Pubblicato in: vino rosa

iL ViNo RoSaTo DeLL’aNNo [2018] NeLL’aNNaTa 2020

L’assaggio di oggi è dedicato ad un vino rosato biologico che, esattamente 2 annate fa, s’imponeva all’attenzione degli appassionati come “rosato dell’anno” by Gambero Rosso. Sto parlando del Cerasuolo d’Abruzzo DOC Rosa~ae 2020, griffato Torre dei Beati, una cantina giá conosciuta in precedenza, con l’assaggio del “Giocheremo con i fiori💐” [scoprilo qui]. L’impressione olfattiva è discreta, con tenui profumi di rosa e fragoline di bosco e un accenno di una nota mentolata. Anche l’attacco in bocca si ripropone non aggressive, ma poi la delicatezza lascia spazio a una struttura vinosa interessante, dove sono ancora le fragoline🍓 boschive a svettare in una beva moderatamente complessa: c’è freschezza, ma ci sono anche note sapide e minerali che rendono il sorso mooooolto beverino e appagante. Persistenza nella media, decisamente meglio il retrogusto – coincidente con i sapori palatali – intenso ma corto. Insomma, senza gridare al miracolo, siamo comunque davanti ad un rosato BIO STRABUONO💘 di fascia alta, ma non oltre. Così ha deciso l’algoritmo qualitativo. La seduta è tolta😁. [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: avrei voluto assaggiare l’annata 2018 – che in linea di massima, nelle varie zone viticole della nostra penisola, si è rivelata peggiore della 2020 ma magari il Rosa~ae 2018 faceva eccezione – ma dopo lunga ricerca, ho desistito e “mi sono accontentato” della 2020. Che non mi ha certo deluso, ma non mi ha fatto nemmeno urlare 😱 di gioia: lo sapete, sono un orsetto🐻 dispetto ed esigente, quindi…🐾

etichetta 8,72 | colore 9 | profumo 7,26 | densità 7,58 | persistenza 7,92 | tipicità 8,34 | struttura 8,41 | discesa in gola 9,37 | retrogusto 8,54 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,75

PUNTEGGIO TOTALE 103,89

Pubblicato in: vino rosso

SeLeNGaia: L’aRCHeTiPo DeL CHiaNTi DoCG BioDiNaMiCo🍃

Title d’impatto per l’assaggio di oggi, il Chianti DOCG Selengaia 2017 firmato Il Giardino, che poi vuol dire “Fratelli Falzari”, che mettono pure la firma in etichetta a questo grande rosso toscano che viene via – regalato – al prezzo di 12€ sullo shop proprietario [comprato qui]. A Vinci, i Falzari tirano fuori dal cilindro🎩 un Chianti fragrante e contemporaneamente di grande tipicitá, facilmente riconoscibile come solo un vino~archetipo puó. Colore rubino non troppo profondo, profumi di frutti rossi e violette, attacco in bocca garbato ma succoso. Eppoi tanto tanto equilibrio sulle papille linguali, che non fanno alcuna fatica a riconoscere l’equazione “selezione varietale + regime biodinamico = vino autentico”. Ed é proprio la genuinitá di questo CAPOLAVORO🏆 griffato Il Giardino, a fare la differenza tra un chianti qualsiasi e il Chianti con la C maiuscola. Tutto il resto – densitá, struttura, persistenza, retrogusto, ottime ma non eccezionali – sono quisquilie, dinanzi ad una piacevolezza di beva da voto maximo. I love😍 Falzari Brothers!

etichetta 9,40 | colore 8,41 | profumo 8,84 | densità 8,62 | persistenza 8,74 | tipicità 10 | struttura 8,73 | discesa in gola 9,07 | retrogusto 9,14 | ribevibilità 9,68 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 110,63

Pubblicato in: vino rosso

QueL CiLieGioLo CHe VieN DaLLa MaReMMa…

…fa parte dei “vini di territorio”: così li definisce Antonio Camillo, vigneron proprietario di una piccola realtá grossetana – siamo a Manciano (GR) – che sfiora le 100.000 bottiglie prodotte. Berebene 2021 (by Gambero Rosso) gli ha conferito l’Oscar regionale per il rapporto qualitá prezzo, quindi va assaggiato obbligatoriamente😁. Non mi aspetto certo i fuochi d’artificio da un vino basato su un vitigno – il ciliegiolo – normalmente considerato “minore” e perlopiù utilizzato spesso per arricchire (come si dice in gergo? ah, sì: tagliare ✂) vini a base di sangiovese. Camillo peró ha le idee chiare e ci presenta un IGT Toscana Ciliegiolo vinificato in purezza, di color rosso rubino carico e un bel profumino di gege🍒. Attacco in bocca molto soft, poi si distende sulle papille linguali con garbo, senza grande struttura, ma sfoderando una notevole armonia di beva. La persistenza e il retrogusto non sono certo memorabili, ma tirando le somme, questo Ciliegiolo 2019 targato Antonio Camillo é decisamente gustoso, armonico e quindi STRABUONO💘, pur annotando una struttura delicata, tannini impalpabili e una dinamicitá palatale sotto le attese. Con il giusto abbinamento potrá comunque sorprendere, come puó testimoniare il pollo🐔 grigliato in forno a legna che se n’è innamorato di brutto…🥰 [comprato su GALLI ENOTECA a questo prezzo]

etichetta 8,82 | colore 9,16 | profumo 8,22 | densità 8,04 | persistenza 8,10 | tipicità 9 | struttura 7,72 | discesa in gola 9,38 | retrogusto 8,21 | ribevibilità 8,89 | prezzo 9,05 | piacevolezza globale 8,30

PUNTEGGIO TOTALE 102,89

Pubblicato in: vino rosso

iL FRuTTeTo iN uNa BoTTaia aLL’iNTeRNo Di uN BiCCHieRe🍷 Di BaRBeRa

Forse ho esagerato con le dosi del vino… sennò come spiegarsi un title così strampalato?😳 A dirvela tutta – lo ammetto – ci ho dato dentro, ma alla fine del racconto dell’assaggio di oggi, capirete il perché e magari seguirete il mio cattivo esempio. Partiamo dall’impatto iniziale, i profumi: effettivamente sono quelli all’ingresso di una bottaia, perché qui si resta inebriati da un pupurrì di frutti rossi maturi che s’intersecano con arancia sanguinella e ciliegia sotto spirito; poi arriva l’esplosione gustativa con una succosità palatale e una persistenza senza fine, che portano dritti dritti ad una situazione pericolosissima…la RiBevibilità ad libitum. Con conseguente rischio di ciucca🤪. Il retrogusto – quel particolare aspetto della degustazione che si rifà all’intensità del vino appena deglutito e alla percezione dei sapori residui sulle papille linguali – qui al suo maximo, suggella l’assaggio di un rosso piemontese CAPOLAVORO🏆 come poche altre volte mi è capitato di bere. Lo so, vi chiederete di quale vino stia parlando e visto che siete arrivati a leggere fin qui, ho deciso di rivelarlo😁: Barbera d’Asti DOCG Superiore Chersì 2016, griffata Cà Bianca (Gruppo Italiano Vini), con la mano felice di Andrea Autino in cantina [comprata su VINICUM a questo prezzo]
Post Scriptum: unica nota stonata in questo “quadretto idilliaco” é l’etichetta, decisamente anonima o comunque non all’altezza della bontà del contenuto.

etichetta 7,90 | colore 9,34 | profumo 10 | densità 9,18 | persistenza 9,59 | tipicità 10 | struttura 9,14 | discesa in gola 9,21 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 9,85 | piacevolezza globale 9,80

PUNTEGGIO TOTALE 114,01

Pubblicato in: vino bianco

ePPoi c’é iL BiaNCo DeL GaRDa CHe Ha uNa SToRia TuTTa Da RaCCoNTaRe…

… fatta di conti (Cavalchini), di principi (Amedeo di Savoia), di battaglie (nel 1866), di invenzioni: la denominazione Custoza fu creata dall’Azienda Agricola Cavalchina, nel 1962. E il bianco veneto oggi in assaggio é proprio il Custoza Superiore Amedeo 2019, ovviamente targato Cavalchina. Di colore giallo intenso, di forti profumi di fiori e frutta gialla matura – con la pesca e l’albicocca in evidenza – ammalia subito il palato con un attacco sferzante di freschezza e succosità. La pienezza gustativa, la struttura snella ma persistente, il retrogusto lunghissimo e intenso, delineano un CAPOLAVORO🏆 sorprendente, emozionante e inatteso, per una bottiglia in fascia 10~12€. A mio modesto avviso, a Sommacampagna nel Garda veronese, la famiglia Piona – proprietaria della Cavalchina – non è dedita alla produzione vinicola, ma alla creazione di miracoli in bottiglia. Chapeau🎩 e standing ovation👏👏👏! [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 9,19 | colore 9,22 | profumo 9,11 | densità 8,60 | persistenza 8,93 | tipicità 10 | struttura 8,91 | discesa in gola 9,87 | retrogusto 9,72 | ribevibilità 9,83 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 113,38

Pubblicato in: vino rosa

NoNTiSCoRDaRDiMé🌺: iL RoSaTo Di CiCCio

Marcello “Ciccio” Zaccagnini é un eclettico vigneron abruzzese – pescarese di Bolognano, per la precisione – che ama mixare l’arte con la natura e quindi con i suoi vini. Myosotis, il nome scientifico della pianta a cui appartengono i fiori nontiscordarmé, è anche il nome del Cerasuolo d’Abruzzo DOC 2019 in assaggio oggi. Stranamente, non c’è il tralcetto~icona della Cantina Zaccagnini [clicca qui per scoprirla], spesso presente fisicamente sul collo dei vini di questo “big” abruzzese (oltre 6 milioni di bottiglie annue), mentre qui solo rappresentato in etichetta. Partiamo dal colore del Myosotis: manco a dirlo, rosa intenso cerasuolo, a ben influenzare la vista poco prima dell’assaggio. Al naso, eterei profumi di fiori, mirtilli e ciliegie. Attacco in bocca appena aggressive ma poi buona apertura a ventaglio sulle papille linguali, che percepiscono corrispondenza olfattiva in un sorso dotato di grande freschezza e succositá. Solo discrete struttura e persistenza, con un retrogusto lievemente disarmonico. Ma nel complesso, questo rosato abruzzese di Zaccagnini si posiziona in fascia STRABUONO💘, pur senza grandi emozioni di beva. Ad esser sincero, se memoria non m’inganna, mi ricordavo di aver bevuto proprio il cru Myosotis una quindicina di anni fa e ne avevo un ricordo più emozionante…🤔 [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 8,89 | colore 8,92 | profumo 7,87 | densità 8,09 | persistenza 7,81 | tipicità 8,12 | struttura 7,65 | discesa in gola 8,29 | retrogusto 7,55 | ribevibilità 8,58 | prezzo 8,40 | piacevolezza globale 7,85

PUNTEGGIO TOTALE 98,02

Pubblicato in: vino dolce

uNa DoLCe SiNFoNia Di PRoFuMi e SaPoRi RaCCHiuSi iN uN ViNSaNTo

Cosa c’è di meglio di un vinsanto proveniente dalla zona viticola di Montepulciano? Da orsetto goloso😋 di lungo corso dei vini da dessert, posso testimoniare che quelle zone del senese hanno una marcia in più nella realizzazione di vinsanto 🔝. E per l’appunto, l’assaggio odierno é proprio incentrato su un degno rappresentante della categoria: Vin Santo di Montepulciano DOC Dolce Sinfonia 2012 Tenuta Vallocaia.
La cantina proprietaria – Bindella – é ubicata in un pezzo di Toscana a dir poco spettacolare [clicca qui] e sono quindi in attesa trepidante di scoprire il loro Vinsanto. Che si presenta nel classico color giallo oro, con un naso piuttosto timido che tradisce le premesse di una sinfonia di profumi che mi sarei aspettato. Anche l’attacco in bocca é molto soft, quasi timoroso ad aprirsi al palato, che poi offre una beva molto elegante, un sorso – passatemi il termine – vellutato, mai sopra le righe, dolce ma non dolcissimo, pieno ma non intenso. Ecco, se proprio devo esser sincero, mi aspettavo una maggior concentrazione di frutto, una maggior pienezza di beva. Detto ció, non mi permetterei mai di contraddire lo stile gustativo ricercato dal vigneron – in questo caso Enrico Benicchi, winemaker di Bindella – ma mi limito a sottolinearne le peculiaritá. Il Dolce Sinfonia 2012 é un Vinsanto STRABUONO💘 in zona crosspoint, a un nonnulla dalla fascia superiore. Non a caso l’algoritmo qualitativo – che non si fa certo influenzare dal mio metro di giudizio – è riuscito a registrare micrometricamente gli aspetti organolettici del vino in assaggio, per poi tradurli in un un numeretto~verdetto. E il punteggio totale, forse fin troppo rigoroso🤗, é speculare alla mia valutazione di assaggio.

Post Scriptum: da segnalere l’originalissima etichetta, che rappresenta “la sinfonia” attraverso le note nel pentagramma e una dedica a Giuseppe Verdi.

etichetta 9,16 | colore 9,11 | profumo 8,18 | densità 8,96 | persistenza 8,24 | tipicità 9 | struttura 8,35 | discesa in gola 8,97 | retrogusto 8,22 | ribevibilità 9,03 | prezzo 9 | piacevolezza globale 8,75

PUNTEGGIO TOTALE 104,97

Pubblicato in: vino bianco

CHe ViNo Puó NaSCeRe Da uN LuoGo iNCaNTeVoLe?

Oggi vi “teletrasporto”🛰 nella Valle del Belice: uno spettacolo della natura [clicca qui per scoprire la cantina] incastonato in un angolo della Sicilia – siamo nel trapanese, a Gibellina – dove sorgono le Tenute Orestiadi. Alla base delle varie linee che compongono la gamma dei loro vini c’é la “Molino a Vento”, della quale fa parte l’Inzolia Terre Siciliane IGP 2018 in assaggio. Questo bianco siciliano si presenta di colore giallo paglierino, al naso molto ricco di profumi fruttati, con zagara e agrumi maturi in evidenza. Al palato, emoziona per freschezza e grande piacevolezza di beva, che invoglia a trangugiare l’intera bottiglia in una manciata di secondi🤪. Sorprende la ricchezza di frutto e la succosità, per un vino di questo costo – siamo ben al di sotto dei 10€ – che é decisamente STRABUONO💘 e addirittura non lontano dalla fascia di valutazione superiore😱. Questa Inzolia 2018 delle Tenute Orestiadi l’ho scoperta mentre girellavo per i boschi di Vallecchia – a un passo da Pietrasanta (LU) – facendo sosta alla Locanda di Bruno [clicca qui] e abbinando il bianco trapanese ad un baccalá pomodorini🍅 e olive. Sappiate che “il bacca” mi ha luuungamente ringraziato per il felice abbinamento😁.

etichetta 7,79 | colore 8,34 | profumo 8,48 | densità 7,72 | persistenza 8,21 | tipicità 8,75 | struttura 8,05 | discesa in gola 10 | retrogusto 8,18 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,50

PUNTEGGIO TOTALE 104,02

Pubblicato in: vino rosso

uN CoNCeRTo Di eMoZioNi CHe Si Fa CHiaMaRe aLBeRTo

Spoilero🙄? Sì, per la prima volta su questo blog, spoilero. CAPOLAVORO🏆 inatteso e di grandiosa piacevolezza di beva, nonché spiazzante se si va a leggere la scheda tecnica del vino: “affinamento 2 anni in botte rovere di slavonia”. Partiamo dall’inizio: colore rosso rubino profondo, profumi di prugne e more di rovo, attacco in bocca emozionante! Al palato si stagliano nette le more stramature, con aggiunta di uva fragola, prugne e un touch pungente di arancia sanguinella stramatura. Questo rosso toscano, non sorprende tanto per la struttura o per la persistenza – comunque entrambi di livello notevole – quanto per l’inedita gustativa fruttata, che non presenta alcuna traccia di legno.
Insomma, siamo davanti a una bottiglia 🔝 proveniente da una piccola Azienda agricola Bio dei colli toscani – Podere dell’Uliveto, San Casciano in Val di Pesa – che realizza un Chianti DOP Riserva 2016 denominato Alberto, letteralmente STRE-PI-TO-SO👏👏👏 [clicca qui per scoprire il PODERE DELL’ULIVETO]

etichetta 8,92 | colore 9 | profumo 8,91 | densità 8,86 | persistenza 9,23 | tipicità 10 | struttura 9,01 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,63 | ribevibilità 10 | prezzo 9,85 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 113,41

Pubblicato in: vino bianco

PaLai: iL BiaNCo DoLoMiTiCo🗻 CHe aMMaLia GRaDuaLMeNTe

Oggi di scena un Müller Thurgau Vigneti delle Dolomiti IGT realizzato dalla storica cantina Pojer & Sandri, vignaioli indipendenti FIVI. Una cantina che ho imparato a conoscere nella mia vita precedente, quella post-astemìa per intenderci: erano gli anni ’90, i miei primi assaggi vinicoli si concentravano sui vini da dessert e fu in quell’ occasione che scoprii Pojer & Sandri e il loro muffato Essenzia… fu ammmore❤️ al primo assaggio! Ma torniamo al presente: il Palai 2019 in assaggio, mi ha preventivamente incuriosito per essere stato premiato col tastevin AIS sulla guida Vitae 2021, che equivale a dire “l’eccellenza regionale” da assaggiare obbligatoriamente😜. Ma al primo impatto in bocca, questo Müller Thurgau non mi ha emozionato minimamente, anzi mi ha lasciato abbastanza perplesso e dubitante delle capacitá tecnico~valutative dei sommelier AIS😬. Forse ho toppato la temperatura di servizio (ci sono dei bianchi ipersensibili e camaleontici al variare di pochi gradi centigradi: sará questo il caso?) o forse sono stato troppo precipitoso nei tempi intercorsi tra scelta del vino : : stappatura : : degustazione valutativa. Fatto sta che il giorno dopo, tutto é tornato a posto: il bianco ha mostrato piacevoli sentori agrumati al naso, mentre in bocca é apparso di grande finezza e contemporaneamente succoso e fragrante, con un retrogusto agrumato in linea con i profumi percepiti all’inizio. Ecco, la freschezza e la pulizia di beva sono i punti di forza di questo bianco dolomitico STRABUONO🏆, che é pure dotato di discreta struttura e buona persistenza. Insomma un bianco leggero ma non troppo, di grande qualitá ed eleganza gustativa, offerto a poco più di 10€. Si puó chiedere di più?🤗 [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: forse il “tastevin” regionale e le 4 viti elargite dalla guida AIS Vitae a questo Müller Thurgau, sono un premio🎁 fin troppo generoso…

etichetta 8,90 | colore 8,78 | profumo 8,64 | densità 7,92 | persistenza 8,22 | tipicità 9,17 | struttura 7,94 | discesa in gola 9,20 | retrogusto 8,11 | ribevibilità 9,03 | prezzo 9 | piacevolezza globale 8,70

PUNTEGGIO TOTALE 103,61

Pubblicato in: vino rosso

QuaTToRDiCieMeZZo😳: Puó BaSTaRe CoMe GRaDaZioNe PeR uN RoSSo SeNZa PReTeSe?

Giuro spergiuro, che se non avessi sbirciato in fondo a sinistra della controetichetta, non avrei mai pensato di aver appena assaggiato un vino con un titolo alcolometrico pari a 14,5°. Ma andiamo per ordine: il vino di oggi é il Barco Reale Locorosso 2019, un rosso pratese, senza pretese, griffato Pratesi😁. Giochi di parole apparte🤗, il Barco si presenta di colore rosso rubino profondo, con profumi di mirtilli selvatici, ciliegie e una nota di liquirizia. Attacco in bocca molto soft, non aggressivo, con tannini timidi ma presenti, struttura media, intensitá moderata e una bella piacevolezza di beva, pur con un retrogusto non lunghissimo, ma invogliante alla RiBeva. Insomma, questo Barco Reale di Carmignano DOC griffato Fabrizio Pratesi é STRABUONO💘 di fascia alta, con 2 punti di forza 💪 come la discesa in gola 🔝 – nascondendo abilmente i suoi 14,5° – e una pericolosissima🤪 dote di RiBevilitá [comprato qui, sullo shop online proprietario]. Non c’é da meravigliarsi peró, dato che la winery di Seano non é proprio nata ieri, ma risale a quasi un secolo e mezzo fa: localitá Lolocco, anno di nascita 1875, fondatore Pietro Pratesi. Sará che l’esperienza fa sempre la sua differenza❓

etichetta 9,02 | colore 8,66 | profumo 8,21 | densità 8,07 | persistenza 7,84 | tipicità 8,29 | struttura 7,98 | discesa in gola 10 | retrogusto 7,81 | ribevibilità 10 | prezzo 9,70 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 104,58

Pubblicato in: vino rosa

LuNeLLa, iL RoSaTo CHe PRoVieNe DaL BoRGo iNCaNTaTo🧚‍♀️

Giretto a Siena, in un colle lì vicino, poi la strada sale leggermente e s’inerpica su per un colle – Le Tolfe – fino a raggiungere una Tenuta con tanto di torre di vedetta inclusa: Torre alle Tolfe, appunto. Da questo luogo incantato, che consiglio di visitare OBBLIGATORIAMENTE se capitate in Toscana, nasce il vino in assaggio oggi, come anticipato nel title: il Sangiovese Rosato Toscana IGT Lunella 2020, vinificato in regime biologico come l’intera produzione vinicola dell’incantevole tenuta senese (che produce pure un olio EVO al 🔝) di proprietá – storica – della famiglia Castelli. Premesso che – a mio modesto avviso e secondo la mia limitata esperienza degustativa – la Toscana non è terra di rosati, sono rimasto piacevolmente sorpreso dall’assaggio di un vino che si presenta di color rosa salmone e fa percepire alle narici, effluvi di fragoline di bosco ma anche agrumi e una nota speziata, in perfetta corrispondenza col primo assaggio palatale. Poi peró la beva tende verso nuance minerali, con l’aciditá che sopravanza le sensazioni fruttate di questo rosato ben fatto da Torre alle Tolfe, ma che non regala niente in termini di morbidezza gustativa o dolcezze ruffiane. Siamo davanti ad un vino STRABUONO💘 con un profilo gustativo secco e minerale, dotato di grande freschezza e appeal di bevibilitá, decisamente più “estivo” che “autunnale”. [comprato qui c/o TORRE ALLE TOLFE]

etichetta 8,82 | colore 8,81 | profumo 7,94 | densità 8,22 | persistenza 8,44 | tipicità 9,25 | struttura 8,31 | discesa in gola 8,57 | retrogusto 8,54 | ribevibilità 9,22 | prezzo 9,15 | piacevolezza globale 8,70

PUNTEGGIO TOTALE 103,97

Pubblicato in: vino rosso

CaSTeLLo Di NiPoZZaNo RiSeRVa, “iL SiGNoR” CHiaNTi RuFiNa

Di scena oggi, un big del vino Made in Tuscany, Frescobaldi: non ha certo bisogno di presentazioni, né la storica family fiorentina, né tantomeno la Tenuta di Nipozzano che realizza il Chianti Rufina DOCG Riserva 2018. É con un malcelato timore reverenziale e con la consueta curiositá valutativa, che mi appresto a stappare questo rosso toscano prodotto in oltre il milione di bottiglie annue e accreditato di naturale longevitá, data la maturazione in barrique, che permette di gustarlo anche dopo anni di riposo in cantina. Certo che quello in assaggio, di colore rosso porpora, é ancora giovane essendo un 2018 e all’olfatto non incanta certo per intensitá dei soliti frutti rossi – interessanti ma evanescenti – e una nuance legnosa che poi ritroviamo nell’attacco in bocca insieme a more, prugne, mirtilli, decisamente invitanti. La beva volge al fascinoso, grazie ad una nitida morbidezza di fondo sulla base di una corposa struttura, con una bella persistenza gustativa che si lega in un continuum di rara eleganza al finale dal retrogusto lungo e intenso. Insomma, questo Rufina DOCG Nipozzano Riserva 2018 griffato Frescobaldi si guadagna in scioltezza l’appellativo di CAPOLAVORO🏆, con l’unico appunto – più per pignoleria che per altro – della mancanza di un filo di spigolositá/dinamicitá tipica della DOCG Chianti Rufina. Magari sará per il proximo assaggio, il Vecchie Viti, magari é solo una mia pignoleria…🙄 [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: prezzo “regalo” per una Riserva di questo livello, forse possibile solo grazie ai grandi numeri di produzione.

etichetta 8,38 | colore 8,74 | profumo 7,73 | densità 8,83 | persistenza 8,91 | tipicità 8,80 | struttura 9,06 | discesa in gola 9,17 | retrogusto 9,29 | ribevibilità 9,22 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,15

PUNTEGGIO TOTALE 107,28

Pubblicato in: vino bianco

iL PLuRiPReMiaTo CoLLio DoC BiaNCo Di eDY KeBeR

Tutti lo premiano, tutti lo vogliono: 3 bicchieri Gambero Rosso, 4 viti Vitae, 5 grappoli Bibenda, vino Slow per Slow Wine… servono altre referenze? 🤩 Quindi che faccio, io orsetto🐻 wine-lover, curatore unico di Emotional Wines? Lo inserisco automaticamente in fascia maxima, senza nemmeno assaggiarlo?😜 Ne pas possible! Incurante del ricco palmarès di questo “bianco bio da uve autoctone” che é fortemente rappresentativo della zona vinicola di Cormons, mi appresto ad assaggiarlo – e valutarlo – senza alcun timore reverenziale, né pregiudizio di sorta, sia positivo che negativo: divinus iudex (serve traduzione?😁) sará il mio palato, ovviamente affiancato dal supporto tecnico dell’algoritmo qualitativo che, come di consueto, scandaglierá minuziosamente i vari parametri gusto~olfattivi del bianco friulano in assaggio. Vi spoilero subito che, pur riconoscendo la forte territorialitá e la grande schiettezza espressiva di questo Collio DOC bianco 2018 griffato Edi Keber, siamo davanti ad un vino STRABUONO💘 in zona “crosspoint”, a un nonnulla dalla fascia maxima. Entriamo allora nel clou dell’assaggio: etichetta fin troppo minimalista, sia per la grafica che per i contenuti (manca la controetichetta, con le sue utili info legate ad uvaggio/vinificazione/etc.); vino di color giallo intenso mooooolto attraente, al naso escono fuori profumi decisi di melone, ananas e una nota balsamica. Al palato, attacco pulito/naturale con una struttura materica sopra la media, ben sostenuta da una persistenza buona, ma più per lunghezza che per intensità. Nel globale, esce fuori una genuina piacevolezza di beva, con la sensazione – ben nitida – di trovarsi davanti ad un vino autentico e figlio della terra d’origine: quel Friuli Venezia Giulia, che sa regalare grandissimi vini bianchi, che hanno pochi eguali nella produzione vitivinicola mondiale. Peró, posso dirlo? Mi aspettavo di più, dato i premi citati, data la regione di origine e considerando il fatto che il vino sta in fascia di prezzo più vicina ai 20€ che ai 10€. Mi aspettavo un vino dalle emozioni forti, più sfaccettato lato beva, più intenso nella concentrazione del frutto, più convincente sul retrogusto finale. Sul filo di questa lievissima e parziale delusione (rispetto alle attese), mi riprometto comunque un futuro assaggio delle prox annate 2019~2020.
[comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: mi sono dimenticato di citare l’appartenenza di Edi Keber al folto gruppo dei Vignaioli🍃 indipendenti, tutti raggruppati nella FIVI.

etichetta 7,91 | colore 9,08 | profumo 8,86 | densità 8,21 | persistenza 8,49 | tipicità 9,59 | struttura 8,77 | discesa in gola 9,04 | retrogusto 8,06 | ribevibilità 9,14 | prezzo 8,85 | piacevolezza globale 8,90

PUNTEGGIO TOTALE 104,90

Pubblicato in: vino rosso

uN eTiCHeTTa aPPaReNTeMeNTe aNoNiMa…

…che nasconde un vino sorprendente – lato emozionale – con un prezzo di vendita piccolo piccolo. Che poi non t’immagini mirabilie in un vino di fascia “under 15€”: magari é un vino onesto, genuino, ma non pensi neanche lontanamente di trovarti davanti ad un gioiello vinicolo di livello alto. Eppure… scopriamolo insieme! L’etichetta non invoglia (vedi title😁), il colore del vino🍷invece é benaugurante: rosso rubino scuro impenetrabile. Al naso: more, frutti di bosco e una nota fumé. Al palato: sorprende per complessitá, struttura, persistenza e morbidezza di fondo, con un retrogusto lunghissimo di uva rossa🍇 matura e ciliegia🍒. Allora, prendete nota: siamo in Toscana, dalle parti di Siena, in quel di Castelnuovo Berardenga, dove sorge la cantina Vallepicciola; il loro rosso base (😳) di cui state leggendo le note di assaggio é il Toscana IGT Pievasciata 2018, un blend a base di uve cabernet sauvignon, cabernet franc e sangiovese. Ed é qualcosa di spettacolare, al suo prezzo e ben oltre: CAPOLAVORO🏆 emozionante TOP level! 😍
[comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: se tanto mi dá tanto – Pievasciata é il rosso base di Vallepicciola [scopri qui la scheda tecnica] – non oso immaginare le emozioni che potranno scaturire dai loro Chianti Classico, Riserva e Gran Selezione…😋

etichetta 7,80 | colore 9,74 | profumo 8,76 | densità 9,27 | persistenza 9,78 | tipicità 9,85 | struttura 9,21 | discesa in gola 9,36 | retrogusto 10 | ribevibilità 9,54 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 113,31

Pubblicato in: vino bianco

eCCo uN ViNo CoN TuTTe Le CaRTe iN ReGoLa PeR aMBiRe aL VoTo MaXiMo

Gambero Rosso, Vitae, Bibenda, Slow Wine e tante altre guide vinicole hanno riempito di bicchieri, viti, grappoli, stelle e stelline, il palmarès del Sauvignon Zuc di Volpe firmato Volpe Pasini, una cantina friulana con quasi 3 secoli di vita e l’enologo Lorenzo Landi in cabina di regia. Quindi che devo fare? Salto l’assaggio e la valutazione dando per scontato di trovarmi davanti ad un vino fuoriclasse? Attenzione⚠, che anche “i mostri sacri” talvolta inciampano… Ma come sempre, su questo blog, decidono i numeri: il giudice maximo é l’algoritmo qualitativo, mai in conflitto con le emozioni che scaturiscono dall’assaggio di un vino. E allora, bando alle ciance e cominciamo col dire che questo FCO Sauvignon DOC 2018 si presenta di colore giallo intenso, con un naso decisamente austero dove fanno capolino l’ananas e il pompelmo rosa. Attacco in bocca di inusitata eleganza e morbidezza, con la conferma gustativa di ananas, pompelmo e anche frutta esotica, in un contesto di sontuosa pienezza di beva – ben strutturata e complessa – e di raro equilibrio dolce_acido, che solo i vini importanti e ben realizzati, sanno regalare alle papille linguali. Con il suggello di una persistenza infinita e corrispondente retrogusto elegante e lunghissimo. Eh sì, a me non resta altro che “vidimare”🤩 l’alto livello qualitativo~emozionale di questo Sauvignon CAPOLAVORO🏆, pluripremiato – con merito – dalle guide di settore. Ne é rimasto estasiato anche il mio salmone al forno in crosta di pepi su letto di spinacio, che ha stra-gradito il felice abbinamento😜. [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 9,08 | colore 9,11 | profumo 8,12 | densità 9,18 | persistenza 9,42 | tipicità 8,94 | struttura 9,28 | discesa in gola 9,39 | retrogusto 9,74 | ribevibilità 9,85 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 9,55

PUNTEGGIO TOTALE 111,46

Pubblicato in: vino rosso

uN RoSSo ToSCaNo CHe SFiDa iL PeSCe 🐠 e iL PoRTaFoGLio

Non ho la più pallida idea di chi mi scriva i titoli degli assaggi🙄, ma posso garantire che mai più di oggi il title sia perfettamente aderente al profilo del vino in assaggio: da San Gimignano, localitá La Villa, ecco il Rosso Toscana IGT I Boschetti, realizzato dalla Fattoria La Torre. Resto basito dal basso prezzo del rosso senese [scoprilo qui], anche perché ho giá dato una prima occhiata/una prima annusata/un primo assaggio a questo vino quotidiano senza lazzi&frizzi e… andiamo per ordine: colore rosso rubino nitido, naso fruttato con nuance netta di ciliegie🍒 mature, attacco in bocca – indovinate un po’ – ciliegioso e poco strutturato. Le papille gustative descrivono un vino schietto, diretto, senza fronzoli: semplice ma corposo, non c’é complessitá ma c’é fruttositá. Un vino STRABUONO💘, beverino e divertente, che non si tira indietro dinanzi ad un abbinamento teoricamente antitetico come le seppie in zimino. Che restano sorprese – le seppie😉 – da come I Boschetti sa coccolarle senza sovrastarle. Fattoria La Torre, con questo IGT, ha creato, forse senza saperlo, un vino da tavola Quotidiano con la Q cubitale, ad un prezzo onestissimo. Bravi!👏👏👏

etichetta 8,82 | colore 8,02 | profumo 8,42 | densità 7,53 | persistenza 7,61 | tipicità 8 | struttura 7,30 | discesa in gola 9,12 | retrogusto 7,84 | ribevibilità 9,18 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8

PUNTEGGIO TOTALE 99,84

Pubblicato in: vino rosso

QueL RoSSo VeNeTo, FiGLio DeL VeNTo💨

Oggi siamo ad Illasi, nel veronese, a scoprire un vino rosso tipico del nord-est italico: il Valpolicella Superiore. Dal nome evocativo, Ventale, che riecheggia le brezze dolomitiche che spirano sui grappoli🍇 di uva Corvina nella Val d’Illasi, la storica cantina Santi – appartenente alla galassia GIV/Gruppo Italiano Vini – realizza questo vino che si presenta con un’etichetta dall’aspetto elegante, quasi regale. Veniamo all’assaggio: alla vista, un bel rosso rubino intenso benaugurante. Al naso, eterei effluvi di mora stramatura, prugna e mirtillo. All’attacco in bocca, un mix di frutti di bosco morbido ed “educato”. La beva si fa apprezzare più per l’equilibrio globale, che per la struttura; ma a spadroneggiare il palato é una nitida sensazione di eleganza, che poi si ripercuote in una bella persistenza e in un retrogusto mooolto fruttato e pulito, senza traccia alcuna di residua alcolicitá. Siamo davanti ad un Valpolicella STRABUONO💘, che non riesce – ironia della sorte🤗per un soffio💨 – ad entrare in fascia maxima, ma sarei pronto a scommettere che in annate meno difficili di quella in assaggio (la 2017), Ventale riuscirebbe in souplesse a volare alto, raggiungendo una valutazione più consona alla sua eleganza di beva. Da riassaggiare prossimamente nelle annate 2018~19.
[comprato su VINICUM a questo prezzo]

etichetta 9,08 | colore 8,16 | profumo 7,83 | densità 7,96 | persistenza 9,06 | tipicità 8,79 | struttura 8,20 | discesa in gola 9,12 | retrogusto 9,26 | ribevibilità 9,08 | prezzo 9,40 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 104,94

Pubblicato in: vino rosato

uN RoSaTo DeL SaLeNTo CHe SFioRa iL CoLPaCCio

Dato che per un’inezia, non entra in fascia maxima di valutazione: forse anche per demerito di quel “imbottigliato da”, che ha portato alla decurtazione di 1pt. alla voce etichetta e che risulta l’unica nota stonata in un vino dotato di molti punti di forza, tra i quali spicca un’ottima piacevolezza di beva. Ma partiamo dall’inizio, cioé dal racconto dell’assaggio di questo Salento Rosato IGT Mjere 2020 targato Michele Caló. Al colore, Mjere si presenta rosa intenso, direi cerasuolo; al naso, resto pervaso da una cascata di lamponi stramaturi, che poi sono gli stessi che si mettono in luce alla beva, riempiendomi la bocca con un vino mooooolto fruttato, con una struttura media ma complessa. Equilibrio dolce_acido di livello 🔝, con un’alcolicitá in deglutizione impercepibile, grande fragranza di beva e retrogusto buono/ottimo. Colpaccio sfiorato insomma, per questo Mjere 2020 STRABUONO💘 che mi ha sorpreso in positivo e ha pure riscosso l’approvazione da parte di alcune seppie in zimino, che si sono messe in coda😜 per farsi innaffiare dal rosato pugliese di Michele Caló. [comprato su TANNICO a questo prezzo]

etichetta 7,82 | colore 9,18 | profumo 9,02 | densità 8,28 | persistenza 8,45 | tipicità 8,95 | struttura 7,79 | discesa in gola 9,49 | retrogusto 8,45 | ribevibilità 9 | prezzo 9,55 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 104,98

Pubblicato in: vino bianco

GioCo Di RiMe😁: ViNo > VeRMeNTiNo > CoSTaMoLiNo

Lo sapete no? Su questo blog si passa dalla piccola cantina sconosciuta (leggi qui) al grande big🎟: oggi di turno la storica cantina Argiolas – oltre 2 milioni di bottiglie prodotte annualmente – con il suo Vermentino di Sardegna DOC Costamolino, annata 2020. É un vino basic, dal costo sotto i 10€, ma magari capace di farci emozionare abbestia😲, chi puó dirlo? Scopriamolo insieme: colore giallo tenue, naso di agrumi e mela verde, attacco in bocca aggraziato. Alla beva, offre un equilibrio impeccabile tra note saline, morbidezza e aciditá, che gli donano una freschezza leggiadra e impalpabile. Manca un po’ di vinositá, a tratti desidererei maggior concentrazione di frutto e di aromaticitá e infatti, a farne le spese sono proprio la struttura e la persistenza, decisamente sotto la media. Finale di beva convincente, più per la scorrevolezza che per il retrogusto, comunque di buona corrispondenza ma fuggevole. Tirando le somme, Costamolino 2020 STRABUONO💘 ma senza frizzi e lazzi, per i quali forse dovrei puntare sul Merì o sull’Is Argiolas, cioé gli altri 2 “vermentin” posizionati in fascia di prezzo 10~15 €. Lo scopriremo solo bevendo😜… [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 7,90 | colore 7,91 | profumo 8,14 | densità 7,54 | persistenza 7,75 | tipicità 8,73 | struttura 7,71 | discesa in gola 9,14 | retrogusto 7,87 | ribevibilità 9,05 | prezzo 8,50 | piacevolezza globale 7,80

PUNTEGGIO TOTALE 98,04

Pubblicato in: vino rosso

uN MoNTeCuCCo RoSSo CHe Mi Ha SoRPReSo NeGaTiVaMeNTe, Ma Poi… Mi Ha SBuGiaRDaTo😱

Se è vero che “il buongiorno si vede dal mattino”, il primo approccio olfattivo con il vino in assaggio oggi – Ciarlone 2016 griffato Tenuta L’Impostino – non é stato dei più felici, avendo espresso zero aromi di frutta e una nitida nota di cuoio su un fondo di bosco terroso. Anche al palato, niente dinamicitá e la sensazione di un vino chiuso nella complessitá e nella mancanza di note fruttate, con la sensazione terrosa di nuovo evidente. La struttura e la persistenza sarebbero pure interessanti, ma la beva non mi convince e mi fa bruscamente interrompere l’assaggio. Decido quindi di scaraffare il rosso toscano in un decanter e attendere… 24 ore. Veniamo quindi all’assaggio del giorno dopo: totale capovolgimento dei vari parametri😳! Al naso, resta la nota di cuoio, ma ben mitigata dalla marasca e dalla mora selvatica che le fanno compagnia. Attacco in bocca ora convincente, con una notevole persistenza aromatica sostenuta da una struttura di ottimo livello, per chiudere con un lungo e convincente retrogusto tutto incentrato su ciliegie🍒 e more.
Okay👌, i vini sono liquidi vivi, ma una capriola del genere mi ha davvero lasciato basito😲; dopo un 1° assaggio disastroso, il Montecucco Rosso DOC Ciarlone 2016 si é riscattato, andando a posizionarsi “ai piani alti” della fascia STRABUONO💘 dimostrando complessitá, struttura e grande succositá di beva. Tanto di cappello🎩! [comprato su XTRAWINE a questo prezzo]

etichetta 9,02 | colore 8,31 | profumo 8,14 | densità 8,09 | persistenza 8,88 | tipicità 8,33 | struttura 8,68 | discesa in gola 8,21 | retrogusto 9,04 | ribevibilità 9,05 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 8,55

PUNTEGGIO TOTALE 104,10

Pubblicato in: vino rosso

eCCo uN aLTRo ViNo SoNNeCCHiaNTe…

…chiuso a riccio appena stappato, ma poi godibile dopo un’ossigenazione rapida tramite “scaraffata”🤩. Se in prima battuta il Barbocchio 2018 – Barco Reale di Carmignano DOC griffato Ceri – appariva timido al naso e al palato, ecco che il passaggio in caraffa di vetro ha fatto comparire profumi di ciliegie🍒 e frutta rossa, in totale corrispondenza con la beva, ora finalmente dinamica, fragrante e convincente, sia per la struttura che per l’intensitá aromatica. Buona anche la persistenza gustativa e il retrogusto, seppur quest’ultimo di durata limitata. Questo vino della zona pratese di Carmignano e dintorni é decisamente STRABUONO💘 come ormai é consuetudine, qui su Emotional Wines, per gli assaggi di bottiglie provenienti da questa interessante zona della Toscana vinicola. E ancora una volta, non sorprende il fatto che tale livello qualitativo provenga da piccole realtá vinicole che producono meno di 20.000 bottiglie annue, come nel caso della Tenuta Ceri. Vuoi vedere che il mio motto “nella cantina piccola ci sta il vino buono” (per estensione del proverbio “nella botte piccola…”) corrisponde a realtá? 😳
[bevuto qui c/o RISTORANTE ALESSANDRO/PT]

Post Scriptum: unica nota di demerito (-1,5 pt.) la controetichetta che riporta “imbottigliato da”

etichetta 7,02 | colore 8,51 | profumo 8,49 | densità 8,28 | persistenza 8,42 | tipicità 8,94 | struttura 8,21 | discesa in gola 8,30 | retrogusto 7,94 | ribevibilità 8,45 | prezzo 8,80 | piacevolezza globale 8,15

PUNTEGGIO TOTALE 99,51

Pubblicato in: vino rosso

Si PReSeNTa uN Po’ RuSTiCo, Ma aNCHe uN Po’ TaNNiCo…

…e uN po’ amarognolo nel finale di beva. Ma stiamo parlando di un vino che sta sotto i 10€ e che proviene dalla Villa dei 100 camini – dalla quale ruba il nome – alias Villa medicea La Ferdinanda. L’avete capito dove mi trovo oggi? Prato > Poggio a Caiano > Carmignano > Artimino. E il Rosso Toscana IGT Centocamini 2019 firmato Tenuta di Artimino é un vino che si presenta di color rubino profondo, con dei profumi timidi di humus e frutti di bosco. Attacco in bocca, come si evince dal title, un filo astringente; al palato é di corpo medio o forse oltre, perché comunque c’é struttura e c’é tannino. Una beva, nel complesso, ruspante ma godibile, con una nota amara sul finale, che mi ha ricordato alcuni Sangiovese di Romagna, altrettanto campagnoli🏡. Peró ci sta, ci sta benissimo con un tagliere di salumi toscani – con la presenza immancabile della porchetta🐷 e della capocchia (non chiamatela soprassata😁!) – serviti da una gentilissima ed affabile Solange [scopri qui LA BOTTEGHINA DI ARTIMINO] che mi ha suggerito l’assaggio odierno: un vino STRABUONO💘 che va ben oltre la sua fascia di prezzo [compralo qui allo shop della TENUTA DI ARTIMINO]

etichetta 8,11 | colore 7,82 | profumo 7,68 | densità 7,76 | persistenza 8,02 | tipicità 8,99 | struttura 8,20 | discesa in gola 8,26 | retrogusto 8,07 | ribevibilità 8,15 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 8

PUNTEGGIO TOTALE 98,86

Pubblicato in: vino bianco

auGuSTo: CHe NoMe iMPeGNaTiVo PeR uN VeRMeNTiNo!

Senza stare a scomodare l’Impero Romano, resta comunque un nome importante per un bianco ligure che poi si rivela piuttosto semplice e beverino. Ultimo assaggio del mese, per questo caldo Settembre 2021, é il Colli di Luni DOP Vermentino Augusto 2019 realizzato da La Pietra del Focolare, una delle piccole grandi realtá di una regione d’eccellenza vinicola (e paesaggistica) qual é la Liguria. Augusto é il bianco base della cantina, che con le sue 16.000 bottiglie annue, vale oltre la metá dell’intera produzione: alla vista si presenta con un etichetta semplice e contemporaneamente iconica; nel calice, scende giù con poca densitá ma con un aspetto visivo di un bel giallo paglia. Naso erbaceo con nuance di frutta bianca, al palato si rivela di poca complessitá, struttura snella, persistenza media. Ma tutto ciò si associa ad un livello straordinario di freschezza e facilitá di beva, con un finale pulito ed un retrogusto convincente. Sarei curioso di assaggiare gli altri cru di Vermentino – L’aura di Sarticola, Solarancio, Villa Linda – prodotti da La Pietra del Focolare in quantitá risicate, quindi non facilmente reperibili (clicca qui LA PIETRA DEL FOCOLARE). Mi sono dimenticato qualcosa🤔? Ah sì, la valutazione: Augusto 2019 é un vino STRABUONO💘 senza se e senza ma. È più beverino che strutturato, ma é anche piacevolmente fresco e dissetante, realizzato da una cantina associata FIVI e perció rispettosa dell’ambiente, con una proposta di vini autentici.

etichetta 8,52 | colore 7,48 | profumo 7,57 | densità 7,53 | persistenza 7,66 | tipicità 8,03 | struttura 7,69 | discesa in gola 9,22 | retrogusto 8,05 | ribevibilità 9,48 | prezzo 8,80 | piacevolezza globale 7,75

PUNTEGGIO TOTALE 97,78

Pubblicato in: vino bianco

uN GuSToSo BiaNCo BioLoGiCo RoMaGNolo LoW-CoST

Poca spesa, poca pretesa. Giusto? No, sbagliato! Capita di rado, ma talvolta accade, di scoprire vini di basso prezzo che vadano oltre il compitino del vino piacevole, beverino, ma nulla di più. Senza nulla pretendere dall’assaggio del Ravenna bianco IGP ScamBio 2020 griffato Randi, mi sono trovato davanti un vino dal colore giallo tenue, profumo invitante di pesca noce e agrumi e tanta freschezza all’attacco in bocca. La beva è schietta, diretta, poco complessa ma non sempliciotta, come ci si attenderebbe da una bottiglia di tale tipologia. Randi sa il fatto suo e riesce ad imprimere in questo vino di basso profilo, tanta succosità, un touch equilibrato di salinità e un finale ammandorlato ma non troppo. ScamBio 2020 sorprende alle voci struttura, ribevibilità e discesa in gola, perchè comunque siamo davanti ad un bianco fragrante ma sorretto da un discreto corpo, quindi un vino beverino ma non banale. E insomma: è il 2° assaggio in un mese di un vino a basso prezzo e basso profilo dell’Azienda agricola Randi di Fusignano. E anche in questo caso, come con il Magretto [leggi qui l’assaggio], la cantina ravennate ha saputo coniugare un vino quotidiano STRABUONO💘 decisamente emozionale, con un prezzo alla portata di tutti. E brava Randi! [bevuto qui c/o LA VOGLIA MATTA/RA]

etichetta 7,71 | colore 7,91 | profumo 7,88 | densità 7,99 | persistenza 7,62 | tipicità 7,95 | struttura 8,33 | discesa in gola 9,16 | retrogusto 7,94 | ribevibilità 8,95 | prezzo 9,70 | piacevolezza globale 8

PUNTEGGIO TOTALE 99,14

Pubblicato in: vino rosso

iL GiaRDiNo🌱: uNa BeLLa SToRia Di FaMiGLia e uN GRaNDe SuPeRTuSCaN

Siamo a Vinci, in una zona che non fa parte del gotha vinicolo toscano (leggi: Bolgheri, Montalcino, Chianti) e che mi ha incuriosito per l’etichetta emozional-pittorica di un supertuscan denominato Pilandra. Si tratta di un Sangiovese bio in purezza, maturato in barrique e realizzato dall’Azienda Agricola Il Giardino, che opera in regime biodinamico ed é di proprietá della famiglia Falzari [clicca qui per conoscere “la bella storia di famiglia”]. Il Pilandra si presenta subito bene, di un colore rosso rubino profondo e impenetrabile, mentre al naso appare un filino “indietro” con profumi appena accennati di prugna, mora di rovo stramatura, ribes e una nota speziata. Al palato, sorprende e regala emozioni intense e interminabili, come rare volte mi é capitato di provare davanti a un calice di vino. C’é pienezza di beva, impreziosita da nuance di frutti di bosco di magistrale eleganza; c’é struttura e potenza (i 14,5° non scherzano💪), che sfocia in una persistenza gustativa lunghissima, profonda eppoi… un retrogusto da urlo😍 (e da voto maximo!). Che dire di questo Pilandra 2016 di casa Falzari? Che é un Supertuscan CAPOLAVORO🏆 di altissimo livello, ben al di sopra del proprio prezzo e delle potenzialitá espressive della zona di provenienza e del vitigno. Uno dei migliori assaggi dell’anno! [bevuto qui, c/o LA DEGUSTERIA/PT]

etichetta 10 | colore 9,59 | profumo 7,98 | densità 9,14 | persistenza 9,63 | tipicità 10 | struttura 9,38 | discesa in gola 9,16 | retrogusto 10 | ribevibilità 9,45 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 114,33

Pubblicato in: vino rosso

iL SaNGio Di RoMaGNa CHe VieN DaL MoNTe

Oggi vi porto nel cuore💛 della Romagna, in un bellissimo borgo medievale arrampicato sul Monte Cesubeo: Bertinoro. É qui che nasce Oddone, un Sangiovese Superiore firmato Tenuta La Viola, che mi é piaciuto tantissimo e che passo subito a raccontarvi. Colore rosso rubino scuro, mix di profumi dove ho percepito la violetta, il mirtillo selvatico, la mora. In bocca, entra con un filo di rusticitá e di astringenza, ma piano piano, appoggiato sulle papille linguali, esprime una vinositá e una pienezza di frutto che denotano una facile riconoscibilità della DOC di provenienza e quindi grande rispetto della tipicitá. La struttura non é eccezionale, così come la persistenza gustativa – nella media – che poi chiude con il solito retrogusto amarognolo che caratterizza il vitigno. Ma siamo comunque davanti ad un vino STRABUONO💘 che invoglia la beva e la ribeva🤪 e, dato anche il suo prezzo, sotto i 10€, diventa una bottiglia che possiamo permetterci anche quotidianamente, con la garanzia di una beva “sana” – i vini della Tenuta La Viola sono certificati bio🌄 – e divertente, nonché conviviale e piacevole.
[bevuto alla Trattoria Monte Donato/BO]

Post Scriptum: sì, mi sono innamorato al primo assaggio di questo vin di Bertinoro e mi riprometto, in futuro, di fare incetta dei vini della Tenuta La Viola – vignaiolo indipendente aderente alla FIVI – magari tramite il loro shop online [clicca qui]

etichetta 9,12 | colore 8,48 | profumo 8,02 | densità 8,11 | persistenza 7,92 | tipicità 9,53 | struttura 7,83 | discesa in gola 8,79 | retrogusto 8,34 | ribevibilità 9,44 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 104,58

Pubblicato in: vino bianco

La SoRPReNDeNZa: uN’eMoZioNe Più uNiCa CHe RaRa

Ed é una cosa che mi é capitata davanti alla bottiglia di Luna Mater, in assaggio oggi. La cantina Fontana Candida (facente parte della galassia G.I.V.) e il suo strabuon😁 Frascati non sono una novitá per Emotional Wines (leggi qui l’assaggio del Santa Teresa) e le sensazioni recepite in quell’occasione, sono di buon auspicio per la versione Riserva che andiamo ora a scoprire insieme. Il bianco laziale “Luna🌙 Mater” Frascati Superiore DOCG 2017 Riserva si presenta di colore giallo paglia; al naso, frutta bianca e ananas maturo; attacco in bocca aggressive, ma poi una struttura importante e una ricchezza di frutto si aprono a ventaglio sulle papille linguali, con una persistenza di notevole intensitá e un super retrogusto finale. La SoRPReNDeNZa citata nel title di quest’assaggio, é data dal fatto che questo CAPOLAVORO🏆 proviene da una DOCG – Frascati – che é spesso sottostimata quando si parla di grandi bottiglie e di valutazioni TOP: é luogo comune considerare i vitigni malvasia di Candia/del Lazio (alla base della DOCG) forieri di “vinelli da tavola” economici e senza tante velleità. Eppure, secondo il mio metro di misura, corroborato dall’algoritmo qualitativo, questo Luna Mater 2017 di Fontana Candida è un Frascati Riserva a dir poco SPETTACOLARE e sono sinceramente convinto che non sfigurerebbe nel “club” dei migliori vini bianchi dell’anno (premiazione che si terrá, su questo blog, a Gennaio 2022). Lo scopriremo solo bevendo…🤪
[comprato su VINICUM a questo prezzo]
Post Scriptum: etichetta semplice e contemporaneamente geniale nella sua semplicità!

etichetta 9,54 | colore 8,98 | profumo 9,12 | densità 8,87 | persistenza 9,62 | tipicità 9,78 | struttura 9,29 | discesa in gola 9,19 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 9,35 | piacevolezza globale 9,60

PUNTEGGIO TOTALE 113,34

Pubblicato in: vino bianco

Le ViN BLaNC Qui VieNT De MoNTeCaRLo

Un vino francese in assaggio su Emotional Wines?😳 Ma quando mai…🤣 Lo sapete, sono un orsetto🐻dispetto eppoi il Montecarlo del title mica é “la principauté de Monaco”!🤡 Siamo, invece, in un caratteristico borgo toscano e più precisamente, ci troviamo sui colli lucchesi: Montecarlo é il nome del paese ma anche della DOC (bianco) griffata Tenuta del Buonamico in assaggio oggi, un vino realizzato con blend di uve chardonnay, sauvignon, semillon, pinot, roussanne, trebbiano. Effettivamente, c’é la presenza di un bel po’ di vitigni d’oltralpe🇫🇷 – seppur piantati in Toscana – che concorrono a creare un bianco mooooolto morbido nonché accattivante: a partire dal colore, giallo intenso con nuance dorate; eppoi al naso, frutta gialla stramatura e ananas in evidenza. Al palato, tanta eleganza e buona persistenza, con un retrogusto morbido ma non dolciastro ed una piacevolezza globale di alto livello. Insomma, questo Montecarlo DOC bianco 2020 é STRABUONO💘 ad alto livello: se ne sono accorti anche un paio di filetti di Orata di Orbetello cotti al forno con patata e pachino🍅, che mi hanno personalmente😳 ringraziato per aver centrato un felice abbinamento…😜 [comprato sullo shop BUONAMICO a questo prezzo]

etichetta 8,82 | colore 8,53 | profumo 8,11 | densità 8,17 | persistenza 8,46 | tipicità 8,91 | struttura 8,09 | discesa in gola 8,83 | retrogusto 8,81 | ribevibilità 9,04 | prezzo 9,75 | piacevolezza globale 8,90

PUNTEGGIO TOTALE 104,42

Pubblicato in: vino rosso

iL 💯° aSSaGGio Su eMoTioNaL WiNeS è uN CeNTeSiMiNo

Pura casualitá o combinazione voluta? Non ve lo sveleró mai😉, ma vado dritto a raccontarvi le note di assaggio di questo curioso vino rosso ravennate dal nome “dietetico” di Magretto, realizzato dala cantina Randi di Fusignano, utilizzando uve🍇 centesimino in purezza. Alla vista si presenta rosso rubino scuro; al naso, rarefatte note di ciliegia🍒 e frutti di bosco. Attacco in bocca elegante/pulito, poi si apre dinamico sulle papille linguali con tanta vinositá e piacevole persistenza di beva, con un equilibrio dolce_acido spettacolare, ben al di sopra del suo costo (under 10€). Questo Ravenna Centesimino IGT Magretto é un vino semplice, gustoso e beverino: il classico vino quotidiano poco impegnativo (leggi: non strutturato) ma decisamente STRABUONO💘, che non smetteresti mai di trangugiare.
Io l’ho bevuto “a casa sua” in quel di Fusignano, al Ristorante La Voglia Matta: felicemente servito sotto i 15°, ha fatto la felicitá dei soliti piatti tipici romagnoli, tortelli&salumi; poi peró si é superato e ha fatto innamorare dei sardoncini scottadito, che sono usciti ubriachi dall’inedito sorprendente incontro🤩.
[scopri qui RANDI]

etichetta 8,38 | colore 8,64 | profumo 7,76 | densità 8,27 | persistenza 8,23 | tipicità 9,15 | struttura 7,61 | discesa in gola 8,91 | retrogusto 8,85 | ribevibilità 9,16 | prezzo 9,30 | piacevolezza globale 8,60

PUNTEGGIO TOTALE 102,86