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iL CHiaNTi “NoN CLaSSiCo” SeCoNDo FaBRiZio FoRCoNi…

… deus ex machina del Podere dell’Anselmo, l’assaggio odierno. Scordiamoci Greve, Castellina, Gaiole, Radda, Panzano, cioè le localitá “culla” del Chianti Classico. Perchè al Podere dell’Anselmo [scoprilo qui] si fa il Chianti Montespertoli, una DOCG inedita per questo blog e quindi… assaggiamolo immediatamente😋: profumi di frutti rossi stramaturi, con le more di rovo in evidenza; attacco in bocca esplosivo, cioè subito concentrato, fruttato, con un magistrale mix tra aciditá, spezie dolci, astringenza, morbidezza. Non so se il merito di tutto questo vada a Fabrizio – patron e agronomo del podere – o all’enologo Fabio Signorini: e magari pure il vigneto e la tipologia gli saranno sicuramente d’aiuto. Certo è che questo Chianti Montespertoli DOCG 2020 firmato Podere dell’Anselmo è un CAPOLAVORO🏆 low-cost (viene via a poco più di 12€), di grande potenza e concentrazione di frutto. Un vino succoso inatteso, che certamente non sfigurerebbe in un assaggio “al buio” a confronto con il cugino Chianti Classico😍.

etichetta 8,71 | colore 9,32 | profumo 8,87 | densità 9,20 | persistenza 8,97 | tipicità 10 | struttura 9,08 | discesa in gola 8,65 | retrogusto 9,31 | ribevibilità 9,02 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9
PUNTEGGIO TOTALE 110,13

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CaSTeLLiNuZZa e PiuCa: uNa MiCRoaZieNDa aGRiCoLa Su PeR uNa STRaDa ToRTuoSa e… iL “ViGNa PiuCa” 2017

Siamo a Lamole, una collina scoscesa del Chianti posta a 600 metri di altitudine, ed è qui che salendo su per una stradina che si inerpica per una manciata di kilometri, incontriamo Castellinuzza e Piuca, microcantina da poche migliaia di bottiglie annue, e il suo patron Giuliano Coccia, che fa il vino – e che vino🍷! – in assaggio oggi: Chianti Classico Gran Selezione. Sappiate che per me, orsetto🐻 viaggiatore~bevitore😋, è stata una sorpresa inattesa, cenando casualmente in un agriturismo toscano che solo poi scopro essere una cantina che produce un vino INEGUAGLIABILE👑, che vado a raccontarvi…
Al naso, ricco di profumi intensi di mora, prugna cotta, ribes e fiori; in bocca, elegantissimo e contemporaneamente sontuoso, sia per la struttura che per la concentrazione di frutto. Eppure, nonostante il sorso sia potente e dotato di persistenza infinita, riesce ad essere anche fragrante, nonchè beverino, forse per merito di una sapiditá micrometricamente dosata. Ed è una raritá, data la tipologia, visto che stiamo parlando di un Chianti Classico DOCG Gran Selezione annata 2017, cru Vigna Piuca, realizzato magistralmente da Castellinuzza e Piuca: piccola, ma monumentale 🔝 realtá oli~vinicola toscana. Chapeau🎩 a Giuliano Coccia e alla sua azienda agricola!😋 [scoprila qui]

etichetta 10 | colore 10 | profumo 10 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 120,00
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eLZaNa, uN aLTRo CRu Di CaRMiGNaNo RiSeRVa…

… sempre firmato Fattoria Ambra e quindi realizzato dall’enologo (e proprietario) Giuseppe Rigoli. Spoilero subito: in questo cru di Carmignano DOCG, all’opposto dell’assaggio del cru Montalbiolo [scoprilo qui], “la mano🤚 del maestro Beppe” è perfettamente riconoscibile. Perché c’è una concentrazione vinosa, una masticabilitá fruttata, una persistenza lunghissima, complementare ad un retrogusto intenso e profondo, che solo un enologo fuoriclasse riesce a tirar fuori da un vitigno. L’Elzana ha un naso finissimo, a tratti timido, di prugne cotte, more stramature e ribes selvatico, su un fondo di spezie dolci e ambra. In bocca è sontuoso: eleganza e potenza vanno a braccetto come solo nei grandi vini accade. E questo Carmignano DOCG Riserva Elzana 2017, a dispetto dell’annata infelice, ê un grande CAPOLAVORO🏆 toscano. Grande come il suo “papá”, Beppe Rigoli. E la sua fattoria, Ambra. Standing ovation, d’obbligo👏👏👏.

etichetta 8,73 | colore 8,98 | profumo 8,02 | densità 8,73 | persistenza 9,31 | tipicità 10 | struttura 9,34 | discesa in gola 9,06 | retrogusto 9,72 | ribevibilità 9,59 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,45
PUNTEGGIO TOTALE 110,93

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TauRì 2018 CaGGiaNo, uN RoSSo CaMPaNo a BaSe Di aGLiaNiCo iN PuReZZa…

… che non ti aspetti: dato il vitigno – rustico e possente – penseresti ad un sorso corposo, allappante, quasi masticabile. Lasciando da parte i termini freschezza, eleganza, finezza, scorribilitá di beva. Giusto? Sbagliato!😳 Perchè l’Aglianico Irpinia DOC Taurì 2018 realizzato dalle Cantine Antonio Caggiano [scoprile qui] è un CAPOLAVORO🏆 inatteso, economico – sta intorno ai 13€ – e perció sorprendente. Ve lo racconto per come l’ho vissuto io, a partire dal colore rubino sgargiante, proseguendo con nitidi profumi di more di rovo e prugne, al naso e un attacco in bocca più elegante che potente, con una struttura vinosa a base di frutti rossi stramaturi, perfettamente in equilibrio tra dolcezza e acididitá, con quest’ultima a regalare freschezza e riBevibilitá al maximo livello. Unica accortezza che mi sentirei di raccomandare per una degustazione perfetta di quest’emozionante, nonchè economico rosso campano (siamo sotto i 15€😳), è la temperatura di servizio: meglio sotto i 12°, sopratutto se bevuto d’estate. Un applauso emotional😍 a Pino Caggiano, a suo papà Antonio, fondatore della cantina e pure a Luigi Moio, per la consulenza enologica. Mi riprometto ulteriori futuri “assaggi caggiani”😜…

etichetta 9 | colore 8,89 | profumo 8,47 | densità 8,36 | persistenza 9,11 | tipicità 9,20 | struttura 9,06 | discesa in gola 9,65 | retrogusto 9,17 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,10
PUNTEGGIO TOTALE 110,01

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iL CHiaNTi CLaSSiCo Bio🍃 CHe VieNe Da GaioLe

La zona di Gaiole – al pari di Radda, Greve, Castellina, Panzano – è una delle zone privilegiate per la produzione della DOCG Chianti Classico. In assaggio oggi, la versione 2018 realizzata da Marco Ricasoli Firidolfi, proprietario della Rocca di Montegrossi [scoprila qui], con l’ausilio enologico del “big” Attilio Pagli. Le premesse di un assaggio TOP🔝 ci sono tutte, vediamo se saranno confermate: il Chianti Classico 2018, con il logo del Gallo🐓Nero a collo bottiglia, si presenta visivamente di un bel rosso rubino splendente, senza farsi mancare dei discreti archetti mentre scende nel calice. Profumi classici di viola mammola, prugne, more, mirtillo selvatico e spezie dolci. Attacco in bocca non troppo polposo, con la struttura e la vinositá che sembrano un po’ svogliati, rispetto ad altri vini della stessa tipologia [leggi qui l’assaggio del Chianti Classico Castello di Radda]. Anche la persistenza è buona ma non si grida al miracolo, pur con un buon retrogusto lungo e nitido a chiudere la beva. Non giriamoci intorno, il Chianti Classico DOCG 2018 Rocca di Montegrossi è STRABUONO💘 di fascia altissima, ma forse l’annata inferiore ad altre più felici, non ha aiutato ad esaltare le potenzialitá di questo grande vino toscano. Mi riprometto un doppio assaggio futuro per Rocca di Montegrossi: la versione 2019 o la 2020, ma anche il cru “Gran Selezione” Vigneto San Marcellino, che promette meraviglie e potrebbe ambire alla fascia “ineguagliabile”. L’ho promesso pubblicamente, quindi… stay tuned! 🤩

etichetta 9,14 | colore 8,83 | profumo 8,81 | densità 8,63 | persistenza 8,52 | tipicità 8,75 | struttura 8,40 | discesa in gola 8,54 | retrogusto 8,97 | ribevibilità 8,64 | prezzo 8,90 | piacevolezza globale 8,70
PUNTEGGIO TOTALE 104,83

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VeRMeNTiNo NeRo: iL RoSSo LiGuRe CHe NoN Ti aSPeTTi

Intanto non ti aspetti che in abbinamento a piatti di pesce semplici, come delle seppie in zimino o polpo🐙 con patate, possa convincere più di un bianco. Eppoi non ti aspetti la freschezza, la leggiadrìa, il piglio beverino, maggiormente riscontrabili nei vini bianchi, più che nei rossi. Oibó🤔, ma questo è un Vermentino… perlopiù realizzato dalla cantina ligure Lunae Bosoni, espertissima in materia [leggi qui]. Ma andiamo in assaggio: colore rosso rubino scarico, profumi invitanti di campo fiorito e rose🌹, attacco in bocca lievemente acidulo, che poi vira in un sorso sorprendente per l’inedita sapiditá, mai riscontrata prima in un rosso. Il tannino è percepibile ma fuggevole, la piacevolezza di beva – dinamica ed emozionante – è tutta giocata sul filo della vena acida, tipica di un vermentino bianco, mixata ad un tannino appena accennato, come in un rosso giovane. Mix vincente, dato che questo Liguria di Levante Rosso IGT Vermentino Nero 2021 è STRABUONO💘 al maximo livello (come si può evincere anche dalle rigate di vino sull’etichetta😁). Lunae Bosoni ha fatto di nuovo centro🎯!

etichetta 8,54 | colore 7,93 | profumo 8,61 | densità 7,89 | persistenza 8,15 | tipicità 9,72 | struttura 8,21 | discesa in gola 9,75 | retrogusto 8,23 | ribevibilità 10 | prezzo 9 | piacevolezza globale 8,85
PUNTEGGIO TOTALE 104,88

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aSSaGGiaMo iL ViNo DeL CaRDuCCi?😳

Visto che è Agosto, dato che amo le mete balneari toscane a sud di Livorno – Castiglioncello, Bibbona, Donoratico, San Vincenzo – perchè non fare una gita fuoriporta in quella strada in mezzo al filare infinito di cipressi che porta al borgo dove ha vissuto Giosuè Carducci – pietrasantino di nascita, ma trapiantato poi a Castagneto Marittimo ops🤭 Carducci – cioè in quel di Bolgheri? E proprio nel Comune di Castagneto sorge l’Azienda agricola Micheletti [scoprila qui], produttrice del vino in assaggio oggi, il Rosso di Toscana Bolgheri DOC 2020. Che si presenta visivamente di rosso rubino splendente (ridajè con ‘ste rime baciate😘), dai profumi lievi ma nitidi di ciliegia, fragolina di bosco, mora selvatica e un touch erbaceo. Attacco in bocca piacevole, anche se sarebbe desiderabile una maggior concentrazione di frutto. La struttura non ê imponente e pure la persistenza è sotto le attese, ma le frecce al proprio arco🏹 di questo Bolgheri 2020 STRABUONO💘 griffato Micheletti sono principalmente 3: una spiccata dote di riBevibilitá (questo rosso toscano scende in gola che è un piacere😋) e una bella piacevolezza di beva. 🤔Ma non erano 3 le frecce?🤔 Okay, chiudiamola qui, vado a ordinarne una dozzina di scatole, visto il prezzo…🤩 [assaggiato qui c/o IL PICCOLO TRIANON]

etichetta 8,78 | colore 8,26 | profumo 8,33 | densità 7,91 | persistenza 7,95 | tipicità 8,40 | struttura 8,24 | discesa in gola 9,54 | retrogusto 8,31 | ribevibilità 9,58 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,60

PUNTEGGIO TOTALE 103,90

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TuFoRoSSo, iL SuPeRTuSCaN Bio🍃 LoW-CoST

Oggi siamo nella bassa Toscana, in quel di Sovana, che è una frazione di Sorano, nel grossetano. Le rime non sono volute😁, ma sono il frutto del mood “emotional” con il quale racconto gli assaggi di vino🍷, cioè rido quando le scrivo e non le correggo quando rileggo…😜 (si vede che è Agosto eh?🏖). Bando alle ciance e andiamo ad assaggiare questo Toscana IGT Tuforosso 2019 griffato Sassotondo, una piccola grande cantina artigiana che fa dell’autenticitá e del biologico, i 2 punti fermi della loro piccola produzione vinicola: 50.000 bottiglie. Al timone di Sassotondo [scoprila qui], la coppia – nel lavoro e nella vita – Carla Benini~Edoardo Ventimiglia, con il supporto dell’enologo Attilio Pagli (un nome, una garanzia). Tuforosso si presenta mooolto rosso – rubino profondo – ed emana profumi di frutti rossi di bosco e prugne cotte, con un’eterea nota acetica che incuriosisce. Attacco in bocca succoso e dinamico, con una vinosità fruttata che rende la beva divertente e beverina. Quella nota rustica notata all’olfatto, ritorna anche al palato, ma è come se fosse “una firma”: Tuforosso è un vino genuino, biologico, senza chimica e non fa nulla per nasconderlo. Tra l’altro, sgocciolando la bottiglia, nel calice è apparsa anche la classica fondata, cioè la sedimentazione tipica dei vini non filtrati ovvero “la ciccia dell’uva🍇”. Insomma, senza inutili panegirici, Tuforosso 2019 è un vino STRABUONO💘 di fascia altissima, a un soffio dal capolavoro. Perfect match: pecorino toscano e tagliere di affettati, ma anche un cacciucchino (alla livornese, of course😋) – avendo l’accortezza di servire il vino refrigerato sotto i 12°- potrebbe sorprendere i talebani del “vino rosso con il pesce, mai”🤩.
Post Scriptum: un Toscana IGT, supertuscan blend di sangiovese/merlot/teroldego, di questo livello qualitativo~gustativo e ad un prezzo intorno ai 10€…è roba rara. Applausi🙌 scroscianti per Sassotondo!

etichetta 8,86 | colore 8,74 | profumo 8,36 | densità 8,65 | persistenza 8,34 | tipicità 8,92 | struttura 8,15 | discesa in gola 8,38 | retrogusto 8,51 | ribevibilità 9,18 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,85

PUNTEGGIO TOTALE 104,94

Pubblicato in: vino rosso

Dei PoMi, DeLLa FRuTTa e DeL “PeNSaRe iN VeRDe”

“Think green” è lo slogan~pensiero del Podere di Pomaio, piccola Azienda vinicola Toscana – rigorosamente BIO🍃 – che ha sede proprio a Pomaio, nell’aretino. Qui si parla di “eco cantina”, di “vini sostenibili”: insomma, pieno rispetto per la natura e scelte audaci, come l’utilizzo esclusivo di tini in acciaio anche per i rossi – e pure per i Riserva – come il Chianti Classico DOCG 2018 in assaggio oggi, che matura per 30 mesi in acciaio. Certo mi aspetto un Chianti Riserva dalla vinositá nitida, dall’assenza di note boisé, dalla fragranza di frutto. E non rimango deluso: alla vista è rubino splendente, al naso è macedonia di frutti rossi, al palato è pulizia e nitidezza di sangiovese fragrante nonchè d’inusitata freschezza (possibile dopo 30 mesi?😳). Certo, chi predilige i Chianti morbidi, legnosi, balsamici, ricchi di speziatura e complessitá, sicuramente resterá perplesso davanti a questo Chianti Classico DOCG Riserva 2018 STRABUONO💘 griffato Podere di Pomaio e realizzato da Iacopo Rossi. Vicinissimo alla fascia superiore, forse mancata più per l’assaggio “da giovane” che per altri motivi. Sì, perchè bevendolo e RiBevendolo – al 🔝 in tale aspetto – mi sono fatto un’idea ben chiara in testa: con qualche ulteriore anno di bottiglia (ovvero dimenticandolo in cantina) potrá uscirne fuori un’evoluzione inattesa e una trasformazione in CAPOLAVORO🏆. A Mio Modesto Avviso.

etichetta 8,33 | colore 8,24 | profumo 8,13 | densità 8,34 | persistenza 8,75 | tipicità 9 | struttura 8,42 | discesa in gola 8,64 | retrogusto 8,47 | ribevibilità 9,78 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,85

PUNTEGGIO TOTALE 104,95

Pubblicato in: vino rosso

SoLuS Di PiaNiRoSSi, iL SuPeRTuSCaN LoW-CoST

L’assaggio di oggi ci fa volare in un luogo splendido – e tuttora incontaminato – della Toscana: la Maremma. Ed è in quel di Cinigiano (GR) che sorge la cantina Pianirossi, con Stefano Sincini sul “ponte🌉 di comando” e l’enologo Julien Vioud, in cantina. Il Rosso Toscana IGT Solus 2016, premiato dalla Guida Gambero🦐 Rosso con i 3 bicchieri🍷🍷🍷, si presenta di un rosso scurissimo alla vista, preludendo ad una beva concentrata e succosa. Naso accattivante, con more, liquirizia, prugna, spezie e un etereo pouffe cioccolatoso. Mix di profumi coincidenti con il palato, per una beva piena, morbida e un tannino sottotraccia di grande rotonditá. Buona complessitá di struttura, con conseguente persistenza lunga e intensa. Retrogusto anonimo, non in linea con la ricchezza di beva. La summa della degustazione di questo Rosso Toscana IGT Solus 2016 firmato Pianirossi è più che positiva, con un’ottima piacevolezza globale, che peró risente del tratto distintivo del vino – un toscano “a tinte scure” fin troppo austero – che lo posiziona come STRABUONO💘 di fascia altissima, ma non oltre. Manca quel touch di toscanitá, quel guizzo di leggiadrìa, che rende potenti e contemporaneamente divertenti, i supertuscan. Certo che, a meno di 15€… trovarne rossi così! [comprato su XTRAWINE a questo prezzo]

etichetta 8,95 | colore 9,12 | profumo 8,63 | densità 9 | persistenza 8,70 | tipicità 8,57 | struttura 8,82 | discesa in gola 8,55 | retrogusto 8,01 | ribevibilità 8,43 | prezzo 9,60 | piacevolezza globale 8,55

PUNTEGGIO TOTALE 104,93

Pubblicato in: vino rosso

uN PReTe, NeL LoNTaNo 1964, Si iNNaMoRa👨‍❤️‍👨 DeL RuCHé

Oggi andiamo in Piemonte, nel Monferrato astigiano, dove – quasi 60 anni fa – Don Cauda, parroco di Castagnole, s’innamoró di un vitigno locale e ne divenne promotore e produttore😳. Qualche anno più tardi… Montalbera, una bella realtá vitivinicola della zona, s’innamora pure lei del Ruché e ne inizia una copiosa produzione, che ci porta dritti dritti al Ruché di Castagnole Monferrato DOCG Laccento 2020, in assaggio oggi. Che si presenta di colore rubino tendente al granato, con profumi erbacei, fruttati e un touch floreale che pervade l’olfatto. Attacco in bocca quasi timido, di una delicatezza che peró cresce d’intensitá inattesa, sorso dopo sorso, quasi che le papille linguali dovessero “acclimatarsi” a questo curioso vino piemontese. Curioso, perchè capace di unire l’iniziale vinosità delicata, con un’intensa e lunghissima persistenza palatale, che poi sfocia in un elegante retrogusto finale. Inutile dire che siamo davanti ad un CAPOLAVORO🏆 che emoziona e sorprende oltre le più rosee attese. E a proposito di rose🌹… sì, sul finale di beva, resta netto e indimenticabile il touch del fiore-simbolo dell’amore😍, quasi a rimarcare che è impossibile non innamorarsi del Ruché Laccento💖.

etichetta 8,03 | colore 9,14 | profumo 9,23 | densità 8,60 | persistenza 9,75 | tipicità 9,72 | struttura 8,12 | discesa in gola 9,64 | retrogusto 10 | ribevibilità 9,48 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,45

PUNTEGGIO TOTALE 111,16

Pubblicato in: vino rosso

Ma CHe BoNTá, Ma CHe BoNTá: uN RoSSo Di MoNTaLCiNo STRaBeVeRiNo

Mi scuso per il title, ma “sotto effetto alcol” – causato dal rosso beverino in assaggio oggi – questo è il 1° pensiero relativo al Rosso di Montalcino DOC 2019 griffato Collemattoni. Siamo nei vigneti posti a Sud della capitale del vino in Toscana – Montalcino, appunto – dove la famiglia Bucci, titolare del Podere Collemattoni, realizza un Rosso bio semplice ma gustoso. Andiamo per ordine: colore rubino brillante, profumi di frutti rossi in bella evidenza, attacco in bocca pulito e contemporaneamente succoso, invogliante la beva. Leit motiv di questo Rosso di Montalcino Collemattoni – una delle DOC più sottovalutate nel panorama vinicolo toscano – è la piacevolezza globale, cioè la capacitá che ha un vino di farsi bere, ribere ed emozionare. Come anticipato nel title, questo rosso STRABUONO💘 di fascia alta è l’ideale per una ciucca estemporanea, fermo restando l’ottimo livello di struttura, persistenza, discesa in gola, retrogusto; ma il parametro vincente è la RiBevibilitá, davvero al 🔝. Ne stappo un’altra boccia🤪…

etichetta 8,83 | colore 8,49 | profumo 8,27 | densità 8,13 | persistenza 8,15 | tipicità 8,62 | struttura 8,30 | discesa in gola 9,14 | retrogusto 8,57 | ribevibilità 10 | prezzo 9,20 | piacevolezza globale 9,15

PUNTEGGIO TOTALE 104,85

Pubblicato in: vino rosso

NeLLa CaNTiNa PiCCoLa Ci STa iL ViNo BoNo

Storpiando, volutamente, un noto proverbio popolare, andiamo oggi a scoprire il Chianti Classico prodotto da una piccola azienda oleo~vinicola denominata Maurizio Brogioni Winery [scoprila qui] con vigneti e oliveti ubicati sul colle – con vista su Greve in Chianti – di Montefioralle. E proprio nella piazzetta di Greve, a cena in una piccola osteria, ho avuto modo di apprezzare il Chianti Classico 2020 firmato Brogioni. Che mi è apparso subito convincente al naso, con nitidi profumi di frutti neri e un pouffe di arancia sanguinella. Attacco palatale polposo e ricco di frutto, con un bell’equilibrio dolce-acido a mettere in risalto una beva appagante e perfettamente aderente alla DOCG di appartenenza. Tannino presente ma non prevaricante, persistenza e struttura di ottimo livello, per un Chianti Classico dotato di eleganza e potenza mai sopra le righe, in un profilo complessivo di grande piacevolezza gustativa: segno che Maurizio Brogioni sa come fare “il vino bono” e infatti agguanta agevolmente la categoria CAPOLAVORO🏆 con una valutazione totale al di sopra delle attese. Unica nota stonata in questo quadretto idilliaco, il prezzo: pericolosamente intorno al limite dei 21€ e forse un filo sopra la media della tipologia di appartenenza.

etichetta 8,90 | colore 9,16 | profumo 9,20 | densità 8,94 | persistenza 9,18 | tipicità 9,50 | struttura 9,12 | discesa in gola 9,04 | retrogusto 9,37 | ribevibilità 9,38 | prezzo 8,10| piacevolezza globale 9,20

PUNTEGGIO TOTALE 108,99

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PeCoNio 2016, iL SuPeRTuSCaN SPiaZZaNTe e DiSaRMaNTe

Il succo dell’assaggio di oggi è che un sangiovese in purezza di tale livello a meno di 20€ è spiazzante: perchè poi ti chiedi come sia possibile che supertuscan di pari uvaggio – pur ottimisticamente “ipotizzando” maggiori cure qualitative – costino fino a 50 volte di più. Sará che qui siamo davanti ad un vitigno popolare, quel sangiovese spesso sottovalutato o fin troppo sfruttato per i “vini quotidiani”. Sará che il produttore aretino – Villa La Ripa, in localitá Antria – non ha il blasone di famose cantine toscane, premiate dal successo dei loro straordinari vini, ma talvolta esaltate smisuratamente dal marketing. Sará quel che sará, ma questo Peconio 2016 vino rosso di Toscana IGT è disarmante fin dall’etichetta: ben fatta e “aristocratica”. Per non dire del colore – rosso rubino profondissimo – e della densitá del vino, che crea nitidi archetti appena lo si versa nel calice e lo si rotea per farlo ossigenare. Al naso, impattano i classici frutti di bosco con la mora in evidenza. Al palato, è prorompente sia per la concentrazione di frutto – maturo e succoso – sia per un equilibrio stratosferico di struttura, retrogusto, persistenza e conseguente RiBevibilitá. Eh sì, signori miei, Villa La Ripa forse non lo sa (😳) ma con questo Peconio 2016 ha realizzato un CAPOLAVORO🏆 toscano monumentale. Non servono altre parole per descriverlo, bisogna soltanto berlo, per poi innamorarsene…🥰 (perdutamente).

etichetta 9,43 | colore 9,36 | profumo 9,27 | densità 9,59 | persistenza 9,51 | tipicità 10 | struttura 9,44 | discesa in gola 9,36 | retrogusto 9,58 | ribevibilità 9,62 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 115,16

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FeRMaVeNTo: iL SaNGioVeSe Di RoMaGNa CHe Sa CoMe aMMaLiaRe…

Sará che Bertinoro – luogo di nascita di questo rosso – si è ormai dimostrata una zona particolarmente vocata per i sangio romagnoli. Sará che Giovanna Madonia, “l’autrice” di questo Sangiovese Superiore Romagna DOC Fermavento 2019 – con l’ausilio dell’enologo Attilio Pagli – è riuscita ad infondere in questo “vino quotidiano”, garbo, equilibrio, ricchezza di frutto e piacevolezza di beva. Insomma: sará quel che sará, ma questo Fermavento 2019 si è rivelato essere un vino STRABUONO al di sopra delle attese e non lontanissimo dalla fascia di valutazione maxima. In sintesi: colore rubino a tinte forti, profumi di frutti rossi (e neri) maturi che preannunciano una beva ricca, equilibrata e molto “a fuoco” nei parametri organolettici che contano. Con il solito (consueto) retrogusto – lievemente amarognolo – fruttato e succoso, a chiudere un quadro d’insieme di buon equilibrio. Servito alla temperatura ideale di 14~15°, riesce a convincere e ad emozionare. Che non è poca cosa, per un vino acquistabile ad un prezzo appena sopra i 10€. [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 9,03 | colore 8,92 | profumo 8,63 | densità 8,38 | persistenza 8,37 | tipicità 9,11 | struttura 8,42 | discesa in gola 8,81 | retrogusto 8,97 | ribevibilità 8,58 | prezzo 9,15 | piacevolezza globale 8,40

PUNTEGGIO TOTALE 104,77

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Gioia DeL CoLLe DoC: L’aLTRa FaCCia DeL PRiMiTiVo

Lo scorso mese sono rimasto stordito dal forte impatto emozionale scaturito dall’assaggio di un Primitivo di Manduria [scoprilo qui], quindi stavolta faccio il bis con la versione “fratella”🤩 Primitivo Gioia del Colle DOC Vigneto Marchesana 2017 griffato Polvanera.
Filippo Cassano “è” Polvanera, dato il triplice ruolo di agronomo, enologo, nonchè proprietario della bella realtá vitivinicola barese. Il rosso pugliese si presenta di un bel rubino impenetrabile, con profumi di frutti rossi e rabarbaro, in bella evidenza. Ma è al palato che il Vigneto Marchesana tira fuori gli attributi: c’è polpa, c’è succositá vinosa “masticabile”, c’è un tannino vivace ma perfettamente integrato in un sorso di spettacolare equilibrio tra forza muscolare💪 ed eleganza di beva. A questo quadro idilliaco, si aggiungono la nitidezza e la pulizia del sorso, per un vino CAPOLAVORO🏆 di spiccata tipicitá e incredibile rapporto qualitá/prezzo. Tanto di cappello🧢 al Mister Polvanera! [comprato su XTRAWINE a questo prezzo]

etichetta 9,03 | colore 9,29 | profumo 8,38 | densità 8,98 | persistenza 9,13 | tipicità 9,37 | struttura 9,42 | discesa in gola 8,94 | retrogusto 9,18 | ribevibilità 9,41 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 110,03

STOP🛑 ALLA GUERRA

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La RuSTiCa GeNuiNiTá DeLLa RoMaGNa, DeNTRo uN BiCCHieRe Di SaNGio

Come mi piace l’assaggio emotional di oggi😍! Siamo in Romagna, in uno splendido vigneto sito a Predappio, [guarda qui la FATTORIA NICOLUCCI] dove Alessandro – erede della storica famiglia di viticoltori Nicolucci – realizza un un Sangiovese Superiore Romagna DOC davvero gustoso. Nel calice, il Tre Rocche 2019 – cru dall’etichetta molto evocativa – si presenta rubino profondo e polveroso, in perfetta coerenza con la scritta in controetichetta “vino non filtrato”. Al naso, bei profumi di ciliegie🍒 sotto spirito, more e una nota di cuoio. Attacco in bocca ricco, succoso, fruttato; quindi, un sorso di bella scorrevolezza, contraddistinto da un tannino vivace e un finale lievemente astringente. Siamo davanti ad un rosso romagnolo di schietta tipicitá, decisamente STRABUONO💘 e vicinissimo alla fascia di valutazione superiore. Perfect match > tagliere di salumi e squacquerone😋. [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 9,06 | colore 8,85 | profumo 8,87 | densità 8,86 | persistenza 8,62 | tipicità 9,04 | struttura 8,67 | discesa in gola 8,56 | retrogusto 7,66 | ribevibilità 9,04 | prezzo 9,25 | piacevolezza globale 8,40

PUNTEGGIO TOTALE 104,88

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i DoMi, uNa MoDaLiTá PoLiVaLeNTe PeR BeRe CHiaNTi

Oggi siamo a Pontassieve, in una zona altamente vocata per il vino simbolo della Toscana – il Chianti – che qui peró è di gusto diverso rispetto a quello “Classico”: forse un filo meno corposo ma più elegante, forse un filo meno strutturato ma più immediato. Scopriamolo insieme: il Chianti Rufina DOCG I Domi 2019 si presenta di un bel rubino intenso con flash violacei, seppur non perfettamente limpido (non filtrato?🤔). E proprio le violette, insieme alle more e al ribes, caratterizzano i profumi di questo rosso toscano biologico🍃 realizzato da Andrea Paoletti, nella doppia veste di agronomo~enologo, per la cantina I Veroni [scoprila qui]. Al palato, un piacevole tannino rende fresco e vitale il sorso: certo la struttura non è – e non puó – essere imponente, ma la scorrevolezza e la gradevole aciditá di fondo, rendono questo Chianti Rufina I Domi un vino STRABUONO💘 da bere e ribere. Un rosso non impegnativo, che addirittura ha gradito un abbinamento azzardato qual è il branzino all’isolana😳, per poi sfoderare un perfect match con uno spiedone🍢 di carni miste. È un jolly🃏! [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: la descrizione appassionata, in etichetta, di come nasce il vino è il modo più diretto per farsi leggere (e vale il voto maximo). La controetichetta minimalista, di contro, non puó certo competere.

etichetta 10 | colore 8,21 | profumo 8,36 | densità 8,82 | persistenza 8,19 | tipicità 8,22 | struttura 8,26 | discesa in gola 9,30 | retrogusto 8,32 | ribevibilità 9,27 | prezzo 9,55 | piacevolezza globale 8,40

PUNTEGGIO TOTALE 104,81

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iL NoBiLe Di MoNTePuLCiaNo “BaSe” CHe SuPeRa oGNi aSPeTTaTiVa

Essendo rimasto non del tutto convinto dal cru di Nobile di Montepulciano Pietra Rossa 2016 firmato Contucci, mi è venuto voglia di assaggiare “il base” – stessa annata, stessa cantina – per aggiungere un tassello alla comprensione dello stile vinicolo di questa storica famiglia. Partiamo dal colore, rubino spento, che scende nel calice con discreta densitá ed esprimendo, al naso👃, un bel bouquet di profumi dove spiccano i frutti rossi e un pouffe di arancia tarocco. Attacco in bocca stratosferico, per un perfetto equilibrio tannino~frutto, che poi sfocia in un sorso di grande piacevolezza, seppur dotato di una persistenza appena buona e una struttura non eccelsa. Ma poichè in medio stat virtus, questo Vino Nobile di Montepulciano 2016 di Contucci riesce ad agganciare agilmente la fascia CAPOLAVORO, così superando il “fratello maggiore” Pietra Rossa. Adesso peró Contucci mi ha incuriosito e siccome “non c’è due senza tre”… metto in lista di acquisto la Riserva😋.

Post Scriptum: vino non filtrato “integralmente prodotto e imbottigliato all’origine da“. Come mi piacerebbe leggere questa scritta su TUTTE le etichette dei vini…

etichetta 9,51 | colore 9,12 | profumo 8,75 | densità 8,58 | persistenza 8,66 | tipicità 9,25 | struttura 8,73 | discesa in gola 8,98 | retrogusto 8,46 | ribevibilità 9,32 | prezzo 9,85 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 108,21

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GLi aSSaGGi Di aPRiLe DueMiLa22

Con la primavera che ancora gioca a nascondino, ci ritroviamo in un freddo inizio del mese di Aprile che – ce lo auguriamo tutti – non vediamo l’ora volga verso temperature miti. Nell’attesa, beviamoci su😁! Come inizio, puó andar bene una Falanghina del Sannio? Nel caso non piaccia il genere, ci viene in aiuto un bollicine rosso: Lambrusco modenese e passa la paura! No bolle? Ok, scendiamo in Romagna e stappiamo 2 tipici Sangiovese che accontentino anche i palati più esigenti. O, in alternativa, 2 rossi 🔝 di Toscana: un Nobile di Montepulciano e un Chianti Rufina. Rosso di riserva: un Primitivo di Gioia del Colle. Poi chiusura dolce, in grande stile: prima un Moscato d’Asti con passaggio in anfora🏺, poi un Torcolato “del buon ricordo”🤩 del mese di Aprile su Emotional Wines. È o non è un altro mese da slurp😋?

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i PRoBi Di PaPiaNo: STaVoLTa iL SaNGio Di RoMaGNa CoLPiSCe aL CuoRe❤

Ero rimasto sorpreso in negativo con il precedente assaggio de Le PaPeSSe Di PaPiaNo 2018 [scoprilo qui], ma nel caso odierno Villa Papiano cala il jolly🃏 e realizza un Romagna Sangiovese Modigliana Riserva DOC davvero esemplare. Partiamo dall’etichetta, ben curata e stilosa : : passiamo al vino, rosso rubino profondo : : al naso👃 non emoziona per intensitá di profumi, ma si limita ad un accenno del solito “trio” di frutti neri : : che poi esplodono al palato in un mix more/mirtilli/prugne davvero succoso e visceralmente tannico. Stavolta, le emozioni di beva sono multiple e intense: c’è struttura – importante ma setosa – e c’è l’accoppiata persistenza~retrogusto di alto livello, che contribuisce a posizionare I Probi di Papiano 2015 in piena fascia CAPOLAVORO🏆. Plauso obbligato a Francesco Bordini, enologo/agronomo/comproprietario di Villa Papiano, che ha davvero realizzato un superSangio😍! [comprato su XTRAWINE a questo prezzo]
ViNo CeRTiFiCaTo Bio🍃 aGRiCeRT

etichetta 9,23 | colore 9,06 | profumo 8,07 | densità 9,15 | persistenza 9,46 | tipicità 9,27 | struttura 8,92 | discesa in gola 9,30 | retrogusto 9,37 | ribevibilità 9,19 | prezzo 9,75 | piacevolezza globale 9,30

PUNTEGGIO TOTALE 110,07

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PaSSo DeL CaRDiNaLe 2020: uN RoSSo PuGLieSe STeLLaRe✨

Quando, poco più di 1 anno fa – era il 9 Febbraio 2021 per la precisione – ho deciso di aprire un blog dedicato alla ricerca di quei vini di basso costo ma di qualitá maxima, speravo proprio di fare “incontri ravvicinati” e inattesi come quello che vado a raccontare nell’assaggio odierno. Io amo le cose complicate: facile tirar fuori un 💯ino (e oltre…) per comprare~stappare una bottiglia 🔝! Meno facile – e decisamente caotico nella scelta a priori – tirar fuori 10/15€ e comprare una bottiglia, che poi all’assaggio si riveli stellare🤩. Eppure è quello ch’è capitato a me, dinanzi al Primitivo di Manduria DOP Passo del Cardinale 2020 griffato Paolo Leo. Al naso, bei profumi di frutti neri, mora e prugna in evidenza, con un touch di ciliegia cotta. Al palato: marmellata di more, prugne e ciliegie, con un pouffe di note vanigliate e boisè, su una trama di struttura elegantissima ma polposa, basata su tannini dolci e gustosi. Notevole morbidezza e rotonditá di beva, con un finale fruttato di persistenza infinita e un retrogusto intenso e mooolto lungo. Tale CAPOLAVORO🏆 STELLARE proviene dalla Puglia, costa intorno ai 10€ (dieci euro😲, avete letto bene) e sono pronto a giocarmelo, per confronti in doppio cieco, con qualsiasi altro vino🍷 di qualsivoglia costo. Masseti, Sassicai, Baroli Monfortini, Amaroni, Barbareschi e Brunelli, siete avvertiti!🤓
[comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: onore alla Guida Gambero🦐 Rosso (e 10 punti guadagnati nella classifica delle Guide), che me lo ha “suggerito” e standing ovation👏👏👏 di 10 minuti per Paolo Leo, figlio di più generazioni di “paolilei”😁 vinicoltori e papá di Nicola Leo, enologo delle Cantine Paolo Leo con sede in quel di Sandonaci, nel brindisino.

Post Scriptum bis: 10 punti di penalitá a Slow Wine, Vitae, Veronelli e Bibenda – a rimescolar le carte nella classifica delle Guide, in divenire – che non hanno dato il punteggio maximo al Passo del Cardinale “stellare”✨ 2020.

Post Scriptum ter: con questo vino, Paolo Leo (& family) han prenotato, con largo anticipo, un posto “da capotavola” al banchetto dei Vini dell’anno Emotional Wines 2023, che si terrá il 6 Gennaio del proximo anno…😍

etichetta 8,87 | colore 9,68 | profumo 8,98 | densità 9,20 | persistenza 9,58 | tipicità 10 | struttura 9,52 | discesa in gola 9,61 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 115,54

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Se aMaTe i RoSSi DeLiCaTi, LeGGiaDRi, SBaRaZZiNi, iL ViNo Di oGGi NoN Fa PeR Voi

Perchè il Raboso del Piave DOC 2016, realizzato e accudito da Giorgio Cecchetto per la cantina che porta il suo nome, è un vino rabbioso, tenebroso, eppure intrigante. Di color rubino scuro impenetrabile, entra nel naso con un piglio discreto ma complesso, fatto di frutti neri – more, mirtilli, prugne secche – un pouffe di violette e una nota dark di cuoio/liquirizia: per poi picchiare duro🥊 con un attacco in bocca austero ma potente, dal tannino imponente ma elegantemente integrato in una trama vinosa di grande fascino e concentrazione di frutto. È facile intravedere, tra un bicchiere e l’altro, la silhouette di Cecchetto che gironzola😁 tra le vigne di Tezze di Piave, impegnato ad addomesticare il carattere scorbutico del vitigno raboso, che solo pochi vigneron sanno gestire al meglio. Ma Giorgio ne è consapevole e con questa versione datata 2016, tira fuori dal cilindro🎩 una bottiglia CAPOLAVORO🏆 di alto livello: un vino dotato di forte personalitá e grande charme gustativo. Visto che, nel mio caso, era la prima volta che assaggiavo un Raboso, posso tranquillamente ammettere che..
sì, è stato ammmore😍 al 1° assaggio! E ovviamente, non vedo l’ora di fare il bis🤪. [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 9,06 | colore 9,54 | profumo 8,66 | densità 9,19 | persistenza 9,32 | tipicità 10 | struttura 9,40 | discesa in gola 8,82 | retrogusto 9,21 | ribevibilità 9,04 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,35

PUNTEGGIO TOTALE 111,59

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LeGGo “NeBBioLo” iN eTiCHeTTa e Mi aSPeTTo uN RoSSo MuSCoLaRe💪…

… mentre invece mi trovo ad assaggiare un vino strutturato ma non troppo, con il tannino più impalpabile mai assaggiato prima e una pulizia di beva davvero inedita. Ma partiamo dall’inizio: l’assaggio di oggi proviene dalla Lombardia e più precisamente dalla Valtellina, dove l’uva chiavennasca (clone “lumbard” del nebbiolo piemontese) proveniente dalla sottozona Sassella, dá vita al Valtellina Superiore DOCG Le Tense 2018 griffato Nino Negri, cantina “gioiello” del Gruppo Italiano Vini. Danilo Drocco, l’enologo di casa, realizza un vino che si presenta di color rubino scarico con nuance granato, mentre al naso dona profumi di ciliegie🍒 stramature, prugne, violette e note boisé. Attacco in bocca esemplare: c’è morbidezza e setosa eleganza, integrate in un sorso asciutto, pulito che mette in nitido risalto l’uva🍇 di provenienza. Senza “distrazioni” deleterie o futili fuochi🎇 d’artificio. Vince il frutto (curato in vigna dall’agronomo Matteo Borserio), vince l’autenticitá di un CAPOLAVORO🏆 dotato di finezza impeccabile. Come capita raramente🥰. [comprato su VINICUM a questo prezzo]

etichetta 9,18 | colore 9,25 | profumo 8,86 | densità 8,56 | persistenza 8,82 | tipicità 10 | struttura 8,57 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,14 | ribevibilità 9,34 | prezzo 9,50 | piacevolezza globale 9,15

PUNTEGGIO TOTALE 110,37

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La SiCiLia DeNTRo uN CaLiCe Di FuNNaRi🍷

Oggi in assaggio, il Nero d’Avola Funnari 2016 firmato Mimmo Paone: un’originalissima e artigianal~ruspante etichetta (e controetichetta) è la prima cosa che delizia l’occhio, per poi immergerci in un vino rosso rubino sgargiante, che sorprende per la vivacitá cromatica che non t’aspetti da un 2016 (stappato nel 2022). Naso👃 timido, con profumi appena accennati di sottobosco, ciliegia, liquirizia e un pouffe di cuoio. In bocca si presenta con delicatezza, per poi emozionare con un sorso più fruttato che potente, con una morbidezza di fondo impeccabile e una sensazione “tattile” di trovarci davanti ad un vino autentico, frutto della sua terra d’origine: la Sicilia. Ed è a quel punto – sorso dopo sorso, calice dopo calice – che inizi a interrogarti su come sia possibile, come puó essere accaduto, quella cosa che non avresti mai pensato: che la bottiglia sia giá finita?!😋 E quindi rifletti: questo Funnari 2016 non è soltanto un vino STRABUONO💘 ai massimi livelli, ma è anche dannatamente😈 irresisistibile, invogliante la beva e la RiBeva. I love 😍 Mimmo Paone! [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: per un pelo – di maggior succo vinoso, maggior concentrazione di frutto – si è giocato la fascia di valutazione maxima…

etichetta 9,64 | colore 8,86 | profumo 7,48 | densità 7,31 | persistenza 7,80 | tipicità 9,47 | struttura 7,76 | discesa in gola 9,75 | retrogusto 8,37 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,50

PUNTEGGIO TOTALE 104,94

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VuoLe FRaGoLe🍓 BuoNe BuoNe, VuoLe FRaGoLe Più MaTuRe🎶 MaTuRe

Vi rendete conto che son passati quasi 40 anni da quando Luca Carboni intonava questa song “tutta da mangiare”🤩? E le fragole sono il leitmotiv del vino di oggi, il Valpolicella Classico DOC Caleselle 2020 griffato Santi (Gruppo Italiano Vini). Ovviamente, siamo in Veneto – nel veronese, a San Pietro in Cariano – e il rosso che ne vien fuori è un vino dai profumi nitidi di fragole🍓, che ritornano ben percepibili anche al palato, contraddistinto da una piacevole aciditá, una struttura leggera ma non troppo e una tannicitá leggiadra, con naturali limiti di persistenza e retrogusto. Il Caleselle 2020 è il classico vino STRABUONO💘 da mettere in tavola quotidianamente: non impegnativo e sicuramente conviviale, di fresca piacevolezza e grande RiBevibilitá. Perfect match con tacchino e pollo🐔 cucinati a piacere. [comprato su VINICUM a questo prezzo].

etichetta 8,79 | colore 8,01 | profumo 8,54 | densità 7,64 | persistenza 7,41 | tipicità 8,56 | struttura 7,49 | discesa in gola 8,92 | retrogusto 7,42 | ribevibilità 9,30 | prezzo 9,25 | piacevolezza globale 7,90

PUNTEGGIO TOTALE 99,23

Pubblicato in: vino rosso

iL MoReLLiNo “CHaMPioN oF THe WoRLD”🌎

L’assaggio di oggi è la prova provata – se mai ce ne fosse stato bisogno – del perché questo blog “se non ci fosse, dovremmo inventarlo”🤩. Ego smisurato a parte😜, sono molto felice di raccontarvi l’assaggio odierno di… – spoilero – un grande vino toscano ad un piccolo prezzo: Morellino di Scansano DOCG Vigna Benefizio 2020, realizzato dalla Cooperativa Vignaioli del Morellino di Scansano [scoprila qui]. Etichetta bella ma non bellissima, vino di color rosso scuro profondo, con effluvi di frutti rossi e arancia sanguinella, al naso. Al palato é di bella struttura e di notevole persistenza, con una succositá di beva che sorprende ed emoziona. E, come se non bastasse, questo Morellino ha anche un’autenticità di beva che lo fa diventare – come dire? – appetitoso, cioé di infinita RiBevibilitá. Applausi👏👏👏 a scena aperta per questo Morellino di Scansano CAPOLAVORO🏆, che non finisce di stupirmi anche sul lato prezzo: con un po’ di ricerca (e fortuna: io l’ho trovato al super!) é possibile trovarlo ben al di sotto dei 10€🤑 e quindi, rileggetevi il title…⬆

etichetta 8,98 | colore 8,96 | profumo 8,74 | densità 8,28 | persistenza 8,80 | tipicità 8,,97 | struttura 8,58 | discesa in gola 8,98 | retrogusto 8,79 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,15

PUNTEGGIO TOTALE 108,23

Pubblicato in: vino rosso

uN ViNo NoBiLe, Da CHi Ha iNVeNTaTo iL NoBiLe

Ovviamente, nell’assaggio odierno, stiamo parlando del senese Vino Nobile di Montepulciano DOCG, un rosso realizzato da un’antica cantina – Contucci – accreditata tra gl’inventori storici della tipologia. L’uva di base del Pietra Rossa, il cru in assaggio, è il prugnolo gentile: un clone di sangiovese grosso che trova il suo habitat ideale proprio nei terreni tutt’intorno al bellissimo borgo di Montepulciano. Contucci ci presenta un Nobile dai profumi rarefatti di frutti rossi e agrumi, di color rosso rubino splendente, con un attacco in bocca molto garbato. Il Pietra Rossa regala un sorso più elegante che potente, piû fresco che evoluto, con una complessitá gustativa peró, un filo al di sotto delle attese. Intendiamoci: la struttura e la persistenza sono di buon livello, ma la beva risente di nitide note astringenti “in sottofondo”, che poi sfociano in un retrogusto soltanto discreto. Un po’ a sorpresa (e per pochi decimali!), il Vino Nobile di Montepulciano DOCG Pietra Rossa 2016 di Contucci raggiunge il 1° gradino di fascia CAPOLAVORO💘, ma non riesce a volare oltre🤗. [comprato su ITALVINUS a questo prezzo]

Post Scriptum: da segnalare una controetichetta informativa e ben fatta, con in primo piano la dicitura “integralmente prodotto e imbottigliato all’origine”, che vale il voto altissimo.

etichetta 9,79 | colore 9,06 | profumo 8,38 | densità 8,37 | persistenza 8,49 | tipicità 9,01 | struttura 8,56 | discesa in gola 8,87 | retrogusto 7,68 | ribevibilità 9,07 | prezzo 9 | piacevolezza globale 8,75

PUNTEGGIO TOTALE 105,03

Pubblicato in: vino rosso

iL RoSSo SiCiLiaNo “PRiMo PReZZo” CHe NoN DeLuDe

Difficile non fare i conti della serva al blend nero d’Avola+syrah griffato Settesoli, che al super sta sui 6€: vogliamo metterci almeno 2 € di costi tra bottiglia/sughero/etichetta/confezione/trasporto? E quindi un vino dal costo netto di 4 € potrá mai regalarci emozioni? Eppure questo rosso siciliano sorprende e convince oltre ogni lecita aspettativa, a partire dai profumi, intensi e complessi: lavanda, liquirizia, ciliegia, prugna, con nuances di tabacco e cuoio sullo sfondo. Di colore rosso rubino sgargiante, si presenta al palato con una struttura lieve~media di discreta persistenza e piacevolissima beva, che invita – obbligatoriamente – a fare il bis🥠. Sinceramente, non nutrivo grandi aspettative dall’assaggio di questo rosso di Sicilia, forse fuorviato dal basso prezzo: fatto sta che la Cooperativa Settesoli – forte dei suoi 2.000 viticoltori che sfornano ben 20 milioni di bottiglie – ha realizzato un Sicilia DOC Nero d’Avola/syrah 2019 STRABUONO💘, senza se e senza ma. Perfetto da mettere in tavola quotidianamente per emozionarsi senza svenarsi, parafrasando lo slogan di questo blog. Applausi 👋👋👋 strameritati e ripetuti 👋👋👋.

etichetta 8,91 | colore 9 | profumo 9,03 | densità 8,11 | persistenza 7,94 | tipicità 8,20 | struttura 7,78 | discesa in gola 9, 06 | retrogusto 7,80 | ribevibilità 9,17 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,25

PUNTEGGIO TOTALE 103,25

Pubblicato in: vino rosso

La SeLVaNeLLa, iL CHiaNTi CLaSSiCo RiSeRVa D’aLTRi TeMPi

L’assaggio odierno proviene da un vigneto ubicato sulle colline senesi, nella meravigliosa/magica zona viticola tra Radda e Panzano in Chianti. Il nome del produttore, Melini, rappresenta un pezzo di storia del vino e della Toscana: nato nel lontano 1705, oggi è un “big” della family Gruppo Italiano Vini, pur mantenendo la sede a Gaggiano, Poggibonsi (SI). Il vigneto La Selvanella, che dá il nome al cru di Chianti Classico DOCG Riserva 2015, si presenta di rosso rubino profondo, alla vista. Mentre al naso, i consueti effluvi di frutti rossi sono impreziositi da note boisé e spezie. Attacco in bocca di eleganza aristocratica, in perfetta corrispondenza con un sorso di equilibrata estrazione di frutto: questo Chianti Classico Riserva sa esprimersi con una beva di spettacolare gustositá, ben strutturata e persistente, ma mai strabordante, mai sopra le righe. CAPOLAVORO🏆 di grande tipicitá e aderenza alla DOCG, per un risultato che sa regalare emozioni uniche, a conferma del know-how storico sul tema “Chianti Classico” da parte di Melini. Avevate dubbi🤷‍♂️? [comprato su VINICUM a questo prezzo]

etichetta 9,16 | colore 9,07 | profumo 8,91 | densità 9 | persistenza 9,21 | tipicità 9,67 | struttura 9,13 | discesa in gola 8,82 | retrogusto 9,24 | ribevibilità 9,06 | prezzo 9,75 | piacevolezza globale 9,25

PUNTEGGIO TOTALE 110,27