Pubblicato in: vino rosa

MiGLioR aSSaGGio DeLL’aNNo PeR uN RoSaTo DeL SuD

La guida vini Veronelli, nell’edizione 2021, ha premiato 5 vini con la corona, attribuita ai migliori assaggi per le 5 tipologie di vino (bollicine, rosa, bianco, rosso, dolce) che hanno ricevuto il voto più alto dai recensori, redattori, sommelier della Guida Oro, ideata e fondata dall’indimenticabile Luigi “Gino” Veronelli. Il vino in assaggio oggi, un rosato salentino, è stato appunto premiato come “miglior vino rosa dell’anno” ed io ho cercato e trovato l’annata premiata (sono o non sono il mago🧙‍♂️ delle rime baciate?😁), ovvero la 2017. Verso quindi il rosato nel calice e subito resto spiazzato da un colore che vira dal rosa all’arancio, passando per l’ambra, con aggiunta di sprazzi oro~rosati. Al naso, mi aspettavo un bouquet invitante e fruttato, che invece offre solo eteree nuances di rose, mandarini, spezie dolci e un pouffe di chiodo di garofano. Ma è al palato, che iniziano le sorprese, partendo da un attacco in bocca dotato di una profonditá della struttura vinosa, mai riscontrata prima in un vino rosa. Sorso materico, a tratti marsaleggiante, con richiami di fragole impreziosite da sfumature balsamiche, legno, incenso, rose e miele, per un Salento Rosato IGP Diciotto Fanali 2017 CAPOLAVORO🏆 di sontuosa eleganza e infinita persistenza aromatica intensa, senza eguali per la tipologia: negroamaro rosato in purezza, vinificato in botte. Doppio chapeau🎩, strameritato, alla guida Veronelli che “me lo ha suggerito” e sopratutto ad Apollonio, la cantina produttrice [scoprila qui]: oltre 150 anni di storia per un’azienda ancora oggi capitanata dalla family Apollonio, che ha saputo realizzare un vino che va “oltre” ogni emozione immaginabile per un rosato. Oltre.
Post Scriptum: la dolcezza e la vena acida che s’incontrano e si scontrano durante la beva di questo vino monumentale, sono anch’esse frutto di un vino che va oltre.
Post Scriptum bis: Apollonio Diciotto Fanali Salento Rosato IGP 2017, me lo riannoto… per non dimenticarmelo mai🥰😍.
Post Scriptum ter: pure l’etichetta va oltre…

etichetta 10 | colore 10 | profumo 8,03 | densità 9,78 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 9,61 | discesa in gola 9,34 | retrogusto 9,53 | ribevibilità 9,28 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 115,57

Pubblicato in: vino rosa

MJeRe eDiZioNe LiMiTaTa 2016: iL RoSaTo ViNTaGe CHe SoRPReNDe

C’è da rimanere spiazzati all’assaggio del rosato pugliese Mjere griffato Michele Caló & figli nella versione “edizione limitata” 2016, di carattere ben diverso dalla standard assaggiata a metà Ottobre 2021 [scoprila qui]. I “figli” Giovanni & Fernando Caló stavolta hanno realizzato un vino di color cerasuolo intenso, dai profumi delicati di fragola🍓 e rose, con un attacco in bocca che non t’aspetti: struttura più da rosso che da rosato, rotonditá ed eleganza di beva che sovrastano la fragranza mancata. Ma non è un difetto, bensì una peculiaritá unica per la tipologia e da tenere bene a mente nella fase di abbinamento cibo: meglio pesci in guazzetto o carni bianche speziate, che il semplice salmone al forno (che è stata la mia ingenua scelta😬). Perché questo Mjere è potente con eleganza, tannico ma rotondo, travolgente con il giusto abbinamento: ma volendo, da gustare anche da solo! Un rosato CAPOLAVORO🏆 raro – solo 3.200 bottiglie numerate – ed intrigante, da assaggiare ma anche da conservare: sono convinto che questo Mjere possa reggere il decorso del tempo per poi stupirci ancora di più…🥰. [comprato su WINE&MORE a questo prezzo]
Post Scriptum: da degustare ad una temperatura non inferiore ai 12°, pena un percepibile decadimento della piacevolezza gustativa. Degna di nota l’etichetta: semplicemente perfetta😍!

etichetta 10 | colore 10 | profumo 8,13 | densità 9,03 | persistenza 9,14 | tipicità 10 | struttura 9,48 | discesa in gola 9,09 | retrogusto 8,96 | ribevibilità 8,70 | prezzo 9 | piacevolezza globale 9,25

PUNTEGGIO TOTALE 110,78

Pubblicato in: vino rosa

iL ViNo RoSaTo DeLL’aNNo [2018] NeLL’aNNaTa 2020

L’assaggio di oggi è dedicato ad un vino rosato biologico che, esattamente 2 annate fa, s’imponeva all’attenzione degli appassionati come “rosato dell’anno” by Gambero Rosso. Sto parlando del Cerasuolo d’Abruzzo DOC Rosa~ae 2020, griffato Torre dei Beati, una cantina giá conosciuta in precedenza, con l’assaggio del “Giocheremo con i fiori💐” [scoprilo qui]. L’impressione olfattiva è discreta, con tenui profumi di rosa e fragoline di bosco e un accenno di una nota mentolata. Anche l’attacco in bocca si ripropone non aggressive, ma poi la delicatezza lascia spazio a una struttura vinosa interessante, dove sono ancora le fragoline🍓 boschive a svettare in una beva moderatamente complessa: c’è freschezza, ma ci sono anche note sapide e minerali che rendono il sorso mooooolto beverino e appagante. Persistenza nella media, decisamente meglio il retrogusto – coincidente con i sapori palatali – intenso ma corto. Insomma, senza gridare al miracolo, siamo comunque davanti ad un rosato BIO STRABUONO💘 di fascia alta, ma non oltre. Così ha deciso l’algoritmo qualitativo. La seduta è tolta😁. [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: avrei voluto assaggiare l’annata 2018 – che in linea di massima, nelle varie zone viticole della nostra penisola, si è rivelata peggiore della 2020 ma magari il Rosa~ae 2018 faceva eccezione – ma dopo lunga ricerca, ho desistito e “mi sono accontentato” della 2020. Che non mi ha certo deluso, ma non mi ha fatto nemmeno urlare 😱 di gioia: lo sapete, sono un orsetto🐻 dispetto ed esigente, quindi…🐾

etichetta 8,72 | colore 9 | profumo 7,26 | densità 7,58 | persistenza 7,92 | tipicità 8,34 | struttura 8,41 | discesa in gola 9,37 | retrogusto 8,54 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,75

PUNTEGGIO TOTALE 103,89

Pubblicato in: vino rosa

NoNTiSCoRDaRDiMé🌺: iL RoSaTo Di CiCCio

Marcello “Ciccio” Zaccagnini é un eclettico vigneron abruzzese – pescarese di Bolognano, per la precisione – che ama mixare l’arte con la natura e quindi con i suoi vini. Myosotis, il nome scientifico della pianta a cui appartengono i fiori nontiscordarmé, è anche il nome del Cerasuolo d’Abruzzo DOC 2019 in assaggio oggi. Stranamente, non c’è il tralcetto~icona della Cantina Zaccagnini [clicca qui per scoprirla], spesso presente fisicamente sul collo dei vini di questo “big” abruzzese (oltre 6 milioni di bottiglie annue), mentre qui solo rappresentato in etichetta. Partiamo dal colore del Myosotis: manco a dirlo, rosa intenso cerasuolo, a ben influenzare la vista poco prima dell’assaggio. Al naso, eterei profumi di fiori, mirtilli e ciliegie. Attacco in bocca appena aggressive ma poi buona apertura a ventaglio sulle papille linguali, che percepiscono corrispondenza olfattiva in un sorso dotato di grande freschezza e succositá. Solo discrete struttura e persistenza, con un retrogusto lievemente disarmonico. Ma nel complesso, questo rosato abruzzese di Zaccagnini si posiziona in fascia STRABUONO💘, pur senza grandi emozioni di beva. Ad esser sincero, se memoria non m’inganna, mi ricordavo di aver bevuto proprio il cru Myosotis una quindicina di anni fa e ne avevo un ricordo più emozionante…🤔 [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 8,89 | colore 8,92 | profumo 7,87 | densità 8,09 | persistenza 7,81 | tipicità 8,12 | struttura 7,65 | discesa in gola 8,29 | retrogusto 7,55 | ribevibilità 8,58 | prezzo 8,40 | piacevolezza globale 7,85

PUNTEGGIO TOTALE 98,02

Pubblicato in: vino rosa

LuNeLLa, iL RoSaTo CHe PRoVieNe DaL BoRGo iNCaNTaTo🧚‍♀️

Giretto a Siena, in un colle lì vicino, poi la strada sale leggermente e s’inerpica su per un colle – Le Tolfe – fino a raggiungere una Tenuta con tanto di torre di vedetta inclusa: Torre alle Tolfe, appunto. Da questo luogo incantato, che consiglio di visitare OBBLIGATORIAMENTE se capitate in Toscana, nasce il vino in assaggio oggi, come anticipato nel title: il Sangiovese Rosato Toscana IGT Lunella 2020, vinificato in regime biologico come l’intera produzione vinicola dell’incantevole tenuta senese (che produce pure un olio EVO al 🔝) di proprietá – storica – della famiglia Castelli. Premesso che – a mio modesto avviso e secondo la mia limitata esperienza degustativa – la Toscana non è terra di rosati, sono rimasto piacevolmente sorpreso dall’assaggio di un vino che si presenta di color rosa salmone e fa percepire alle narici, effluvi di fragoline di bosco ma anche agrumi e una nota speziata, in perfetta corrispondenza col primo assaggio palatale. Poi peró la beva tende verso nuance minerali, con l’aciditá che sopravanza le sensazioni fruttate di questo rosato ben fatto da Torre alle Tolfe, ma che non regala niente in termini di morbidezza gustativa o dolcezze ruffiane. Siamo davanti ad un vino STRABUONO💘 con un profilo gustativo secco e minerale, dotato di grande freschezza e appeal di bevibilitá, decisamente più “estivo” che “autunnale”. [comprato qui c/o TORRE ALLE TOLFE]

etichetta 8,82 | colore 8,81 | profumo 7,94 | densità 8,22 | persistenza 8,44 | tipicità 9,25 | struttura 8,31 | discesa in gola 8,57 | retrogusto 8,54 | ribevibilità 9,22 | prezzo 9,15 | piacevolezza globale 8,70

PUNTEGGIO TOTALE 103,97

Pubblicato in: vino rosato

uN RoSaTo DeL SaLeNTo CHe SFioRa iL CoLPaCCio

Dato che per un’inezia, non entra in fascia maxima di valutazione: forse anche per demerito di quel “imbottigliato da”, che ha portato alla decurtazione di 1pt. alla voce etichetta e che risulta l’unica nota stonata in un vino dotato di molti punti di forza, tra i quali spicca un’ottima piacevolezza di beva. Ma partiamo dall’inizio, cioé dal racconto dell’assaggio di questo Salento Rosato IGT Mjere 2020 targato Michele Caló. Al colore, Mjere si presenta rosa intenso, direi cerasuolo; al naso, resto pervaso da una cascata di lamponi stramaturi, che poi sono gli stessi che si mettono in luce alla beva, riempiendomi la bocca con un vino mooooolto fruttato, con una struttura media ma complessa. Equilibrio dolce_acido di livello 🔝, con un’alcolicitá in deglutizione impercepibile, grande fragranza di beva e retrogusto buono/ottimo. Colpaccio sfiorato insomma, per questo Mjere 2020 STRABUONO💘 che mi ha sorpreso in positivo e ha pure riscosso l’approvazione da parte di alcune seppie in zimino, che si sono messe in coda😜 per farsi innaffiare dal rosato pugliese di Michele Caló. [comprato su TANNICO a questo prezzo]

etichetta 7,82 | colore 9,18 | profumo 9,02 | densità 8,28 | persistenza 8,45 | tipicità 8,95 | struttura 7,79 | discesa in gola 9,49 | retrogusto 8,45 | ribevibilità 9 | prezzo 9,55 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 104,98

Pubblicato in: vino rosa

Si Puó DiRe No aLLa BiRRa🍺 e PReFeRiRe iL ViNo CoN La PiZZa🍕?

Non solo si puó, SI DEVE! Almeno fino a quando non nascerà il blog Emotional🍻 Beers😁. L’assaggio di oggi é il racconto di una sera a cena in quel di Colle Val dElsa, nella Pizzeria Da Chicco, dove a creare e infornare pizze c’é nientepopodimeno che Stefano Canosci, premiato dal Gambero Rosso come autore della “pizza dell’anno” 2021: la Marinara all’aglione. Che poi é quella che scelgo io e me la divoro in una manciata di minuti, abbinandovi un vino rosato del Sud, denominato Notte Rossa. Entriamo nel vivo dell’assaggio… siamo nel Salento e quindi l’uva di origine o é negroamaro o é primitivo, penso tra me e me. Buona la prima🙄 e il vino che ne esce fuori é di color rosa intenso, così come intensi sono i profumi di fragola e ciliegia che impattano al naso. Alla beva, c’é ciccia, c’é materia (non siamo davanti ad un vino di stile delicato/tenue) e quindi la struttura vinosa di questo Salento IGT Negroamaro Rosato “vintage 2020” griffato Terre di Sava, va a braccetto con una buona persistenza e un retrogusto finale piacevolissimo. Notte Rossa si é rivelato un felice “accompagnatore” della pizza – senza rimpianti per il mancato abbinamento birrario – e si è posizionato nel crosspoint della fascia STRABUONO💘, appena sotto la fascia maxima. Davvero un gran bel bere questo Notte Rossa! (ma non poteva chiamarsi “notte rosa”?)🤔
[bevuto qui PIZZERIA CHICCO/SI]

Errata Corrige: mi suggeriscono “dalla regia” che Notte Rossa non è il nome del vino assaggiato, bensì il nome di una linea di vini (ecco perchè non si chiama “notte rosa”🙄), realizzata da Terre di Sava. Mi perplimo e mi tiro 100 bastonate sulle dita… [scopri qui NOTTE ROSSA]

etichetta 7,90 | colore 8,60 | profumo 8,31 | densità 8,07 | persistenza 8,52 | tipicità 8,26 | struttura 8,82 | discesa in gola 9,09 | retrogusto 9,21 | ribevibilità 9,11 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,95

PUNTEGGIO TOTALE 104,84

Pubblicato in: vino rosa

BeLGuaRDo RoSé 2020: uN ViNo RiGeNeRaNTe

Metti una sera a cena… in quel di Firenze, in un’osteria di proprietà della Famiglia Mazzei, a 2 passi dal Ponte Vecchio. L’osteria porta lo stesso nome della Tenuta in Maremma dalla quale proviene il rosato, che a sua volta porta lo stesso nome (😳): Belguardo. Si tratta di un vino di colore rosa cipria davvero tenue, dai lievi profumi di fragoline di bosco, ma dotato di una mineralitá e di una freschezza di beva che oserei definire rigenerante, come da title😁. Il Belguardo Rosé 2020 Toscana IGT é un blend 50&50 di uve syrah & sangiovese, che porta l’asticella dei rosati made in Tuscany ad un livello molto alto, un vino tanto STRABUONO💘 quanto raro per tipologia e provenienza. La Toscana, si sa, é terra di rossi stratosferici ed emozionanti – e lo sanno bene pure i Mazzei, alfieri e pionieri del Chianti fin dal 1435 – mentre con i rosati (e ancor di più con i bianchi) non é che vada proprio a nozze: il Belguardo rosé, quindi, è la classica eccezione. Se n’è accorto anche l’eccelso rollé di coniglio in porchetta – ben eseguito dallo chef dell’Osteria Belguardo – che ha mooolto gradito l’abbinamento😋. [bevuto da OSTERIA BELGUARDOleggi qui la SCHEDA TECNICA]

etichetta 8,36 | colore 7,74 | profumo 8,08 | densità 6,64 | persistenza 8,43 | tipicità 9,60 | struttura 8,36 | discesa in gola 9,57 | retrogusto 8,45 | ribevibilità 10 | prezzo 9,50 | piacevolezza globale 9,05

PUNTEGGIO TOTALE 103,78

Pubblicato in: vino rosato

iL SaLeNTo, TeRRa Di NeGRoaMaRo e Di RoSaTi

Un altro interessante rosato del Salento, dopo quello assaggiato ad inizio mese (leggi qui), ancora a base uve negroamaro: si chiama Kreos e lo realizza Castello Monaci, una bella cantina leccese. Al colore, Kreos – dell’ultima annata 2020 – si presenta di un rosa carico ma non troppo; al naso, esce fuori la rosa e il mirtillo selvatico; al palato, sorprende per un mix ben riuscito tra sapiditá, morbidezza e freschezza. Siamo davanti ad un rosato pugliese STRABUONO💘, che ha nella RiBevibilitá la sua dote migliore e solo qualche pecca per quanto riguarda la struttura e la persistenza, ma intendiamoci, al prezzo che costa, é un piccolo champion della categoria. Ha trovato la sua massima esaltazione in un insalata tiepida a base di polpo, totani e gamberi: ecco, come compagno di pesci dal gusto delicato, si trova in perfetta simbiosi 💒.
[comprato su vinicum a questo prezzo]

etichetta 9,03 | colore 8,04 | profumo 8,31 | densità 7,68 | persistenza 7,75 | tipicità 8,94 | struttura 7,82 | discesa in gola 8,64 | retrogusto 8,27 | ribevibilità 9,78 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,35

PUNTEGGIO TOTALE 102,61

Pubblicato in: vino rosa

MaZZì, iL RoSaTo🌹 ChE CReDe Di eSSeRe uN RoSSo

Apro gli assaggi del mese di Giugno con un rosato dello “specialista” Damiano Caló, patron della cantina Rosa del Golfo. Siamo nel Salento, in quel di Alezio – Lecce – in una cantina che tratta le uve negramaro a dovere (fa il vino Angelo Solci), fino a riuscire a tirar fuori struttura, tannicitá e persistenza, che fanno avvicinare il rosato ad un classico vino rosso😳. Come nel caso del Mazzì, un rosato cerasuolo che profuma di fragola🍓 e di frutti rossi maturi, con una beva di notevole corpo e succositá ed un finale sapido e lunghissimo: una persistenza che poi sfocia in un piacevole retrogusto che ci riporta alla frutta rossa “assaggiata” all’olfatto. Siamo indubbiamente di fronte ad un rosato CAPOLAVORO🏆, come confermano i numeri dei vari aspetti dell’algoritmo qualitativo e come ribadisce il mio palato, di fronte a tanta sontuositá, inedita per la tipologia. Qualcuno si stará chiedendo il senso e il perché del title: ecco, diciamo che questo rosato non é per i palati dai gusti delicati o per chi ama i rosati leggerini. Il Mazzì é il rosato per chi ama i sapori forti, un vino che garantisce perfetti abbinamenti con zuppe o brodetti di pesce, tonno alla brace e pesci saporiti, come uno sgombro al forno o un baccalá alla livornese😋.
[comprato su callmewine.com a questo prezzo]
Post Scriptum: un plauso va anche alla guida ais VITAE, che mi ha “ispirato” all’assaggio del Mazzì, date le valutazioni massime – con le consuete 4 viti – ripetute per più di un’annata, compresa la duemila17 in assaggio✌️.
Post Scriptum bis: unica nota stonata in questo quadro idilliaco😁, la controetichetta che riporta, candidamente, la dicitura “imbottigliato da”, una scritta che non si può proprio vedere (aggiungo: non é ammissibile) in un vino del genere. Etichetta, tra l’altro, ben ideata e realizzata, che varrebbe almeno 2 punti in più rispetto alla valutazione attuale.

etichetta 7,11 | colore 9,14 | profumo 8,56 | densità 8,64 | persistenza 9,39 | tipicità 9,12| struttura 9,12 | discesa in gola 8,94 | retrogusto 9,58 | ribevibilità 9,18 | prezzo 8,59 | piacevolezza globale 9,10

PUNTEGGIO TOTALE 106,47

Pubblicato in: vino rosa

RòDoN: uN aLTRo CHiaReTTo aL ToP❓

Dopo l’assaggio dello straordinario Valténesi Chiaretto di pochi giorni fa, eccomi nuovamente davanti ad un rosato della zona del Garda e più precisamente al Bardolino Chiaretto Ròdon realizzato da Le Fraghe. Andiamo subito al dunque: qui i profumi si fanno piuttosto evanescenti ma in bocca la ricchezza della struttura, la morbidezza di beva e l’eleganza dei sapori – tutti incentrati su un paniere pieno di fragole 🍓 di bosco – si avvicinano alla perfezione di un rosato TOP 🔝 pur rimanendo qualche gradino sotto al Chiaretto de Le Sincette, assaggiato in precedenza (e negli assaggi “ravvicinati” temporalmente, il raffronto é ancora più facile). Anyway, siamo davanti ad un vino STRABUONO💘 “ai piani alti” di fascia: lo hanno molto gradito anche i miei ravioli 🥟 di magro al ragout di zucchine | datterini cipollotto, un abbinamento “centrato”.
[comprato su callmewine.com]

etichetta 8,46 | colore 8,97 | profumo 8,08 | densità 8,11 | persistenza 8,69 | tipicità 9, 20 | struttura 7,92 | discesa in gola 8,64 | retrogusto 8,35 | ribevibilità 8,52 | prezzo 8,47 | piacevolezza globale 8,67

PUNTEGGIO TOTALE 102,08

Pubblicato in: vino rosa

e Se FoSSe iL Piú BeL RoSaTo 🌹 DeL ReaMe?

Partiamo dalla tipologia: Chiaretto Valtenesi 😯 Riviera del Garda Classico DOC, biodinamico certificato Demeter 😲 e con CCPB (Certifica e Controllo Prodotto Biologico) 😳.
Sticatsi che “pedigree” per questo rosato prodotto da Le Sincette a Picedo di Polpenazze del Garda e – udite udite – vinificato con passaggi in anfora🏺, barrique, acciaio. Il risultato é un vino che ha fatto la felicitá di un salmone al forno su letto di spinacio fresco e mi ha conquistato 💖 di brutto. Colore rosa scarico con nuance arancio, profumi delicati di frutta e fiori, beva emozionante, con freschezza e sapiditá a braccetto con morbidezza e dolcezza, in un mix davvero sublime. CAPOLAVORO🏆 sorprendente che convince e incanta al primo assaggio!
[comprato su tannico.it]
Post Scriptum: onore al merito di Berebene 2021 (edito da Gambero Rosso) che ha premiato questo Chiaretto Valténesi de Le Sincette con l’Oscar nazionale qualitá/prezzo e me lo ha fatto conoscere.

etichetta 10 | colore 8,72 | profumo 8,35 | densità 8,42 | persistenza 10 | tipicità 9,56 | struttura 8,72 | discesa in gola 9,78 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 113,55

Pubblicato in: vino rosa

Le RoSaTe 🌸 TeRRe LoNTaNe Di CaLaBRia

Ho sempre pensato che i migliori vini rosa del mondo provengano dal Sud della nostra penisola. E il rosato Terre Lontane griffato Librandi, conferma la mia opinione. Fresco di premio “4 viti” sulla guida Vitae A.I.S. 2021, sono curioso di scoprire se il giudizio dei sommelier ha fatto cilecca o ha centrato l’obiettivo. La risposta é NI. Nel senso che certamente il Terre Lontane é un vino gustoso, saporito, di lunga persistenza e quindi STRABUONO💘. Ma si ferma lì, nel senso che, pur portando a termine il compito di regalarci divertimento e grande piacevolezza (ho goduto per l’abbinata ad uno spago 🍝 allo scoglio) non va oltre: ottimo ma non eccellente, con la nota negativa della scritta “imbottigliato da” 👎.
[comprato su callmewine.com]

etichetta 6,22 | colore 8,61 | profumo 8,88 | densità 8,01 | persistenza 8,79 | tipicità 8,24 | struttura 8,51 | discesa in gola 8,13 | retrogusto 7,57 | ribevibilità 8,90 | prezzo 9,14 | piacevolezza globale 8,95

PUNTEGGIO TOTALE 99,95