Title by Rimatore Seriale😁 a parte, c’è da sottolineare una particolarità, che mi ha colpito in negativo, fin dal primo sorso del RossoViola 2020: un Lambrusco dell’Emilia IGP realizzato senza aggiunta di solforosa😍, certificato biologico😍😍, sboccato il 20 Marzo 2021 e integralmente prodotto e imbottigliato👍🏻 dall’azienda agricola Saetti, in quel di Soliera, nel modenese. E quale sarebbe la particolarità negativa di tanto bendidio, direte voi? Presto detto: l’olfatto. Alla vista, questo brusco a base di uve salamino è realmente rosso violaceo, in perfetta coerenza con il nome in etichetta. Al naso però, la particolarità consiste in una puzzetta ben percepibile, che va a coprire i profumi del vino (non pervenuti). Con la consapevolezza di essere davanti ad un vino “senza chimica”, puoi chiudere un occhio e pure una narice, ma l’algoritmo qualitativo, alla voce “profumo”, non può esimersi dal registrare un voto gravemente insufficiente, che va ad inficiare gli altri aspetti correlati, nonchè la valutazione globale del vino in assaggio. Se da un lato, l’assenza di solfiti aggiunti è da premiare con applausi 👏 👏 👏 scroscianti, il “rovescio della medaglia” non può certo essere un profilo aromatico~olfattivo con diffetti evidenti. Anche perchè un vino si valuta sia con gli occhi, che con il naso e solo poi, si apprezza al palato. Palato che, tra l’altro, denota una ricca vinosità e una persistenza aromatica diametralmente opposta alle note olfattive: le papille gustative vengono coccolate dal gusto secco ma fruttato di questo RossoViola 2020, dotato di struttura ricca e polposa, con una buona persistenza aromatica (al palato non c’è alcuna traccia della puzzetta) che poi chiude la beva con un retrogusto di altissimo livello per la tipologia. L’algoritimo però non fa sconti e posiziona questo Lambrusco in fascia BEVIBILE🏆, con il rammarico che, senza odori strani, sarebbe potuto volare altissimo, probabilmente triplicando o addirittura quadruplicando le coppe…
Post Scriptum: esistesse il trofeo PERFECT LABEL, lo vincerebbe Saetti [scopri qui la cantina]. Etichetta e controetichetta in tessuto, completezza quasi ridondante (ma va bene così) delle info sul retro, con l’aggiunta della “chicca” di un tappo di carta interno ad avvolgere il collo bottiglia, appena si toglie la capsula esterna. Insomma, cure maniacali lato confezione eppoi inciampone maldestro sul profumo🤬…
etichetta 10 | colore 9,08 | profumo 2,11 | densità 9,12 | persistenza 8,79 | tipicità 5,90 | struttura 8,94 | discesa in gola 9,19 | retrogusto 9,07 | ribevibilità 5,81 | prezzo 5,50 | piacevolezza globale 5,90
PUNTEGGIO TOTALE 89,41
Ma il giorno dopo….
….come per magia – cancellando quanto scritto in precedenza lato profumi – il vino non presenta più alcuna alterazione olfattiva (ma neanche i profumi tipici dei Lambrusco modenesi, con la fragola 🍓 spesso in evidenza). L’algoritmo del giorno dopo😁 rimescola le carte della valutazione emozionale, con un effetto domino inverso, che porta il Lambrusco RossoViola 2020 Vigneto Saetti a volare in piena fascia STRABUONO e così fregiarsi delle 3 coppe🏆🏆🏆 “sudate”. Come direbbe Shakespeare:《tutto è bene quel che finisce bene》e la prossima volta che apro un vino naturale, lo stappo 2 ore prima eppoi scaraffo😉.
etichetta 10 | colore 9,08 | profumo 6,56 | densità 9,12 | persistenza 8,79 | tipicità 8,81 | struttura 8,94 | discesa in gola 9,19 | retrogusto 9,07 | ribevibilità 8,81 | prezzo 9,65 | piacevolezza globale 8,95
PUNTEGGIO TOTALE 106,97
mi ha emozionato perché mi ha ricordato l’importanza di “far respirare” il vino, per poi goderne al meglio
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