Pubblicato in: vino rosso

uN ViNo RoSSo CHe Si CReDe Di eSSeRe uN BiaNCo

Oggi faccio un salto in Liguria, terra fascinosa di vini e luoghi unici: ecco, se c’é una cosa che non manca a questa regione é la forte personalitá territoriale, un carattere Identitario con la “I” maiuscola. Mi fermo a pranzo in una famosa osteria di Castelnuovo Magra (un borgo in altura che vale la visita) e chiedo di scaraffarmi un vino del luogo, che si presenta di colore rosso rubino scarico, con profumi appetitosi di macedonia estiva a base di pesca, fragole e melone maturi. All’attacco in bocca, socchiudendo gli occhi, sembra di bere un bianco, magari un vermentino di queste zone, più fruttato che concentrato, con una bella dose di fresca sapiditá a cesellare la beva. Sono ovviamente curioso di sapere quale vino stia bevendo e, su mia richiesta, mi viene portata la bottiglia: si tratta di un semplice rosso base denominato I Campi e vinificato con mano sicura da Roberto Petacchi – il “mister” dell’Azienda agricola Giacomelli – che riesce nell’impresa di realizzare un vino STRABUONO💘 al costo di 10€. Un rosso duttile come e più di un bianco, che ha accompagnato, con pari dignitá, delle deliziose frittelle di baccalá ma anche un buon coniglio arrosto disossato e farcito. É il 2° vino di Giacomelli che sa emozionarmi😍 [leggi qui il precedente assaggio] e a questo punto, non escludo un 3°, un 4°, etc. 😁

etichetta 7,88 | colore 7,44 | profumo 8,73 | densità 6,71 | persistenza 7,12 | tipicità 9 | struttura 6,66 | discesa in gola 9,44 | retrogusto 6,67 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,05

PUNTEGGIO TOTALE 97,70

Pubblicato in: vino rosso

NuHaR, iL PiNoT NeRo D’aVoLa SiCiLiaNo

Cosa non t’inventa la palermitana Tenuta Rapitalá🧙‍♂️, con un’alchimia inedita tra un vitigno “del Nord” – il Pinot nero – e “il” vitigno di Sicilia, il Nero d’Avola! Il primo, elegante, beverino, con uno stile light tipico degli aperiti-vitigni, come li chiamo io, ma che in casa Rapitalá si sicilianizza🤩, acquisendo spessore e calore; il secondo con un’opulenza, una struttura e una morbidezza masticabile, che é merito del sole☀ del Sud. Nuhar 2018 é la sintesi di questi 2 vitigni apparentemente lontani tra loro ed il mix che ne esce fuori é un rosso più elegante che potente, ma decisamente molto buono, anzi STRABUONO💘, ideale in queste afose giornate di metá Giugno, magari passando per una moderata refrigerazione (intorno ai 14/15°) prima di poterlo gustare al suo meglio. A pensarci bene, visto che siamo appena agli inizi di un’estate prevista rovente, chiamo Rapitalá e ne ordino una cassa😜. Refrigerata, eh🥶!
[comprato su vinicum.com a questo prezzo]

etichetta 9,26 | colore 8,62 | profumo 8,02 | densità 8,19 | persistenza 8,32 | tipicità 8,50 | struttura 7,99 | discesa in gola 8,96 | retrogusto 8,07 | ribevibilità 9,22 | prezzo 9,16 | piacevolezza globale 8,35

PUNTEGGIO TOTALE 102,66

Pubblicato in: vino rosso

uNa GRaNDe BaRBeRa aD uN PiCCoLo PReZZo

Diciamolo subito, quando ci accingiamo a strappare un vino che costa sotto i 10€, siamo consapevoli di non aspettarci chissá quali miracoli, ma speriamo ottimisticamente di aver “beccato” un’etichetta al di sopra delle attese. Oppure no, quando siamo in mood negativo, siamo quasi sicuri che il nostro vino low-cost sará una ciofeca. Ecco, non é quest’ultimo il caso della Barbera d’Asti Casa Doglia 2019 griffata Gianni Doglia, che sorprende immediatamente per il colore del vino rosso rubino intenso e profumato – more e ribes in evidenza al naso – proseguendo con un attacco in bocca rustico ma piacevole, con quel tocco di autenticitá che capita spesso di riscontrare nei migliori rossi piemontesi. In questa Barbera, Gianni Doglia ha saputo metterci succositá, tannino, freschezza, struttura, persistenza, in un mix di raro equilibrio; ed é solo per un’inezia – forse per una punta di amaro del retrogusto o forse perché i miracoli capitano di rado😜 – se non riesce ad entrare nel “club” dei vini di fascia maxima. Anyway, questa Barbera d’Asti 2019 é un vino STRABUONO💘 di alto livello, ad un prezzo da 10 assoluto. Anche il mio semplice tacchino farcito e ricoperto con funghi di bosco e lardo DOP (Arnad😋) ha gradito e ringraziatoMI😝 per il felice abbinamento.
[comprato su italvinus.it a questo prezzo]

etichetta 8,21 | colore 8,92 | profumo 8,48 | densità 8,31 | persistenza 8,59 | tipicità 9,28 | struttura 8,37 | discesa in gola 8,94 | retrogusto 8,10 | ribevibilità 9,08 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,65

PUNTEGGIO TOTALE 104,93

Pubblicato in: vino rosato

iL SaLeNTo, TeRRa Di NeGRoaMaRo e Di RoSaTi

Un altro interessante rosato del Salento, dopo quello assaggiato ad inizio mese (leggi qui), ancora a base uve negroamaro: si chiama Kreos e lo realizza Castello Monaci, una bella cantina leccese. Al colore, Kreos – dell’ultima annata 2020 – si presenta di un rosa carico ma non troppo; al naso, esce fuori la rosa e il mirtillo selvatico; al palato, sorprende per un mix ben riuscito tra sapiditá, morbidezza e freschezza. Siamo davanti ad un rosato pugliese STRABUONO💘, che ha nella RiBevibilitá la sua dote migliore e solo qualche pecca per quanto riguarda la struttura e la persistenza, ma intendiamoci, al prezzo che costa, é un piccolo champion della categoria. Ha trovato la sua massima esaltazione in un insalata tiepida a base di polpo, totani e gamberi: ecco, come compagno di pesci dal gusto delicato, si trova in perfetta simbiosi 💒.
[comprato su vinicum a questo prezzo]

etichetta 9,03 | colore 8,04 | profumo 8,31 | densità 7,68 | persistenza 7,75 | tipicità 8,94 | struttura 7,82 | discesa in gola 8,64 | retrogusto 8,27 | ribevibilità 9,78 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,35

PUNTEGGIO TOTALE 102,61

Pubblicato in: vino bianco

a RoMa eR BiaNCo Se CHiaMa FRaSCaTi

Il vino bianco “romano de Roma DOCG” é il Frascati, oggi in assaggio nella versione Superiore, con il cru Vigneto Santa Teresa 2019 griffato Fontana Candida. Stiamo parlando di un bianco semplice, sia al naso che alla beva, il classico vino da tavola quotidiano senza pretese ma gustosissimo, dotato di buon equilibrio tra aciditá e freschezza, forse un po’ carente di struttura e densitá, ma visto il prezzo – sotto i 10€ – e la beva davvero invitante, non posso mettermi a “fare le pulci” ad un vino comunque STRABUONO💘, semmai mi riprometto di assaggiare presto una Riserva che m’intriga😍: Luna Mater, sempre di Fontana Candida. Da segnalare, una pericolosissima dote di RiBevilitá (hic! 🤩) e il felice sposalizio👰 di questo Frascati Superiore con lasagnette di pasta fresca, ragout di broccoli🥦 e guanciale croccante (😋).
[comprato su vinicum.com a questo prezzo]

etichetta 8,15 | colore 7,53 | profumo 7,02 | densità 6,29 | persistenza 7,18 | tipicità 8 | struttura 6,61 | discesa in gola 9,12 | retrogusto 7,24 | ribevibilità 9,37 | prezzo 9 | piacevolezza globale 8,10

PUNTEGGIO TOTALE 93,61

Pubblicato in: vino dolce

uN PaSSiTo MieLoSo🍯 Piú uNiCo CHe RaRo

5🍇 grappoli e inserimento tra i 10 migliori vini d’Italia, così lo ha giudicato la guida vini Bibenda edizione 2020. Potevo non assaggiare un vino dolce con tale “curriculum”? Presto detto e fatto, in assaggio oggi il Passito I Capitelli della Cantina Anselmi, annata 2016 (proprio lei, quella premiata😋). La bottiglietta da 375ml dura quanto una caramella gelee😁, in pratica viene tracannata in pochi istanti. E spiego perché: questo “unico” vino da dessert, é sì mieloso, ma mai stucchevole ed é facilissimo farsi prendere la mano. Di colore oro giallo, con profumi di banana e albicocca stramatura, alla beva é sontuoso: raffinata dolcezza, eleganza alcolica (nel senso di soavitá di gradazione) e grande retrogusto mielato, senza scadere nello sciropposo. Un vino da gustare non necessariamente in abbinamento a un dessert – che magari sará un genuino plumcake o una semplice torta di ricotta – ma anche “da solo” come fine pasto o come vino da meditazione. Un passito raro, nel panorama dei vini dolci nostrani, talvolta insipidi, altre volte stucchevoli: qui, con I Capitelli, ci avviciniamo ad un CAPOLAVORO🏆 (quasi) unico nel suo genere, che convincerá anche chi non ama particolarmente i vini dolci. Anselmi ha fatto centro🎯!
[comprato su italvinus.it a questo prezzo]

etichetta 7,95 | colore 9,03 | profumo 8,02 | densità 9,09 | persistenza 8,98 | tipicità 8,90 | struttura 8,27 | discesa in gola 9,82 | retrogusto 9,52 | ribevibilità 8,97 | prezzo 9 | piacevolezza globale 9,40

PUNTEGGIO TOTALE 106,95

Pubblicato in: vino rosso

uN DoLCeTTo D’aLBa SPeTTaCoLaRe🏆

L’icona della “coppa” nel title spoilera🤐 spudoratamente la valutazione del vino in assaggio: ma cosa posso farci se questo Dolcetto d’Alba – versione 2016 – mi ha saputo regalare emozioni forti? Inutile girarci intorno, questo rosso piemontese griffato Mossio é un CAPOLAVORO🏆 di non facile reperibilitá*, ma la difficoltosa ricerca dell’annata 2016 del cru Piano delli Perdoni, é stata ampiamente ripagata dall’esperienza gusto-olfattiva di alto livello. Questo cru di dolcetto, di un rosso scuro impenetrabile e di un olfatto che gioca a nascondino, emoziona al palato con una struttura rustica e succosa, tannica e materica, che poi sfocia in una persistenza infinita e in un retrogusto fruttato – con tante prugne e more – ma anche lievemente amarognolo, nel pieno rispetto del vitigno di provenienza. Un Dolcetto d’Alba non filtrato che sa di vino vero, genuino, che riesce ad evocare visivamente i fratelli Mossio che si aggirano nel vigneto, tra i grappoli🍇 di dolcetto e che, sogghignando tra loro, assaggiano gli acini per controllare lo stato di maturazione. Sui motivi del loro sogghignar, io mi son fatto un’idea ben precisa: avete in mente quei cantinieri che sostengono “il vino si fa in cantina”? Ecco, mi sa proprio che i Mossio la pensino all’opposto, proprio per questo, sogghignando… 🙄😀😁
[comprato su italvinus.it a questo prezzo]
Post Scriptum: *essendo un “duemila16ista incallito”, non é stato facile trovare il cru Piano delli Perdoni nell’annata prediletta. L’acquisto risale allo scorso anno (ad oggi é introvabile), poi l’ho lasciato dormire😴 in cantina, ma se l’avessi assaggiato prima, ne avrei fatto ampia scorta😋!

etichetta 9,03 | colore 9,21 | profumo 7,48 | densità 9,34 | persistenza 9,55 | tipicità 9,80 | struttura 9,52 | discesa in gola 8,96 | retrogusto 9,27 | ribevibilità 9,11 | prezzo 9,90 | piacevolezza globale 9,35

PUNTEGGIO TOTALE 110,52

Pubblicato in: vino bianco

uN SoRPReNDeNTe ViNo DeL SuPeRMeRCaTo🛒

Qui lo dico e qui lo nego: non amo acquistare i vini al supermercato, per il semplice motivo che ho riscontrato frequentemente problemi – più o meno gravi – nelle bottiglie acquistate in GDO. Forse saró stato ripetutamente sfortunato, forse ho beccato “sequenze” di lotti di vino difettoso o, più semplicemente, l’illuminazione intensa dei led sugli scaffali dove sono riposte le bottiglie, può aver creato problemi di stabilitá e di rifermentazione a più di un vino. Comunque sia, le cose non vanno sempre male e questa volta, un bianco acquistato all’Esselunga, ha solleticato in positivo le mie papille linguali. L’assaggio di oggi ci trasporta direttamente al “profondo Nord”😁 della nostra penisola, in un paesino dell’Alto Adige, che sembra uscito da una cartolina🏰🏞️⛪: sto parlando di San Paolo – frazione di Appiano sulla Strada del Vino – e della “kellerei” omonima che produce, su licenza di Kössler, un Gewurtztraminer decisamente STRABUONO💘, per non dire imbattibile, se rapportato al suo prezzo di vendita (ca. 13€ sullo scaffale). Colpisce subito al naso con effluvi di pesca noce, pompelmo e lime. Al palato, tanta sostanza, con una struttura in bilico antitetico tra leggerezza e corpositá, con il trait d’union assicurato da una freschezza inaudita. Tirando le somme: questo “gewurtz del super” mi ha fatto bugiardo in merito ai pregiudizi sui criteri di conservabilitá dei vini in GDO e ha sfoderato una personalitã tipica di vini con ben altri prezzi. Un bianco vivamente consigliato, nei dintorni di “un tredicino” ben speso e con un’aromaticitá e una gustositá al TOP😍. Brava Kössler👍!

etichetta 7,80 | colore 8,06 | profumo 8,24 | densità 8,04 | persistenza 8,29 | tipicità 9 | struttura 8,34 | discesa in gola 8,88 | retrogusto 9,07 | ribevibilità 9,03 | prezzo 9,10 | piacevolezza globale 8,70

PUNTEGGIO TOTALE 102,55

Pubblicato in: bollicine dolce

aNCoRa Tu🎼, NoN Mi SoRPReNDe Lo Sai…*

La versione spumantizzata dell’Asti griffata Romano Dogliotti – deus ex machina della Caudrina – si chiama La Selvatica ed é “il rovescio della medaglia” del precedente assaggio della stessa cantina e dello stesso uvaggio [vedi qui]. In questo Asti, rispetto al Moscato, c’é più effervescenza, più dinamismo e più – passatemi il termine – spensieratezza del vigneron (Dogliotti, appunto) che riesce a sorprendere con un vino dalla freschezza strepitosa e dotato di un equilibrio tra vena acida e dolcezza, che rendono unico questo CAPOLAVORO🏆 piemontese. Ancora Caudrina, ancora un vino dolce super, ancora la firma di Dogliotti. Standing ovation 👋👋👋 obbligata…
[comprato su callmewine.com a questo prezzo]
Post Scriptum: l’etichetta, splendida, é un omaggio al genius dell’indimenticabile Romano Levi, che da lassú… ringrazia e ci beve su uno dei suoi grapin.
*Post Scriptum bis: qui é il grande Lucio Battisti, che mi ringrazia😁, per la citazione dell’incipit della sua “Ancora tu”, contenuta nell’album “Lucio Battisti, la batteria, il contrabbasso, eccetera” datato 1976. Citazione che calza a pennello per questo Asti Spumante La Selvatica, 2° assaggio TOP consecutivo per Caudrina.

etichetta 10 | colore 7,81 | profumo 8,63 | densità 7,64 | persistenza 8,95 | tipicità 9,80 | struttura 7,72 | discesa in gola 9,46 | retrogusto 9,47 | ribevibilità 9,78 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,85

PUNTEGGIO TOTALE 109,11

Pubblicato in: vino bianco

iL VeRMeNTiNo “SuPeRSTaR” Dei CoLLi Di Luni

Dici Vermentino ligure e subito ti vengono in mente le storiche Cantine Lunae, guidate da sempre, generazione dopo generazione, dalla famiglia Bosoni. Il vino in assaggio oggi é l’Etichetta Nera 2019, premiato come bianco dell’anno allo scorso Vinitaly. Ma sará tutt’oro🥇 quel che riluce? Assaggiamolo insieme, così avremo certezze al posto di qualsiasi dubbio. Etichetta ben fatta ma classicona😀, vino di colore giallo intenso con profumi invitanti di frutta bianca e gialla ben matura. Un ottimo inizio direi, che predispone positivamente la gustativa: in bocca il sorso si apre sorprendentemente a ventaglio e sfodera una performance di succositá davvero ricca ed emozionante, sostenuta magistralmente da una struttura sontuosa e da una persistenza da 10 assoluto. Anche il retrogusto convince, grazie ad un mix sapiditá~morbidezza, semplicemente impeccabile. Tirando le somme, questo Vermentino dei Colli di Luni griffato Bosoni é un CAPOLAVORO🏆 di altissimo livello, con un rapporto prezzo-emozioni difficilmente battibile. Chapeau🎩 d’obbligo alle Cantine Lunae, per questo bianco sublime💛🧡❤️!
[comprato su tannico.it a questo prezzo]

etichetta 8,69 | colore 8,84 | profumo 8,89 | densità 8,94 | persistenza 10 | tipicità 8,65 | struttura 9,02 | discesa in gola 9,14 | retrogusto 9,86 | ribevibilità 9,58 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,70

PUNTEGGIO TOTALE 111,31

Pubblicato in: vino rosa

MaZZì, iL RoSaTo🌹 ChE CReDe Di eSSeRe uN RoSSo

Apro gli assaggi del mese di Giugno con un rosato dello “specialista” Damiano Caló, patron della cantina Rosa del Golfo. Siamo nel Salento, in quel di Alezio – Lecce – in una cantina che tratta le uve negramaro a dovere (fa il vino Angelo Solci), fino a riuscire a tirar fuori struttura, tannicitá e persistenza, che fanno avvicinare il rosato ad un classico vino rosso😳. Come nel caso del Mazzì, un rosato cerasuolo che profuma di fragola🍓 e di frutti rossi maturi, con una beva di notevole corpo e succositá ed un finale sapido e lunghissimo: una persistenza che poi sfocia in un piacevole retrogusto che ci riporta alla frutta rossa “assaggiata” all’olfatto. Siamo indubbiamente di fronte ad un rosato CAPOLAVORO🏆, come confermano i numeri dei vari aspetti dell’algoritmo qualitativo e come ribadisce il mio palato, di fronte a tanta sontuositá, inedita per la tipologia. Qualcuno si stará chiedendo il senso e il perché del title: ecco, diciamo che questo rosato non é per i palati dai gusti delicati o per chi ama i rosati leggerini. Il Mazzì é il rosato per chi ama i sapori forti, un vino che garantisce perfetti abbinamenti con zuppe o brodetti di pesce, tonno alla brace e pesci saporiti, come uno sgombro al forno o un baccalá alla livornese😋.
[comprato su callmewine.com a questo prezzo]
Post Scriptum: un plauso va anche alla guida ais VITAE, che mi ha “ispirato” all’assaggio del Mazzì, date le valutazioni massime – con le consuete 4 viti – ripetute per più di un’annata, compresa la duemila17 in assaggio✌️.
Post Scriptum bis: unica nota stonata in questo quadro idilliaco😁, la controetichetta che riporta, candidamente, la dicitura “imbottigliato da”, una scritta che non si può proprio vedere (aggiungo: non é ammissibile) in un vino del genere. Etichetta, tra l’altro, ben ideata e realizzata, che varrebbe almeno 2 punti in più rispetto alla valutazione attuale.

etichetta 7,11 | colore 9,14 | profumo 8,56 | densità 8,64 | persistenza 9,39 | tipicità 9,12| struttura 9,12 | discesa in gola 8,94 | retrogusto 9,58 | ribevibilità 9,18 | prezzo 8,59 | piacevolezza globale 9,10

PUNTEGGIO TOTALE 106,47

Pubblicato in: vino bianco

GiaNCu, iL VeRMeNTiNo CHe NaSCe SuL MaRe

Ultimissimo assaggio di questo mese, un bianco stra-ordinario, sia per la sua provenienza che per i suoi profumi e sapori. Siamo sull’isola di San Pietro, a sud-ovest della Sardegna, nell’Arcipelago del Sulcis. Se dico Carloforte, unico paese dell’isola, sicuramente vi viene in mente il tonno, le tonnare e i pescatori. Pescatori che parlano il dialetto “tabarchino”🤔, cioé parlano in genovese😳. Stranezze linguistiche a parte, veniamo al bianco – Giancu appunto – di scena oggi, un Vermentino di Sardegna DOC firmato U Tabarka alias Tanca Gioia. Il vino, di un giallo tenue mooooolto chiaro, profuma di fresco, come se avessimo davanti un cesto ricolmo di frutta, sopratutto agrumi. Al palato, la salinitá e ancora una volta la freschezza, fanno da supporto ad una beva molto scorrevole, di struttura semplice e con un retrogusto lievemente secco, con un ritorno di agrumi non ancora maturi. Ha accompagnato – divinamente – un tagliolino di pasta fresca con “ragù” di crostacei e zucchine 😋. A me é piaciuto tantissimo (v. piacevolezza globale) e avrei scommesso che l’algoritmo avrebbe posizionato questo Vermentino in fascia maxima. E invece il Giancu si deve “accontentare” di essere un vino solo STRABUONO💘, pagando pegno per struttura e retrogusto, sotto le attese. É una delle poche volte che non condivido “la legge dei numeri” dell’algoritmo, ma prendo atto che effettivamente per raggiungere la fascia TOP, ogni aspetto dei 12 parametri di un vino in assaggio qui su Emotional Wines, deve approssimarsi alla perfezione e quindi… 🤗
[comprato su wineexpert.it a questo prezzo]

Post Scriptum: ringraziamenti “official” a Berebene 2021 (by Gambero🦐 Rosso) che ha assegnato l’Oscar🎖️ regionale al Giancu 2019 U Tabarka, servendomi così – su un piatto d’argento – l’invito ad assaggiarlo😁.

etichetta 8,40 | colore 7,98 | profumo 8,32 | densità 8,15 | persistenza 8,35 | tipicità 8,38 | struttura 8,02 | discesa in gola 9,24 | retrogusto 8,17 | ribevibilità 9,08 | prezzo 9,28 | piacevolezza globale 9,30

PUNTEGGIO TOTALE 102,67

Pubblicato in: vino dolce

iL ViNSaNTo RiSeRVa CoN uN GRoSSo DiFeTTo⚠…

…consistente nel rischio (altamente probabile) di scolarvelo tutto in una volta😋. Oggi siamo in Toscana e più precisamente alla Marini Farm di Pistoia, un’azienda familiare con una tradizione vinicola che risale a 200 anni fa😳. Olio e Vinsanto, sono le 2 specialità della casa e proprio visitando personalmente la Vinsantaia del Marini ho avuto modo di assaggiare il vino di oggi: Vinsanto del Chianti Riserva 2015. Colore oro antico, profumo di “quello che c’é dentro” 🤩 cioé uva passa, ma é in bocca che sorprende: grande morbidezza di beva accompagnata da una dolcezza non invadente e corroborata da una persistenza lunghissima che poi lascia spazio a un retrogusto coerente e piacevole. Un vinsanto STRABUONO a un passo dall’ingresso in fascia maxima, con 2 soli aspetti migliorabili: la dolcezza (che potrebbe essere più incisiva) e la struttura (di alto livello ma non al TOP). Comunque sia (notate le striature “sante” sull’etichetta😁), mi sono scolato l’intera bottiglia di Vinsanto del Marini in una serata!

etichetta 7,22 | colore 8,94 | profumo 8,13 | densità 8,66 | persistenza 9,15 | tipicità 9,57 | struttura 7,32 | discesa in gola 8,64 | retrogusto 9,55 | ribevibilità 9,38 | prezzo 9,40 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 104,96

Pubblicato in: vino rosso

Se uN ViNo CoSTa PoCo NoN Puó eMoZioNaRCi

O no❓ Oggi viaggetto in Sicilia, nelle Tenute Rapitalà, per scoprire il Nero d’Avola “Campo Reale” 2019, il vino base – lato prezzo, sta sotto i 10€ – della storica cantina palermitana. Una cosa la voglio subito chiarire: il Campo Reale stupisce e convince per il rapporto intercorrente tra la sua qualitá, medioalta, e il suo prezzo, decisamente basso in assoluto. Di colore rosso scuro profondo, questo Nero d’Avola in purezza colpisce prima il naso, con intensi profumi di ciliegia🍒 e mirtillo, accarezza il palato con una beva suadente e succosa, per poi chiudere, in bellezza, con un retrogusto di ottimo livello. Insomma, il Campo Reale 2019 é un rosso STRABUONO💘 come é rarissimo trovare al prezzo che costa. Standing ovation👋👋👋 “obbligato” alle Tenute Rapitalà, che hanno creato questo piccolo grande vino, a smentire, ora e per sempre, il luogo comune preso a titolo di questo assaggio. [comprato su vinicum.com a questo prezzo]

etichetta 8,23 | colore 8,11 | profumo 8,16 | densità 7,76 | persistenza 7,60 | tipicità 8,87 | struttura 7,54 | discesa in gola 8,77 | retrogusto 8,13 | ribevibilità 8,89 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8

PUNTEGGIO TOTALE 100,06

Pubblicato in: vino rosso

‘a ViTa 🎶 ‘a ViTa Mia, oi CoRe ‘e CHiSTu CoRe…

Il vino è anche gioia, no? Ché un si po’ cantá🤠? Si puó si puó, in special modo dopo aver assaggiato un sorso di Ciró rosso Classico Superiore 2016 firmato ‘A Vita, cantina calabrese di Ciró Marina. Francesco e Laura, calabro lui e friulana lei, sono una coppia sul lavoro e nella vita – con la passione che infondono nella loro attività, percepibile anche nel vino – e sono proprio loro gli autori del Rosso Bio🍃 a base di uve Gaglioppo, in assaggio oggi. Ad occhi chiusi, in degustazione cieca, avrei scommesso di essere davanti ad un Chianti dei Colli Senesi, a conferma di una similitudine gustativa tra Chianti&Ciró giá riscontrata in un precedente assaggio [leggi qui].
Al palato, questo Ciró si presenta dotato di maggior raffinatezza che potenza, più scorrevolezza che matericitá, probabilmente per una scelta stilistica ben precisa da parte di ‘A Vita. Quindi, un rosso STRABUONO💘 – che fará felice gli amanti dei vini “educati” ed eleganti – perfetto nell’abbinamento con i miei involtini di tacchino farciti con mousse di prosciutto e saltati in padella con carciofi violini (slurp😋)
[comprato su si-wine.it a questo prezzo]

Post Scriptum: per qualche misterioso motivo il file dello scatto originario all’etichetta del vino si è “rotto”, quindi la foto che vedete mi è stata gentilmente inviata da Simona di SiWine (l’enoteca dove ho acquistato il Cirò), che ringrazio🙏 pubblicamente.

etichetta 8,75 | colore 8,12 | profumo 8 | densità 7,86 | persistenza 7,75 | tipicità 9,10 | struttura 8,52 | discesa in gola 9,44 | retrogusto 8,27 | ribevibilità 8,87 | prezzo 8 | piacevolezza globale 8,35

PUNTEGGIO TOTALE 101,03

Pubblicato in: vino rosso

MoRBiDa, GaRBaTa, SuaDeNTe, eVoCaTiVa

Tranquilli, non sono ubriaco (hic!🤪), il title si riferisce alla descrizione gustativa – la beva😋 – del Montefalco Rosso 2015 griffato Adanti. E non mi meraviglio che dietro questa cantina umbra – siamo a Bevagna, uno dei più bei borghi del centro Italia – si celino 2 donne: le sorelle Daniela e Donatella Adanti. Si dá il caso che la “sensibilitá” sia una dote spiccatamente femminile e, quando applicata al mondo del vino, riesce a colpire forte al cuore oltre che a coccolare😍 le papille gustative. Unico appunto che mi sento di fare a questo rosso STRABUONO💘 é quello di un maggior “grip” palatale, una lieve mancanza di dinamicitá che farebbe volare ancora più in alto la valutazione finale. Ma forse chiedo troppo, per un vino di questo livello ad un piccolo prezzo. Per tutto il resto, c’é la Riserva… [comprato su callmewine.com a questo prezzo]

etichetta 7,93 | colore 8,22 | profumo 7,89 | densità 8,04 | persistenza 8,15 | tipicità 8,20 | struttura 8,33 | discesa in gola 8,94 | retrogusto 7,97 | ribevibilità 8,91 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 8,25

PUNTEGGIO TOTALE 100,63

Pubblicato in: vino dolce

uN PaSSiTo SiCiLiaNo iNeDiTo…

… che assomiglia spudoratamente ad un Passito di Pantelleria “light”, nel senso di sensazioni gustative assimilabili ma con una maggior delicatezza/levigatezza di beva, che forse é la cifra stilistica di chi lo produce sull’isola di Salina: stiamo parlando delle storiche Cantine Colosi. Il Passito Terre Siciliane IGP realizzato con le uve di zibibbo proprietarie dislocate a Marsala, ha il solito color oro ambrato e la tipica dolcezza del famoso passito pantesco, ma con minor struttura e un tocco di raffinata leggiadrìa; sono questi aspetti che gli donano eleganza, freschezza ed enorme RiBevibilitá. Da esperto estimatore di vini passiti quale mi vanto essere (modestamente🤓), posso tranquillamente affermare che questo nettare STRABUONO💘 griffato Colosi é a un soffio🌬 dalla fascia di valutazione maxima, come si evince dall’integerrimo algoritmo e come conferma il mio palato.
[comprato su scamuzzivini.it a questo prezzo]
Post Scriptum: da segnalare un rapporto qualitá/prezzo incredibile, una grande piacevolezza globale e pure una bellissima etichetta🏷.

etichetta 9,11 | colore 8,21 | profumo 7,99 | densità 8,04 | persistenza 8,35 | tipicità 9 | struttura 7,93 | discesa in gola 8,96 | retrogusto 8,49 | ribevibilità 9,59 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,25

PUNTEGGIO TOTALE 104,92

Pubblicato in: vino rosso

KLeoS, iL ViNo DeGLi SCieNZiaTi⚗️

Oggi viaggetto nel Cilento, per scoprire la cantina che realizza il rosso – Cilento Aglianico DOP – denominato Kleos. Luigi Maffini é il nome della cantina e dell’ideatore di questo vino, coadiuvato dalla compagna Raffaella Gallo, entrambi laureati in Scienze agrarie (ecco spiegato il curioso title di quest’assaggio🤓). Il vino si presenta di un rosso rubino carico benaugurante, così come i profumi ciliegiati🍒 sono di buon auspicio. Purtroppo peró, alla beva, questo vino campano lascia interdetti… 😶😲😳😱 perché, sinceramente, nessuno si aspetterebbe mai di bere un CAPOLAVORO🏆 di così alto livello da un vino che costa una frazione di certe costose bottiglie ben più rinomate. Non c’è molto da aggiungere su quest’assaggio, dato che una struttura di grande vinosità, una persistenza lunghissima e una succosità “masticabile” sono i punti di forza che rendono grande questo rosso. Il title di quest’assaggio andrebbe riscritto così: “Kleos, un vino strepitoso ad un prezzo miracoloso”. E tanto di cappello🎩 a Luigi e Raffaella, per la “passion❤️inside” che hanno saputo trasmettere a questo Aglianico, ben percepibile fin dal primo sorso.
[comprato su si-wine.it a questo prezzo]
Post Scriptum: se non si era capito, questo Kleos mi é piaciuto un botto🥰 e anche l’algoritmo🔢 ne dá conferma (pure l’etichetta è di alto livello, vietato non staccarla e conservarla)

etichetta 9,66 | colore 8,98 | profumo 8,35 | densità 9,10 | persistenza 9,37 | tipicità 9,74 | struttura 9,12 | discesa in gola 9,07 | retrogusto 9,41 | ribevibilità 9,28 | prezzo 9,85 | piacevolezza globale 9,58

PUNTEGGIO TOTALE 111,51

Pubblicato in: vino bianco

uNa FaLaNGHiNa DeCiSaMeNTe CoNViViaLe!

Uno dei 4 “punti cardinali” del vino é proprio la convivialità (gli altri 3 sono: emozione, storia, conoscenza, come potete leggere in “Prefatio” nella sezione PRELUDIO) che si viene a creare quando stappiamo e beviamo una bottiglia in compagnia. Mi é successo di recente anche durante il classico “pranzo della domenica” con la solita clac di parenti😁 quasi tutti astemi e ignoranti in tema di vini. Fatta eccezione, quando si sboccia una bottiglia non impegnativa ma decisamente gustosa, come nel caso della Falanghina Svelato griffata Terre Stregate: in questo caso, i parenti astemi diventano automaticamente provetti sommelier🤪, iniziando a disquisire di uvaggio, gradazione alcolica, malolattica e quant’altro. La cosa che mette tutti d’accordo peró é la piacevolezza gustativa di questa Falanghina originaria del Sannio Beneventano: sapida, morbida, di media persistenza e dotata di grande equilibrio di beva. Un vino generoso e STRABUONO💘 in linea con i caratteri tipici dei vini campani: in fondo, si sa, un vino é un po’ lo specchio dei tratti caratteriali di chi lo fa. E nel caso della versione di Terre Stregate, le suggestioni si moltiplicano e si intersecano con un vino dai profumi di frutta gialla in evidenza, dotato di una struttura scorrevole e beverina, a garanzia di una beva appagante e convincente.
[comprata su tannico.it a questo prezzo]
Post Scriptum: se tanto mi dá tanto, sarei curioso di assaggiare il cru a base di uve Stregate🧙‍♀️ CaraCara, una Falanghina vendemmia tardiva con affinamento in barrique (😋).
Post Scriptum bis: azz! quando ho visto il prezzo di CaraCara (nomen omen) mi sono raggelato🥶, anche perché é oltre la soglia maxima di costo prevista per i vini in assaggio (ammenoché non si tratti di un vino INEGUAGLIABILE).
Chi vivrá, berrá…😜

etichetta 7,86 | colore 7,82 | profumo 9 | densità 7,44 | persistenza 7,67 | tipicità 9,03 | struttura 7,53 | discesa in gola 9 | retrogusto 8,37 | ribevibilità 9,14 | prezzo 8,90 | piacevolezza globale 8,32

PUNTEGGIO TOTALE 100,08

Pubblicato in: vino rosso

uN SaNGio Di RoMaGNa iNeBRiaNTe

Non so trovare miglior aggettivo per descrivere con un titolo🤩 il Sangiovese di Romagna Riserva che ho appena finito di scolarmi (hic😋): da un’idea di Mauro Giardini e Davide Castellucci, in quel di Roncofreddo, nasce questo vino davvero notevole, che inizio subito a descrivervi. Colore rosso scuro impenetrabile, profumo di frutti rossi invitanti, primo sorso sulle papille linguali che appare molto materico, consistente. Villa Venti – questo il nome della cantina che realizza il sangio in assaggio (ho quasi fatto la rima😁) – ha calcato la mano su potenza e concentrazione del frutto e quindi ne esce fuori un rosso dotato di muscoli 💪 e persistenza gustativa al maximo livello. Insomma, l’avrete capito, Villa Venti Riserva é un CAPOLAVORO🏆 di Sangiovese che non capita di bere tutti i giorni. E capita ancor più di rado nella fascia di prezzo dei vini in assaggio su Emotional Wines, che quindi non superano i 21€.
Tanto di cappello🎩 a Villa Venti, hic! 🤪
[comprato su callmewine.com a questo prezzo]

etichetta 9,08 | colore 9,44 | profumo 8,03 | densità 9,49 | persistenza 9,55 | tipicità 9,50 | struttura 9,12 | discesa in gola 8,31 | retrogusto 9 | ribevibilità 8,86 | prezzo 9,85 | piacevolezza globale 9,28

PUNTEGGIO TOTALE 109,51

Pubblicato in: bollicine dolce

aLTRo CoLLe, aLTRa MaGia🧙‍♂️: La GaLeiSa

3 mesi fa – era il 24 Febbraio ’21 – rimasi folgorato dal Moscato~capolavoro griffato Fontanafredda, quel Moncucco proveniente dal colle omonimo. Qui ci spostiamo dall’astigiano per addentrarci nel cuneese, scoprendo i vigneti di Moscato d’ Asti su per un altro colle, La Galeisa. Mi sono domandato com’é che una DOC “d’Asti” la si possa trovare in provincia di Cuneo (e anche Alessandria): la risposta é semplice, é il disciplinare che lo prevede🤩.
La Galeisa é anche il nome del vino in assaggio oggi, che definire semplicemente Moscato o addirittura “vino dolce”, sarebbe riduttivo: il succo d’uva contenuto in questa bottiglia targata Caudrina, Azienda agricola di Romano Dogliotti, é un nettare divino, un super CAPOLAVORO🏆 capace di emozionare intensamente, con lunga persistenza. Quella Persistenza Gustativa (si noti l’uso delle Maiuscole) che, insieme ad una rara complessità per questa DOC e a una dolcezza elegante e mielosa allo stesso tempo, rendono questo Moscato d’Asti più vicino a un vino da meditazione che non da dessert. Anche l’effervescenza é molto misurata – direi in modo micrometrico! – ad esaltare un retrogusto indimenticabile. Ad oggi, 17 Maggio 2021, uno degli assaggi più “emotional” dell’anno. Standing ovation 👋👋👋 a Romano Dogliotti & family, per questa perla enologica! 😍 [comprato su callmewine.com a questo prezzo]

etichetta 8,84 | colore 8,32 | profumo 9,45 | densità 8,92 | persistenza 10 | tipicità 9,66 | struttura 9,82 | discesa in gola 9,77 | retrogusto 10 | ribevibilità 9,88 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 114,66

Pubblicato in: vino rosso

MoNTaLBioLo: iL CRu Di CaRMiGNaNo “5 GRaPPoLi”🍇🍇🍇🍇🍇

Ovviamente il riferimento é al premio Bibenda – la guida vini edita da FIS – che ha valutato ai maximi livelli il Carmignano Riserva “Montalbiolo” sia nell’annata in assaggio, 2015, che nella successiva 2016. Il vino é prodotto dalla Fattoria Ambra con il patron Beppe Rigoli che me l’ha venduto s.p.m. durante un “Cantine aperte” di 24 mesi fa, fine Maggio 2019 (nell’occasione, girellavo per la Toscana e non potevo perdermi un Carmignano-tour 😋 tra le rinomate fattorie del comprensorio pratese). Stappandolo, sono rimasto perplesso dal colore del vino di un rubino/granato non così profondo come mi sarei aspettato da una Riserva del genere. Al naso e sopratutto alla beva, l’eleganza e la raffinatezza sono 2 punti a favore indiscutibili. Peró, c’é un peró😁: la struttura e la persistenza non sono all’altezza di un Carmignano Riserva, e proprio questi 2 aspetti hanno inficiato il raggiungimento della fascia di valutazione maxima, posizionando il Montalbiolo 2015 come vino STRABUONO💘. Sinceramente, da Beppe Rigoli (non solo patron di Ambra ma anche enologo DOC😍) e dal suo Carmignano, mi attendevo di più.
Post Scriptum: nella stessa occasione, 2 anni fa, insieme al rosso acquistai anche “il vinsanto” di Ambra, che ho assaggiato pochi giorni fa e di cui scriveró prossimamente (inutile che proviate ad estorcermi anticipazioni, non ve le darei neanche sotto tortura😝).

etichetta 8,86 | colore 7,49 | profumo 8,20 | densità 7,64 | persistenza 7,35 | tipicità 8 | struttura 7,21 | discesa in gola 9,24 | retrogusto 9,67 | ribevibilità 8,92 | prezzo 8,70 | piacevolezza globale 8,20

PUNTEGGIO TOTALE 99,48

Pubblicato in: vino rosso

DuCa SaN FeLiCe, iL CHiaNTi CLaSSiCo “CaLaBReSe”

L’assaggio di oggi potrebbe anche essere titolato “la mia prima volta che bevo un Ciró”😯 e voglio essere sincero: dopo il primo sorso, ho ricontrollato l’etichetta nel dubbio che fossi davanti ad una bottiglia di Chianti Classico. In effetti, ho riscontrato grandi similitudini gustative tra questo Ciró Riserva di Librandi e il noto vino toscano. Che il gaglioppo – l’uva alla base di questo Ciró – sia il fratellastro segreto del sangiovese?🤔 Dubbi palatali a parte, devo riconoscere che questo cru “Duca San Felice” impressiona subito per il colore rosso scuro impenetrabile, per il profumo vinoso di frutti rossi maturi e per una beva piena e materica, ma contemporaneamente anche elegante, grazie ad un retrogusto morbido con “spigoli” vinosi molto arrotondati. Forse un filino troppo? Forse sì, pur tenendo conto che sto bevendo una Riserva 2017 e che quindi non posso aspettarmi la vivacità di un vino più giovane. L’algoritmo si dimostra generoso con questo Ciró Classico Superiore di Librandi, posizionandolo in fascia CAPOLAVORO🏆, io resto col dubbio di una rotonditá di beva fin troppo marcata, piacevolissima ma… come dire? un po’ ruffiana🤓. Comunque 2 volte 10 per il prezzo e per il retrogusto👍. [comprato su callmewine.com a questo prezzo]

etichetta 8,07 | colore 9 | profumo 7,62 | densità 8,86 | persistenza 8,21 | tipicità 8,10 | struttura 9,05 | discesa in gola 8,74 | retrogusto 10 | ribevibilità 9,02 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,90

PUNTEGGIO TOTALE 105,57

Pubblicato in: vino bianco

iL VeRDiCCHio CHe LaSCia iL SeGNo✅

Parafrasando il motto presente sulla controetichetta del Verdicchio “Il Coroncino” – ‘n do arivo metto ‘n segno – devo ammettere che l’assaggio del bianco marchigiano di oggi é risultato davvero sorprendente. A partire dai profumi intensi e accattivanti, proseguendo poi con una beva succosa, materica, di inattesa struttura e persistenza, questo vino si é facilmente guadagnato una valutazione da fascia maxima. Lucio Canestrari, patron della Fattoria Coroncino, é riuscito a realizzare un Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore davvero emozionante e il fatto che non sia nemmeno il top di gamma (ci sono altri 2 cru che lo sopravanzano) e che abbia un prezzo intorno ai 13€, rendono Il Coroncino un CAPOLAVORO💘 con la “C” maiuscola. Bravi! (uso il plurale perché non penso che Lucio faccia tutto da solo, credo si avvalga anche dell’aiuto di Fiorella – sua consorte – e familiari… salvo smentite😁)
[comprato su gallienoteca.it a questo prezzo]

etichetta 8,43 | colore 8,21 | profumo 8,81 | densità 9,04 | persistenza 9,59 | tipicità 9,30 | struttura 9,22 | discesa in gola 9,14 | retrogusto 9,07 | ribevibilità 9,38 | prezzo 9,70 | piacevolezza globale 9,15

PUNTEGGIO TOTALE 109,04

Pubblicato in: bollicine dolce

SuLLa CiMa Di uN CoLLe a FaR MeReNDa🧀 …

… sorseggiando un “bon bicer ed vin”. La cima dove mi trovo oggi é il Bricco delle Merende e il vino in assaggio é il cru omonimo😁 di Moscato d’Asti, realizzato dall’Azienda Agricola Marco Capra. Avete capito dove mi trovo, vero? Santo Stefano Belbo, Piemonte, tra le Langhe e il Monferrato. Il Bricco delle Merende si presenta di color oro chiaro, con profumi interessanti – ma molto flebili – sia erbacei che floreali. Al palato si presenta con una tenue effervescenzaf e con tanta (troppa) delicatezza di beva, lontano dalla pienezza e dalla gustositá di altri Moscato d’Asti assaggiati in precedenza. Qui c’é dolcezza ma non troppa, la persistenza é limitata e la struttura é molto eterea per non dire impalpabile. Manca inspiegabilmente qualcosa a questo Moscato, che d’altro canto sicuramente piacerà a chi ama i vini dolci delicati, tenui, lievi. Fin troppo, aggiungo io. L’algoritmo qualitativo “vede” questa lacuna e posiziona il Bricco delle Merende in fascia STRABUONO💘, ma pericolosamente a un passo dal baratro😁 della fascia inferiore. [comprato su becausethewine.com a questo prezzo]

etichetta 8,22 | colore 7,24 | profumo 7,15 | densità 7,08 | persistenza 6,22 | tipicità 8,49 | struttura 6,14 | discesa in gola 8,54 | retrogusto 7,57 | ribevibilità 7,89 | prezzo 8,10 | piacevolezza globale 7,65

PUNTEGGIO TOTALE 90,29

Pubblicato in: vino rosso

uN ViNo PLuRiPReMiaTo CHe Mi Ha SCoNCeRTaTo

Premessa: voti maximi per l’annata 2018 nelle principali Guide vini nostrane – cioé Gambero Rosso, Vitae, Slow Wine – dovrebbero assicurarmi un assaggio super-emozionante e di grande impatto gustativo, giusto? Purtroppo no, sbagliato! Sia chiaro che ho il massimo rispetto per i sommelier e gli assaggiatori PRO che hanno valutato il Grignolino d’Asti di Luigi Spertino – ecco svelato il vino di cui parlo – al top delle valutazioni previste nelle proprie guide. Peró al mio naso e alla mia bocca, lo SCONCERTO😳 é la “keyword” che ha contrassegnato l’assaggio di oggi. Il colore rosso scarico, tendente al cerasuolo é tipico del vitigno e qui, nulla da obiettare. Al naso, profumi accennati di fragoline, arancia rossa e rose, sono interessanti, seppur non intensi. In bocca peró, la sensazione di scarsa vinositá che pervade la beva é sconcertante: da un Grignolino DOC non mi aspettavo certo la struttura di un Barolo o la potenza di un Brunello. Ma neanche la lievitá di un vino bianco leggerino, aperitivoso, di corpo snello e delicato. Nel dubbio, vado a ricontrollare l’annata (2018), i generosi voti elargiti dalle guide (3 bicchieri Gambero, 4 viti Vitae, Vino Slow per Slow Wine) e il titolo alcolometrico pari a 13° (che al mio palato sembrava sotto i 10°, ma non percepire l’alcol é un aspetto positivo👍). Tutto quadra, ad eccezione del mio palato e dei vari aspetti oggettivi che concorrono a generare l’algoritmo, il quale non riesce a posizionare il Grignolino oltre i primi gradini della fascia STRABUONO💘. Effettivamente, una bottiglia piacevolissima ma che appare più centrata come aperiti-vino che come vino DOC. Abbinamenti obbligati: toast🥪, insalatone🥗 estive, pizzette🍕 e stuzzichini vari.
[comprato su wineexpert.it a questo prezzo]
Post Scriptum: servito fresco – come se fosse un bianco – ne guadagna in piacevolezza globale (a temperatura ambiente, perde in dinamicitá e tende ad ammosciarsi).

etichetta 9,10 | colore 7,07 | profumo 7,16 | densità 6,61 | persistenza 7 | tipicità 8,50 | struttura 6,20 | discesa in gola 8,19 | retrogusto 8,04 | ribevibilità 8,77 | prezzo 7,08 | piacevolezza globale 7,65

PUNTEGGIO TOTALE 91,37

Pubblicato in: vino bianco

Ma Lo ZiBiBBo NoN é uN ViNo Da DeSSeRT❓

No, non necessariamente. Come nel caso del vino in assaggio oggi, lo zibibbo secco Al Qasar, realizzato dalla storica cantina “siciliana di Marsala” Rallo 1860. “Devoto al Qasar l’arabo frutto raccolto inebria le verdi colline che da secoli scruta”, recita l’etichetta di questo bianco del Sud, che impressiona subito al naso, con un ventaglio di agrumi dolci e complessi, ma é in bocca che esprime tutta la sua forza 💪 in guanti di velluto, regalando una beva suadente e divertente, piena e dinamica, inaspettata in una bottiglia che sta sotto i 10€. Riesce, per pochissimi decimali, ad entrare nella fascia maxima di valutazione: un CAPOLAVORO🏆 sorprendente per tipologia e prezzo. Onore anche alla “mano”🤚 ispirata di Carlo Ferrini, il noto ed esperto enologo che collabora con la cantina Rallo e che ha saputo valorizzare alla grande l’uva Moscato d’Alessandria dello zibibbo Al Qasar.
[comprato su callmewine.com a questo prezzo]

etichetta 8,10 | colore 8,07 | profumo 9,15 | densità 8,12 | persistenza 9,02 | tipicità 9,50 | struttura 8,28 | discesa in gola 8,86 | retrogusto 8,58 | ribevibilità 9,14 | prezzo 9,75 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 105,57

Pubblicato in: vino rosso

uNa DoCG MiSCoNoSCiuTa e uNiCa

Unica, perché é la sola DOCG a livello regionale; misconosciuta, sia per nascita recente (il riconoscimento risale al 2005), che per scarsa popolaritá a livello nazionale.
Sto parlando del Cerasuolo di Vittoria, un vino siciliano originario dei vigneti ragusani a sud dell’isola. Il vino si presenta di un bel color rosso ciliegia e sia al naso che al palato, le ciliege🍒 sono prevaricanti sul resto dei sentori di questo vino a base di Nero d’Avola e Frappato. La struttura e la persistenza non sono certo da “vino del sud”, in pratica sembra di essere davanti ad un vino aperitivoso🍹ideale per tramezzini, sandwich 🥪, pizzette e insalatone🥗; eppure il titolo alcolometrico del Cerasuolo della cantina Gulfi in assaggio, é pari a 13,5°, probabilmente attenuati dalla freschezza e dalla scarsa densitá. Sinceramente, dall’assaggio di questo vino mi aspettavo di più e l’algoritmo, per sua natura oggettivo, posiziona questa particolare DOCG di Sicilia, in fascia BEVIBILE💔, pur vicinissima alla soglia di fascia superiore. Mi riprometto – in futuro – di assaggiare altre versioni (di Gulfi e di altre cantine) di questo Cerasuolo di Vittoria, sperando in una ri-valutazione in positivo di questa promettente DOCG.
[comprato su italvinus.it a questo prezzo]
Post Scriptum: eppure sarebbe davvero bastato poco, a questo Cerasuolo, per entrare in fascia strabuono; magari la dicitura “integralmente prodotto e imbottigliato da” anziché la solita laconica “imbottigliato da”.
Ha inciso negativamente anche la presenza – non citata sopra – di un accenno di “frizzantino” nei primi minuti dopo la stappatura, probabilmente dovuti a una rifermentazione che puó capitare nei vini non perfettamente stabilizzati.

etichetta 7,09 | colore 7,72 | profumo 7,77 | densità 6,71 | persistenza 6,65 | tipicità 7,93 | struttura 6,96 | discesa in gola 7,98 | retrogusto 7,54 | ribevibilità 8,43 | prezzo 7,63 | piacevolezza globale 7,46

PUNTEGGIO TOTALE 89,87

Pubblicato in: vino rosso

QueL ViNo SuL LaGo Di CaLDaRo

Oggi siamo in Alto Adige, nella cantina Kaltern che prende il nome dal meraviglioso lago dolomitico sul quale si affacciano le vigne del Quintessenz: un rosso Caldaro Classico Superiore DOCG a base di uva schiava🍇 al 95% e una piccola aggiunta di lagrein. Di colore rosso scarico, Quintessenz presenta profumi spiccati di fragoline di bosco e frutti rossi maturi, mentre in bocca sorprende per freschezza e scorrevolezza di beva. Diciamo che questo é il classico vino beverino dotato di grande piacevolezza e appeal, ideale in abbinamento a qualsiasi pietanza. Io l’ho provato su una pizza 🍕 farcita con speck e funghi e ne sono rimasto impressionato positivamente. Nella sua specificità e prestando attenzione nel servirlo alla giusta temperatura – che non dovrá mai essere superiore ai 10°, pena una decisa perdita di gustosità – é un piccolo inaspettato CAPOLAVORO🏆.
[comprato su callmewine.com]

etichetta 8,05 | colore 8,02 | profumo 8,68 | densità 7,54 | persistenza 8,55 | tipicità 9,77 | struttura 7,89 | discesa in gola 9,81 | retrogusto 9,62 | ribevibilità 10 | prezzo 9 | piacevolezza globale 8,95

PUNTEGGIO TOTALE 105,88

Pubblicato in: vino rosso

BRaiDa, iL SoMMo PoeTa…

… che poi é sì poeta, ma delle vigne:
«Costruitevi una cantina ampia, spaziosa, ben aerata / e rallegratela di tante belle bottiglie, / queste ritte, quelle coricate, / da considerare con occhio amico nelle sere di / Primavera, Estate, Autunno e Inverno, / sogghignando al pensiero / di quell’uomo senza canti e senza suoni, / senza donne e senza vino, / che dovrebbe vivere una decina d’anni più di voi».
Citazioni letterarie a parte (sto parlando di Giacomo Bologna alias Braida, per chi non l’avesse ancora intuito), andiamo a scoprire “la” Barbera firmata da una cantina-icona del Piemonte, Braida appunto, oggi ben guidata dalla “Bologna” family. La Barbera d’Asti Montebruna 2016 si presenta con una delle più belle etichette mai viste prima, con una grafica davvero geniale: il font è “costruito” sul testo del componimento~pensiero sopracitato. Nel calice, il vino impressiona per il colore rosso scuro profondissimo. Al naso escono fuori – gradualmente, roteando il calice a lungo – tanti frutti di bosco, con il ribes in evidenza. Al palato, siamo dinanzi ad un vino masticabile, da quanta succositá e struttura vinosa regali alle papille gustative. A chiudere, si segnala una lunga persistenza e un retrogusto strepitoso, da 10. Chiariamolo subito: Montebruna non é (e non vuole essere) una roba per palati raffinati o per amanti dei vini morbidoni/ruffiani; questa Barbera d’Asti é un vino vero, quindi anche un po’ spigoloso e rustico, ma proprio per questo, autentico. In scioltezza – aiutato anche dalla “magica” annata 2016 – Montebruna si guadagna un posto strameritato in fascia CAPOLAVORO🏆. Perfetto in abbinamento al filetto di maiale in crosta con farcia di funghi🍄 trifolati.
[comprato su enotecavinowine.com]
Post Scriptum: chissá che “lá”, da qualche parte, Braida non se la stia ancora sogghignando…🍷

etichetta 10 | colore 8,79 | profumo 7,72 | densità 9,66 | persistenza 9,71 | tipicità 9,21 | struttura 9,24 | discesa in gola 8,83 | retrogusto 10 | ribevibilità 8,90 | prezzo 8,95 | piacevolezza globale 9,15

PUNTEGGIO TOTALE 110,16