Penso che Alfredo Molinari, fondatore della Cantina di Carpi [scoprila qui] – da una decina d’anni inglobata con la Cantina di Sorbara, a formare una realtà cooperativa di 1200 soci conferitori – avrebbe apprezzato il racconto dell’assaggio odierno…
Siamo nel cuore❤️ dell’Emilia – e più precisamente nello stabilimento modenese di Sorbara – dove nasce il Lambrusco Salamino di S. Croce DOP “Dedicato ad Alfredo Molinari”: alla vista, mentre scende nel calice con una schiuma cremosa e abbondante, appare di un bel rosso porpora sgargiante; al naso, profuma di mora, amarena e prugna cotta. Spettacolare l’ingresso in bocca: succoso, fruttato, dotato di una vinosità elegante, come mai mi era capitato prima, in un Lambrusco. La struttura è media ma ricca di frutto, con una garbata astringenza dannatamente voluttuosa e invitante, così come la persistenza aromatica e il retrogusto – di notevole livello non solo per la tipologia, ma in assoluto – che nell’insieme producono un mix micidiale lato “riBevibilità da ciucca” conseguente🤪. Eh sì, non c’è alcun dubbio: siamo davanti ad un Lambrusco CAPOLAVORO di fascia altissima, con le 4 coppe🏆🏆🏆🏆 riempite fino all’orlo, di queste emozionanti bollicine emiliane.
Un Lambrusco TOP, degno del nome che porta (e Alfredo Molinari, da lassù🌠, gongola e approva…)
etichetta 7 | colore 10 | profumo 9,66 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 8,72 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,63 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 115,01

mi è piaciuto perché è profumato, succoso, elegante e beverino

Un pensiero riguardo “e Se Vi DiCeSSi CHe Ho SCoPeRTo [SPoiLeR😁] uN SuuuPeR LaMBRuSCo❓️”
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