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MaDaMaRoSé 2020 SaLLieR De La TouR

Oggi in assaggio il siciliano Madamarosè,, realizzato nella Tenuta Sallier de la Tour, di proprietà Tasca d'Almerita: un nome, una garanzia. In questo caso, il rosé a base di uva🍇 syrah si presenta - indovinate un po'😀 - di colore rosa (chicco), con profumi di fragola, bergamotto e un pouffe di pesca noce. Al palato si presenta delicato (Rimatore Seriale docet🤣), ma poi tira fuori i muscoli, con un sorso verticale/minerale di rara persistenza per la tipologia, anche grazie ad una vinosità raffinata, elegante, che non scade mai nella banalità (leggi: Madamarosé 2020 non è piacione).
È invece decisamente fresco, fragrante, di media alcolicità (12,5°) e ai voti filtrati dall'algoritmo "che ha sempre ragione"😁, risulta STRABUONO di fascia alta, accaparandosi così 3 coppe🏆🏆🏆 in scioltezza. Perfect match  tartare di gambero🍤 e avocado🥑!
etichetta 7 | colore 9,28 | profumo 9,06 | densità 8,65 | persistenza 9,04 | tipicità 9,11 | struttura 8,96 | discesa in gola 9,20 | retrogusto 8,82 | ribevibilità 9,57 | prezzo 9,33 | piacevolezza globale 9,10
PUNTEGGIO TOTALE 107,12
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MJeRe 2022, NuoVa aNNaTa PeR iL SaLeNTo RoSaTo…

mi è piaciuto perché è profumato, morbido ed elegante

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RoHeSia 2022, iL NeGRoaMaRo RoSaTo CHe NoN Ti aSPeTTi

mi ha emozionato perché è fragrante, succoso, elegante e speziato

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TeSSuTo 2022, iL RoSaTo PuGLieSe iN SaLSa “aPeRiTiF”

mi ha emozionato perché è leggero, piacevole e beverino

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oPaL, iL ViNo RoSaTo Di DaViNuM

Curiosità: alla ricerca della DOC o dell’IGT o di qualsiasi altra Denominazione di Origine o Indicazione Geografica, in retroetichetta, non ne trovo traccia. Sto parlando di Opal di Davinum [scopri qui la Cantina], che in effetti è semplicemente denominato Vino Rosato (e perché non “rosa”?), vinificato su base sangiovese con un saldo di merlot e dal lotto intuisco che si parla di una bottiglia fresca fresca di commercializzazione, dato che quel 01/23 si riferisce verosimilmente all’anno in corso. Alla vista, appare di un bellissimo color rosa salmone, con nuances corallo; al naso profuma di pesca🍑 tabacchiera e fragoline di bosco. In bocca è sorprendentemente ricco di frutto, strutturato, con una persistenza aromatica da “Grande Vino Rosa”, seppur nel finale di sorso e nel retrogusto, il tutto si faccia più evanescente, più flebile. La sensazione, di fronte a questa bellissima bottiglia di Opal – dal design decisamente originale e accattivante – è che sia un vino da “cogli l’attimo”: sorprendente ed emozionante, da sorseggiare in una calda sera d’estate – come quelle di quest’afoso Luglio – a rinfrescare le nostre amate papille linguali👅. Che ringraziano🥰 e sostengono si tratti di un vino STRABUONO🏆🏆🏆 di fascia alta, alla faccia delle DO e delle IG, qui “non pervenute”.
Post Scriptum: piacevolezza e riBevibilità, davvero a livelli altissimi…, chi l’avrebbe mai detto che con il sangiovese, ne uscisse fuori un vino rosa così godurioso😋?

etichetta 7 | colore 9,49 | profumo 8,97 | densità 8,71 | persistenza 9,16 | tipicità 8,94 | struttura 8,72 | discesa in gola 9,14 | retrogusto 7,84 | ribevibilità 9,87 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,70
PUNTEGGIO TOTALE 107,54

mi ha emozionato perché è fruttato, fresco e beverino

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iL CHiaReTTo Di BaRDoLiNo è SeMPRe Più BuoNo😋!

Oggi siamo in quel di Cà Nova, a Calmasino di Bardolino, nel veronese lato gardesano, dove sorge Villabella [scoprila qui], grande realtà vitivinicola della zona. E quando parliamo del Garda, automaticamente si parla di vino rosa – leggi: Chiaretto – che s’impone nella tipologia, a livello planetario🌐, come un’eccellenza assoluta. Scopriamolo insieme: alla vista, rosa chicco scarico, tenue; al naso, fragoline di bosco🍓 e un pouffe di cannella e pepe rosa. Ma è in bocca, che questo Chiaretto di Bardolino DOC Classico 2020 targato Villabella, dá il meglio di sé: freschezza, mineralità, ma anche una fruttatissima e sorprendente succosità di beva, perfettamente supportata da una persistenza aromatica di notevole spessore ed eleganza, con un retrogusto delicato ma coerente a chiudere la gustativa. 4 coppe 🏆🏆🏆🏆 agguantate “sul filo del rasoio”, ma ampiamente meritate da questo Chiaretto CAPOLAVORO realizzato “enologicamente” dal duo Tiziano Delibori/Edoardo Lessio per Villabella. Applausi 👏 👏 👏!

etichetta 7 | colore 8,59 | profumo 9,26 | densità 8,14 | persistenza 9,17 | tipicità 9,06 | struttura 8,55 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,04 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,25
PUNTEGGIO TOTALE 108,06

mi ha emozionato perché è freschissimo e fruttato

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uN CeRaSuoLo D’aBRuZZo PReMiaTo CoN i 3 BiCCHieRi GaMBeRo RoSSo…

[spoiler!]…che però non va oltre la fascia STRABUONO🏆🏆🏆: com’è possibile? Il dubbio s’infittisce ancor di più, data la “caratura” dell’enologo scelto da Marina Cvetic – proprietaria delle Tenute Masciarelli [scoprile qui] – per i propri vini: niente popodimeno che… Carlo Ferrini! Andiamo allora a scoprire insieme l’assaggio odierno, il Cerasuolo d’Abruzzo Superiore DOC Villa Gemma 2021, griffato Masciarelli: fragoline di bosco, arancia🍊 tarocco e pesca sciroppata, al naso; attacco in bocca delicatissimo, ma poi le papille linguali vengono accarezzate da un sorso più elegante che potente, più morbido che sapido. La piacevolezza gustativa è di eccellente livello, ma il vino appare fin troppo smussato, senza quegli “spigoli dinamici” che regalano vitalità al sorso. Anyway, super performance di riBevibilità, anche grazie alla sensazione analcolica del sorso, che scivola in gola vellutatamente. Peccato però per la vinosità appena discreta, con una concentrazione di frutto buona ma non oltre. [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: vedete che le mie critiche ai vini “tri-bicchierati” del Gambero Rosso, già accennate in precedenti assaggi di altri vini premiati, hanno il loro perché?

etichetta 7 | colore 9,77 | profumo 8,96 | densità 7,54 | persistenza 8,22 | tipicità 8,43 | struttura 8,13 | discesa in gola 10 | retrogusto 8,36 | ribevibilità 10 | prezzo 9,15 | piacevolezza globale 8,95
PUNTEGGIO TOTALE 104,51

mi ha emozionato perché è suadente e morbido, di bella eleganza

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DaLLa BaSiLiCaTa, uN RoSaTo a BaSe Di aGLiaNiCo…

…che sorprende occhi, naso, bocca! Ma andiamo per ordine: oggi in assaggio un rosato della linea Re Manfredi realizzato da Terre degli Svevi, una delle Cantine G.I.V. (Gruppo Italiano Vini) più interessanti, nel panorama vinicolo del Sud. Lo verso nel calice che si tinge di un bellissimo rosa corallo, mentre al naso arrivano profumi di fragoline di bosco e lime, ma è in bocca che questo rosato lucano colpisce al cuore😍: la struttura sorprende per la ricchezza di frutto in perfetto equilibrio con una scia salina che regala freschezza al sorso; persistenza aromatica sopra le attese per la tipologia, con una gustosissima speziatura nel finale di beva (e pure nel retrogusto!). Ancora una volta, i 2 enologi Autino & Longo, riescono a regalare emozioni intense (e inattese, per un vino a base di aglianico vinificato in rosa) che rendono questo Basilicata IGT Re Manfredi Rosato 2021 griffato Terre degli Svevi, un delizioso CAPOLAVORO🏆🏆🏆🏆 dal triplice rapporto ribevibilità/piacevolezza/prezzo al TOP🔝. Bravi, davvero! [comprato su VINICUM a questo prezzo]

etichetta 6 | colore 9,18 | profumo 9,28 | densità 8,17 | persistenza 9,09 | tipicità 9,14 | struttura 9,01 | discesa in gola 9,04 | retrogusto 9,26 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,55
PUNTEGGIO TOTALE 108,02

mi ha emozionato perché è un rosato strutturato, speziato, fruttato [e firmato: Rimatore Seriale😜]

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GiRoFLe 2020, uN RoSaTo PuGLieSe DeLiCaTo eD eLeGaNTe

Lo realizza Severino Garofano, in quel di Copertino, nel leccese. La Puglia – è cosa ormai conclamata – ha una marcia in più per quel che riguarda la vinificazione in rosa. Ma nel caso dell’assaggio odierno, il Negroamaro Rosato Salento IGP Girofle 2020, c’è uno step evolutivo rispetto ai tanti strabuonissimi/capolavori rosati salentini. Nel Girofle 2020 – che si presenta di un bel cerasuolo/corallo alla vista e profumatissimo di fragoline di bosco🍓, rosa, bergamotto, chiodi di garofano – le peculiarità tipiche della tipologia, cioè le note opulenti e la ricchezza di beva, sono sostituite da un sorso dotato di eleganza sopraffina e di persistenza aromatica intensa da “champion of the world“. Non è un caso quindi che Girofle 2020 griffato Cantine Garofano [scoprile qui], si porti a casa, in souplesse, la valutazione di vino CAPOLAVORO🏆, perlopiù con un voto altissimo. Se negli Emotional Awards🎖, che andranno in onda su questi schermi il 6 Gennaio 2023, esistesse il premio “eleganza”, sicuramente sarebbe appannaggio del Girofle 2020. Senza se e senza ma. Quindi, chapeau🎩 a Severino Garofano per questo suo strepitoso rosato! [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: mi segnalano, dalla regìa, che questo vino ha ricevuto il premio “miglior assaggio rosato dell’anno” secondo la Guida Oro Veronelli 2022. Prendo nota per aggiornare l’imminente Classifica delle Guide Vini 2023…😉
Post Scriptum bis: unica nota stonata, in questo quadro idilliaco, è la controetichetta che riporta la dicitura “imbottigliato da…”😒, che va a inficiare la valutazione riferita all’etichetta e, di conseguenza, il punteggio totale. Del resto, l’algoritmo qualitativo è tarato per premiare chi produce integralmente e imbottiglia il vino all’origine: per tutti gli altri, c’è una penalizzazione [v. sez. Preludio >>> PARAGRAPH 2 >>> Aggiornamento Novembre 2022 rev. 2].

etichetta 8 | colore 9,74 | profumo 9,68 | densità 8,92 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 8,76 | discesa in gola 9,34 | retrogusto 9,46 | ribevibilità 9,65 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,60
PUNTEGGIO TOTALE 113,15

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SPeLT 2020: PRoFuMi Di RoSa🌹, CiLieGie🍒, FRaGoLe🍓…

… per un gustoso Cerasuolo d’Abruzzo della cantina pescarese La Valentina [scoprila qui]. Al palato, coerente con l’olfatto, si nota una possente struttura per un vino rosa, ops🤭 cerasuolo, con una fresca vena acida che sopravanza la morbidezza di fondo. La persistenza è intensa ma non lunghissima, idem per il retrogusto, che chiude con una nota amaricante un po’ fuori fuoco. Prima della valutazione finale, faccio un passo indietro per raccontarvi che l’assaggio odierno proviene da Spoltore(PE), dove Sabatino di Properzio guida con mano sicura, da oltre 30 anni, una cantina biologica certificata, La Valentina. Ed il Cerasuolo d’Abruzzo Spelt 2020 – rivelazione!🤩 – è un piccolo CAPOLAVORO🏆, in quanto riesce a raggiungere la fascia maxima per il rotto della cuffia ovvero per 2/100esimi di punto!😰

etichetta 8,88 | colore 9,02 | profumo 9,10 | densità 8,01 | persistenza 8,78 | tipicità 8,16 | struttura 9,02 | discesa in gola 8,63 | retrogusto 8,25 | ribevibilità 9,01 | prezzo 9,62 | piacevolezza globale 8,55 
PUNTEGGIO TOTALE 105,01

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MiGLioR aSSaGGio DeLL’aNNo PeR uN RoSaTo DeL SuD

La guida vini Veronelli, nell’edizione 2021, ha premiato 5 vini con la corona, attribuita ai migliori assaggi per le 5 tipologie di vino (bollicine, rosa, bianco, rosso, dolce) che hanno ricevuto il voto più alto dai recensori, redattori, sommelier della Guida Oro, ideata e fondata dall’indimenticabile Luigi “Gino” Veronelli. Il vino in assaggio oggi, un rosato salentino, è stato appunto premiato come “miglior vino rosa dell’anno” ed io ho cercato e trovato l’annata premiata (sono o non sono il mago🧙‍♂️ delle rime baciate?😁), ovvero la 2017. Verso quindi il rosato nel calice e subito resto spiazzato da un colore che vira dal rosa all’arancio, passando per l’ambra, con aggiunta di sprazzi oro~rosati. Al naso, mi aspettavo un bouquet invitante e fruttato, che invece offre solo eteree nuances di rose, mandarini, spezie dolci e un pouffe di chiodo di garofano. Ma è al palato, che iniziano le sorprese, partendo da un attacco in bocca dotato di una profonditá della struttura vinosa, mai riscontrata prima in un vino rosa. Sorso materico, a tratti marsaleggiante, con richiami di fragole impreziosite da sfumature balsamiche, legno, incenso, rose e miele, per un Salento Rosato IGP Diciotto Fanali 2017 CAPOLAVORO🏆 di sontuosa eleganza e infinita persistenza aromatica intensa, senza eguali per la tipologia: negroamaro rosato in purezza, vinificato in botte. Doppio chapeau🎩, strameritato, alla guida Veronelli che “me lo ha suggerito” e sopratutto ad Apollonio, la cantina produttrice [scoprila qui]: oltre 150 anni di storia per un’azienda ancora oggi capitanata dalla family Apollonio, che ha saputo realizzare un vino che va “oltre” ogni emozione immaginabile per un rosato. Oltre.
Post Scriptum: la dolcezza e la vena acida che s’incontrano e si scontrano durante la beva di questo vino monumentale, sono anch’esse frutto di un vino che va oltre.
Post Scriptum bis: Apollonio Diciotto Fanali Salento Rosato IGP 2017, me lo riannoto… per non dimenticarmelo mai🥰😍.
Post Scriptum ter: pure l’etichetta va oltre…

etichetta 10 | colore 10 | profumo 8,03 | densità 9,78 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 9,61 | discesa in gola 9,34 | retrogusto 9,53 | ribevibilità 9,28 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 115,57

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MJeRe eDiZioNe LiMiTaTa 2016: iL RoSaTo ViNTaGe CHe SoRPReNDe

C’è da rimanere spiazzati all’assaggio del rosato pugliese Mjere griffato Michele Caló & figli nella versione “edizione limitata” 2016, di carattere ben diverso dalla standard assaggiata a metà Ottobre 2021 [scoprila qui]. I “figli” Giovanni & Fernando Caló stavolta hanno realizzato un vino di color cerasuolo intenso, dai profumi delicati di fragola🍓 e rose, con un attacco in bocca che non t’aspetti: struttura più da rosso che da rosato, rotonditá ed eleganza di beva che sovrastano la fragranza mancata. Ma non è un difetto, bensì una peculiaritá unica per la tipologia e da tenere bene a mente nella fase di abbinamento cibo: meglio pesci in guazzetto o carni bianche speziate, che il semplice salmone al forno (che è stata la mia ingenua scelta😬). Perché questo Mjere è potente con eleganza, tannico ma rotondo, travolgente con il giusto abbinamento: ma volendo, da gustare anche da solo! Un rosato CAPOLAVORO🏆 raro – solo 3.200 bottiglie numerate – ed intrigante, da assaggiare ma anche da conservare: sono convinto che questo Mjere possa reggere il decorso del tempo per poi stupirci ancora di più…🥰. [comprato su WINE&MORE a questo prezzo]
Post Scriptum: da degustare ad una temperatura non inferiore ai 12°, pena un percepibile decadimento della piacevolezza gustativa. Degna di nota l’etichetta: semplicemente perfetta😍!

etichetta 10 | colore 10 | profumo 8,13 | densità 9,03 | persistenza 9,14 | tipicità 10 | struttura 9,48 | discesa in gola 9,09 | retrogusto 8,96 | ribevibilità 8,70 | prezzo 9 | piacevolezza globale 9,25

PUNTEGGIO TOTALE 110,78

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iL ViNo RoSaTo DeLL’aNNo [2018] NeLL’aNNaTa 2020

L’assaggio di oggi è dedicato ad un vino rosato biologico che, esattamente 2 annate fa, s’imponeva all’attenzione degli appassionati come “rosato dell’anno” by Gambero Rosso. Sto parlando del Cerasuolo d’Abruzzo DOC Rosa~ae 2020, griffato Torre dei Beati, una cantina giá conosciuta in precedenza, con l’assaggio del “Giocheremo con i fiori💐” [scoprilo qui]. L’impressione olfattiva è discreta, con tenui profumi di rosa e fragoline di bosco e un accenno di una nota mentolata. Anche l’attacco in bocca si ripropone non aggressive, ma poi la delicatezza lascia spazio a una struttura vinosa interessante, dove sono ancora le fragoline🍓 boschive a svettare in una beva moderatamente complessa: c’è freschezza, ma ci sono anche note sapide e minerali che rendono il sorso mooooolto beverino e appagante. Persistenza nella media, decisamente meglio il retrogusto – coincidente con i sapori palatali – intenso ma corto. Insomma, senza gridare al miracolo, siamo comunque davanti ad un rosato BIO STRABUONO💘 di fascia alta, ma non oltre. Così ha deciso l’algoritmo qualitativo. La seduta è tolta😁. [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: avrei voluto assaggiare l’annata 2018 – che in linea di massima, nelle varie zone viticole della nostra penisola, si è rivelata peggiore della 2020 ma magari il Rosa~ae 2018 faceva eccezione – ma dopo lunga ricerca, ho desistito e “mi sono accontentato” della 2020. Che non mi ha certo deluso, ma non mi ha fatto nemmeno urlare 😱 di gioia: lo sapete, sono un orsetto🐻 dispetto ed esigente, quindi…🐾

etichetta 8,72 | colore 9 | profumo 7,26 | densità 7,58 | persistenza 7,92 | tipicità 8,34 | struttura 8,41 | discesa in gola 9,37 | retrogusto 8,54 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,75

PUNTEGGIO TOTALE 103,89

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NoNTiSCoRDaRDiMé🌺: iL RoSaTo Di CiCCio

Marcello “Ciccio” Zaccagnini é un eclettico vigneron abruzzese – pescarese di Bolognano, per la precisione – che ama mixare l’arte con la natura e quindi con i suoi vini. Myosotis, il nome scientifico della pianta a cui appartengono i fiori nontiscordarmé, è anche il nome del Cerasuolo d’Abruzzo DOC 2019 in assaggio oggi. Stranamente, non c’è il tralcetto~icona della Cantina Zaccagnini [clicca qui per scoprirla], spesso presente fisicamente sul collo dei vini di questo “big” abruzzese (oltre 6 milioni di bottiglie annue), mentre qui solo rappresentato in etichetta. Partiamo dal colore del Myosotis: manco a dirlo, rosa intenso cerasuolo, a ben influenzare la vista poco prima dell’assaggio. Al naso, eterei profumi di fiori, mirtilli e ciliegie. Attacco in bocca appena aggressive ma poi buona apertura a ventaglio sulle papille linguali, che percepiscono corrispondenza olfattiva in un sorso dotato di grande freschezza e succositá. Solo discrete struttura e persistenza, con un retrogusto lievemente disarmonico. Ma nel complesso, questo rosato abruzzese di Zaccagnini si posiziona in fascia STRABUONO💘, pur senza grandi emozioni di beva. Ad esser sincero, se memoria non m’inganna, mi ricordavo di aver bevuto proprio il cru Myosotis una quindicina di anni fa e ne avevo un ricordo più emozionante…🤔 [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 8,89 | colore 8,92 | profumo 7,87 | densità 8,09 | persistenza 7,81 | tipicità 8,12 | struttura 7,65 | discesa in gola 8,29 | retrogusto 7,55 | ribevibilità 8,58 | prezzo 8,40 | piacevolezza globale 7,85

PUNTEGGIO TOTALE 98,02

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LuNeLLa, iL RoSaTo CHe PRoVieNe DaL BoRGo iNCaNTaTo🧚‍♀️

Giretto a Siena, in un colle lì vicino, poi la strada sale leggermente e s’inerpica su per un colle – Le Tolfe – fino a raggiungere una Tenuta con tanto di torre di vedetta inclusa: Torre alle Tolfe, appunto. Da questo luogo incantato, che consiglio di visitare OBBLIGATORIAMENTE se capitate in Toscana, nasce il vino in assaggio oggi, come anticipato nel title: il Sangiovese Rosato Toscana IGT Lunella 2020, vinificato in regime biologico come l’intera produzione vinicola dell’incantevole tenuta senese (che produce pure un olio EVO al 🔝) di proprietá – storica – della famiglia Castelli. Premesso che – a mio modesto avviso e secondo la mia limitata esperienza degustativa – la Toscana non è terra di rosati, sono rimasto piacevolmente sorpreso dall’assaggio di un vino che si presenta di color rosa salmone e fa percepire alle narici, effluvi di fragoline di bosco ma anche agrumi e una nota speziata, in perfetta corrispondenza col primo assaggio palatale. Poi peró la beva tende verso nuance minerali, con l’aciditá che sopravanza le sensazioni fruttate di questo rosato ben fatto da Torre alle Tolfe, ma che non regala niente in termini di morbidezza gustativa o dolcezze ruffiane. Siamo davanti ad un vino STRABUONO💘 con un profilo gustativo secco e minerale, dotato di grande freschezza e appeal di bevibilitá, decisamente più “estivo” che “autunnale”. [comprato qui c/o TORRE ALLE TOLFE]

etichetta 8,82 | colore 8,81 | profumo 7,94 | densità 8,22 | persistenza 8,44 | tipicità 9,25 | struttura 8,31 | discesa in gola 8,57 | retrogusto 8,54 | ribevibilità 9,22 | prezzo 9,15 | piacevolezza globale 8,70

PUNTEGGIO TOTALE 103,97

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Si Puó DiRe No aLLa BiRRa🍺 e PReFeRiRe iL ViNo CoN La PiZZa🍕?

Non solo si puó, SI DEVE! Almeno fino a quando non nascerà il blog Emotional🍻 Beers😁. L’assaggio di oggi é il racconto di una sera a cena in quel di Colle Val dElsa, nella Pizzeria Da Chicco, dove a creare e infornare pizze c’é nientepopodimeno che Stefano Canosci, premiato dal Gambero Rosso come autore della “pizza dell’anno” 2021: la Marinara all’aglione. Che poi é quella che scelgo io e me la divoro in una manciata di minuti, abbinandovi un vino rosato del Sud, denominato Notte Rossa. Entriamo nel vivo dell’assaggio… siamo nel Salento e quindi l’uva di origine o é negroamaro o é primitivo, penso tra me e me. Buona la prima🙄 e il vino che ne esce fuori é di color rosa intenso, così come intensi sono i profumi di fragola e ciliegia che impattano al naso. Alla beva, c’é ciccia, c’é materia (non siamo davanti ad un vino di stile delicato/tenue) e quindi la struttura vinosa di questo Salento IGT Negroamaro Rosato “vintage 2020” griffato Terre di Sava, va a braccetto con una buona persistenza e un retrogusto finale piacevolissimo. Notte Rossa si é rivelato un felice “accompagnatore” della pizza – senza rimpianti per il mancato abbinamento birrario – e si è posizionato nel crosspoint della fascia STRABUONO💘, appena sotto la fascia maxima. Davvero un gran bel bere questo Notte Rossa! (ma non poteva chiamarsi “notte rosa”?)🤔
[bevuto qui PIZZERIA CHICCO/SI]

Errata Corrige: mi suggeriscono “dalla regia” che Notte Rossa non è il nome del vino assaggiato, bensì il nome di una linea di vini (ecco perchè non si chiama “notte rosa”🙄), realizzata da Terre di Sava. Mi perplimo e mi tiro 100 bastonate sulle dita… [scopri qui NOTTE ROSSA]

etichetta 7,90 | colore 8,60 | profumo 8,31 | densità 8,07 | persistenza 8,52 | tipicità 8,26 | struttura 8,82 | discesa in gola 9,09 | retrogusto 9,21 | ribevibilità 9,11 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,95

PUNTEGGIO TOTALE 104,84

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BeLGuaRDo RoSé 2020: uN ViNo RiGeNeRaNTe

Metti una sera a cena… in quel di Firenze, in un’osteria di proprietà della Famiglia Mazzei, a 2 passi dal Ponte Vecchio. L’osteria porta lo stesso nome della Tenuta in Maremma dalla quale proviene il rosato, che a sua volta porta lo stesso nome (😳): Belguardo. Si tratta di un vino di colore rosa cipria davvero tenue, dai lievi profumi di fragoline di bosco, ma dotato di una mineralitá e di una freschezza di beva che oserei definire rigenerante, come da title😁. Il Belguardo Rosé 2020 Toscana IGT é un blend 50&50 di uve syrah & sangiovese, che porta l’asticella dei rosati made in Tuscany ad un livello molto alto, un vino tanto STRABUONO💘 quanto raro per tipologia e provenienza. La Toscana, si sa, é terra di rossi stratosferici ed emozionanti – e lo sanno bene pure i Mazzei, alfieri e pionieri del Chianti fin dal 1435 – mentre con i rosati (e ancor di più con i bianchi) non é che vada proprio a nozze: il Belguardo rosé, quindi, è la classica eccezione. Se n’è accorto anche l’eccelso rollé di coniglio in porchetta – ben eseguito dallo chef dell’Osteria Belguardo – che ha mooolto gradito l’abbinamento😋. [bevuto da OSTERIA BELGUARDOleggi qui la SCHEDA TECNICA]

etichetta 8,36 | colore 7,74 | profumo 8,08 | densità 6,64 | persistenza 8,43 | tipicità 9,60 | struttura 8,36 | discesa in gola 9,57 | retrogusto 8,45 | ribevibilità 10 | prezzo 9,50 | piacevolezza globale 9,05

PUNTEGGIO TOTALE 103,78

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MaZZì, iL RoSaTo🌹 ChE CReDe Di eSSeRe uN RoSSo

Apro gli assaggi del mese di Giugno con un rosato dello “specialista” Damiano Caló, patron della cantina Rosa del Golfo. Siamo nel Salento, in quel di Alezio – Lecce – in una cantina che tratta le uve negramaro a dovere (fa il vino Angelo Solci), fino a riuscire a tirar fuori struttura, tannicitá e persistenza, che fanno avvicinare il rosato ad un classico vino rosso😳. Come nel caso del Mazzì, un rosato cerasuolo che profuma di fragola🍓 e di frutti rossi maturi, con una beva di notevole corpo e succositá ed un finale sapido e lunghissimo: una persistenza che poi sfocia in un piacevole retrogusto che ci riporta alla frutta rossa “assaggiata” all’olfatto. Siamo indubbiamente di fronte ad un rosato CAPOLAVORO🏆, come confermano i numeri dei vari aspetti dell’algoritmo qualitativo e come ribadisce il mio palato, di fronte a tanta sontuositá, inedita per la tipologia. Qualcuno si stará chiedendo il senso e il perché del title: ecco, diciamo che questo rosato non é per i palati dai gusti delicati o per chi ama i rosati leggerini. Il Mazzì é il rosato per chi ama i sapori forti, un vino che garantisce perfetti abbinamenti con zuppe o brodetti di pesce, tonno alla brace e pesci saporiti, come uno sgombro al forno o un baccalá alla livornese😋.
[comprato su callmewine.com a questo prezzo]
Post Scriptum: un plauso va anche alla guida ais VITAE, che mi ha “ispirato” all’assaggio del Mazzì, date le valutazioni massime – con le consuete 4 viti – ripetute per più di un’annata, compresa la duemila17 in assaggio✌️.
Post Scriptum bis: unica nota stonata in questo quadro idilliaco😁, la controetichetta che riporta, candidamente, la dicitura “imbottigliato da”, una scritta che non si può proprio vedere (aggiungo: non é ammissibile) in un vino del genere. Etichetta, tra l’altro, ben ideata e realizzata, che varrebbe almeno 2 punti in più rispetto alla valutazione attuale.

etichetta 7,11 | colore 9,14 | profumo 8,56 | densità 8,64 | persistenza 9,39 | tipicità 9,12| struttura 9,12 | discesa in gola 8,94 | retrogusto 9,58 | ribevibilità 9,18 | prezzo 8,59 | piacevolezza globale 9,10

PUNTEGGIO TOTALE 106,47

Pubblicato in: vino rosa

RòDoN: uN aLTRo CHiaReTTo aL ToP❓

Dopo l’assaggio dello straordinario Valténesi Chiaretto di pochi giorni fa, eccomi nuovamente davanti ad un rosato della zona del Garda e più precisamente al Bardolino Chiaretto Ròdon realizzato da Le Fraghe. Andiamo subito al dunque: qui i profumi si fanno piuttosto evanescenti ma in bocca la ricchezza della struttura, la morbidezza di beva e l’eleganza dei sapori – tutti incentrati su un paniere pieno di fragole 🍓 di bosco – si avvicinano alla perfezione di un rosato TOP 🔝 pur rimanendo qualche gradino sotto al Chiaretto de Le Sincette, assaggiato in precedenza (e negli assaggi “ravvicinati” temporalmente, il raffronto é ancora più facile). Anyway, siamo davanti ad un vino STRABUONO💘 “ai piani alti” di fascia: lo hanno molto gradito anche i miei ravioli 🥟 di magro al ragout di zucchine | datterini cipollotto, un abbinamento “centrato”.
[comprato su callmewine.com]

etichetta 8,46 | colore 8,97 | profumo 8,08 | densità 8,11 | persistenza 8,69 | tipicità 9, 20 | struttura 7,92 | discesa in gola 8,64 | retrogusto 8,35 | ribevibilità 8,52 | prezzo 8,47 | piacevolezza globale 8,67

PUNTEGGIO TOTALE 102,08

Pubblicato in: vino rosa

e Se FoSSe iL Piú BeL RoSaTo 🌹 DeL ReaMe?

Partiamo dalla tipologia: Chiaretto Valtenesi 😯 Riviera del Garda Classico DOC, biodinamico certificato Demeter 😲 e con CCPB (Certifica e Controllo Prodotto Biologico) 😳.
Sticatsi che “pedigree” per questo rosato prodotto da Le Sincette a Picedo di Polpenazze del Garda e – udite udite – vinificato con passaggi in anfora🏺, barrique, acciaio. Il risultato é un vino che ha fatto la felicitá di un salmone al forno su letto di spinacio fresco e mi ha conquistato 💖 di brutto. Colore rosa scarico con nuance arancio, profumi delicati di frutta e fiori, beva emozionante, con freschezza e sapiditá a braccetto con morbidezza e dolcezza, in un mix davvero sublime. CAPOLAVORO🏆 sorprendente che convince e incanta al primo assaggio!
[comprato su tannico.it]
Post Scriptum: onore al merito di Berebene 2021 (edito da Gambero Rosso) che ha premiato questo Chiaretto Valténesi de Le Sincette con l’Oscar nazionale qualitá/prezzo e me lo ha fatto conoscere.

etichetta 10 | colore 8,72 | profumo 8,35 | densità 8,42 | persistenza 10 | tipicità 9,56 | struttura 8,72 | discesa in gola 9,78 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 113,55

Pubblicato in: vino rosa

Le RoSaTe 🌸 TeRRe LoNTaNe Di CaLaBRia

Ho sempre pensato che i migliori vini rosa del mondo provengano dal Sud della nostra penisola. E il rosato Terre Lontane griffato Librandi, conferma la mia opinione. Fresco di premio “4 viti” sulla guida Vitae A.I.S. 2021, sono curioso di scoprire se il giudizio dei sommelier ha fatto cilecca o ha centrato l’obiettivo. La risposta é NI. Nel senso che certamente il Terre Lontane é un vino gustoso, saporito, di lunga persistenza e quindi STRABUONO💘. Ma si ferma lì, nel senso che, pur portando a termine il compito di regalarci divertimento e grande piacevolezza (ho goduto per l’abbinata ad uno spago 🍝 allo scoglio) non va oltre: ottimo ma non eccellente, con la nota negativa della scritta “imbottigliato da” 👎.
[comprato su callmewine.com]

etichetta 6,22 | colore 8,61 | profumo 8,88 | densità 8,01 | persistenza 8,79 | tipicità 8,24 | struttura 8,51 | discesa in gola 8,13 | retrogusto 7,57 | ribevibilità 8,90 | prezzo 9,14 | piacevolezza globale 8,95

PUNTEGGIO TOTALE 99,95