiungere? Che siamo dinanzi ad un altro super-bianco targato Vicentini! Dopo Il Casale (over the top👑) e Terrelunghe (top-wine), 3° win-wine per la cantina di Colognola ai Colli: il Bianco Veronese IGT Exemplum 2021 è un CAPOLAVORO di fascia alta, che si accatta, in souplesse, le meritatissime 4 coppe🏆🏆🏆🏆. Chapeau🎩 obligé! Post Scriptum: il tappo “a vite” – che sa tanto di vino low-cost acquistato al discount – in realtà è perfetto per mantenere intatte fragranza ed aromaticità di un vino del genere, che probabilmente, con il classico sughero, potrebbe essere esposto ad evoluzioni imprevedibili. Ineccepibile, tecnicamente e teoricamente parlando, ma… io preferisco il sughero: perché il vino è “una cosa viva” e qualche nanoparticella di ossigeno non ha mai fatto male a nessuno (anzi…), mentre l’azione sigillante di uno Stelvin (boh…).
etichetta 7 | colore 8,93 | profumo 10 | densità 8,92 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 9,42 | discesa in gola 9,76 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10 PUNTEGGIO TOTALE 114,03
mi ha emozionato perché è fruttato, fragrante, persistente e dissetante
Esattamente 2 mesi fa, sono rimasto affascinato dal Soave Superiore Il Casale 2018 griffato Vicentini [scoprilo qui] ed ho quindi deciso di fare il bis con un altro Soave della stessa cantina: Terrelunghe 2022. Che si presenta apparentemente “in difetto” rispetto al Casale: di un giallo oro meno profondo, con un bouquet fruttato~floreale meno intenso e un ingresso in bocca un filo più snello, meno opulento. Poi però, sulle papille linguali, avviene qualcosa di miracoloso: il sorso esprime una fragranza commovente, con una tridimensionalità e una ricchezza di frutta a polpa gialla esplosiva, a invogliare la beva e la riBeva ad libitum, anzi, ad infinitum. Questa etichetta di Soave è ovviamente più fresca (è una 2022…😁) rispetto al Casale, supportata da una corposa struttura, ma anche dotata di una mineralità elegante, perfettamente rispettosa della “soavità” della Denominazione di Origine. 2° centro🎯 in 60 giorni per Vicentini, una piccola (100.000 bottiglie) grande cantina veronese, che mi riprometto di conoscere e visitare di persona, tramite il teletrasporto***. 4 coppe🏆🏆🏆🏆 guadagnate in souplesse, per il Soave DOC Terrelunghe 2022: un CAPOLAVORO di fascia alta e quindi, di nuovo, applausi👏👏👏 scroscianti!
***《teletrasportooooo🛸 portami a Colognola ai Colli ➡️ Azienda Agricola Vicentini…》
🌬 ✨️ 🌬
《eccomi teletrasportato nel vigneto~giardino di casa~cantina Vicentini, dove scorgo una family formata da: il patron Agostino (fresco di lavori in vigna) e consorte, i figli Emanuele e Francesca. Tutti legati da una passione forte per la viticoltura, ognuno con il proprio ruolo in Azienda, tutti semplicemente schietti, genuini, affabili. Un po’ come l’anima dei loro vini…》
etichetta 7 | colore 9,61 | profumo 9,64 | densità 9,37 | persistenza 9,76 | tipicità 10 | struttura 9,68| discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10 PUNTEGGIO TOTALE 115,06
mi ha emozionato perché è profumato, strutturato, persistente e beverino
Ultimo assaggio per questo mese di Agosto: dal Veneto – Colognola ai Colli, nel veronese – Vicentini realizza Il Casale, un Soave Superiore, che appare davvero “altissimo” di nome e di fatto. Nella versione 2018 in assaggio, si presenta di un lussuoso color giallo oro lucente, emanando profumi di susina stramatura, ananas🍍 e pesca tabacchiera. In bocca, entra “a gamba tesa” con un sorso decisamente opulento, fruttato e vinoso, con le note acidule perfettamente corroborate dall’alcolicità che regala morbidezza e succosità di beva. Anche la persistenza aromatica risulta grassa, sia per l’intensità che per la lunghezza, con conseguente retrogusto “senza fine”, lasciando una scia sapida e piacevolissima sulle papille linguali. Non penso ci sia molto altro da aggiungere, se non che questo Soave Superiore DOCG Il Casale 2018 griffato Vicentini [scopri qui la Cantina], appartiene davvero ad una categoria di vini “superiore”, andando a posizionarsi direttamente in fascia maxima INEGUAGLIABILE. 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 inattese e sorprendenti, tenendo conto che la bottiglia viene via con poco più di 15€❗️ Post Scriptum:standing ovation👏 👏 👏 👏 alla family Vicentini, per aver solo pensato ad un Soave di tale stra-ordinarietà emozionale❗️
etichetta 7 | colore 10 | profumo 10 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 9,85 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,85
mi ha emozionato perché è profumatissimo, succoso, fruttato e persistente
Una bella storia contadina: prima venne Antonio – che 100 anni fa e spiccioli fondò la cantina – poi arrivò suo figlio GiovanNino Franco, che diede il nome ad una realtà vitivinicola tuttora portata avanti da Primo Franco & family. Siamo nei colli trevigiani, in quel di Valdobbiadene e quindi in assaggio non può che esserci un Prosecco Superiore DOCG. Ma non un Prosecco qualsiasi! Il vigneto Riva di San Floriano restituisce un vino profumatissimo di frutta a polpa bianca con un touch floreale sullo sfondo; nel calice, di color paglierino scarico, impatta il palato con una bollicina non invasiva, per poi emozionare con una beva cremosa, saporita, succosa, elegantemente travolgente e dotata di persistenza aromatica di notevole intensità. Un retrogusto aromaticamente coerente – seppur non lunghissimo – va a chiudere il quadro di eccellenza di questo Valdobbiadene DOCG griffato Nino Franco [scopri qui la Cantina]. Inutile, quindi, aggiungere che questo cru agguanta facilmente le 4 coppe🏆🏆🏆🏆 rigorosamente riservate ai vini CAPOLAVORO, qual è Riva di San Floriano. Standing ovation👏👏👏! [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
etichetta 7,50 | colore 9,18 | profumo 9,39 | densità 9,14 | persistenza 9,66 | tipicità 10 | struttura 9,41 | discesa in gola 10 | retrogusto 8,86 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10 PUNTEGGIO TOTALE 113,14
mi ha emozionato perché ha un’eleganza fascinosa e una persistenza strabordante
L’assaggio di oggi è un bollicine bianco a base di uve🍇 glera, proveniente da Guia, nel trevigiano, in piena area Valdobbiadene: <<sará un Prosecco>> penso tra me e me. E invece, sia sull’etichetta frontale che sul retro bottiglia, non trovo alcuna traccia della denominazione Valdobbiadene, né tantomeno dell’indicazione Prosecco. Come anticipato nel title, siamo davanti ad un generico “vino bianco frizzante col fondo”, senza tanti salamelecchi, né Consorzi certificatori. Peró il logo FIVI sull’etichetta frontale, mi aiuta a decifrare meglio che, essendo davanti ad un Vignaiolo Indipendente, potrei aspettarmi un vino uguale a nessuno o perlomeno dotato di una tipicitá tutta sua. E a proposito di decifrazioni, Caneva da Nani [scoprila qui] equivale a Cantina da Giovanni, (Nani, per gli amici & family👪). Entriamo in degustazione: alla vista è giallo scarico e torbo (checché se ne dica, se davvero vogliamo carpire l’anima di un vino, quando è col fondo, conviene sempre tenere la bottiglia a testa in giù per una 40ina di secondi, prima di versare nel calice), mentre al naso profuma di fiori freschi, mela, pera e un pouffe di banana🍌. Attacco in bocca pulito ed elegante, poi peró esce fuori un sorso piacevolmente rustico, di bella persistenza aromatica e d’impeccabile finezza nel retrogusto finale. Che altro aggiungere? Che Giovanni “Nani” Canelli sa come accudire al meglio le proprie vigne – coadiuvato in cantina da suo figlio Massimo – e i risultati parlano da sé: Col Fondo 2021 griffato Caneva da Nani è soprprendentemente STRABUONO e si aggiudica 3 coppe🏆 🏆 🏆 abbondanti, nel segno dell’autenticità e “di una bella storia famigliare”. Applausi👏👏👏!
etichetta 7 | colore 9,03 | profumo 9,13 | densità 9,37 | persistenza 8,10 | tipicità 8,48 | struttura 7,53 | discesa in gola 9,61 | retrogusto 8,29 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,10
PUNTEGGIO TOTALE 105,64
mi ha emozionato perché è rustico, succoso, beverino
… una cantina dalle storiche origini contadine [scoprila qui], ubicata sui colli di Breganze, nel vicentino. Il Rosso del Veneto IGT Groppello 2021 si presenta di un bel rubino brillante alla vista, mentre al naso è un bouquet di fiori, fragoline e frutti rossi. Attacco in bocca d’inaudita freschezza e acidità, per un rosso dalla struttura esile ma dotata di buona persistenza aromatica: il vitigno autoctono groppello è gestito da Innocente della Valle – enologo e proprietario di Ca’ Biasi – con sapiente equilibrio, riuscendo ad amalgamare piacevolmente le fresche note fruttate con quelle più astringenti e acidule, per un Groppello che alla fine risulta STRABUONO e quindi meritevole delle 3 coppe🏆🏆🏆. Da segnalare il voto maximo alla voce riBevibilità, punto di forza di questo gustoso rosso vicentino, perfetto da bere refrigerato – A Mio Modesto Avviso, intorno ai 10° – in un’apericena d’estate.
etichetta 8 | colore 8,87 | profumo 8,41 | densità 7,92 | persistenza 8,52 | tipicità 8 | struttura 7,74 | discesa in gola 8,94 | retrogusto 8,06 | ribevibilità 10 | prezzo 9 | piacevolezza globale 8,40 PUNTEGGIO TOTALE 101,86
mi ha emozionato perché è fragrante, fruttato e beverino
Senza inutili panegirici, basta la parola – Andreola – cliccando la quale ne esce fuori un sito esaustivo sulla (bella) storia della viticoltura eroica della family Pola e dell’Azienda, ormai quasi 40enne, sita sui colli della DOCG Valdobbiadene, a Farra di Soligo, nel trevigiano. Bene, benissimo, ma poi alla fine conta il risultato, che non è detto sia automaticamente eccellente solo perchè i Pola ci mettono passione, sacrificio, ricerca, competenza. Talvolta, ci possono essere fattori esterni che “remano contro”, imprevisti inclusi. Scopriamo allora, senza sapere un fico secco di quanto sopra (è mia abitudine documentarmi sul produttore solo DOPO l’assaggio, giusto per non influenzare il giudizio emozionale sul vino) qual è il profilo gusto~olfattivo del Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore Brut Rive di Refrontolo Col del Forno 2020: all’olfatto, profumi di cedro, mela renetta e agrumi, con un pouffe di mandorla sul finale; al palato, coerenza fruttata millimetrica con l’olfatto, con l’aggiunta di una bollicina e di una cremosità di beva letteralmente stratosferica. Sarò sincero: o Nazzareno Pola (in vigna) e Mirco Balliana (in cantina) sono stati baciati dalla fortuna, grazie ad un’annata particolarmente felice, oppure sono dei maghi e, propendendo per quest’ultima ipotesi, non posso esimermi dal rivolgere loro una standing ovation di chapeau🎩🎩🎩. CAPOLAVORO con la C cubitale e quindi, 4 coppe 🏆🏆🏆🏆 strabordanti! Post Scriptum: sarò nuovamente sincero, un minimo di pregiudizio in negativo ce l’avevo, dato che Col del Forno aveva in bella vista, sulla bottiglia, l’adesivo dei 3 bicchieri🍷🍷🍷 del Gambero Rosso (che non sempre ci azzecca, ma stavolta…🎩chapeau anche alla Guida😁)
etichetta 9 | colore 9,48 | profumo 9,39 | densità 9,41 | persistenza 9,12 | tipicità 10 | struttura 8,89 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,23 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10 PUNTEGGIO TOTALE 114,52
mi ha emozionato perché è stratosfericamente cremoso e gustosissimo
Oggi siamo in quel di Cà Nova, a Calmasino di Bardolino, nel veronese lato gardesano, dove sorge Villabella [scoprila qui], grande realtà vitivinicola della zona. E quando parliamo del Garda, automaticamente si parla di vino rosa – leggi: Chiaretto – che s’impone nella tipologia, a livello planetario🌐, come un’eccellenza assoluta. Scopriamolo insieme: alla vista, rosa chicco scarico, tenue; al naso, fragoline di bosco🍓 e un pouffe di cannella e pepe rosa. Ma è in bocca, che questo Chiaretto di Bardolino DOC Classico 2020 targato Villabella, dá il meglio di sé: freschezza, mineralità, ma anche una fruttatissima e sorprendente succosità di beva, perfettamente supportata da una persistenza aromatica di notevole spessore ed eleganza, con un retrogusto delicato ma coerente a chiudere la gustativa. 4 coppe 🏆🏆🏆🏆 agguantate “sul filo del rasoio”, ma ampiamente meritate da questo Chiaretto CAPOLAVORO realizzato “enologicamente” dal duo Tiziano Delibori/Edoardo Lessio per Villabella. Applausi 👏 👏 👏!
etichetta 7 | colore 8,59 | profumo 9,26 | densità 8,14 | persistenza 9,17 | tipicità 9,06 | struttura 8,55 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,04 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,25 PUNTEGGIO TOTALE 108,06
Che magari pensi sia un difetto, perchè appena versi il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Col Fondo Brut Nature (sboccatura 2022), ti ritrovi il calice colmo di un liquido giallo scarico, decisamente torbido e con venature grigiastre (😲). Prima di pensare di essere davanti ad un vino ormai andato, conviene però avvicinare il naso al “liquido”, scoprendo tenui profumi di scorza di arancio🍊, lime, cedro e un pouffe di mela. Per poi “rischiare” il sorso e scoprire di essere davanti a un Prosecco che ti ammalia fin da subito: freschezza agrumata e frutta bianca al 1° contatto palatale; poi esce fuori la forza buona di un vino polposo, fruttatissimo, di bella struttura e, sopratutto, dotato di un’aromaticità di beva che si apre a ventaglio sulle papille linguali, abbinata ad un retrogusto di eleganza stratosferica! Obbligatorio rovesciare la bottiglia prima di stappare, obbligatorio applaudire 👏 👏 👏 ripetutamente la family Adami (proprietari e “autori” della conduzione agronomica/enologica della cantina [scoprila qui] di Colbertaldo-TV) per questo CAPOLAVORO inatteso e dal prezzo “quasi regalato”. 4 coppe 🏆🏆🏆🏆 strameritate e pronte ad essere riempite da questo miracolo della natura (e degli Adami…😜). Post Scriptum: una bollicina che oggi, 8 Marzo💜, voglio dedicare a tutte – ma proprio tutte – le donne nel mondo💙💛 .
etichetta 9 | colore 7,39 | profumo 8,56 | densità 10 | persistenza 9,11 | tipicità 10 | struttura 8,47 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10 PUNTEGGIO TOTALE 112,83
mi ha emozionato perché è polposo, fruttatissimo e fragrante
Lo realizza Santi – cantina veneta della galassia G.I.V./Gruppo Italiano Vini – che abbiamo già conosciuto in precedenti assaggi di vini rossi, tutti dotati di un rapporto emozioni/prezzo ben al di sopra delle attese (con la superlativa prova del Santico 2017, assaggiato a Gennaio). E sulla base di tali assaggi, mi son fatto un’idea tutta mia sulla storica realtà vitivinicola con sede a Illasi, nel veronese: a mio modesto avviso, Santi è più rossista che bianchista😁. Senza spoilerare alcunché, scopriamo insieme il Lugana DOC Folàr 2021, che si presenta di un classico giallo paglia vestito e di agrumi, con un un touch di banana🍌stramatura, profumato. Attacco in bocca fruttato e pieno, ma monotematico, tutto basato sulla sapidità di sorso: la struttura di questo bianco – gardesano per vitigno di provenienza, la turbiana – non è certo esile, ma al primo impatto palatale non riesce a suscitare emozioni forti, non riesce ad ammantarsi di quel fascino riscontrabile in altri vini realizzati sulla base dello stesso vitigno, cioè il “trebbiano di lago”. La beva, caratterizzata da un’acidità sbarazzina e piacevolmente rustica, fa mancare un touch di finezza sul finale di sorso, non esprimendo quel “guanto di velluto” che fa tanto charmant🥰 nei vini bianchi (e non solo). Folàr 2021 è quindi STRABUONO🏆🏆🏆 abbondante ma, onestamente, mi aspettavo un risultato superiore, rafforzando quella sensazione sopracitata, cioè che Santi sia più rossista che bianchista…🤗 [comprato su VINICUM a questo prezzo]
etichetta 7 | colore 9,03 | profumo 8,86 | densità 8,36 | persistenza 8,82 | tipicità 8,51 | struttura 8,68 | discesa in gola 8,69 | retrogusto 8,31 | ribevibilità 8,92 | prezzo 9,30 | piacevolezza globale 8,75
PUNTEGGIO TOTALE 103,23
mi ha emozionato perchè è genuinamente rustico, sapido e fruttato
Lo realizza Cristian Ridolfi per la Cantina Santi (G.I.V.~Gruppo Italiano Vini), già felicemente apprezzata pochi assaggi fa con il Valpolicella Ripasso Solane 2019, che qui sale al vertice dei rossi veneti con l’Amarone della Valpolicella DOCG Santico 2017. Il prezzo, nella fascia “specials” 22~42€, lascia intuire un teorico balzo di categoria rispetto al Ripasso, che viene subito confermato dal colore rosso scurissimo impenetrabile e da un attacco in bocca decisamente importante: il palato viene sorpreso da un sorso ricco di frutti di bosco, per poi regalare una persistenza aromatica di sontuosa morbidezza. La beva è di eleganza inusitata, con una discesa in gola tuttofrutto (e sensazioni “zeroalcool”, a dispetto dei 16 gradi!) che si riverbera in un retrogusto impeccabile, sia per lunghezza che per intensità. È plateale la percezione di essere davanti ad un Amarone della Valpolicella INEGUAGLIABILE, che suscita emozioni memorabili, ca va sans dire un vino indimenticabile: 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 strameritate! [comprato su VINICUM a questo prezzo].
etichetta 7 | colore 10 | profumo 9,43 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,43
mi ha emozionato perchè è succoso e potente, ma anche elegantemente fruttato
Già dall’etichetta, alla prima occhiata, pensi di essere davanti ad una bottiglia contenente la nota bollicina francese. Ma anche alla vista – giallo oro scarico – e al naso – susina claudia, lime, pera🍐- pensi di stare per bere un flūte di Champagne. E invece… seconda bollicina in assaggio questo mese, stavolta in bianco: Marsuret [scoprila qui] è il soprannome della famiglia Marsura, che dalla notte dei tempi – 1936, se non ho letto male sul sito – trasforma i grappoli di glera in Prosecco. Che accarezza il palato con eleganza e freschezza fin dal 1° sorso, per poi sorprendere le papille linguali con una bollicina misurata e aristocratica, su una beva d’impagabile cremosità e fragranza. Qui lo scrivo e sottoscrivo: il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut San Boldo è un CAPOLAVORO con un rapporto emozioni/prezzo stratosferico. Viticoltori francesi della regione Champagne, avvertiti… 4 coppe🏆🏆🏆🏆 in souplesse, per Marsuret! [bevuto all’OSTERIA DAI MAZZERI – Follina]
etichetta 7 | colore 8,68 | profumo 9,26 | densità 8,77 | persistenza 8,31 | tipicità 10 | struttura 8,22 | discesa in gola 9,89 | retrogusto 9,13 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,75
PUNTEGGIO TOTALE 109,01
mi ha emozionato perché ha un’eleganza aristocratica e una cremosità impagabile
…è un rosso Marca Trevigiana IGT non impegnativo – seppur dotato di buona struttura – poichè contraddistinto da un sorso dinamico, schietto e fragrante. Pur non avendo la corposità opulenta del Raboso del Piave 2016 [scoprilo qui] assaggiato un annetto fa, si fa bere goduriosamente, grazie ad un sorso più fresco, più beverino, basato comunque su una valida struttura vinosa e dotato di bella persistenza aromatica intensa. Attenzione⚠️ però, che questa bottiglia ha un difetto imperdonabile e non sempre riscontrabile in altre etichette: non è 0,75 lt., forse è 0,55 lt. o addirittura 0,375 lt.🤔. Perchè questo Cabernet Sauvignon 2021 STRABUONO🏆🏆🏆 griffato Giorgio Cecchetto [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo] finisce in un nanosecondo, in un amen: lo stappi, non fai a tempo a versare il 1° calice, che poi un sorso tira l’altro e in men che non si dica, ti ritrovi a sgocciolare la bottiglia… (che secondo me, è truccata😜).
etichetta 8 | colore 8,39 | profumo 7,96 | densità 8,08 | persistenza 8,61 | tipicità 7,98 | struttura 8,37 | discesa in gola 9,41 | retrogusto 7,96 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,55
PUNTEGGIO TOTALE 103,56
mi ha emozionato perché è così gustoso che non smetteresti mai di berlo
Premessa: è la mia prima volta che assaggio un vino “ripassato sulle vinacce dell’Amarone”😲, come leggo sulla controetichetta del Solane. Lo realizza la storica casa vinicola Santi [scoprila qui], nella “città del vino” Illasi (VR). Storica, perchè fondata e condotta dai Santi fin dal 1843 e appartenuta per intere generazioni ai discendenti della stessa famiglia. Oggi la Cantina Santi, Gruppo Italiano Vini, continua l’infinita love💗story con l’uva corvina – vitigno principe della Valpolicella, ma non facilissimo da domare – affidandosi a Cristian Ridolfi, esperto winemaker, nonchè autore del rosso veneto odierno. Che si presenta in abito rubino scuro impenetrabile, con profumi di cuoio, prugne e spezie. L’oscurità citata nel title, si presenta anche al primo impatto palatale: cenni di marasca su un sottofondo di frutti neri – ribes e prugne cotte in evidenza – sorretto da un tannino piccante ma piacevole. Poi il sorso denota una struttura importante, a tratti maestosa, fortunatamente corroborato da una rotondità di fondo e un’intrigante speziatura, con l’allungo infinito di un retrogusto speculare al sorso. In conclusione: siamo davanti ad un vino non banale, dotato di una personalità ascendente – migliora sorso dopo sorso – e proprio per questo, fascinoso, poiché non si svela compiutamente al primo assaggio. Ma si tratta di uno charme oscuro, non per tutti o meglio, non per gli amanti dei vini ruffiani. Perchè il Valpolicella Ripasso DOC Solane 2019 griffato Santi è un CAPOLAVORO🏆🏆🏆🏆 di rara tipicità, fascinoso non per scelta, ma per DNA🧬[comprato su VINICUM a questo prezzo]. Post Scriptum: pure l’etichetta segue il mood del vino, elegantemente charmant; unica pecca, quel “imbottigliato da”, che vale 3 pt. in meno rispetto a quello che sarebbe stato il suo reale valore, cioè 10…
etichetta 7 | colore 9,49 | profumo 9,12 | densità 9,29 | persistenza 9,19 | tipicità 10 | struttura 9,28 | discesa in gola 8,94 | retrogusto 9,29 | ribevibilità 9,39 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,10
PUNTEGGIO TOTALE 110,09
mi ha emozionato perché è raro trovare un vino dal sorso così succoso, così profondo
…anzi di Roberta Bricolo, perchè è lei l’anima dell’Azienda agricola Gorgo [scoprila qui], in quel di Custoza, nel veronese, sul lato Sud-Est del Garda. La scelta delle vigne “senza chimica”, per Roberta, è una conditio sine qua non per una produzione enologica di qualità, oltre che per il rispetto della proprie terre, fonte di vino. Vino che, nel caso del Custoza Superiore Summa 2020 in assaggio oggi, si presenta di una fragranza aromatica genuina che conquista subito al naso. Ma è in bocca che arriva il godimento: sembra di essere davanti ad una macedonia di frutta fresca, tanto è l’impatto fruttato sulle papille linguali. Un bianco che affascina più per l’equilibrio gustativo e la freschezza aromatica, che non per la pienezza di beva. Eppure la persistenza è d’inaudita lunghezza e lo stesso vale per il retrogusto, morbido e invogliante la riBeva (ad libitum). Serve aggiungere altro? Ah sì, faccio il riassunto: il Custoza Superiore DOC Summa 2020 certificato biologico🍃 e griffato Gorgo è un CAPOLAVORO🏆 fragrante e piacevole, con un solo ed unico difetto: finisce prima di qualsiasi altro vino…😋 [comprato su XTRAWINE a questo prezzo] Post Scriptum: anche la guida vini Gambero🦐 Rosso si è accorta della bontà di questo Summa, premiandolo con i 3 bicchieri🍷🍷🍷.
etichetta 9,25 | colore 9,40 | profumo 9,08 | densità 8,34 | persistenza 9,71 | tipicità 9,14 | struttura 8,31 | discesa in gola 9,31 | retrogusto 9,59 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,25 PUNTEGGIO TOTALE 111,38
Premessa: pur essendo un orsetto ap🥀passito😁 – appassionato di lungo🧓 corso di vini dolci – ho memoria di non aver mai assaggiato prima una versione di tale livello del Torcolato di Maculan. Andiamo con ordine: oggi siamo a Breganze, nel vicentino, dove sull’altopiano di Asiago sorge la cantina Maculan [scoprila qui]. Una piccola grande realtà di oltre 600mila bottiglie prodotte annualmente, con le mani esperte di Fausto Maculan e sua figlia Maria Vittoria, in cantina. E veniamo all’assaggio odierno, un vino dolce a base uve vespaiola in purezza: Breganze DOC Torcolato 2018. Che si presenta di un bel color giallo oro con sfumature arancio; e sono proprio le arance🍊 e le piacevoli note agrumate, a dominare sia l’olfatto che la gustativa di questo passito, con l’aggiunta di un pouffe mieloso e un accenno balsamico~legnoso, al sorso. Che si rivela ricco~intenso, nonchè dotato di persistenza e struttura notevoli, con la dolcezza stemperata da una bella aciditá e da note lievemente amaricanti. Ci troviamo indubbiamente davanti ad un CAPOLAVORO🏆 di alto livello e mi sento di suggerire il perfect match: torta di mele e scorzette di arance, per un abbinamento “in concordanza” da urlo😍! [comprato su XTRAWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: 1 pt. di penalitá per una controetichetta, a dir poco, minimalista. Ad esser sinceri, la povertà di qualsivoglia informazione sul vino è una mancanza piuttosto grave, perlopiù in una bottiglia di tale livello qualitativo e tipologia.
etichetta 8 | colore 9,41 | profumo 8,36 | densità 9,12 | persistenza 9,29 | tipicità 10 | struttura 9,22 | discesa in gola 9,04 | retrogusto 9,18 | ribevibilità 9,11 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,30
Perchè il Raboso del Piave DOC 2016, realizzato e accudito da Giorgio Cecchetto per la cantina che porta il suo nome, è un vino rabbioso, tenebroso, eppure intrigante. Di color rubino scuro impenetrabile, entra nel naso con un piglio discreto ma complesso, fatto di frutti neri – more, mirtilli, prugne secche – un pouffe di violette e una nota dark di cuoio/liquirizia: per poi picchiare duro🥊 con un attacco in bocca austero ma potente, dal tannino imponente ma elegantemente integrato in una trama vinosa di grande fascino e concentrazione di frutto. È facile intravedere, tra un bicchiere e l’altro, la silhouette di Cecchetto che gironzola😁 tra le vigne di Tezze di Piave, impegnato ad addomesticare il carattere scorbutico del vitigno raboso, che solo pochi vigneron sanno gestire al meglio. Ma Giorgio ne è consapevole e con questa versione datata 2016, tira fuori dal cilindro🎩 una bottiglia CAPOLAVORO🏆 di alto livello: un vino dotato di forte personalitá e grande charme gustativo. Visto che, nel mio caso, era la prima volta che assaggiavo un Raboso, posso tranquillamente ammettere che.. sì, è stato ammmore😍 al 1° assaggio! E ovviamente, non vedo l’ora di fare il bis🤪. [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
etichetta 9,06 | colore 9,54 | profumo 8,66 | densità 9,19 | persistenza 9,32 | tipicità 10 | struttura 9,40 | discesa in gola 8,82 | retrogusto 9,21 | ribevibilità 9,04 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,35
Vi rendete conto che son passati quasi 40 anni da quando Luca Carboni intonava questa song “tutta da mangiare”🤩? E le fragole sono il leitmotiv del vino di oggi, il Valpolicella Classico DOC Caleselle 2020 griffato Santi (Gruppo Italiano Vini). Ovviamente, siamo in Veneto – nel veronese, a San Pietro in Cariano – e il rosso che ne vien fuori è un vino dai profumi nitidi di fragole🍓, che ritornano ben percepibili anche al palato, contraddistinto da una piacevole aciditá, una struttura leggera ma non troppo e una tannicitá leggiadra, con naturali limiti di persistenza e retrogusto. Il Caleselle 2020 è il classico vino STRABUONO💘 da mettere in tavola quotidianamente: non impegnativo e sicuramente conviviale, di fresca piacevolezza e grande RiBevibilitá. Perfect match con tacchino e pollo🐔 cucinati a piacere. [comprato su VINICUM a questo prezzo].
etichetta 8,79 | colore 8,01 | profumo 8,54 | densità 7,64 | persistenza 7,41 | tipicità 8,56 | struttura 7,49 | discesa in gola 8,92 | retrogusto 7,42 | ribevibilità 9,30 | prezzo 9,25 | piacevolezza globale 7,90
… fatta di conti (Cavalchini), di principi (Amedeo di Savoia), di battaglie (nel 1866), di invenzioni: la denominazione Custoza fu creata dall’Azienda Agricola Cavalchina, nel 1962. E il bianco veneto oggi in assaggio é proprio il Custoza Superiore Amedeo 2019, ovviamente targato Cavalchina. Di colore giallo intenso, di forti profumi di fiori e frutta gialla matura – con la pesca e l’albicocca in evidenza – ammalia subito il palato con un attacco sferzante di freschezza e succosità. La pienezza gustativa, la struttura snella ma persistente, il retrogusto lunghissimo e intenso, delineano un CAPOLAVORO🏆 sorprendente, emozionante e inatteso, per una bottiglia in fascia 10~12€. A mio modesto avviso, a Sommacampagna nel Garda veronese, la famiglia Piona – proprietaria della Cavalchina – non è dedita alla produzione vinicola, ma alla creazione di miracoli in bottiglia. Chapeau🎩 e standing ovation👏👏👏! [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
etichetta 9,19 | colore 9,22 | profumo 9,11 | densità 8,60 | persistenza 8,93 | tipicità 10 | struttura 8,91 | discesa in gola 9,87 | retrogusto 9,72 | ribevibilità 9,83 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
Oggi siamo ad Illasi, nel veronese, a scoprire un vino rosso tipico del nord-est italico: il Valpolicella Superiore. Dal nome evocativo, Ventale, che riecheggia le brezze dolomitiche che spirano sui grappoli🍇 di uva Corvina nella Val d’Illasi, la storica cantina Santi – appartenente alla galassia GIV/Gruppo Italiano Vini – realizza questo vino che si presenta con un’etichetta dall’aspetto elegante, quasi regale. Veniamo all’assaggio: alla vista, un bel rosso rubino intenso benaugurante. Al naso, eterei effluvi di mora stramatura, prugna e mirtillo. All’attacco in bocca, un mix di frutti di bosco morbido ed “educato”. La beva si fa apprezzare più per l’equilibrio globale, che per la struttura; ma a spadroneggiare il palato é una nitida sensazione di eleganza, che poi si ripercuote in una bella persistenza e in un retrogusto mooolto fruttato e pulito, senza traccia alcuna di residua alcolicitá. Siamo davanti ad un Valpolicella STRABUONO💘, che non riesce – ironia della sorte🤗per un soffio💨 – ad entrare in fascia maxima, ma sarei pronto a scommettere che in annate meno difficili di quella in assaggio (la 2017), Ventale riuscirebbe in souplesse a volare alto, raggiungendo una valutazione più consona alla sua eleganza di beva. Da riassaggiare prossimamente nelle annate 2018~19. [comprato su VINICUM a questo prezzo]
etichetta 9,08 | colore 8,16 | profumo 7,83 | densità 7,96 | persistenza 9,06 | tipicità 8,79 | struttura 8,20 | discesa in gola 9,12 | retrogusto 9,26 | ribevibilità 9,08 | prezzo 9,40 | piacevolezza globale 9
Avete in mente l’uva Garganega, quella dei vini bianchi veneti e sopratutto del Soave? Avete in mente le peculiaritá di tali vini? Taglienti, minerali, sapidi, secchi. Tutte cose che avrei dovuto riscontrare anche nel Monte Carbonare, cru di Soave realizzato da Valentina Tessari: winemaker e comproprietaria, con le sue 3 sorelle, dell’azienda Suavia che ha sede in quel di Fittà, piccola frazione nel cuore del Soave Classico. Peró, peró… si é verificata una magia: sará stata la “vecchiaia” della bottiglia in assaggio, datata 2017, e quindi con un vino in fase evolutiva avanzata. Oppure sará stato il terreno di origine vulcanica di color nero carbone (ecco il senso del nome di questo cru di Soave DOC) dove nasce l’uva Garganega 100% che sta alla base di questo vino. Fatto sta che questo bianco – o meglio, oro antico – si é rivelato di un calore, di una morbidezza, di una rotondità, sconosciuta ai vini della stessa tipologia. Suavia forse non lo sa, ma avendo l’accortezza di lasciar riposare in cantina questo Soave per qualche anno – come ho fatto io – ne esce fuori un CAPOLAVORO🏆 che lo fa quasi assomigliare ad una vendemmia tardiva e proprio per questo lo rende magico🧙♂️. [comprato su wineexpert.it a questo prezzo]
etichetta 8,96 | colore 9,18 | profumo 6,94 | densità 9,29 | persistenza 8,71 | tipicità 9,68 | struttura 9,,07 | discesa in gola 8,94 | retrogusto 9,43 | ribevibilità 8,86 | prezzo 9,15 | piacevolezza globale 9,25
5🍇 grappoli e inserimento tra i 10 migliori vini d’Italia, così lo ha giudicato la guida vini Bibenda edizione 2020. Potevo non assaggiare un vino dolce con tale “curriculum”? Presto detto e fatto, in assaggio oggi il Passito I Capitelli della Cantina Anselmi, annata 2016 (proprio lei, quella premiata😋). La bottiglietta da 375ml dura quanto una caramella gelee😁, in pratica viene tracannata in pochi istanti. E spiego perché: questo “unico” vino da dessert, é sì mieloso, ma mai stucchevole ed é facilissimo farsi prendere la mano. Di colore oro giallo, con profumi di banana e albicocca stramatura, alla beva é sontuoso: raffinata dolcezza, eleganza alcolica (nel senso di soavitá di gradazione) e grande retrogusto mielato, senza scadere nello sciropposo. Un vino da gustare non necessariamente in abbinamento a un dessert – che magari sará un genuino plumcake o una semplice torta di ricotta – ma anche “da solo” come fine pasto o come vino da meditazione. Un passito raro, nel panorama dei vini dolci nostrani, talvolta insipidi, altre volte stucchevoli: qui, con I Capitelli, ci avviciniamo ad un CAPOLAVORO🏆 (quasi) unico nel suo genere, che convincerá anche chi non ama particolarmente i vini dolci. Anselmi ha fatto centro🎯! [comprato su italvinus.it a questo prezzo]
etichetta 7,95 | colore 9,03 | profumo 8,02 | densità 9,09 | persistenza 8,98 | tipicità 8,90 | struttura 8,27 | discesa in gola 9,82 | retrogusto 9,52 | ribevibilità 8,97 | prezzo 9 | piacevolezza globale 9,40
La domanda sorge spontanea dopo l’assaggio del Soave Classico Otto della cantina veneta Prà, un vino scoperto per caso, leggendo Berebene 2021 (Gambero Rosso editore): lì si é aggiudicato l’oscar regionale e ha conquistato pure la mia curiositá beverina😁. La tipologia del Soave era una beva a me giá nota, apprezzando da tempo immemore i vini bianchi provenienti dal Triveneto: in primis, quelli friulani; in secundis, sia quelli trentini~altoatesini, che – appunto – i veneti. Tutta questa premessa per dire che, se chiudevo gli occhi prima di assaggiare Otto, certamente non avrei pensato di trovarmi davanti ad un Soave Classico. All’olfatto sono usciti fuori profumi di frutta gialla invitanti, mentre all’assaggio mi ha piacevolmente sorpreso la pienezza del sorso, piuttosto inedita per un vino di questa tipologia: la gustositá e la persistenza di questo Soave firmato Graziano Prà, mi hanno davvero emozionato e infatti l’algoritmo – seppur per pochissimi decimali – conferma che siamo dinanzi ad un CAPOLAVORO🏆. [comprato su tannico.it] Post Scriptum: anche il prezzo sorprende in positivo, non capita spesso di bere vini di questo livello a poco più di 10€…
etichetta 8,75 | colore 8 | profumo 8,62 | densità 8,09 | persistenza 9,35 | tipicità 8,80 | struttura 8,68 | discesa in gola 9,02 | retrogusto 8,60 | ribevibilità 9,26 | prezzo 9,60 | piacevolezza globale 8,95
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