Pubblicato in: vino bianco

iL CaLVaRiNo 2019 Di PieRoPaN

Stappare un vino bianco "non riserva" dopo i 5 anni è sempre una scommessa, anzi, è una cosa che ha il suo rischio: perchè i bianchi - per loro natura - non nascono per invecchiare. Vero, sacrosanto, ma io amo andare controcorrente😛... Spoilero subito che il Soave Classico DOC Calvarino 2019 griffato Pieropan, sembra non sentire i 6 anni "di vecchiaia" e, al contrario, sembra sia oggi, 23 Agosto 2025, al giusto grado di maturazione per esser bevuto😱. Andiamo in degusta... colore limpido di un giallo intenso a tratti dorato, profumi di frutta bianca stramatura e un pouffe agrumato, anzi aranciato. Ed è proprio la scorza di arancia🍊 tarocco che si materializza al 1° attacco in bocca, per poi aprirsi ad un sorso di esagerata pienezza gustativa, fresco ma contemporaneamente balsamico, suadente, di grande charme. Ecco, se dovessi usare una sola parola per descrivere il Calvarino di Pieropan, direi "fascinoso". Che poi vuol dire: ti prendi la bottiglia tutta per te, dici ai commensali che l'hai assaggiata ma non ti convince, ti apparti nella stanzino/cantina facendo finta di essere schifato, t'inventi la storia "ci sta che un bianco di 6 anni abbia dei problemi..." e poi te lo scoli più tardi in santa pace e in barba agl'invitati😛😜🤪. 
Perchè, detto tra noi, il Soave Classico DOC Calvarino 2019 di Pieropan è semplicemente INEGUAGLIABILE, con una persistenza gustativa post-sorso letteralmente "infinita". 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 inattese per un vino appena sopra i 21 €! 
Post Scriptum: un plauso ai 2 Pieropan che realizzano questo super-bianco veneto: Andrea, in vigna e Dario, in cantina. E Teddywine, a rovistare laggiù in fondo, in un angolo della cantina, per cercare altre bocce di Calvarino...🤪😜😛
etichetta 10 | colore 10 | profumo 9,23 | densità 9,51 | persistenza 10 | tipicità 9,27 | struttura 9,62 | discesa in gola 9,84 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 9,85
PUNTEGGIO TOTALE 117,12

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Da uNa GRiFFe SToRiCa, oRMaNNi, uN CHiaNTi FaSCiNoSo…

... che già dal nome - Il Borro del diavolo - intriga e cattura. Oggi in assaggio un Chianti Classico che più classico non si può: la family che lo produce (Brini Batacchi) ha l'onere e l'onore di una storia vinicola che risale a 800 anni fa (😱) e che oggi si avvale in vigna del duo agronomico Ruggero Mazzilli e Salvatore Radesco coadiuvati in cantina dagli enologi Paolo Salvi e Niccolò Ferri. Cosa ne esce fuori? Una Riserva dotata di una personalità suadente e, contemporaneamente, rispettosa della storia dei Chianti Classico DOCG "Gallo Nero". Il Borro del Diavolo 2016 appare rosso scuro ma non scurissimo, profuma di more e ciliege🍒 con una coerenza di beva magistrale e, soprattutto, dotata di stre-pi-to-sa pulizia. Ed è proprio questa la cifra del Borro: una beva elegante, setosa, pulita, rigorosa, nel "binario" del più Classico dei Chianti DOCG Riserva. 4 coppe🏆🏆🏆🏆abbondanti per un vino toscano che sa di CAPOLAVORO storico. Chapeau! 👏👏👏👏
etichetta 8 | colore 9,15 | profumo 9,17 | densità 8,98 | persistenza 9,29 | tipicità 10 | struttura 9,22 | discesa in gola 9,65 | retrogusto 9,36 | ribevibilità 9,88 | prezzo 9,85 | piacevolezza globale 9,55
PUNTEGGIO TOTALE 112,10

Pubblicato in: vino rosso

SaNTa CRiSTiNa iN PiLLi 2020

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CoM’eRa 2018, iL RoSSo Di ToSCaNa iNaTTeSo

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CaTiGNaNo 2020, iL CHiaNTi CLaSSiCo Bio🌱 FRaGoLoSo🍓

mi ha emozionato perché è fruttato, succoso, fragrante e beverino

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CHiaNTi CLaSSiCo aRia 2019 Bio🌱 CaSa aL VeNTo…

mi ha emozionato perché è fresco, fruttato, beverino e piacevolmente acidulo

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eSiSTe uN CHiaNTi CLaSSiCo CiLieGioSo e FRaGRaNTe…

mi ha emozionato perché è straordinariamente fragrante ed elegante

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Da MoRMoRaia, La VeRNaCCia Di SaN GiMiGNaNo Bio🌱oSTRea 2020

Metti un antico convento, circondato da ulivi e viti, in quel di San Gimignano, località S. Andrea; aggiungi l’amore per la Toscana della family Passoni, che trasforma il tutto in un agriturismo con tutt’intorno un podere, che produce i più bei “frutti della terra”, ovvero olio & vino. La somma fa Mormoraia [scoprila qui], la cantina che realizza l’Ostrea 2020 in assaggio oggi. Siamo davanti ad un bianco toscano, che si presenta di un bel giallo paglia con nuances verdastre, profuma di frutta a polpa bianca con un touch di agrumi sullo sfondo. In bocca, è di struttura semplice ma non banale: tanta sapidità, per una beva che regala freschezza e grande riBevibilità, bella persistenza aromatica e una perfetta coerenza al “naso”, chiudendo – al retrogusto – con note piacevolmente agrumate e un pouffe di spezie. Direi quindi, che la Vernaccia di San Gimignano DOCG Ostrea 2020 targata Mormoraia, si guadagna in souplesse le 3 coppe🏆🏆🏆 abbondanti, andando ad occupare la parte alta della fascia STRABUONO. Fa il vino Mirko Niccolai, supportato agronomicamente in vigna da Federico Becarelli.

etichetta 8,50 | colore 9,04 | profumo 9,16 | densità 8,67 | persistenza 8,72 | tipicità 8,87 | struttura 8,61 | discesa in gola 9,16 | retrogusto 8,94 | ribevibilità 9,26 | prezzo 9,30 | piacevolezza globale 8,95
PUNTEGGIO TOTALE 107,18

mi ha emozionato perché è sapida, fruttata e fragrante

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RiGoLeTo 2020: iL MoNTeCuCCo RoSSo Bio🌱 Di CoLLeMaSSaRi

Gita fuori porta in Toscana e più precisamente nel grossetano, in quel di Cinigiano, ad assaggiare un rosso bio🌱 certificato, fiore all’occhiello della cantina Collemassari [scoprila qui]: Rigoleto 2020. Che si presenta rosso rubino sgargiante nel calice, profumato di frutti rossi e scorze di arancia🍊 e dotato di un touch garbato~elegante nell’attacco in bocca. Palato che poi si fa travolgere da una bella concentrazione di frutto, dal sorso materico ma non troppo, perchè il leit motiv di questo Montecucco Rosso DOC Rigoleto 2020 è l’eleganza di beva. Un’eleganza in salsa toscana, intendiamoci, che non si fa mancare un pouffe di note acidule~astringenti, che contribuiscono a regalarci un vino STRABUONO di fascia alta. 3 coppe🏆🏆🏆 abbondanti, a un nonnulla dalla fascia superiore. Voto maximo alla voce “prezzo” (in rapporto alle convincenti emozioni di beva), poichè stiamo parlando di un’etichetta che sta in fascia 10~15 €uro. Plauso obbligato al team agronomico~enologico formato da Andrea Stopponi + Giuliano Guerrini in vigna e da Luca Marrone + Maurizio Castelli in cantina. Bravi👏👏👏!

etichetta 8,50 | colore 8,84 | profumo 8,93 | densità 8,90 | persistenza 8,89 | tipicità 8,82 | struttura 8,57 | discesa in gola 8,84 | retrogusto 8,77 | ribevibilità 9,38 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,30
PUNTEGGIO TOTALE 107,74

mi ha emozionato perché è succoso, elegante e beverino

Pubblicato in: vino rosso

CHiaNTi RuFiNa RiSeRVa QuoNa 2018 Bio🌱 i VeRoNi

Oggi in assaggio, la versione Riserva del Chianti Rufina griffato I Veroni, 1 anno (e 2 mesi) dopo l’assaggio de I Domi 2019 [scoprilo qui], stessa DOCG e cantina produttrice, ma nel vino odierno spicca la maturazione – che è in barrique – e il vigneto, che dà il nome al Quona 2018. Scopriamolo insieme: alla vista, è rubino scurissimo e fascinoso; al naso, emergono frutti di bosco stramaturi e note boisé in sottofondo, con un pouffe etereo di tabacco. Al palato è decisamente strutturato, denso, succoso, ma austero: le note fruttate e vinose sono sovrastate dalla balsamicità del sorso, con un touch di cuoio e rabarbaro in evidenza, persistenza aromatica di grande intensità nonché lunghissima, retrogusto – a mio gusto🤪 – un po’ troppo amaricante.
Intendiamoci: il Chianti Rufina DOCG Quona biologico🌱Riserva 2018 griffato I Veroni è un CAPOLAVORO di altissimo livello, sapientemente accudito in vigna da Andrea Paoletti e realizzato in cantina da Pierluigi Marzano ma… c’è un però. Le 4 coppe🏆🏆🏆🏆 abbondanti potevano tranquillamente essere 5, se soltanto il profilo gustativo fosse stato un filo meno balsamico~legnoso, un filo meno amaricante e un filo più fruttato. Senza dimenticare che stiamo parlando di una bottiglia posizionata nel range di prezzo 22€~42€, quindi “potenzialmente” facente parte degli specials, il gotha dei vini, il TOP degli assaggi. Eppure, sarò ripetitivo, al Quona 2018 manca qualcosa: forse, piccoli insignificanti dettagli lato gustativo, a suggello di una (comunque) eccellente esperienza di beva. Da riassaggiare nella versione Riserva 2019…

etichetta 10 | colore 10 | profumo 9,28 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 9,61 | struttura 10 | discesa in gola 9,21 | retrogusto 9,02 | ribevibilità 9,27 | prezzo 9,75 | piacevolezza globale 9,55
PUNTEGGIO TOTALE 115,69

mi ha emozionato perché è succosissimo, denso e strutturato

Pubblicato in: vino rosso

Da CaMiGLiaNo, iL RoSSo Di MoNTaLCiNo 2020 Bio🌱 CHe SoRPReNDe

Oggi sono a Montalcino, terra toscana di sangiovese🍇 grosso, che si trasforma in emozionanti bottiglie di Brunello e Rosso. Ed è proprio il Rosso di Montalcino DOC 2020 Bio🌱 griffato Camigliano [scopri qui l’Azienda], il protagonista dell’assaggio odierno: alla vista, si presenta di rosso rubino poco concentrato, mentre al naso profuma di viola mammola, ciliegia e fragola. Al palato, entra lievemente aggressive, in virtù di una struttura media ma peperina, pungente, sapida, che regala un sorso fragol🍓ciliegioso🍒 di straordinaria piacevolezza, con una succosità residua – soprattutto nel retrogusto – semplicemente impeccabile. Sergio Cantini e Federico Staderini – in vigna e in cantina – realizzano un Rosso di Montalcino CAPOLAVORO, a conferma di quanto sia infinitamente buona la DOC “minore” ilcinese: certo, inferiore a “Sua Maestà Brunello”, ma superiore a tanti altri rossi italiani, tenendo soprattutto a mente il prezzo – sotto i 21€ – di una bottiglia di tale livello. 4 coppe🏆🏆🏆🏆 strameritate e gustosissime!

etichetta 8,50 | colore 8,62 | profumo 9,03 | densità 9,34 | persistenza 9,26 | tipicità 10 | struttura 9,02 | discesa in gola 9,34 | retrogusto 10 | ribevibilità 9,81 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 112,92

mi ha emozionato perché è fruttatissimo, succoso e beverino

Pubblicato in: vino rosso

DueLaMe 2020, iL CHiaNTi CLaSSiCo Bio🌱 LaMoLe Di LaMoLe

Spoiler: nomen omen, l’assaggio del rosso di oggi è tagliente e minerale come già fa presagire il suo nome. Ed effettivamente questo DueLame – di un bel color rubino sgargiante alla vista, con tenui profumi terrosi ma fruttati di mora e ribes, al naso – è il tipico Chianti Classico DOCG d’altura, proveniente da vigneti ubicati sul colle di Lamole: niente dolcezze o ruffiane rotondità di beva. Al loro posto, un sorso di schietta acidità e di fresca mineralità, pur rimanendo perfettamente aderente alla rustica eleganza Tuscany-style dei Chianti Classico DOCG “Gallo Nero”. Indubbiamente, la piacevolezza di beva non è il punto forte di questo vino, che però farà la felicità di chi ama i rossi verticali, acidulo~sapidi, secchi e minerali. E magari, proprio loro, storceranno il naso👃 nel leggere il voto del parametro “piacevolezza”🙃, ma poi accetteranno il verdetto dell’algoritmo proprietario di Emotional Wines, che valuta questo Chianti Classico DOCG DueLame 2020 griffato Lamole di Lamole BUONO🏆🏆 ma non oltre, seppur vicinissimo alla fascia superiore. Fa il vino Andrea Daldin, per il gruppo Santa Margherita [scopri qui la cantina].

etichetta 7,50 | colore 9,07 | profumo 8,02 | densità 8,28 | persistenza 8,93 | tipicità 8,74 | struttura 8,52 | discesa in gola 8,16 | retrogusto 8,14 | ribevibilità 8,18 | prezzo 8,70 | piacevolezza globale 7,65
PUNTEGGIO TOTALE 99,89

mi ha emozionato perché è fresco, minerale e acidulo

Pubblicato in: vino rosso

CHiaNTi CLaSSiCo 2015 PoDeRe Le CiNCioLe

Una bottiglia dimenticata in cantina, ritrovata per caso e subito stappata, con il dubbio che fosse ancora in perfetto stato organolettico, a distanza di ben 8 anni dalla vendemmia: è l’assaggio di oggi, emozionante e sorprendente. Siamo a Panzano in Chianti, nel cuore della Toscana, immersi in quei deliziosi vigneti che danno vita ad un Chianti Classico che più classico non si può. Il vino, di un bel rubino sgargiante alla vista (dopo 8 anni?!), scende nel calice emanando profumi di bosco, frutti neri ma anche funghi e terriccio. Attacco in bocca aggressive, con un tannino astringente e fragrante che è il punto di forza di questo rosso toscano mooolto tipico. Gli anni non si sentono: sembra di essere davanti ad un Chianti fin troppo giovane e ruspante, che avrebbe bisogno di qualche ulteriore anno di riposo in bottiglia😳 per esprimere tutte le potenzialità del sorso😱. Forse il duo enologico Paolo Salvi~Luca Orsini ha trovato la ricetta dell’elisir di lunga vita😁. O forse è merito delle “coccole” ricevute dagli acini in vigna, elargite generosamente da Ruggero Mazzilli, l’agronomo de Le Cinciole [scopri qui la cantina]. Fatto sta che questo Chianti Classico DOCG 2019 si accaparra, in scioltezza, le 4 coppe🏆🏆🏆🏆 relative alla fascia CAPOLAVORO. Un vino da applausi👏 👏 👏!

Post Scriptum: da segnalare l’etichetta perfetta, grazie alla dicitura “integralmente prodotto e imbottigliato dai viticoltori” in regime BIO certificato. Podere Le Cinciole è una cantina “vignaiola indipendente”😁 aderente alla FIVI.

etichetta 10 | colore 9,73 | profumo 8,47 | densità 9,08 | persistenza 9,39 | tipicità 10 | struttura 9,16 | discesa in gola 9,16 | retrogusto 9,44 | ribevibilità 9,07 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 113,50

mi ha emozionato perché è genuinamente tannico e gustoso

Pubblicato in: vino bianco

iN aSSaGGio La VeRNaCCia Di SaN GiMiGNaNo RiSeRVa SaNiCe 2016…

…realizzata da Cesani e pluripremiata – proprio nell’annata scelta – con i 5 grappoli 🍇 🍇 🍇 🍇 🍇 Bibenda, i 3 bicchieri🍷🍷🍷 Gambero Rosso, le 4 viti AIS Vitae, il Vino Slow per Slow Wine. Quindi penserete che “mi piace vincere facile”, giusto? Scopriamolo insieme, senza spoilerare alcunché e, anzi, fino alle 22:24 di domanisera – equinozio di primavera – non vi rivelo che…già all’olfatto si presenta tutta (bella) profumata di banana🍌, melone, pesca noce e un pouffe di anice sullo sfondo. Attacco in bocca elegante ma non travolgente, con una precisissima coerenza al fruttato bouquet olfattivo. Poi però, man mano che il vino raggiunge le papille linguali, per poi discendere in deglutizione, avviene qualcosa di straordinario, di emozionante, di indescrivibile: l’intensità della persistenza aromatica e la struttura vinosa del sorso – pepato, sapido e minerale – cresce vertiginosamente, salendo al livello di eccellenza assoluta. Caxxo, ops, chapeau🎩 a quest’INEGUAGLIABILE bianco toscano, che ha scatenato in me un turbinìo di emozioni di beva: è letteralmente strepitoso (e inatteso, visto che all’attacco in bocca, giocava a nascondino). Al già ricco palmarès della Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva Sanice 2016 BIO🍃 griffata Cesani [scopri qui la cantina] – accudita in vigna da Fernando Sovali e in cantina da Paolo Caciorgna – aggiungere le 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 di Emotional Wines, please😍.
Post Scriptum: prendere nota che Sanice 2016 è il 2° vino sotto i 21€, che riesce ad approdare in fascia maxima INEGUAGLIABILE, normalmente tipica degli specials “under 42€”. Applausi 👏 👏 👏!

etichetta 8,50 | colore 9,63 | profumo 9,36 | densità 9,12 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 9,47 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,08

mi ha emozionato perché ha una persistenza aromatica d’intensità infinita

Pubblicato in: vino rosso

RoSSo Di MoNTaLCiNo 2019 SaN PoLo: uNa SoRPReSa…

…non certo positiva, almeno a primo impatto. Premessa: chi scrive, è appassionato della tipologia da almeno 20 anni, quindi il giudizio dell’assaggio odierno è ponderato da una lunga esperienza di beva dei rossi ilcinesi. Che non sono tutti uguali – e menomale, viva le diversità! – ma che non possono (e non devono) distaccarsi troppo da una tipicità dettata dal trittico “vitigno, disciplinare, territorialità”. Giusto? Forse no, dato il carattere del Rosso di Montalcino DOC 2019 certificato biologico🍃 e griffato San Polo [scopri qui la cantina], lontanissimo da precedenti assaggi della stessa denominazione, di altre cantine. Ma andiamo con ordine: già al colore rimango basito, scorgendo nel calice un vino di color rubino scarico con nuance granato, di bassa densità vinosa. All’olfatto non appassiona, percependo profumi più balsamici che fruttati. Attacco in bocca molto timido, poi però esce fuori l’anima del sorso: poca potenza, ma validi accenni di finezza ed eleganza di beva, che però non riesco proprio ad associare alla polposità e alla struttura tipiche del sangiovese. Sì, è vero che qui siamo in presenza di vigneti posti in altitudine, ma con tutta l’apertura mentale che ho nei confronti dei primi assaggi di quei vini “di difficile complessità e/o comprensione”, non mi pare questo il caso. L’alcol non è percepibile – per questo parametro, voto maximo – ma contemporaneamente manca la vinosità, manca la ricchezza di frutto (e il fatto che io ami le sovraestrazioni e i vini materici, non cambia di una virgola il ragionamento), sostituite da fragranza e scorrevolezza di sorso , per un Rosso di Montalcino DOC 2019 appena BUONO🏆🏆 ma beverino, qual è questo vino realizzato da Riccardo Fratton – nella duplice veste di agronomo/enologo – per San Polo. Ma mi aspettavo mooolto di più da un vino di tale DOC… [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: la controprova visiva della veridicità di questo assaggio è il rivolo di vino che è scivolato giù sulla parte alta dell’etichetta. Che, normalmente, sarebbe dovuto apparire come una colorita scia scura, altre volte già vista – qui sul blog – in precedenti foto di altri assaggi “macchiati”😁. In questo caso, la traccia di vino è visibile a malapena…(si guardi in alto a sx dell’etichetta)
Post Scriptum bis: etichetta seriosa d’impeccabile eleganza, con una controetichetta “archetipo” di come dovrebbe essere sempre, cioè informativa e dettagliata (👍🏻).

etichetta 8,50 | colore 6,08 | profumo 7,42 | densità 6,01 | persistenza 7,87 | tipicità 6,05 | struttura 7,61 | discesa in gola 10 | retrogusto 7,72 | ribevibilità 9,01 | prezzo 7,45 | piacevolezza globale 6,90
PUNTEGGIO TOTALE 90,62

mi ha emozionato perché è fragrante e scorrevolmente beverino

Pubblicato in: vino rosso

iL NoBiLe Di MoNTePuLCiaNo 2018 Bio🍃 Di SaLCHeTo

Oggi assaggiamo una DOCG tipica della Toscana o meglio, del comprensorio senese, con una bottiglia proveniente da uno dei borghi più belli d’Italia, Montepulciano. Ovvio che stia parlando del Vino Nobile, realizzato con uve🍇 prugnolo gentile, che poi altro non sono che la versione poliziana del classico sangiovese grosso di Toscana. Scopriamolo insieme: colore rosso rubino intenso, profumi di ciliegie🍒 stramature e prugne, attacco in bocca piacevole e fragrante. La beva è di medio corpo, con aromi di frutti rossi e un pouffe di pepe sullo sfondo. Struttura vinosa quindi più beverina che materica, anche se fa capolino un timido tannino, per poi chiudere il sorso con una bella sapidità e soprattutto un retrogusto pulito ma intenso. Tanto di cappello a Michele Manelli che in pratica “è” Salcheto [scoprilo qui], data la triplice veste rivestita in Azienda come proprietario, enologo e agronomo. Chapeau🎩 anche per questo suo Vino Nobile di Montepulciano DOCG 2018 CAPOLAVORO, certificato biologico e invogliante la riBeva😋. 4 coppe🏆🏆🏆🏆 strameritate! [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: voto alto alle voci etichetta – esemplare – e prezzo, davvero onesto in assoluto, oltre che in rapporto ai tanti spunti emozionali.

etichetta 8,50 | colore 9,28 | profumo 8,82 | densità 8,63 | persistenza 8,82 | tipicità 9,23 | struttura 8,97 | discesa in gola 9,21 | retrogusto 9,19 | ribevibilità 9,42 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,25
PUNTEGGIO TOTALE 109,32

mi ha emozionato perché è peperino al palato e dannatamente beverino

Pubblicato in: bollicine dolce

MoSCaTo D’aSTi DoCG SCRaPoNa 2021

Brindiamo🥂 al 1° assaggio di questo nuovo anno, supportati dalle dolci bollicine del Moscato d’Asti Strevi DOCG Scrapona 2021 STRABUONO griffato Marenco [scoprilo qui]. Nella coppa larga e panciuta – ideale per Asti, Moscato e bolle dolci – il vino, dal color oro pallido, esprime profumi di agrumi stramaturi e ananas sciroppato. In bocca, è di struttura tenue, poco incisiva, ma dotato di intensa dolcezza, quasi caramellosa, forse un filo sopra le righe. Persistenza aromatica di bella intensità ma di breve lunghezza, al pari del retrogusto, sotto le attese. Oggi siamo a Strevi, nell’alessandrino, dove la family Marenco, specialista di bolle (e non solo), realizza un Moscato BIO🍃 di facile beva e decisamente poco impegnativo. Con Filippo Furlani a curare le vigne (in un luogo Patrimonio Unesco) e Patrizia Marenco nel ruolo di winemaker, i risultati non possono che essere emozionanti: unico appunto che mi sento di muovere a questo Moscato – da innamorato “storico” della tipologia – è la mancanza di una maggior sapidità, per accrescere la ricchezza di beva e donare quel touch di freschezza corroborante, qui non pervenuta. Detto questo, 3 coppe🏆🏆🏆 abbondanti🥰.
Post Scriptum: controetichetta “archetipo” per completezza informativa, che dovrebbe essere presa ad esempio da tutte le cantine.

etichetta 10 | colore 8,78 | profumo 8,45 | densità 8,44 | persistenza 8,21 | tipicità 10 | struttura 8,23 | discesa in gola 9,08 | retrogusto 7,94 | ribevibilità 8,43 | prezzo 9,55 | piacevolezza globale 8,85
PUNTEGGIO TOTALE 105,96

mi ha emozionato perché ha una dolcezza mielosamente struggente

Pubblicato in: vino bianco

SuMMa 2020: iL CuSToZa SuPeRioRe Bio🌱 Di GoRGo…

…anzi di Roberta Bricolo, perchè è lei l’anima dell’Azienda agricola Gorgo [scoprila qui], in quel di Custoza, nel veronese, sul lato Sud-Est del Garda. La scelta delle vigne “senza chimica”, per Roberta, è una conditio sine qua non per una produzione enologica di qualità, oltre che per il rispetto della proprie terre, fonte di vino. Vino che, nel caso del Custoza Superiore Summa 2020 in assaggio oggi, si presenta di una fragranza aromatica genuina che conquista subito al naso. Ma è in bocca che arriva il godimento: sembra di essere davanti ad una macedonia di frutta fresca, tanto è l’impatto fruttato sulle papille linguali. Un bianco che affascina più per l’equilibrio gustativo e la freschezza aromatica, che non per la pienezza di beva. Eppure la persistenza è d’inaudita lunghezza e lo stesso vale per il retrogusto, morbido e invogliante la riBeva (ad libitum). Serve aggiungere altro? Ah sì, faccio il riassunto: il Custoza Superiore DOC Summa 2020 certificato biologico🍃 e griffato Gorgo è un CAPOLAVORO🏆 fragrante e piacevole, con un solo ed unico difetto: finisce prima di qualsiasi altro vino…😋 [comprato su XTRAWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: anche la guida vini Gambero🦐 Rosso si è accorta della bontà di questo Summa, premiandolo con i 3 bicchieri🍷🍷🍷.

etichetta 9,25 | colore 9,40 | profumo 9,08 | densità 8,34 | persistenza 9,71 | tipicità 9,14 | struttura 8,31 | discesa in gola 9,31 | retrogusto 9,59 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,25
PUNTEGGIO TOTALE 111,38

Pubblicato in: vino rosso

CaSTaGNiNo 2021, iL SYRaH iN PuReZZa Di FaBRiZio DioNiSio

Oggi siamo a Cortona, borgo aretino non lontano dal confine con l’Umbria: ci attende un vino speziato e fragrante, beverino e di grande piacevolezza gustativa, realizzato dal “vignaiolo indipendente” [scopri qui FIVI] Fabrizio Dionisio. Ma… partiamo dall’inizio: etichetta “artigianale” iconica e ben fatta, vino dal colore rubino~purpureo intrigante, con profumi di spezie, ribes selvatico, more e un pouffe di vaniglia. Beva agile, di media struttura e di bell’equilibrio: come ho anticipato sopra, questo Cortona DOC Syrah 2021 griffato Fabrizio Dionisio [scopri qui la cantina], convince per una riBevilitá al TOP e una discreta persistenza, chiudendo il sorso con un retrogusto piacevole. Insomma, siamo davanti ad un rosso toscano STRABUONO💘 di fascia alta, biologico, senza frizzi&lazzi, ma ben realizzato. Probabile che per trovare struttura e persistenza di livello superiore, serva rivolgersi al “fratello maggiore” Il Castagno: sarà quindi mia premura, in un futuro proximo, scovarlo ed assaggiarlo😋.

etichetta 9,14 | colore 8,64 | profumo 8,23 | densità 8,04 | persistenza 8,05 | tipicità 8,52 | struttura 8,22 | discesa in gola 8,58 | retrogusto 9,07 | ribevibilità 10 | prezzo 9,20 | piacevolezza globale 8,55
PUNTEGGIO TOTALE 104,24