Pubblicato in: vino rosso

CHiaNTi CLaSSiCo: uNa DoCG, uNa GaRaNZia?

Diciamolo subito, la risposta é SI nel 99% dei vini, anche se con millemila sfumature. L’assaggio di oggi é un vino della storica Tenuta di Nozzole, di proprietá dei Folonari (dinastia storica del vino made in Italy): stiamo parlando del Chianti Classico Riserva La Forra, annata 2013. Al naso, il vino appare ancora chiuso (come tutte le riserve, servirebbero ore per poter far “aprire” al meglio il ventaglio gusto-olfattivo del vino), ma é in bocca che questo vino di colore rosso scuro profondo, tira fuori struttura, morbidezza e una notevole eleganza di beva. Certo che da un Chianti Classico Riserva io mi sarei aspettato maggior persistenza e pienezza di frutto, ma forse quella che io ritengo una lacuna, altro non é che la cifra stilistica ben precisa e definita de La Forra: eleganza e nitidezza di sorso, nel pieno rispetto della tipicità. Sono i 2 punti di forza di questo vino, anche se io – fossi stato presente in cantina 😁 – avrei osato di più, puntando ad ottenere maggior vivacitá/spigolosità e, perché no, anche quel filo di rusticità che tutto sommato fa parte del DNA del Chianti Classico e che qui é assente. Riepilogando: questo La Forra é un vino STRABUONO💘, ma con potenzialità (inespresse) da fascia maxima.
[comprato su http://callmewine.com]

etichetta 8,33 | colore 8,90 | profumo 8,03 | densità 8,39 | persistenza 8,32 | tipicità 9,25 | struttura 9,04 | discesa in gola 8,63 | retrogusto 9 | ribevibilità 8,68 | prezzo 8,85 | piacevolezza globale 8,90

PUNTEGGIO TOTALE 104,32

Pubblicato in: vino rosso

iL TeRoLDeGo DeLLa PiaNa RoTaLiaNa

Oggi vi porto nella “pianura padana” del Trentino, un triangolo di verde circondato dalle montagne⛰ dolomitiche. In questa Piana nasce il Teroldego della Cantina Rotaliana versione base, cioé Etichetta Rossa, scoperto dai soliti assaggiatori esperti della guida “Berebene” – che gli hanno assegnato l’Oscar regionale 2021 – e che mi hanno incuriosito ad assaggiarlo. Il Teroldego si presenta di colore rosso rubino brillante, emanante profumi di more mature e ribes selvatico che invitano all’assaggio immediato di questo vino dolomitico. In bocca non appare di grande struttura, é succoso ma non troppo e si lascia bere – anzi trangugiare😁 – con estrema facilitá, dato il suo punto di forza che lo caratterizza maggiormente: la RiBevibilitá. Questo Teroldego Rotaliano ha trovato “la morte sua” con un tortino caldo a base di speck e fontina e ha gradito molto anche il successivo Risotto ai funghi di bosco. Da segnalare una lieve nuance amarognola sul finale della beva, che scombina un po’ il retrogusto residuo in bocca e non permette a questo vino – decisamente STRABUONO💘 – il raggiungimento della valutazione di fascia maxima. Mi riprometto, in futuri assaggi, di cercare e provare la Riserva…
[comprato su http://tannico.it]

etichetta 8,05 | colore 8,43 | profumo 8,40 | densità 8,04 | persistenza 8,11 | tipicità 9,25 | struttura 7,74 | discesa in gola 9,03 | retrogusto 7,45 | ribevibilità 9,89 | prezzo 9,13 | piacevolezza globale 8,60

PUNTEGGIO TOTALE 102,12

Pubblicato in: vino bianco

TReBiuM: iL TReBBiaNo CHe SFioRa iL MiRaCoLo

Premessa: le aspettative pre-assaggio di questo bianco umbro erano alte, corroborate anche dal massimo voto (4 viti) ricevuto dai sommelier AIS nella guida Vitae 2021 e da un prezzo di vendita intorno ai 10€. A ciò si aggiunge una presentazione estetica ben promettente: capsula sotto tappo con logo “vignaioli indipendenti” e dicitura in controetichetta “integralmente prodotto e imbottigliato all’origine” 🥰. Al naso il vino si presenta ricco e intrigante, in bocca si esprime con una morbidezza – inattesa per un trebbiano – da 10 assoluto e si distingue per eleganza e pienezza gustativa. E allora? Perché non avviene “il miracolo del trebbiano capolavoro”? Forse perché nonostante l’impegno, la ricerca e l’indubbia bravura del viticoltore Antonelli San Marco che realizza questo notevole Trebbiano Spoletino DOC, alla fine manca “quel guizzo” emozionale che lo porti a volare ancora più alto. Si percepiscono lievi mancanze di sapidità, di freschezza e di persistenza, che avrebbero reso ancora più ricca la beva e avrebbero portato al TOP le emozioni gustative. Comunque, Trebium 2019 è un vino STRABUONO💘 ai massimi livelli e straconsigliato anche – e non solo – per un rapporto qualità/prezzo da Oscar.
[comprato su callmewine.com]

etichetta 9,23 | colore 8,25 | profumo 9,01 | densità 8,14 | persistenza 7,36 | tipicità 9,25 | struttura 7,19 | discesa in gola 9,14 | retrogusto 9,09 | ribevibilità 9 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,95

PUNTEGGIO TOTALE 104,61

Pubblicato in: vino rosso

BaSTa La FiRMa PeR FaRe uN CaPoLaVoRo?

La domanda sorge spontanea, dopo l’assaggio del 2° vino nel giro di un mese, di questa realtà pratese denominata Piaggia e capitanata con mano sicura da Mauro Vannucci e famiglia. Di turno il Pietranera, un IGT Toscana a base di Sangiovese in purezza che sembra quasi il trait-d’union (sticatsi come scrivo forbito oggi😁) tra il “basico” Barco Reale e “monsieur” Carmignano, le 2 perle DOC di zona. Pietranera si presenta di colore rosso scuro e al palato é succoso e vinoso, dotato di una bella schiettezza gustativa: insomma, un autentico CAPOLAVORO🏆 che emoziona al primo assaggio e che, per la seconda volta – a poco più di un mese dall’assaggio del vino che ha inaugurato la sezione degli “specials” – ribadisce la notevole qualitá raggiunta dai vini di Piaggia e, per estensione, di tutto il comprensorio di Seano, Comeana, Poggetto, Carmignano, Bacchereto. Il Chianti potrebbe iniziare a tremare…🥶
[comprato su italvinus.it]

etichetta 9,90 | colore 9,,08 | profumo 9,04 | densità 8,92 | persistenza 8,79 | tipicità 9,45 | struttura 8,98 | discesa in gola 9,15 | retrogusto 9,56 | ribevibilità 9,19 | prezzo 9,31 | piacevolezza globale 9,26

PUNTEGGIO TOTALE 110,63

Pubblicato in: vino bianco

iL SoaVe: uN ViNo DeLiCaTo, LeGGeRo, LieVe. o No❓

La domanda sorge spontanea dopo l’assaggio del Soave Classico Otto della cantina veneta Prà, un vino scoperto per caso, leggendo Berebene 2021 (Gambero Rosso editore): lì si é aggiudicato l’oscar regionale e ha conquistato pure la mia curiositá beverina😁. La tipologia del Soave era una beva a me giá nota, apprezzando da tempo immemore i vini bianchi provenienti dal Triveneto: in primis, quelli friulani; in secundis, sia quelli trentini~altoatesini, che – appunto – i veneti. Tutta questa premessa per dire che, se chiudevo gli occhi prima di assaggiare Otto, certamente non avrei pensato di trovarmi davanti ad un Soave Classico. All’olfatto sono usciti fuori profumi di frutta gialla invitanti, mentre all’assaggio mi ha piacevolmente sorpreso la pienezza del sorso, piuttosto inedita per un vino di questa tipologia: la gustositá e la persistenza di questo Soave firmato Graziano Prà, mi hanno davvero emozionato e infatti l’algoritmo – seppur per pochissimi decimali – conferma che siamo dinanzi ad un CAPOLAVORO🏆.
[comprato su tannico.it]
Post Scriptum: anche il prezzo sorprende in positivo, non capita spesso di bere vini di questo livello a poco più di 10€…

etichetta 8,75 | colore 8 | profumo 8,62 | densità 8,09 | persistenza 9,35 | tipicità 8,80 | struttura 8,68 | discesa in gola 9,02 | retrogusto 8,60 | ribevibilità 9,26 | prezzo 9,60 | piacevolezza globale 8,95

PUNTEGGIO TOTALE 105,72

Pubblicato in: bollicine rosa

uN LaMBRuSCo a DiR PoCo STRaNo…

Partiamo dalle aspettative: alte, molto alte, come ben si addicono ad un vino premiato con il “tastevin” dell’Emilia (premio riservato ai vini d’eccellenza, 1 per ogni regione d’Italia) dai sommelier AIS, sulla guida Vitae 2021. Bella e originale l’etichetta, nota di merito per la dicitura “integralmente prodotto e imbottigliato all’origine” dalla cantina Paltrinieri. Il Lambrusco in assaggio é il cru Radice, un “Sorbara in purezza” delicato, acidulo, secco, direi pure rustico e sicuramente molto particolare. Di colore rosa tenue, non ha un gran ventaglio di profumi al naso – dove comunque sono le fragoline 🍓 di bosco a risaltare – e alla beva risulta fin troppo secco, acidulo, monotematico. Io ci ho provato in tutti modi a farmi emozionare, tentando vari abbinamenti della cucina emiliana: tortellini in brodo, gramigna alla salsiccia, salumi parmensi. E niente, non sono riuscito a comprenderlo e anzi, mi ha lasciato molto molto perplesso. Purtroppo, anche l’algoritmo di Emotional Wines non gli fa nessuno sconto e lo manda dritto dritto in fascia BEVIBILE💔. Sinceramente, una valutazione deludente che non avrei mai creduto fino a quando non l’ho stappato ed assaggiato 😥.
[comprato su callmewine.com]
Post Scriptum: ancora incredulo, ci ripenso su e mi chiedo se sia stato il caso di una bottiglia o di un lotto “andato storto”. Controllo il lotto: L3120 – 2019, quindi ho assaggiato la stessa annata che ha vinto il tastevin regionale per la guida Vitae 2021. Mi perplimo [cit. Corrado Guzzanti 😁] per la seconda volta…

etichetta 9,13 | colore 6,74 | profumo 6,42 | densità 6,24 | persistenza 7,31 | tipicità 8,96 | struttura 6,50 | discesa in gola 6,94 | retrogusto 6,27 | ribevibilità 7,19 | prezzo 9 | piacevolezza globale 6,21

PUNTEGGIO TOTALE 86,91

Pubblicato in: vino rosso

uN SuPeRTuSCaN iNaTTeSo

La scoperta di oggi é una vera e propria sorpresa: in terra di brunelli e rossi – avete capito bene, siamo a Montalcino – chi si aspetterebbe un Supertuscan di ottimo livello in fascia di prezzo 10~15€? E la cosa più inattesa é la constatazione, all’assaggio, di essere davanti ad un vino decisamente STRABUONO💘, che fa sue tutte le caratteristiche di potenza del sangiovese grosso (l’uva che dà luce ai famosi vini ilcinesi), mixandole con sapienza a 2 vitigni come il cabernet sauvignon e il merlot, che donano morbidezza ed eleganza al Sassarello della Fattoria La Lecciaia. Diamo atto a Mauro Pacini, ideatore~patron de La Lecciaia, di aver creato un supertuscan low-cost di stile garbato/elegante, ma dotato di un notevole impatto gustativo.
É piaciuto moltissimo anche al filetto di maialino🐽 brasato ai 3 pepi, che si é fatto innaffiare generosamente dal Sassarello😉.

etichetta 7,83 | colore 8,64 | profumo 8,13 | densità 8,84 | persistenza 8,75 | tipicità 8,80 | struttura 8,52 | discesa in gola 8,64 | retrogusto 8,57 | ribevibilità 8,78 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,85

PUNTEGGIO TOTALE 104,35

Pubblicato in: bollicine bianco

RiVe Di CoLBeRTaLDo: uN NoMe, uNa GaRaNZia

In quel di Valdobbiadene, il nome Prosecco va piuttosto stretto ai produttori del “vino italiano più venduto nel mondo”. Sará perché negli anni, le famose bollicine venete a base di uva glera, sono state fin troppo esaltate e poi inflazionate da una denominazione – Prosecco appunto – non sempre sinonimo di vino di alta qualitá. E quindi, i maghi del marketing, hanno pensato bene di fare “selezione”: é successo con i Prosecco della zona di Cartizze in primis e con quelli delle colline – ehm, volevo dire Rive😉 – di Colbertaldo, in secundis. Oggi in assaggio il delizioso cru “Vigneto Giardino” della premiata casa Adami: un Prosecco dry proveniente proprio dalle “rive” 🤩 di Colbertaldo. Olfatto generoso a base di frutta e fiori bianchi; beva di suadente morbidezza, quindi grande piacevolezza e facilitá di beva, con una bollicina, forse, fin troppo presente. Un prosecco piacione che peró sa sfoderare, – con stile – una discreta eleganza, che gli permette di conseguire in scioltezza, la valutazione di STRABUONO💘 (cum laude🎓).
[comprato su callmewine.com]
Post Scriptum: per spirito di precisione, ci tengo a sottolineare che l’assaggio si riferisce a una bottiglia di “Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, Vigneto Giardino, Rive di Colbertaldo, Asciutto”. In parole povere, Prosecco Dry😁.

etichetta 8,06 | colore 8,29 | profumo 8,29 | densità 7,94 | persistenza 8,39 | tipicità 9,11 | struttura 8,45 | discesa in gola 8,48 | retrogusto 8,17 | ribevibilità 8,89 | prezzo 8,80 | piacevolezza globale 8,85

PUNTEGGIO TOTALE 101,72

Pubblicato in: bollicine dolce

uN MoSCaTo D’aSTi STRaPReMiaTo

Siamo a Castagnole delle Lanze, provincia di Asti: un luogo dove ci sono più viti di Moscato che abitanti😁 e c’é anche un viticoltore – Gianni Doglia – che produce il Casa di Bianca, pluripremiato Moscato d’Asti DOCG. Bibenda, Vitae, Gambero Rosso, lo hanno incensato e ricoperto di premi, per più annate ripetutamente. Quindi andiamo dritti alla conclusione che anche Emotional Wines non potrá che confermare le valutazioni massime degli esperti sommelier che redigono le 3 guide sopracitate. Giusto? Ni. Nel senso che, non é la prima volta che le troppe aspettative poi si traducono in un risultato ottimo, ma non proprio superlativo o perlomeno non all’altezza delle attese e delle premesse (leggi: 4 viti Vitae, 3 bicchieri Gambero Rosso, 5 grappoli Bibenda). Il Casa di Bianca é un Moscato STRABUONO💘 e di grande equilibrio dolcezza/sapiditá, che lo fanno volare alto in termini di raffinatezza gustativa e retrogusto da 1° della classe. Ma ci sono dei dettagli, ben percepibili e definiti, che non hanno permesso a questo ottimo Moscato, di raggiungere la fascia maxima di valutazione. Nello specifico: un senso di “acquositá” nella struttura del vino e un punto (o anche due😜) di dolcezza e persistenza “mancanti” al raggiungimento di una valutazione più alta. Annata in assaggio: la strapremiata 2019🤗.
[comprato su callmewine.com]

etichetta 9,11 | colore 8,48 | profumo 8,30 | densità 8,04 | persistenza 7,55 | tipicità 9,43 | struttura 7,32 | discesa in gola 9,18 | retrogusto 9,80 | ribevibilità 9,19 | prezzo 8,75 | piacevolezza globale 8,91

PUNTEGGIO TOTALE 104,06

Pubblicato in: vino rosso

Lia Ví: uNa BaRBeRa D’aSTi “PeRiCoLoSa”

In assaggio oggi una Barbera d’Asti realizzata da una cantina – Carussin – incentrata sui vini artigianali e biodinamici, cioé con la massima attenzione a non usare “la chimica” nelle varie fasi di vinificazione. Facile a dirsi, un po’ più complicato a metterlo in pratica, sopratutto se l’obiettivo vuole essere quello di fare vini emozionali, cioé autentici e di alto livello gustativo. Il cru di Barbera “Lia Vì” si presenta con profumi di tanta frutta rossa leggermente “timidi”, poco percepibili al naso. Ma in bocca é un esplosione di more, ribes, prugne, incorporate in una struttura vinosa di raro equilibrio e maestosa succosità di estratto. É qui che entra in scena l’elevata pericolositá di questa Barbera d’Asti: il rischio é quello di berne “a bottigliate” senza mai fermarsi, data la straordinaria dote di RiBevibilitá, che invoglia a trangugiare questo CAPOLAVORO🏆 piemontese, all’infinito. Un Emotional Wine da incorniciare🖼!
[comprato su rollingwine.com]
Post Scriptum: la striatura rosa sull’etichetta è “il segno indelebile” della mia foga nel trangugiarmi questa Barbera😁!

etichetta 9,31 | colore 9,12 | profumo 7,94 | densità 8,88 | persistenza 8,81 | tipicità 9,35 | struttura 8,90 | discesa in gola 9,16 | retrogusto 9,57 | ribevibilità 10 | prezzo 9,59 | piacevolezza globale 9,50

PUNTEGGIO TOTALE 110,13

Pubblicato in: bollicine rosso

MeTTi uNa SeRa a CeNa CoN i SaLuMi RoMaGNoLi…

… che, come sa anche il gatto🐱, richiedono un Lambrusco DOC come giusto accompagnamento. Che poi il brusco fa tanto “cena con gli amici”, invoglia all’allegria a tavola e stimola la convivialitá. Eccheccé di meglio di un Lambrusco Reggiano griffato Ermete Medici, una cantina che da 130 anni 😯 fa il vino in una piccola frazione di Reggio Emilia, Gaida, di appena 500 abitanti😳.
Fa il vino, e che vino! Il Lambrusco Concerto, un cru – a base di uva salamino🍇 – nato nel 1993, non é ma stato così buono. Scrivo questo perché non é la prima volta, negli anni, che ho avuto modo di bere il Concerto, ma nella versione del millesimo 2019 (leggi lotto di produzione, dato che ufficialmente in etichetta non appare l’annata) é semplicemente un CAPOLAVORO🏆, con una beva equilibratissima – né troppo dolciastra, né troppo secca, né tantomeno allappante – e una succosità da grande vino. Oltre a me 🐻 se ne sono accorti sia “quelli” del Gambero Rosso che “quegli altri” di Vitae, premiando il Concerto con il voto maximo. Tanto di cappello 🎩 alla family Medici Ermete e lunga vita al loro Lambrusco Reggiano DOC! [comprato su callmewine.com]

etichetta 8,23 | colore 9,12 | profumo 9,05 | densità 8,78 | persistenza 8,91 | tipicità 9,85 | struttura 8,13 | discesa in gola 9,08 | retrogusto 8,50 | ribevibilità 9,86 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,04

PUNTEGGIO TOTALE 108,55

Pubblicato in: vino bianco

iL FRaSCaTi NoN é Mai STaTo CoSì BuoNo

De Sanctis, piccola realtà vinicola che ha sede – non a caso – a Frascati, sforna un bianco delizioso di nome Abelos, che altro non é se non un Frascati Superiore DOCG ai massimi livelli. E qui potrebbe anche terminare la valutazione dell’assaggio 😁. Ma invece ci tengo a sottolineare quali siano i punti di forza di questo CAPOLAVORO🏆 “romano de Roma”, o quasi…
Partiamo dal parametro che stupisce e rassicura sul godimento garantito all’assaggio di questo bianco: la RiBevibilitá. Eppoi: il sorso succoso e beverino da “1° della classe”, il regime bio con cui viene gestita la cantina e, come se non bastasse, il rapporto qualitá/prezzo strepitoso (l’Abelos viene via a poco più di 10€). Cosa volere di più❓… prosit… 🥂
[comprato su callmewine.com]
Post Scriptum: in abbinamento a una zuppa di pesce “in rosso” stile cacciucco livornese, ha trovato la morte 💀 sua.

etichetta 8,05 | colore 8,90 | profumo 9,72 | densità 8,37 | persistenza 9,12 | tipicità 9,09 | struttura 7,91 | discesa in gola 9,48 | retrogusto 8,60 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,39

PUNTEGGIO TOTALE 108,63

Pubblicato in: vino dolce

aNCHe Le MaRCHe HaNNo iL LoRo SauTeRNeS

Dopo “il sauternes” siciliano di Rapitalá (link), é la volta del Maximo di Umani Ronchi: il muffato marchigiano che non ha nessun timore reverenziale nei confronti del vino dolce francese, emulandolo con grande classe. Ad esser precisi, il francese Sauternes é un vino dolce-non-dolce, più elegante che strutturato, più aristocratico che contadino. E il nostrano Maximo usa le “stesse armi” per conquistare il palato di noi appassionati winelover, tant’é che sarei pronto a scommettere – in degustazione “cieca” e con 5 sommelier al mio fianco – che nessuno riuscirebbe a distinguere il Maximo da uno Château Simon, giusto per fare il nome di un buon Sauternes, restando su una fascia di prezzo simile. Il Maximo é STRABUONO💘 a livelli altissimi, con il limite di una dolcezza non completamente evoluta, anche per merito (o a causa 😜) di un lieve sentore “acetico” tipico dei sauvignon passiti***, così come accade con quelli di origine francese.
Post Scriptum: l’etichetta, in linea con lo stile e il nome del vino, é dotata di fascinosa classe ed eleganza, da voto “maximo”…
[comprato su xtrawine.com]

***Una precisazione puntigliosa su questo Maximo è presente in etichetta: non si parla di “vino passito” ma di “vino da uve stramature”.

etichetta 10 | colore 8,93 | profumo 8,79 | densità 8,07 | persistenza 8,11 | tipicità 9,78 | struttura 8,46 | discesa in gola 8,25 | retrogusto 8,11 | ribevibilità 7,99 | prezzo 9,25 | piacevolezza globale 9,20

PUNTEGGIO TOTALE 104,94

Pubblicato in: vino rosso

uNa VeCCHia MaSSeRia CHe Fa uN ViNo MoDeRNo

Oggi “giretto” in Molise, in un’antica masseria contadina che mi sembra la realtá più importante del comprensorio di Campobasso: Di Majo Norante, localitá Campomarino.
In assaggio il Contado, un rosso Riserva – rosso scuro profondo – che mi intriga subito, fin dai primi profumi di frutti di bosco che invogliano alla beva. In bocca c’é potenza e struttura, non slegate da una morbidezza e un’eleganza aromatica che rendono questo Aglianico del Molise, un vino STRABUONO💘, vicinissimo alla fascia maxima. Mi riprometto di assaggiare un’annata sicuramente più felice della 2014 in mio possesso, con la convinzione che le Riserve 2015~2016 potranno portare il Contado in fascia superiore. Chi le berrá🍷 vedrá 😁.
[comprato su callmewine.com]

etichetta 7,58 | colore 9,03 | profumo 8,34 | densità 8,73 | persistenza 8,65 | tipicità 9 | struttura 9,24 | discesa in gola 8,61 | retrogusto 8,49 | ribevibilità 8,33 | prezzo 9,59 | piacevolezza globale 8,92

PUNTEGGIO TOTALE 104,51

Pubblicato in: vino rosso

iL ViNo DeLLa CaNTiNa SCaVaTa NeLLa RoCCia

Oggi faccio un giretto nelle Murge, quella zona di rocciosi altipiani pugliesi che “sfora” anche in Basilicata e che nasconde una cantina scavata nella roccia di un ex monastero: sto parlando dell’azienda vinicola Torrevento e del suo rosso Castel del Monte DOCG Riserva, denominato Vigna Pedale. Al naso impressiona per la bordata di frutti rossi maturi che impatta sulle mie narici👃. Al palato é strabordante per la pienezza di frutto, accompagnata da una generosità della struttura – morbida e potente allo stesso tempo – che rende questo Vigna Pedale, un classico CAPOLAVORO🏆: uno dei grandi vini del Sud, che sanno davvero emozionarci, senza svenarci. Chapeau🎩 Torrevento!

etichetta 8,45 | colore 9,17 | profumo 8,19 | densità 9,14 | persistenza 9,14 | tipicità 9 | struttura 9,10 | discesa in gola 9,19 | retrogusto 8,87 | ribevibilità 9 | prezzo 9,75 | piacevolezza globale 9,04

PUNTEGGIO TOTALE 108,04

Pubblicato in: vino rosso

La FoRZa DeLLa ViTe🍇, aNZi DeL MaSCHiTaNo

Prendi un vitigno tipico del Sud e più precisamente quell’Aglianico del Vulture che non é semplicissimo trasformare in un vino potente, succoso, corroborante, qual é il Maschitano Rosso. Aggiungi Elisabetta Musto Carmelitano, patron dell’omonima cantina lucana, che riesce nell’intento di forgiare l’Aglianico come pochi altri sanno fare. Ne esce fuori un nettare rosso scurissimo che al naso é un bouquet di frutti rossi, mentre in bocca esplode in tutta la sua pienezza e potenza da grande rosso: fortemente raccomandato per chi ama i vini “cicciosi e vinosi”😋. Un filino di retrogusto rustico in meno e un puntino di morbidezza in più, avrebbero portato questo Maschitano Rosso della Basilicata dritto dritto in fascia maxima, mentre invece deve accontentarsi di essere “soltanto” STRABUONO💘. Anyway, applausi ad Elisabetta e a tutto lo staff della piccola cantina Musto Carmelitano – siamo sull’ordine delle 20.000 bottiglie annue – per la scelta lungimirante di lavorare i vini con raccolte manuali e criteri esclusivamente “bio” 👋👋👋.
[comprato su callmewine.com]

Errata Corrige: “tutto lo staff”🤩 equivale a Elisabetta e a suo fratello Luigi, come giustamente mi fanno notare dall’Azienda Agricola Musto Carmelitano, che ringrazio pubblicamente per la precisazione (ora però smettete di ridere per la mia castroneria “tutto lo staff” in riferimento a 2 persone 🤣😁😂)

etichetta 7,92 | colore 9,11 | profumo 7,15 | densità 8,84 | persistenza 9,15 | tipicità 9,05 | struttura 9,10 | discesa in gola 8,08 | retrogusto 7,27 | ribevibilità 8,06 | prezzo 7,89 | piacevolezza globale 8,29

PUNTEGGIO TOTALE 99,91

Pubblicato in: vino bianco

e CoM’é BeLLa 🎶 L’uVa FaLaNGHiNa!

E com’é bella 🎶 saperla vendemmiar… Ops, forse il canto popolare citava l’uva “fogarina” 🤭 ma – scusate la licenza poetica – con la Falanghina dei Campi Flegrei griffata Contrada Salandra, c’é davvero da gioire e da cantare allegramente. Perché questa piccola realtá campana (non arrivano alle 20.000 bottiglie annue) arrivata per caso alla viticoltura – marito e moglie “mielisti” dediti all’apicoltura biologica – sforna uno dei più appassionanti e gustosi vini bianchi campani, mai assaggiati in zona. Profumi di macedonia di frutta matura, beva succosa e piena di “sostanza”, equilibrio dolce/sapido di rara eleganza, finale di lunga persistenza, rendono questa Falanghina 2016 di Contrada Salandra, un piccolo autentico CAPOLAVORO🏆.
Tanto di cappello 🎩 all’amore che i coniugi Maria e Giuseppe Fortunato infondono, con mano sicura, a questo nettare di-vino.
[comprato su callmewine.com]

etichetta 9,01 | colore 8,34 | profumo 8,80 | densità 8,94 | persistenza 9,71 | tipicità 9,55 | struttura 9,22 | discesa in gola 9,44 | retrogusto 8,87 | ribevibilità 10 | prezzo 9,09 | piacevolezza globale 9,20

PUNTEGGIO TOTALE 110,17

Pubblicato in: vino rosso

uNa PiaGGia SCoSCeSa PeR uN RoSSo Da SoGNo

Siamo nei dintorni di Prato – Poggio a Caiano – nella frazione del Poggetto, dove nasce un Carmignano Riserva DOCG senza eguali. Una denominazione, il Carmignano, considerata per molto tempo – a torto – di livello inferiore ai cugini Chianti, Bolgheri, Brunello, etc. Con tutta la famiglia Vannucci e il patron Mauro saldamente al comando di questa storica azienda vinicola toscana, il Carmignano vola altissimo: se ne sono accorti quelli del Gambero Rosso, che nel 2020 hanno premiato proprio il Carmignano Riserva Piaggia come “rosso dell’anno” e me ne sono accorto io – nel giorno del mio compleanno 🎂 – che ho tracannato proprio l’annata premiata 2016, davanti al classico antipasto misto toscano fatto di pecorini, crostini neri, prosciutto, spalla, sbrisolona e mortadella di Prato. Ecco, proprio con quest’ultima é uscita fuori, nitida, l’anima di questo vino: pienezza, struttura e succositá di beva, esaltate da una rotondità micrometricamente perfetta e un finale dotato di una persistenza infinita, lunghissima e profondissima. INEGUAGLIABILE👑 Carmignano Riserva Piaggia, inarrivabile Mauro Vannucci 👋👋👋(standing ovation).
Post Scriptum: anche l’eleganza e contemporaneamente la classicitá della splendida etichetta del Carmignano Piaggia, contribuiscono a rendere questa bottiglia un qualcosa di memorabile, nonché unico.

etichetta 10 | colore 10 | profumo 10 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 120,00

Pubblicato in: vino bianco

uNa STRaNa 🙃 VeRNaCCiA RiSeRVa

La scorsa estate, in un periodo di “calma apparente” dell’incubo Covid 😷 mi trovo per il weekend a San Gimignano e appena passato “l’arco” di entrata al bel borgo senese, mi tuffo nella prima enoteca che trovo a far incetta di vini locali. Lo scorso weekend – intriso di nostalgia per l’estate 2020 che aveva illuso tanti che l’incubo fosse finito – stappo la Vernaccia Riserva 2016 targata Fontaleoni, acquistata “quel bel weekend” a San Gimignano, convinto anche da quanto ne avevo letto (bene) su Slow Wine. Metto in forno il solito “branzino all’isolana” (che non aspetta altro di essere annaffiato dal bianco toscano 😁) e poi inizio l’assaggio del vino: al naso, i soliti fiori bianchi molto molto delicati, al palato esce fuori timidamente il gusto tipico della Vernaccia di San Gimignano ma con la sensazione di un vino privo di struttura vinosa, quasi fosse annacquato 😳. Peccato, perché il retrogusto era decisamente buono seppur flebile, etereo. Inspiegabile come una Vernaccia Riserva possa regalare sensazioni acquose anziché vinose! BEVIBILE💔 per chi ama lo stile dei vini leggeri, destrutturati, dissetanti, aperitivosi🍹.

etichetta 8,80 | colore 7,89 | profumo 7,06 | densità 7,52 | persistenza 5,92 | tipicità 7 | struttura 6,12 | discesa in gola 8,18 | retrogusto 7,11 | ribevibilità 7,91 | prezzo 8,46 | piacevolezza globale 6,51

PUNTEGGIO TOTALE 88,48

Pubblicato in: vino rosso

Lo SVeDeSe iN TeRRa iLCiNeSe

Tale Per Landin, di origini svedesi, é il titolare della Tenuta Buon Tempo, della quale ho avuto modo di assaggiare il Rosso di Montalcino 2016. Siamo in località Oliveto, zona sud del comprensorio di Montalcino e devo dire che sono rimasto ben impressionato all’assaggio del Rosso “base” della tenuta. All’inizio un po’ restio lato profumi, poi si é aperto pur restando sempre “indietro” con l’olfatto, ma guadagnando vitalità alla beva, dimostrandosi un rosso molto aderente alla tipicitá del territorio di provenienza, con una buona struttura ed uno stile misurato ma convincente. Io ritengo – da anni – che il Rosso di Montalcino sia il vino più sottovalutato d’italia: vivendo all’ombra del suo fratello maggiore “re Brunello”, non ha mai saputo conquistarsi quel posto al sole che invece meriterebbe. Nel caso di questo Rosso della Tenuta Buon Tempo, mi aspettavo una maggior vivacità/gustosità e una minore rigorosità/seriositá d’interpretazione. STRABUONO💘 ma senza frizzi e lazzi, in rispettoso swedish-style.

etichetta 8,14 | colore 8,05 | profumo 6,84 | densità 7,65 | persistenza 8,15 | tipicità 9 | struttura 8,18 | discesa in gola 8,16 | retrogusto 8 | ribevibilità 7,91 | prezzo 7,58 | piacevolezza globale 8,14

PUNTEGGIO TOTALE 95,80

Pubblicato in: vino rosso

uN DoLCeTTo Di FeDe 🙏 e Di PaSSioNe

Siamo a Farigliano, provincia di Cuneo, dove c’é una chiesa ⛪ – San Matteo – antistante le vigne di Eraldo Revelli. Ed é proprio lì che nasce il Dogliani Superiore San Matteo, fatto di sole uve dolcetto. Io non so con quale cura la famiglia Revelli realizzi questo vino; posso riferirvi, però, per esperienza di assaggio effettuata pochi giorni fa, che questo Dogliani é semplicemente “monumentale”, con un’olfatto buono e sopratutto una beva strepitosa, un inno ai grandi vini di Piemonte, aquistabile a un prezzo conveniente. CAPOLAVORO🏆 emozionante, davvero al di sopra delle attese: io l’ho abbinato ad un vassoio di crostini toscani (paté di fegatini al vin santo) ed é stato “amore💕 istantaneo”, ma c’è da divertirsi a provare tanti abbinamenti che spazieranno da un tajarin ai funghi o al tartufo, passando per grigliate e arrosti di carne, che sicuramente vi ringrazieranno per “lo sposalizio” con questo grande Dolcetto…ops!?, Dogliani Superiore 🤭
[comprato su enotecavinowine.com]

etichetta 9,29 | colore 9,12 | profumo 8,12 | densità 8,89 | persistenza 9,47 | tipicità 9,65 | struttura 9,10 | discesa in gola 9,08 | retrogusto 9,51 | ribevibilità 9,29 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,44

PUNTEGGIO TOTALE 110,92

Pubblicato in: vino rosa

RòDoN: uN aLTRo CHiaReTTo aL ToP❓

Dopo l’assaggio dello straordinario Valténesi Chiaretto di pochi giorni fa, eccomi nuovamente davanti ad un rosato della zona del Garda e più precisamente al Bardolino Chiaretto Ròdon realizzato da Le Fraghe. Andiamo subito al dunque: qui i profumi si fanno piuttosto evanescenti ma in bocca la ricchezza della struttura, la morbidezza di beva e l’eleganza dei sapori – tutti incentrati su un paniere pieno di fragole 🍓 di bosco – si avvicinano alla perfezione di un rosato TOP 🔝 pur rimanendo qualche gradino sotto al Chiaretto de Le Sincette, assaggiato in precedenza (e negli assaggi “ravvicinati” temporalmente, il raffronto é ancora più facile). Anyway, siamo davanti ad un vino STRABUONO💘 “ai piani alti” di fascia: lo hanno molto gradito anche i miei ravioli 🥟 di magro al ragout di zucchine | datterini cipollotto, un abbinamento “centrato”.
[comprato su callmewine.com]

etichetta 8,46 | colore 8,97 | profumo 8,08 | densità 8,11 | persistenza 8,69 | tipicità 9, 20 | struttura 7,92 | discesa in gola 8,64 | retrogusto 8,35 | ribevibilità 8,52 | prezzo 8,47 | piacevolezza globale 8,67

PUNTEGGIO TOTALE 102,08

Pubblicato in: vino bianco

Cá DeL MaGRo, iL BiaNCo DeLLe MeRaViGLie

Nella zona sud del lago di Garda, io ci sono stato anni addietro in occasione di una mini vacanza di pochi giorni. Effettivamente tutt’intorno al residence dove pernottavo, c’era un vero e proprio “mare di vigneti” e – quando si dice la casualitá – il vino di cui vi parlo oggi é un Custoza superiore proveniente proprio da quei vigneti. Il bianco prodotto da Monte del Frá é il cru Cá del Magro, che fin dal primo assaggio dimostra una personalitá fascinosa, lontana da certi bianchi del nord “più profumi che struttura”. Qui sembra di essere davanti ad un bianco di Sicilia, con il plus di un equilibrio dolce/acido magistrale ed un emozionante succosità di beva coadiuvata da una persistenza extra-long e un retrogusto esagerato. A etichetta coperta, non avrei mai intuito di trovarmi davanti ad un vino del Garda, eppure questo Custoza superiore é un CAPOLAVORO🏆 di grande livello a poco più di 10€. Gli americani esclamerebbero: a best value italian wine!!! Io, invece, “mi limito” ad un mite consiglio su questo vino-meraviglia: bere, ribere, ad libitum 🤓
[comprato su callmewine.com]

etichetta 7,96 | colore 8,95 | profumo 9,19 | densità 9,10 | persistenza 9,29 | tipicità 8,95 | struttura 9,23 | discesa in gola 9,16 | retrogusto 9,19 | ribevibilità 9,55 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,52

PUNTEGGIO TOTALE 110,09

Pubblicato in: vino rosa

e Se FoSSe iL Piú BeL RoSaTo 🌹 DeL ReaMe?

Partiamo dalla tipologia: Chiaretto Valtenesi 😯 Riviera del Garda Classico DOC, biodinamico certificato Demeter 😲 e con CCPB (Certifica e Controllo Prodotto Biologico) 😳.
Sticatsi che “pedigree” per questo rosato prodotto da Le Sincette a Picedo di Polpenazze del Garda e – udite udite – vinificato con passaggi in anfora🏺, barrique, acciaio. Il risultato é un vino che ha fatto la felicitá di un salmone al forno su letto di spinacio fresco e mi ha conquistato 💖 di brutto. Colore rosa scarico con nuance arancio, profumi delicati di frutta e fiori, beva emozionante, con freschezza e sapiditá a braccetto con morbidezza e dolcezza, in un mix davvero sublime. CAPOLAVORO🏆 sorprendente che convince e incanta al primo assaggio!
[comprato su tannico.it]
Post Scriptum: onore al merito di Berebene 2021 (edito da Gambero Rosso) che ha premiato questo Chiaretto Valténesi de Le Sincette con l’Oscar nazionale qualitá/prezzo e me lo ha fatto conoscere.

etichetta 10 | colore 8,72 | profumo 8,35 | densità 8,42 | persistenza 10 | tipicità 9,56 | struttura 8,72 | discesa in gola 9,78 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 113,55

Pubblicato in: vino rosso

uN SuPeRTuSCaN “NaSCoSTo” NeL CHiaNTi

Oggi andiamo a Castellina in Chianti, a scoprire un Supertuscan misconosciuto denominato “La Ghiandaia”. Piccola produzione del Podere Erica, questo rosso a base di sangiovese e canaiolo si presenta subito bene all’olfatto, con profumi dei classici frutti di bosco. Ma é in bocca che sorprende: succositá, morbidezza, acidità, struttura, persistenza e discesa in gola da “champion of the world”🥉. Prezzo onestissimo – siamo intorno ai 16€ – per accaparrarsi un CAPOLAVORO🏆 chiantigiano da provare appena potete e che, fidatevi ciecamente, rimarrá ben impresso nella vostra memoria. Così poi mi ringrazierete! 🤗
[comprato su rollingwine.com]

etichetta 8,77 | colore 8,81 | profumo 8,85 | densità 8,78 | persistenza 9,22 | tipicità 8,98 | struttura 8,90 | discesa in gola 9,98 | retrogusto 9,97 | ribevibilità 9,36 | prezzo 9 | piacevolezza globale 9,44

PUNTEGGIO TOTALE 110,06

Pubblicato in: bollicine rosso

La GioioSiTá e La PRoFoNDiTá Di Re oTeLLo

Che nome curioso per un Lambrusco – Otello – se non fosse che il capostipite della famiglia Ceci – la cantina produttrice – si chiamava proprio così. E il “nero di lambrusco” Otello, che ho assaggiato più e più volte negli anni, é il capostipite dei moderni lambrusco: gioviale, conviviale, gustoso, ma sopratutto gioioso e profondo nella beva. Forse fin troppo piacione e con un lieve retrogusto amabile che diventa contemporaneamente la nota stonata ma anche il punto di forza di questo vino delle Cantine Ceci. Ma indubbiamente questo Otello resta il re dei lambruschi emiliani (non escludendo che possa incontrare, in futuri assaggi, un brusco che gli sappia tener testa) e va ad occupare – con autorevolezza inattesa per la tipologia – la fascia dei vini CAPOLAVORO🏆. Chapeau, re Otello!
[comprato su tannico.it]

etichetta 7,52 | colore 9,48 | profumo 8,85 | densità 8,94 | persistenza 8,91 | tipicità 8,24 | struttura 8,25 | discesa in gola 8,98 | retrogusto 8,44 | ribevibilità 9,96 | prezzo 8,69 | piacevolezza globale 9,25

PUNTEGGIO TOTALE 105,51

Pubblicato in: vino rosso

QueL RoSSo aGL’iRTi CoLLi FioReNTiNi…

… prodotto da Paolo e Lorenzo Marchionni: il RossoVigliano. Fa parte di quei vini molto “chiacchierati”, di cui se ne sente – a giro – parlare particolarmente bene e quindi non ho resistito ad assaggiarlo. Ed ecco il mio giudizio: un rosso gradevole, beverino, morbidoso, ma – sostanzialmente – senza particolari punti di forza né punti deboli. La sensazione che ho avuto é stata quella del “potrei ma non voglio”, nel senso che sicuramente il RossoVigliano é un vino conviviale, per certi versi mi ricorda alcuni “sangio” di Romagna particolarmente gustosi. Di contro, si comporta come un cantante talentuoso ma svogliato, che si limita a cantare senza peró incantare. Siamo al primo gradino della fascia STRABUONO💘.
[comprato su tannico.it]

etichetta 7,32 | colore 7,62 | profumo 7,85 | densità 6,64 | persistenza 6,81 | tipicità 7,05 | struttura 7,20 | discesa in gola 8,98 | retrogusto 8,07 | ribevibilità 7,96 | prezzo 7,69 | piacevolezza globale 7,74

PUNTEGGIO TOTALE 90,93

Pubblicato in: bollicine dolce

QueL ViNo SuLLa CoLLiNa Di MoNCuCCo

Da Santo Stefano Belbo – siamo in Piemonte, nelle Langhe – si sale su a Moncucco e si assaggia un Moscato d’Asti griffato Fontanafredda, che prende il nome proprio dal colle che ne ospita le vigne. All’assaggio, si parte con un tripudio di fiori bianchi che invogliano la beva, la quale si rivela “cicciosa”, di dolcezza fine e intensa allo stesso tempo, una bollicina che si distende in modo misurato ed una persistenza da vero vino CAPOLAVORO🏆 qual é Moncucco.
Standing ovation! [comprato su italvinus.it]
Post Scriptum: anche l’etichetta, come il Moscato, é elegante, raffinata, di gran classe. Chapeau!

etichetta 10 | colore 8,42 | profumo 8,89 | densità 8,59 | persistenza 9,21 | tipicità 9,55 | struttura 8,96 | discesa in gola 8,86 | retrogusto 9,17 | ribevibilità 9,46 | prezzo 9,09 | piacevolezza globale 9,69

PUNTEGGIO TOTALE 109,89

Pubblicato in: vino rosso

uN SaNGio RoMaGNoLo CHe NoN CaPiSCo

Caso vuole che il “pranzo della domenica” prevede un bollito classico di manzo nei vari tagli, accompagnato dalle sue salsine e le immancabili verdure. Decido – convinto – di berci su un Sangiovese di Romagna Drei Doná Riserva Palazza.
Colore rosso scarico, profumi eterei, beva dal buon sapore ma con struttura e vinositá “non pervenuta”. Sará stato un caso? Annata infelice (2013)? Sinceramente sono rimasto sconcertato (e i miei ospiti hanno esclamato: non male questo vinello). Capito? Riserva = vinello??? Mi riprometto – in futuro – di assaggiare altri prodotti di Drei Doná/Tenuta La Palazza, ma per il momento – deluso 😓 – il vino va dritto dritto in fascia BEVIBILE💔.
[comprato su callmewine.com]

etichetta 8,51 | colore 6,12 | profumo 6,35 | densità 6,12 | persistenza 6,01 | tipicità 7,29 | struttura 6,33 | discesa in gola 7,86 | retrogusto 7,59 | ribevibilità 7,11 | prezzo 8,20 | piacevolezza globale 6,56

PUNTEGGIO TOTALE 84,05

Pubblicato in: vino dolce

aLLe oRiGiNi DeL SauTeRNeS: aLCaMo [TP]

A mio fazioso parere 😉, é in un comune di Trapani – Alcamo – che nasce l’archetipo del Sauternes francese: un vino dolce muffato a base di uve sauvignon e altro vitigno (semillon per la Francia🇫🇷, catarratto per noi 🇮🇹). Lo dico subito: il sole ☀ e il microclima siciliano forgiano magistralmente la vendemmia tardiva Cielo Dalcamo di Rapitalá, con il risultato di un vino CAPOLAVORO🏆 che non fa minimamente rimpiangere i Sauternes d’oltralpe. Colore oro, profumo inebriante, pienezza gustativa, nuance di muffa nobile in equilibrio con la dolcezza – mai stucchevole ma ben presente – e persistenza che non finisce mai: il mio cuore❤ batte forte…
Post Scriptum: anche l’etichetta é di grande fascino, tra le più belle di sempre.
[comprato su vinicum.com]

etichetta 10 | colore 9,82 | profumo 9,05 | densità 9,19 | persistenza 9,89 | tipicità 7,56 | struttura 8,84 | discesa in gola 9 | retrogusto 9,35 | ribevibilità 8,80 | prezzo 8,99 | piacevolezza globale 9,53

PUNTEGGIO TOTALE 110,02